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23-06-2025, 20:24
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#1
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Ubicazione: Regno dei fini
Messaggi: 1,998
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Provo ad esporvi una specie di riflessione/domanda…
Mi riferisco all’’ostentare eterosessualità in caso di omosessualità… la comprereste a soli un euro x farne due? L’offerta includerebbe ovviamente tutti i tratti più tossici dell’ eterosessualità, da sfogare comodamente sui vari/le varie partner di turno!
Scherzi a parte, secondo voi è sempre da giustificare una finta eterosessualità? Prima che mi si accusi di essere insensibile o superficiale specifico che non ci vuole molto a comprendere le difficoltà di un coming out… ci vuole una dose di coraggio, i pregiudizi e la paura dell’altro sono dietro l’angolo, e lasciamo perdere i tanti posti nel mondo in cui l’omosessualità (e transessualità eccetera) è vietata e punita anche severamente… ma una persona può andare avanti tutta una vita a fingere di essere ciò che non è? In un paese diciamo più o meno civilizzato? A fingere di provare attrazione per un sesso invece che un altro?
Questo, ripeto, secondo me va anche a discapito di altri (non sempre, ok). Più che altro quando scatta l’equazione “etero —> posso/devo? fare il figo e trattare le donne come fossero degli oggetti, chi se ne frega del piacere sessuale di entrambe le parti”. E viceversa per par condicio anche nel caso di donne.
Poi uno magari si chiede “sì ma se trovassero dei partner dello stesso sesso con attrazione e tutto poi come sarebbe la relazione? Sana?” Non so, forse ci sono comunque dei problemi alla radice.
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24-06-2025, 09:10
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#3
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Esperto
Qui dal: Aug 2006
Ubicazione: Campania
Messaggi: 8,359
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Io sono a favore della menzogna per difendersi dai contesti di merda.
O sei sincero e ingaggi una lotta aperta o non lo sei e prendi per il culo tutti, in ogni caso col contesto di merda ci sei in conflitto, il problema di fondo è questo e non si risolve in nessuno dei due casi.
E non parlo solo di omosessualità, ma di qualsiasi comportamento considerato deviante o fastidioso.
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24-06-2025, 09:55
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#4
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,791
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Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho
ma una persona può andare avanti tutta una vita a fingere di essere ciò che non è?
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Rispondo solo a questo.
Nel caso di orientamento sessuale non si può andare avanti, è qualcosa che porta a un conflitto profondo tra l'immagine che si ha di se stessi, quella che si dà agli altri e il modo in cui gli altri ti accettano. Potrebbe essere meno difficile in un contesto sociale in cui l'omosessualità è accettata, ma in un contesto in cui è osteggiata ogni rapporto amicale e sentimentale arriverebbe al punto in cui la persona che sta nascondendo il proprio orientamento penserebbe costantemente: "Sì, questa persona mi apprezza, mi vuole bene, magari anche mi ama, ma non ama quel che io sono effettivamente, di cui fa non poca parte il mio orientamento sessuale. Se magari lo scoprisse si allontanerebbe, mi abbandonerebbe."
In pratica non si potrebbero che avere rapporti basati su un inganno profondo.
Alla lunga una situazione del genere porta a grossi problemi mentali, se non psichiatrici e ovviamente a ideazioni suicidarie.
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24-06-2025, 10:00
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#5
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Banned
Qui dal: May 2022
Ubicazione: Agartha
Messaggi: 2,655
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Una mia ex aveva il padre omosessuale. Con sua madre si erano lasciati per mancanza di intimità e lei (la figlia) aveva scoperto entrando nel suo computer che lui si vedeva con uomini per fare cose gay. A quanto ho inteso lei avrebbe preferito fosse omosessuale alla luce del sole invece di vivere di bugie e scappatelle.
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24-06-2025, 18:09
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#6
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 19,304
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Prima o poi scrivo, inizio a dire che la figa piace a tanti ma il cazzo piace a tutti
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24-06-2025, 19:15
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#7
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,953
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Secondo me mentire è sbagliato i gay che conosco io non mentono e hanno relazioni pubbliche mentre so di alcuni sposati che in segreto sono gay e sono persone che non lo ammettono perché sono sposati con figli, uno è un noto politico che ha un potere locale enorme, si sa che è gay ma ha famiglia, poi c'è un noto artista locale anche lui gay non dichiarato con famiglia che prova a infilzare chiunque, io non giustifico nessuno se una persona compie certi atti dovrebbe essere onesto e non fingersi casa e chiesa per opportunismo, tanto Dio vi vede e il fuoco dell'inferno è già acceso per voi chiappette chiaccherate
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24-06-2025, 19:46
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#8
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,793
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Quote:
Originariamente inviata da XL
Io sono a favore della menzogna per difendersi dai contesti di merda.
