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Vecchio 18-05-2022, 17:12   #1
Intermedio
L'avatar di faria
 

.

Ultima modifica di faria; 11-09-2022 a 21:16.
Ringraziamenti da
slowdive (18-05-2022), XL (18-05-2022)
Vecchio 21-05-2022, 19:29   #2
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da faria Visualizza il messaggio
segnalo video divulgativo su disturbo devitante di personalità e fobie sociali.

secondo me un po' si perdono durante la discussione, ma è leggera ed informativa.

https://www.youtube.com/watch?v=0MkKr7qAcKE#t=270
Interessante, conoscevo già Giancarlo Dimaggio, qua

https://www.stateofmind.it/2014/02/t...nterpersonale/

parlano di un manuale di intervento che ha scritto insieme ad altri per trattare i disturbi di personalità.

Io ho sempre l'impressione però che su di me queste cose non farebbero effetto, certe convinzioni sono radicate, e per abbatterle dovrei riuscire a costruire prove veramente forti, un leggero dubbio difficilmente riesce a scardinarle.
Inoltre ho l'impressione di avere difficoltà a comunicare i miei stati più che a pensarli, ed è una cosa completamente diversa da quella che viene ipotizzata.
Ad esempio io potrei conoscere mentalmente la strada per raggiungere un posto ma non essere capace di spiegare ad un altro come arrivarci per diversi motivi.
Quindi anche qua secondo me si fa confusione tra l'essere consapevoli di qualcosa ed essere capaci di comunicare in modo efficace e strategico quel di cui si è consapevoli per raggiungere svariati scopi sociali.
Pensare ed essere consapevoli di provare stati emotivi è una cosa, comunicarli in maniera tale anche da suscitare risonanza, un'altra, non sono operazioni equivalenti.

In ogni caso il video è davvero interessante, soprattutto nell'illustrare certe difficoltà, grazie per averlo condiviso .

Ultima modifica di XL; 22-05-2022 a 05:42.
Vecchio 22-05-2022, 06:46   #3
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Ho ascoltato il video. In pratica tutto si basa sul fatto che l'evitante ha le visioni, cioè percepisce il mondo in maniera diversa da quello che è realmente. Purtroppo non credo che questa sia la via giusta, anche se in un passaggio lui ammette che il terapista non dovrebbe dirglielo ma passare il discorso alla larga.
Gran parte del discorso lo trovo poco innovatore. Ad esempio il porno, visto sempre come un surrogato da evitare, le persone che interagiscono con lui, viste sempre come salvifiche e mai dannose, la presenza di un modello sano di perfezione del quale non si parla direttamente ma che lo si mette sullo sfondo in antitesi ai comportamenti evitanti.
Vecchio 22-05-2022, 07:10   #4
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Ho ascoltato il video. In pratica tutto si basa sul fatto che l'evitante ha le visioni, cioè percepisce il mondo in maniera diversa da quello che è realmente. Purtroppo non credo che questa sia la via giusta, anche se in un passaggio lui ammette che il terapista non dovrebbe dirglielo ma passare il discorso alla larga.
Gran parte del discorso lo trovo poco innovatore. Ad esempio il porno, visto sempre come un surrogato da evitare, le persone che interagiscono con lui, viste sempre come salvifiche e mai dannose, la presenza di un modello sano di perfezione del quale non si parla direttamente ma che lo si mette sullo sfondo in antitesi ai comportamenti evitanti.
A tutto questo aggiungo il fatto che dura quasi un'ora e mezza. Uno psicologo dovrebbe saperlo che dopo circa 15 minuti l'attenzione si perde. Intendo il classico starci con la testa, con tempi di quel genere a un certo punto diventa un flusso di parole che è difficile incasellare e recepire. Un'ora e mezza reggo solo Barbero, con tutto che lo trovo fazioso. E' difficilissimo riuscire a parlare per tempi così lunghi senza essere un genio.
Vecchio 23-05-2022, 22:16   #5
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Il video mi ha dato un po' di carica. Il fatto di sapere di essere malato mi porta a questo ragionamento: dite che è tutto nella mia testa, secondo me non è vero, ma se faccio finta che avete ragione, la responsabilità di quello che potrebbe succedermi è vostra.
Vecchio 24-05-2022, 00:50   #6
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Ho ascoltato il video. In pratica tutto si basa sul fatto che l'evitante ha le visioni, cioè percepisce il mondo in maniera diversa da quello che è realmente. Purtroppo non credo che questa sia la via giusta, anche se in un passaggio lui ammette che il terapista non dovrebbe dirglielo ma passare il discorso alla larga.
Gran parte del discorso lo trovo poco innovatore. Ad esempio il porno, visto sempre come un surrogato da evitare, le persone che interagiscono con lui, viste sempre come salvifiche e mai dannose, la presenza di un modello sano di perfezione del quale non si parla direttamente ma che lo si mette sullo sfondo in antitesi ai comportamenti evitanti.
Una cosa che a quasi tutti gli evitanti (me compreso) è comune, che nessuno potrà convincerli che ci si può fidare quanto una persona normale... Siamo molto introspettivi, conosciamo troppo i segni di minaccia e i difetti degli esseri umani, io ormai ho un sesto senso nel captare le prese in giro o le risatine sotto i baffi ad esempio.
Solo quando prendi insight lo capisci che è irrecuperabile, l'evitamento è un qualcosa con cui ci si è cresciuti, adolescenza chiusi in casa, infanzia da emarginati, è radicata nel carattere.
Finchè sei nella fase del non riconoscere l'ansia alla disforia o nervosismo è un problema, quando riconosci quanta ansia hai e il motivo dell'evitamento capisci il perchè lo hai sempre fatto. E poi quando accetti l'evitamento, te lo provi a godere, è li che inizi a desiderare ancora di più i contatti. Io penso che la terapia giusta sia questa, ovvero evitare per un tot e soffrire, rimanendo introspettivi e accogliere le atrocità, poi quando cala la nevrosi, provare a contattare persone anche solo pochi messaggi, e fare così finchè non si mantiene un contatto senza idealizzarlo.
Non è facile accettarlo, io non l'ho accettato del tutto, la mia personalità si è sviluppata così, nonostante l'insight e la psicoterapia, nella vita di tutti i giorni o nelle relazioni con le persone normali non idealizzate, non si può restare sempre razionali al massimo, e questo vuol dire far uscire la parte emotiva, ovvero quella danneggiata dai tratti disfunzionali e traumi. Se la si pensa così, mi viene senso di essere segnato a vita, e mi sento così handicappato...
Vecchio 24-05-2022, 06:30   #7
Esperto
L'avatar di Bluevelvet93
 

Ottimo Liberi Oltre STEM.
Vecchio 24-05-2022, 15:57   #8
Intermedio
 

Io ho trovato questo.

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