Altra vittima della sinistra antisemita.
In nome di don Tonino Bello, dunque, ritengono «inconcepibile» la presenza, fra gli invitati, dell’intellettuale e nipote di Levi Eshkol, primo ministro di Israele negli anni Sessanta. Sebbene contesti il governo di Benjamin Netanyahu, «la sua posizione politica — scrivono — può essere definita liberale, ma è tutta interna al sionismo laico. Non ha mai messo in discussione perciò le modalità di costituzione dello Stato di Israele, le invasioni dei coloni, la militarizzazione invasiva».
Nonostante abbia criticato la gestione degli ostaggi degli attacchi terroristi del 7 novembre 2023 da parte di Hamas, «non ha mai condannato però il genocidio di Gaza, il massacro di migliaia e migliaia di persone innocenti, la strage dei bambini».
https://www.msn.com/it-it/notizie/mo...ee5dd12e&ei=30
Proprio in questi giorni che anche il procuratore ammette che non c'è stato nessun genocidio queste bestie riescono a fare antisemitismo contro uno scrittore che è pure contrario al governo israeliano, bestie immonde.