O sei sincero e ingaggi una lotta aperta o non lo sei e prendi per il culo tutti, in ogni caso col contesto di merda ci sei in conflitto, il problema di fondo è questo e non si risolve in nessuno dei due casi.
E non parlo solo di omosessualità, ma di qualsiasi comportamento considerato deviante o fastidioso.
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Più che altro va commisurato il contesto al proprio coraggio e alla forza che si ha di affrontare la cosa a viso aperto consapevoli di quello che ti può capitare, da quanto puoi soggettivamente reggere prese per il culo, emarginazione, dispetti, e tutto l'ambaradan che tocca a chi è diverso. Oltre al contesto macro, se si è adolescenti, con fragilità proprie dell'età e magari altre di personali, e una famiglia che non accetta, deve essere durissima e non biasimo di certo chi si tutela mentendo.
Da adolescente mi sono sempre detta meno male che sono etero perché se fossi lesbica dovrei fingere "normalità", nel mio contesto e con il mio carattere, in quegli anni non avrei mai potuto vivere la cosa apertamente. Adesso vedo che nello stesso contesto le cose sono un pochino cambiate e ci sono stati diversi coming out, però in genere in età adulta, gente della mia età che è andata a convivere lì nel paese, o poco più giovane. Nemmeno pochi sul totale dei pochi abitanti del paesello, e questo la dice ben lunga sul quanto un tempo tanti abbiano represso la loro identità o al massimo vissuta nell'ombra, prima non c'erano convivenze omo manco per idea. Al massimo usciva il pettegolezzo classico di quella che ha trovato il marito a letto con un uomo. C'erano anche dei gay , sì ,adulti tipo dell'età dei miei genitori, ma la loro vita privata era nascosta, si sapeva e basta , erano single in tarda età e avevano relazioni con persone del loro sesso, ma distante, non si facevano vedere in giro insieme, tenevano profilo basso. Non conosco i più giovani perciò non saprei dire com'è oggi la faccenda, al netto di schifezze che purtroppo si sentono, ma spero e credo sia migliorata.
Uno poco più grande di me è stato sempre preso in giro, non si accettava lui in primis aderendo alle cose di chiesa e inventandosi fidanzate inesistenti a cui tanto, nessuno credeva. A me in un'occasione parlò contro i gay.
Poi è andato a vivere in città da adulto, col compagno, su fb posta foto dei gay pride e blocca tutti i contatti del paese d'origine. I suoi genitori non lo sanno o fanno finta di non sapere, non so. Sono anziani, dicono che non è fidanzato, ma ha tantissimi amici.
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26-06-2025, 07:12
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#9
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Banned
Qui dal: Aug 2012
Ubicazione: Banned
Messaggi: 19,739
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Purtroppo la gente di merda esiste , intendo chi emette giudizi sprezzanti , però il potere glielo dà la persona che si offende , ognuno ha la sua strategia per bypassare ste situazioni spiacevoli , mentire , aggredire etc .. l importante secondo me è fare qualcosa che ti fa sentire meglio di prima ,altrimenti diventa un problema enorme che fa altri danni a se stessi .... Anche se ogni contesto e ogni personalità avranno difficoltà diverse a riguardo.
A me fa così strano che nel 2025 uno debba rendere conto alla società di come uno usa i suoi organi genitali o abbia rilevanza il sesso che preferisce "amare" ma vabbè quello so io nn faccio testo
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Ultima modifica di varykino; 26-06-2025 a 07:21.
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26-06-2025, 09:09
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#10
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,109
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A me sembra che esistano contesti in cui può essere più o meno difficile esporsi. Ad esempio in un ambiente universitario la tolleranza sarà maggiore rispetto alla fabbrica.
