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Vecchio 24-05-2007, 16:03   #1
Esperto
L'avatar di Graziepapi
 

Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
Vecchio 24-05-2007, 16:06   #2
Esperto
L'avatar di inadatto
 

Quote:
Originariamente inviata da Graziepapi
Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
Mi sembra una visione un po' troppo semplicistica...anche perchè solitamente più che averne siamo "noi" oggetto di pregiudizi
Vecchio 24-05-2007, 16:06   #3
Esperto
L'avatar di julien_cd
 

Discorso per niente stupido, ovvio un conto son le parole un conto è metterlo in pratica anche perchè si è tanto influenzati dalle esperienze...
Vecchio 24-05-2007, 16:09   #4
Banned
 

ci ero arrivato anni e anni fa.
solo che non ci riesco.
Vecchio 24-05-2007, 16:54   #5
Intermedio
L'avatar di Indy
 

Quote:
Originariamente inviata da Graziepapi
Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
tutto giustissimo, ma te la faccio ancora piu semplice: non basterebbe solo pensare: ma che ho da perdere? E se uscissi dal guscio? Potrei stare peggio di cosi? Ma che mi frega del giudizio della gente?
Solo che purtroppo funziona in un altro modo... :lol:
Vecchio 24-05-2007, 18:02   #6
Esperto
L'avatar di fenicenanto
 

Quote:
Originariamente inviata da Graziepapi
Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
Boh...secondo me c'è da considerare la variabile:
"OGGETTIVAMENTE risibili e SOGGETTIVAMENTE risibili"...
io, per una serie di motivi,rientro nella prima categoria...quindi non ho una visione della realtà distorta...purtroppo.

PS
il "provateci" che dici alla fine,vuol dire che tu ne sei fuori?
in tal caso,complimenti! :wink:
Vecchio 24-05-2007, 20:15   #7
Esperto
L'avatar di gio1
 

Quote:
Originariamente inviata da Graziepapi
Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
Personalmente non credo che i pregiudizi possano essere la fonta dell'ansia, certo possono alimentarla, o al limite giustificarla....
Inoltre non sempre l'ansia nasce dalle nostre idee sulle persone o sugli eventi, a volte neanche si conoscono le cause dell'ansia, arriva e basta, senza preavviso....
In ogni caso allontanare i pregiudizi è sicuramente positivo....
Vecchio 24-05-2007, 20:35   #8
Avanzato
L'avatar di trentina
 

facile da fare...


...a parole.
Vecchio 24-05-2007, 22:06   #9
Esperto
 

certo , in parte quello che ci blocca è il giudizio degli altri . se non esistesse forse noi saremmo diversi .forse
Vecchio 24-05-2007, 22:35   #10
Esperto
L'avatar di pisendlav
 

Quelli che chiami pregiudizi sono autoconvinzioni, che se predominano diventano presto pregiudizi.
Vecchio 25-05-2007, 18:09   #11
Esperto
L'avatar di Nichilista
 

I pregiudizi sono causati dalla stupidità della gente(notare che ho detto stupidità,non ignoranza),e siccome purtroppo la maggior parte della gente è stupida,i pregiudizi sono ineliminabili.
Vecchio 25-05-2007, 18:53   #12
Esperto
L'avatar di paule
 

QUESTA é LA TERAPIA PIù EFFICACE (NON SECONDO ME) MA SECONDO TUTTI GLI ESPERTI NEL SETTORE CONTRO I DISTURBI D'ANSIA, GLI ATTACCHI DI PANICO E L'ANSIA LEGATa AD ALTRE PATOLOGIE e QUADRI CLINICI.
SE UN BUON MEDICO, VI HA FATTO UNA DIAGNOSI DI DISTURBO D'ANSIA NON ALTRIMENTI SPECIFICATO (ma io aggiungo tutti i disturbi d'ansia, nota dell'autrice del post) e ATTACCHI DI PANICO questo post potrebbe salvarvi la vita
(com'è successo a me :wink: )
SI PUO' GUARIRE io ne sono l'esempio, che vi piaccia o no nessuno direbbe che sono fobica, no? che vi stia simpatica o meno non c'entra nula, io sono guarita o meglio sono in via di guarigione perchè la cura non finisce mai, tenetelo in conto , il carattere non cambia, ma la fobia non c'entra una mazza col caratere!! E' un'alterazione, come se dicessi che io son nata con una gamba rotta: una stronzata colossale.
Se poi invece la diagnosi è un' altra, più seria allora è un altro paio di maniche. :wink:

Quote:
Originariamente inviata da Graziepapi
Ragazzi non pensate che ciò che ci scatena l'ansia possano appunto essere i pregiudizi che ci facciamo sulle persone e sugli eventi?Se ad esempio noi quando parliamo con una persona cominciamo a pensare:"Questa sicuramente sta pensando male di me,mi considera stupido,mi sta deridendo ecc..",non pensate che tutti questi pensieri possano andare a creare l'ansia che poi proviamo?E se cominciassimo a mettere questi pensieri in discussione?E se cominciassimo a capire che sono solamente visioni distorte della realtà che non sono reali???Provateci,ciao :wink:
Bravissssima. Hai capito tutto!!!!!!!!!!! Complimenti!
Hai fatto il passo più grosso.
SEi sulla buona strada... adesso però ti tocca la parte più dolorosa, ti avverto. Spero tu sia in psicoterapia perchè da soli è impossibile, è come guardarsi allo specchio e rispondere sempre sì. Io la sto facendo ed è faticosissima e fa male. Fa male sentirti dire che le tue convinzioni di una vita erano basate su una paranoia, cose non vere!
Comunque grande graziepapi, buon proseguimento


Quote:
Originariamente inviata da Nichilista
I pregiudizi sono causati dalla stupidità della gente(notare che ho detto stupidità,non ignoranza),e siccome purtroppo la maggior parte della gente è stupida,i pregiudizi sono ineliminabili.
parli di te stesso ovviamente :wink:
visto che i pregiudizi sono ineliminabii e la "gente" comprende anche te che mi sembri un comune mortale e non un semidio, bè allora anche in te (e forse solo in te dovrei dire visto che ogni persona è diversa e tu non puoi pretendere di capirla, saresti una specie di sciamano e non mi sembra che sia neanche questo :wink: ) ripeto, anche in te (bada che lo dici tu, io non aggiungo nulla) è la tua stupidità a causarti i pregiudizi nei riguardi di quelli che ti giudicherebbero.
in psicologia si chiama paranoia: significa attribuire pensieri e credenze ed emozioni agli altri con convinzione, (certezza matematica nei casi più gravi) che siano degli altri ma invece sono solo nostri.
Gli altri reagiscono male perchè si sentono offesi. come se io dicessi a una persona che sta offrendo un caffè , "No, io non ci sto, non sono mica una troia" Ecco, mi sono spiegata la gravità dela paranoia? Fa male a noi stessi per prima e poi agli altri che di conseguenza hanno il desiderio di andarsene.ovvio, chi resta a farsi offendere di continuo? Solo un coglione. Ecco. O qualcuno che vi vuole così tanto bene da riuscire a non offendersi.

Non penso sia possibile non essere per nulla paranoici ma sono certa al 100% se non al 1000% della possibilità di diventarne coscienti almeno quanto basta a vivere bene :wink: .
Cambiare è molto doloroso ma ne vale la pena,lo dico per esperienza personale. E non crediate di diventare perfetti con la psicoterapia, la cura dura tuta la vita però quando sbaglio adesso mi so corregere al'istante. E' un allenamento in piena regola.
SE dici di essere sociofobico significa che ammeti di avere una malatia e di conseguenza per coerenza dovresti concludere con le possibilità di cure, a meno che tu pensi di sia una malatia inguaribile e saresti l'unico a fronte di un'intera classe medica.
Non ti sembra di dovre rivedere un pò la tua posizione?
Fa evidentemente acqua da tute le parti. e sopratuto non mi pare vada a tuo favore, visto che mi sembrerebbe assurdo che tu fossi contento di avere una malattia.
CRedo di essere stata chiara :wink:
SE qualcuno ha obiezioni, prego.
Vecchio 25-05-2007, 19:22   #13
Principiante
L'avatar di zooey
 

