Quando arrivava l'estate i vostri genitori vi mandavano a fare qualche attività estiva organizzata per bambini? Magari anche qualcosa che vi teneva fuori casa per dei giorni consecutivi?
Se sì, come vivevate la cosa?
Alle elementari i miei genitori erano soliti mandare noi figli in un campeggio di più giorni organizzato dal prete del comune.
Le mie sorelle, più grandi di me, l'avevano già fatto quando io ero ancora piccolo, e dai loro racconti vivevo la prospettiva come un incubo. Lo vedevo come un ambiente scolastico, con tutto quel che comporta, moltiplicato per dieci o più.
Alla fine non mi ci hanno mai mandato, non so se perché i miei intuissero che non volevo (cosa poco credibile, visto che mi hanno sempre costretto a socializzare a prescindere dalla mia volontà e dal mio malessere), o per altri motivi.
Invece nelle estati tra quinta elementare e prima media e poi in quella successiva, mi mandarono per qualche settimana in un soggiorno al mare, abbastanza lontano dalla mia regione (ricordo un lunghissimo viaggio in pullman).
Lì sono stato abbastanza male, ma ho anche dei ricordi positivi, visto che avevo conosciuto dei coetanei decenti, a differenza da quelli della mia scuola. Ricordo che avrei voluto restare in contatto anche una volta finita l'esperienza, ma non ci fu alcun seguito.
Ricordo anche che molti anni dopo, verso la fine delle scuole superiori, un mio coetaneo mi riconobbe come frequentatore di quel soggiorno estivo. Io gli chiesi se si ricordava qualcosa di quelle settimane, e lui mi rispose: "Ricordo solo che non sono mai stato così male in vita mia!".