Io ho lavorato in fabbrica e francamente ho sentito giudizi spietati da fare accapponare la pelle, ingiurie e offese da denuncia proprio. Però oggi se non altro la legge ti tutela, per cui è un po' più facile fare coming out. Certo il pettegolezzo non si elimina.
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27-06-2025, 05:51
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#11
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Esperto
Qui dal: Aug 2006
Ubicazione: Campania
Messaggi: 8,359
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Quote:
Originariamente inviata da varykino
Purtroppo la gente di merda esiste , intendo chi emette giudizi sprezzanti , però il potere glielo dà la persona che si offende , ognuno ha la sua strategia per bypassare ste situazioni spiacevoli , mentire , aggredire etc .. l importante secondo me è fare qualcosa che ti fa sentire meglio di prima ,altrimenti diventa un problema enorme che fa altri danni a se stessi .... Anche se ogni contesto e ogni personalità avranno difficoltà diverse a riguardo.
A me fa così strano che nel 2025 uno debba rendere conto alla società di come uno usa i suoi organi genitali o abbia rilevanza il sesso che preferisce "amare" ma vabbè quello so io nn faccio testo
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Ma rompono le palle in primis pure gli psichiatri di merda, se uno trombasse con una bambola romperebbero le palle lo stesso pure gli psichiatri, qua alla fine c'è un conflitto e non lo si sana con nessuna strategia secondo me. E' una guerra, e in guerra si usa sia menar bombe che dissimulare, che fai dici al nemico apertamente "adesso attacco sono qui!", o usi un cavallo di troia? Gli altri non ti sono amici, non ti accettano, vogliono ostacolarti, ora che strategia usi usi non è rilevante per me, sarebbe meglio non essere in conflitto, ovvio, ma il conflitto c'è e basta.
Che solo ora hanno inserito nelle parafilie 'sta roba nel DSM, prima erano considerate patologiche pure da 'ste teste di cazzo che pensavano che il problema era insito nell'atto.
In realtà l'atto genera problemi perché c'è un conflitto sociale che l'atto o la rivelazione dell'atto comportano con parenti e altra gente attorno, e per difenderti devi alcune volte pure arrivare a menarli, se uno ha introiettato dei valori sociali di merda, il conflitto si può spostare dentro all'individuo e la persona arriva a non accettarsi, ma certe persone a questo livello qua non è detto che ci arrivino mai, perché magari ogni tentativo di introiezione è stato sputato via fin da quando si era infanti e il conflitto non diventa mai interno, resta tra sé e gli altri, per questo poi la psicoterapia e le cure psichiatriche non attecchiscono mai, la parte alleata "sana" nell'individuo per il cambiamento sperato e auspicato, non c'è da nessuna parte.
Una persona può arrivare a pensare "sarebbe stato meglio non essere omosessuali per evitare tutti questi casini" e così il conflitto si sposta dentro, ma si cerca di spostarlo dentro anche con altra roba, fosse solo qua che si tenta di operare in tal modo, lo si fa anche con altro, ma si può pensare altro e dire "io intanto trombo in privato con chi mi pare e poi agli altri li prendo per il culo visto che comunque non mi accettano, che mi frega".
Se il contesto osteggia in vari modi un comportamento che fai glielo dici? E le conseguenze? Hai i mezzi effettivi e la forza per contastare un contesto così invasivo? Se ce li hai va bene, ma se non ce li hai sarebbe ancora più stressante.
Ma comunque io all'estremo ci metto tutti i comportamenti considerati devianti anche roba da criminali, il problema è analogo, ci sono norme sociali e morali più o meno diffuse che possono diventare esplicite tramite proprio codici scritti, ed individui che non si incasellano bene in questa roba qua e vivono al di fuori della "legge" della comunità.
Per legge non intendo solo quella scritta ma anche quella implicita, prima che le norme diventassero scritte esistevano per consuetudine e diffusione.
Io personalmente non mi sento appartenente ad alcuna comunità, ho tenuto sempre separato me stesso dal resto, che attorno a me ci siano amici miei è da vedere, compreso tutto il contesto psichiatrico e di cura, che posso anche sfruttare in vari sensi se mi fa comodo, ma verso cui ho sempre avuto una certa diffidenza e ho fatto bene ad averla.
A me fanno girare le palle sempre frasi come "noi vogliamo che tu sia te stesso" quando poi nessuno lo vuole davvero se poi questa cosa andasse contro interessi e valori altrui.
