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Oggi, 18:52
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#21
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,357
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Oggi, 19:26
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#22
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,037
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Semmai non è uguale la interpretazione che si da per auto assolversi, tipo ritenere giusto compiere un torto per giustificarne un altro, rimedi ripeto compiendo buone azioni e visto che la vita è un'altra non importa cosa hai fatto nel passato, chi commette un omicidio non può mica riportare in vita il morto, chi sta a valutare più di tanto cerca sotterfugi, una persona giusta compie buone azioni senza cercare ricompense e di domande se ne fa poche, basta fare del bene giusto per il bene senza tornaconto, l'uomo non solo è ignorante ma spesso gli è proprio precluso capire certe cose, per questo motivo la capacità di distinguere il male dal bene è innata e non serve istruzione religione legge o altro, proprio per questo motivo nella Bibbia si dice, se così si può dire: noi faremo e ascolteremo, prima si fa(il bene) poi si può anche ragionare sul motivo.
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Il bene e il male sono costrutti umani che variano in base al soggetto e alla cultura di appartenenza. In molti casi si nasce già con una "bussola morale" rudimentale, ma poi la famiglia, la religione e l'educazione definiscono i confini specifici di ciò che è considerato "giusto" o "sbagliato" in un dato contesto.
Poi se non importa cosa hai fatto nel passato, non capisco a che serva rinascere, dato che tu stesso hai detto che rinasciamo fin quando non estinguiamo questa sorta di debito morale con l'esistenza.
Infine sei tu stesso a contraddirti quando dici che non serve istruzione, religione o legge per distinguere il bene dal male, però poi citi la Torah come riferimento.
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Oggi, 19:37
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#23
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,852
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Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Il bene e il male sono costrutti umani che variano in base al soggetto e alla cultura di appartenenza. In molti casi si nasce già con una "bussola morale" rudimentale, ma poi la famiglia, la religione e l'educazione definiscono i confini specifici di ciò che è considerato "giusto" o "sbagliato" in un dato contesto.
Poi se non importa cosa hai fatto nel passato, non capisco a che serva rinascere, dato che tu stesso hai detto che rinasciamo fin quando non estinguiamo questa sorta di debito morale con l'esistenza.
Infine sei tu stesso a contraddirti quando dici che non serve istruzione, religione o legge per distinguere il bene dal male, però poi citi la Torah come riferimento.
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Io ho scritto che non serve essere religiosi e tantomeno ebrei, semmai la Torah serve per gli ebrei, religiosi, dove la vedi la contraddizione? La famiglia la religione e l'educazione come ho già scritto al massimo servono per giustificarsi, non importa cosa hai fatto rispetto a cosa devi fare oggi come azioni, per lo stesso motivo non si ha una classifica dei peccati o dei precetti da rispettare, perché bisogna ritenerli ugualmente importanti per non sminuire o dare precedenze, comunque so che è un discorso complicato continua pure a chiedere.
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Oggi, 19:50
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#24
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Intermedio
Qui dal: Aug 2022
Messaggi: 173
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A scatola chiusa proprio non accetterei
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Oggi, 20:43
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#25
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 2,581
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Sì, può andare meglio o peggio, ma comunque sarà diverso.
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Oggi, 21:02
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#26
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Esperto
Qui dal: Jul 2013
Ubicazione: Provincia di Milano
Messaggi: 4,788
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Assolutamente no, quello che realmente vorrei è riconoscermi nell atman uguale al brahman, ma non ho ne le condizioni né la capacità così come la determinazione necessaria, quindi alla morte altro giro altra corsa.
Forse nel peregrinare insensato e sofferente beccherò un esistenza dove finalmente smetterò di credere che una vita possa darti felicità, e per lo piu addirittura una felicità che non finisce.
Si muore e si perde tutto quindi non puo esserci ne felicità ne libertà vera nel divenire.
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Oggi, 21:32
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#27
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Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 2,575
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Quote:
Originariamente inviata da IO&EVELYN
Assolutamente no, quello che realmente vorrei è riconoscermi nell atman uguale al brahman
Si muore e si perde tutto quindi non puo esserci ne felicità ne libertà vera nel divenire.
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Sbaglio o tu eri quello per cui la metafisica erano tutte favole, inventate dagi uomini, da cui stare alla larga?
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Oggi, 21:54
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#28
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Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,037
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Io ho scritto che non serve essere religiosi e tantomeno ebrei, semmai la Torah serve per gli ebrei, religiosi, dove la vedi la contraddizione?
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Non è una contraddizione logica netta, nel senso stretto; però c'è un'incoerenza implicita, perché il ruolo della religione diventa molto ambiguo.
Tu dici che la capacità di distinguere tra bene e male è innata nell'uomo, e che non serve religione, legge o istruzione, però citi la Bibbia/Torah per spiegare questa idea. In pratica la religione conferma qualcosa che già sappiamo, ma non è necessaria per saperlo.
Allora ti chiedo: se questa capacità è davvero innata, a che serve tutta questa struttura religiosa che ti dice come comportarti?
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Oggi, 22:09
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#29
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,852
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Originariamente inviata da Sikerhoof
Non è una contraddizione logica netta, nel senso stretto; però c'è un'incoerenza implicita, perché il ruolo della religione diventa molto ambiguo.
Tu dici che la capacità di distinguere tra bene e male è innata nell'uomo, e che non serve religione, legge o istruzione, però citi la Bibbia/Torah per spiegare questa idea. In pratica la religione conferma qualcosa che già sappiamo, ma non è necessaria per saperlo.
Allora ti chiedo: se questa capacità è davvero innata, a che serve tutta questa struttura religiosa che ti dice come comportarti?
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Serve nella religione ebraica per correggere il male nel mondo e far venire il Messia che porterà a un altro mondo senza il male, per questo Israele ha un incarico sacerdotale che comporta il rispetto di 613 precetti, mentre i non ebrei ne devono rispettare 7 e non gli serve nessun insegnamento in modo che chiunque dovunque nasca o qualsiasi cultura o credo religioso abbia possa avere il suo posto nel mondo a venire.
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