Prima di eliminare questi pregiudizi dovrei cambiare anche il MIO modo di pensare, è vero che spesso penso "Lui starà pensando male di me", ma l'ho faccio perchè sono io stesso spesso e volentieri a pensare male degli altri.
Se penso che gli altri siano un branco di Stupidi, non posso far altro che immaginarmi che pure gli altri pensino male di me...
è un circolo vizioso...
Vecchio 25-05-2007, 19:41   #14
Esperto
L'avatar di paule
 

RIPORTO QUANTO SCRITTO NELLA SEZIONE "TRATTAMENTO" CON QUANCHE SOTTOLIEATURA, MA IL TESTO è FEDELE.


Percentuale stimata di guarigione con i trattamenti attualmente a disposizione l' 80%, il successo dipende dalla gravità del disturbo.

Quote:
Originariamente inviata da dal sito stesso
Trattamento psicologico

Prima di tutto dobbiamo metterci in contatto con un psicologo che c'aiuti a seguire un trattamento personalizzato. In qualsiasi caso, il trattamento psicologico non assicura sempre buoni risultati per se solo, poiché a volte questo disturbo porta troppo tempo radicato nella vita del paziente, fino al punto di fargli credere che fa parte della sua personalità e non di un semplice comportamento imparato e La terapia che ha dimostrato una maggiore efficacia nel trattamento specifico della fobia sociale è la cognitivo-comportamentale.

1)La parte cognitiva consiste in allenare il paziente per scoprire i suoi pensieri e rimpiazzare o modificare quelli che non risultano utili per la sua migliore qualità di vita.

2)Il comportamentale consiste nell'esposizione controllata a quelle situazioni che causano ansietà. Con questo si ottiene che l'ansietà causata per le distinte situazioni continui a diminuire gradualmente fino ad arrivare ad un livello controllabile per il paziente. Il psicologo insegna al paziente alcune tecniche basate in abilità sociali affinché possa controllare l'ansietà senza che arrivino ad apparire i sintomi fisiologici, una volta ottenuto questo, attraverso un processo di mesi di trattamento, il paziente potrà affrontare quelle situazioni che prima credeva non potere affrontare.

La combinazione di entrambe terapie permette alla persona che soffre queste disturbi conoscere e cambiare il suo stile di pensiero, quello che porta ad un cambiamento di comportamento, per riuscire così, un miglioramento significativo nella qualità di vita.
Vecchio 25-05-2007, 20:32   #15
Esperto
L'avatar di gio1
 

Quote:
in psicologia si chiama paranoia: significa attribuire pensieri e credenze ed emozioni agli altri con convinzione, (certezza matematica nei casi più gravi) che siano degli altri ma invece sono solo nostri.
Scusa Paule, non mi sono chiare alcune cose che hai scritto. Come sei giunta dai pregiudizi alla paranoia? Quale percorso hai seguito? :wink: Sono due cose ben diverse tra loro, in particolare la paranoia appartiene ad una personalità patologica, almeno così è scritto nei testi di psicologia.

La parte presa dal sito non la conoscevo, comunque l'esposizione alle situazioni ansiose è una tecnica conosciuta da tempo, e le percentuali di guarigione sono ben più modeste, magari fossero così alte, e molte forme d'ansia non sono neanche trattabili con tale tecnica.
Vecchio 25-05-2007, 23:16   #16
Esperto
L'avatar di paule
 

Quote:
Originariamente inviata da gio1
Quote:
in psicologia si chiama paranoia: significa attribuire pensieri e credenze ed emozioni agli altri con convinzione, (certezza matematica nei casi più gravi) che siano degli altri ma invece sono solo nostri.
Scusa Paule, non mi sono chiare alcune cose che hai scritto. Come sei giunta dai pregiudizi alla paranoia?Quale percorso hai seguito? :wink:

Sono due cose ben diverse tra loro, in particolare la paranoia appartiene ad una personalità patologica, almeno così è scritto nei testi di psicologia.
Concordo con te. :wink: E' esatto.
Come hai già accennato correttamente tu, il pregiudizio non solo esula dal contesto clinico-patologico, ma, più in dettaglio,

Pregiudizio=
"opinione errata che dipende da scarsa conoscenza dei fatti"

Paranoia =
"forma di delirio caratterizzata da convinzioni in apparenza coerenti ma contrastanti con la realtà (es. idee di persecuzione, delirio di onnipotenza,complesso d'inferiorità ...)"

e io aggiungo il pretendere di capire cosa pensano gli altri senza neanche conoscerli :wink:


Se ancora non ti è chiaro come ci son giunta,te lo approfondisco qui sotto.

