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Non c'entra con nessuno. (Spero!) Però
Come non pensare a quella ragazza trasgressiva amica di un'amica. Aveva il fidanzato più grande, a scuola non combinava nulla , aveva le compagnie "birichine", ma di carattere non era estroversona. Parlava a voce bassa. Non era bellissima ma a 14 anni stava col più bello del circondario. Poteva averne di più carine. Ma lei andava fino in fondo. A 15anni. E non era il primo, veniva già da lunga relazione con un venticinquenne" malessere".
Un giorno marinò la scuola con me e un'altra. Parlavamo di genitori che rompono e non ci lasciano fare quello che vogliamo. Lei disse che sua madre si, la controllava e rompeva , ma suo padre no, era buono e se scopriva che non era andata a scuola diceva solo "dai, bimba, non lo dico a tua mamma, domani vacci però".
Circa due anni dopo , lei aveva cambiato scuola in altra città , io amicizie e quindi non la incrociavo più.
Nel giornale uscì la notizia che la madre aveva scoperto gli abusi sulla figlia e il fratellino di 10 anni. Dal padre. Denunciato e reo confesso.
Non ci ho più avuto a che fare, ma credo si sia fatta una vita in città.
Ma ho ripensato spesso a quella frase in cui difendeva suo padre, che era buono, la lasciava fare e la copriva. A che prezzo, non lo sapevamo. .
A come la vedevo grande anche se aveva solo un anno in più, perché era molto libera, con fidanzati sempre più grandi, ,compagnie trasgressive.
Alle medie tutti ne parlavano male perché stava già con uil veticinquenne poco di buono, girava con lui in macchina, ed era piccola. Forse voleva farsi salvare?
Nessuno sapeva cosa passavano lei e il fratello e da quanto.
O qualcuno sapeva? Chissà.
Io mi sentivo una sfigata inferiore e disadattata, indegna di certe comitive, incapace di trovarmi il moroso fighetto, di avere certe amicizie perché non potevo andare a ballare di notte.
Come si sarà sentita lei, pensando che noialtri "sfigati" non avevamo l'orco in casa? Forse avrebbe fatto a cambio.
La cosa assurda è che quella mattina eravamo in tre, per caso, io, lei perché altre due amiche non c'erano, e una mia compagna. Non si conoscevano. Quando disse di suo padre che era permissivo, chiese all'altra :" e il tuo com'è?"
"Mio padre è morto".
"Ah".
Io lo sapevo ma lei no.
Il gelo.
Chissà che avrà pensato... avrà pensato :"beata te?".
No quote, il mondo è grande ma anche piccolo, solo un pensiero su una mattina degli anni 90 a fumare al bar del bocciodromo.
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