Per essere me stesso non ho bisogno del permesso di nessuno, e nemmeno di esortazioni come "sii te stesso" che sono sempre manipolanti, ma perché non dovrei esserlo già me stesso?
Io ormai ho capito che con altri ci posso stare solo in conflitto, la pace non la voglio se non posso dettare io le regole del trattato.
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Ultima modifica di XL; 27-06-2025 a 06:41.
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27-06-2025, 08:41
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#12
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,109
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Quote:
Originariamente inviata da XL
Ma rompono le palle in primis pure gli psichiatri di merda, se uno trombasse con una bambola romperebbero le palle lo stesso pure gli psichiatri, qua alla fine c'è un conflitto e non lo si sana con nessuna strategia secondo me. E' una guerra, e in guerra si usa sia menar bombe che dissimulare, che fai dici al nemico apertamente "adesso attacco sono qui!", o usi un cavallo di troia? Gli altri non ti sono amici, non ti accettano, vogliono ostacolarti, ora che strategia usi usi non è rilevante per me, sarebbe meglio non essere in conflitto, ovvio, ma il conflitto c'è e basta.
Che solo ora hanno inserito nelle parafilie 'sta roba nel DSM, prima erano considerate patologiche pure da 'ste teste di cazzo che pensavano che il problema era insito nell'atto.
In realtà l'atto genera problemi perché c'è un conflitto sociale che l'atto o la rivelazione dell'atto comportano con parenti e altra gente attorno, e per difenderti devi alcune volte pure arrivare a menarli, se uno ha introiettato dei valori sociali di merda, il conflitto si può spostare dentro all'individuo e la persona arriva a non accettarsi, ma certe persone a questo livello qua non è detto che ci arrivino mai, perché magari ogni tentativo di introiezione è stato sputato via fin da quando si era infanti e il conflitto non diventa mai interno, resta tra sé e gli altri, per questo poi la psicoterapia e le cure psichiatriche non attecchiscono mai, la parte alleata "sana" nell'individuo per il cambiamento sperato e auspicato, non c'è da nessuna parte.
Una persona può arrivare a pensare "sarebbe stato meglio non essere omosessuali per evitare tutti questi casini" e così il conflitto si sposta dentro, ma si cerca di spostarlo dentro anche con altra roba, fosse solo qua che si tenta di operare in tal modo, lo si fa anche con altro, ma si può pensare altro e dire "io intanto trombo in privato con chi mi pare e poi agli altri li prendo per il culo visto che comunque non mi accettano, che mi frega".
Se il contesto osteggia in vari modi un comportamento che fai glielo dici? E le conseguenze? Hai i mezzi effettivi e la forza per contastare un contesto così invasivo? Se ce li hai va bene, ma se non ce li hai sarebbe ancora più stressante.
Ma comunque io all'estremo ci metto tutti i comportamenti considerati devianti anche roba da criminali, il problema è analogo, ci sono norme sociali e morali più o meno diffuse che possono diventare esplicite tramite proprio codici scritti, ed individui che non si incasellano bene in questa roba qua e vivono al di fuori della "legge" della comunità.
Per legge non intendo solo quella scritta ma anche quella implicita, prima che le norme diventassero scritte esistevano per consuetudine e diffusione.
Io personalmente non mi sento appartenente ad alcuna comunità, ho tenuto sempre separato me stesso dal resto, che attorno a me ci siano amici miei è da vedere, compreso tutto il contesto psichiatrico e di cura, che posso anche sfruttare in vari sensi se mi fa comodo, ma verso cui ho sempre avuto una certa diffidenza e ho fatto bene ad averla.
A me fanno girare le palle sempre frasi come "noi vogliamo che tu sia te stesso" quando poi nessuno lo vuole davvero se poi questa cosa andasse contro interessi e valori altrui.
Per essere me stesso non ho bisogno del permesso di nessuno, e nemmeno di esortazioni come "sii te stesso" che sono sempre manipolanti, ma perché non dovrei esserlo già me stesso?
Io ormai ho capito che con altri ci posso stare solo in conflitto, la pace non la voglio se non posso dettare io le regole del trattato.
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Non so se ho capito bene, però io non equiparerei l'orientamento sessuale a un disturbo psichiatrico. Non è la stessa cosa.
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