Penso, per logica, che una personalità patologica scambi il pregiudizio con la paranoia.
In altre parole, un paranoico -"malato" di paranoia, clinicamente parlando-non può, per ipotesi, distinguere tra le sue convinzioni irrealistiche e quello che effettivamente gli altri pensano.
Sono più chiara adesso? :wink:

Concludendo,se un individuo (qualunque sia il suo quadro clinico fobico, ansioso, depresso...) dicevo, se un individuo è in preda ad un disagio, logicamente, non è lucido ed è incapace di distinguere bene o normalmente bene i suoi pensieri da quelli degli altri. Quindi chiama impropriamente "il pregiudizio" col nome di "paranoia".

Finchè la persona non esce da questa specie di nebbia negli occhi, non potrà mai vedere la luce e la verità e cioè arrivare a capire realmente quello che gli altri pensano, ma non a prima vista o per pregiudizio, appunto, ma in maniera "normale" e cioè conoscendoli.
Per quello si dice sempre :"Non mi conosci non puoi giudicarmi"
Perchè è fottutamente vero :wink: parola mia.
Spero di averti risposto in maniera esauriente :wink:

Quote:
La parte presa dal sito non la conoscevo, comunque l'esposizione alle situazioni ansiose è una tecnica conosciuta da tempo, e le percentuali di guarigione sono ben più modeste, magari fossero così alte, e molte forme d'ansia non sono neanche trattabili con tale tecnica.
Il tuo discorso mi sembra veramente carico di speranza, complimenti!!!
Per quanto mi riguarda, mi sfiora appena perchè fortunatamente ne sono fuori.
Ma a chi sta male, bhe, non fa di certo bene.
Nei tuoi seminari non ti hanno insegnato che la speranza (detta motivazione in psicologia) è una componente indispensabile, SINE QUA NON, del successo di qualunque terapia in qualunque campo medico??
Ciao
Vecchio 25-05-2007, 23:47   #17
Esperto
L'avatar di gio1
 

Quote:
Originariamente inviata da paule
Quote:
Originariamente inviata da gio1
Quote:
in psicologia si chiama paranoia: significa attribuire pensieri e credenze ed emozioni agli altri con convinzione, (certezza matematica nei casi più gravi) che siano degli altri ma invece sono solo nostri.
Scusa Paule, non mi sono chiare alcune cose che hai scritto. Come sei giunta dai pregiudizi alla paranoia?Quale percorso hai seguito? :wink:

Sono due cose ben diverse tra loro, in particolare la paranoia appartiene ad una personalità patologica, almeno così è scritto nei testi di psicologia.
Concordo con te. :wink: E' esatto.
Come hai già accennato correttamente tu, il pregiudizio non solo esula dal contesto clinico-patologico, ma, più in dettaglio,

pregiudizio=
"opinione errata che dipende da scarsa conoscenza dei fatti"

la paranoia =
"forma di delirio caratterizzata da convinzioni in apparenza coerenti ma contrastanti con la realtà es idee di persecuzione, delirio di onnipotenza,complesso d'inferiorità ..."
e aggiungo il pretendere di capire cosa pensano gli altri senza neanche conoscerli :wink:
Se ancora non ti è chiaro come ci son giunta,te lo approfondisco qui sotto:
Penso, per logica, che una personalità patologica scambi il pregiudizio con la paranoia. In altre parole, un paranoico clinico -quindi malato di paranoia, clinicamente parlando-non può per ipotesi distinguere tra le sue convinzioni irrealistiche e quello che effettivamente pensano gli altri.
Sono chiara adesso? :wink:
Concludendo,se un individuo (qualunque sia il suo quadro clinico) dicevo se un individuo è in preda ad un disagio logicamente non è lucido ed è incapace di distinguere bene o normalmente bene i suoi pensieri da quelli degli altri e quindi chiama impropriamente "il pregiudizio" col nome di "paranoia".
Finchè la persona non esce da questa specie di nebbia negli occhi, non potrà mai vedere la luce e la verità e cioè arrivare a capire realmente quelo che gli altri pensano, ma non a prima vista o per pregiudizio, appunto, ma in maniera "normale" e cioè conoscendoli.
Per quello si dice sempre :"Non mi conosci non puoi giudicarmi"
Perchè è fottutamente vero :wink: parola mia.
Spero di averti risposto in maniera esauriente :wink:

