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Originariamente inviata da claire
Si si è brutto lo ammetto, non denota superiorità morale, cerco di evitare ma ti sei uno di quelli che mi fa vacillare quanto a moralità.
Hai un interloquire troppo offensivo in vari campi e non hai le scusanti che poteva avere un ex utente bannato.
Per me.
Come già dissi, chi nega un disturbo non dovrebbe stare in un gruppo di quel disturbo e tu ci stai da tanti anni indisturbatamente.
Ti ci lasciano, va benissimo, ma se mi stufo di leggere testi offensivi di categorie e negazionisti dei problemi, ho i miei limiti nell'essere gentile e cordiale. E anche nell'ignorare affermazioni di un certo tipo. Credimi che lo sforzo lo faccio parecchio, ma non trovo sempre giusto fare finta di nulla.
Ognuno si occupasse dei propri limiti.
Torno a fare i conti con i miei.
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Provo a spiegartelo per l'ennesima volta.
Non nego il disagio e non nego i sintomi, è che sono critico sul modo in cui vengono incasellati certi sintomi.
Nego la patologia perché persino i medici la negano.
Altro discorso è su fenomeni non scientifici e nemmeno aspiranti tali, come la timidezza. È un concetto talmente grossolano che posso paragonarlo alla parola "cesso".
Esistono le "cesse" secondo te? Ecco, se dici no potrebbe venire la Claire di turno a dirti che neghi e sminuisci i problemi delle persone con Look basso.
Il timido è il cesso del comportamento, ma più colpevole.
Ultima cosa, quella definitiva, per fare capire a tutti: se mi dessero la diagnosi di autistico e le persone provassero a scusarmi per come mi hanno trattato, io non potrei rispondere altro che "non è cambiato nulla", che ho stesso controllo di prima sui miei pensieri, che ero senza colpe già da prima.