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La parte presa dal sito non la conoscevo, comunque l'esposizione alle situazioni ansiose è una tecnica conosciuta da tempo, e le percentuali di guarigione sono ben più modeste, magari fossero così alte, e molte forme d'ansia non sono neanche trattabili con tale tecnica.
Il tuo discorso mi sembra veramente carico di speranza, complimenti!!!
A me mi sfiora appena perchè ne sono uscita, per fortuna, per miracolo...
Ma a chi sta male, bhe, non fa di certo bene.
Nei tuoi seminari non ti hanno insegnato che la speranza (detta motivazione in psicologia) è una componente indispensabile, SINE QUA NON, del successo di qualunque terapia in qualunque campo medico??
Ciao
Grazie Paule, ora ho capito cosa intendi.

Riguardo all'ultima parte del post, non intendevo assolutamente togliere speranza alcuna...intendevo dire che occorre diffidare da chi snocciola percentuali di guarigione, spesso molto alte (per esempio vedi il post sulla digitopressione manuale, con percentuale di guarigione del 100%...chi ci crede?). La motivazione è fondamentale, porsi degli obiettivi è fondamentale, ma ritengo che sia fondamentale anche l'essere realisti. Ciao
Vecchio 26-05-2007, 00:20   #18
Esperto
L'avatar di paule
 

Quote:
Originariamente inviata da gio1
Quote:
La parte presa dal sito non la conoscevo, comunque l'esposizione alle situazioni ansiose è una tecnica conosciuta da tempo, e le percentuali di guarigione sono ben più modeste, magari fossero così alte, e molte forme d'ansia non sono neanche trattabili con tale tecnica
.
Quote:
Originariamente inviata da paule
Il tuo discorso mi sembra veramente carico di speranza, complimenti!!!
A me sfiora appena perché ne sono uscita, per fortuna, per miracolo...
Ma a chi sta male, bhe, non fa di certo bene.
Nei tuoi seminari non ti hanno insegnato che la speranza (detta motivazione in psicologia) è una componente indispensabile, SINE QUA NON, del successo di qualunque terapia in qualunque campo medico??
Ciao
Grazie Paule, ora ho capito cosa intendi.

Riguardo all'ultima parte del post, non intendevo assolutamente togliere speranza alcuna...intendevo dire che occorre diffidare da chi snocciola percentuali di guarigione, spesso molto alte (per esempio vedi il post sulla digitopressione manuale, con percentuale di guarigione del 100%...chi ci crede?). La motivazione è fondamentale, porsi degli obiettivi è fondamentale, ma ritengo che sia fondamentale anche l'essere realisti. Ciao
Sono pienamente d'accordo con te.
Se conosci una percentuale verosimile di guarigione dall'ansia e disagi associati postala, sarei curiosa oltre che molto interessata
Penso sia un campo molto difficile da quantificare però,correggimi se sbaglio,quindi credo basti sapere "CHE SE NE ESCE"
Psicoterapia con o senza farmaci o gruppi di autoaiuto,ma personalmente ritengo che quella fondamentale sia la psicoterapia, ma questo lo sappiamo tutti.
Il fatto importante perché una terapia abbia successo,però, è quello di NON arrendersi al primo fallimento.
Per questo sì, concorderai, una speranza anche irrealistica è meglio di una non speranza.
Non stiamo parlando di malattie organiche, ma qui entriamo un un altro dibattito che è decisamente OT.
Ciao
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