Buonasera gentilissimi, non sono brava con le presentazioni, ma voglio comunque provarci:
Sono Marnie (dal film "Quando c'era Marnie" dello studio Ghibli, al quale sono molto affezionata) ho deciso di iscrivermi a questo forum popolato da gente probabilmente affine, portatori delle stesse mie difficoltà che, come sapete, tendono a essere molto minimizzate all'esterno. Il dolore nelle mie giornate è, ahimè, tangibile.
Peccato che in persone come noi il più delle volte, oltre che il dolore ormai stagnante, ci sarebbe pure un mondo estremamente ricco, rigoglioso, che però non fuoriesce, forse non lo farà mai, manco al 50% delle sue potenzialità. Uno spreco, non trovate?
Attualmente sto studiando all'università, ammetto che con la distanza da casa, le difficoltà piccole ma costanti e quotidiane, la solitudine, la gente con cui ti rapporti che è scostante il più delle volte... È enormemente cresciuta la mia sfiducia nel prossimo, il mio risentimento (che prima era pressoché inesistente) e la mia depressione.
Ho sì imparato molto forzatamente a reggermi sulle mie gambe, perlomeno come farebbe una persona in sedie a rotelle se la costringi ad alzarsi, ovvero riesce si, per forza... stentatamente per qualche attimo.
Temo di finire con il rimpianto di avere montagne di libri di "cose non dette"
Per esempio, io sono una amante dell'ironia, mi allargherei al sarcasmo.
Nella mia esistenza ho incontrato decine di persone molto abili in questo, ma non sono mai riuscita a contraccambiare (solo una volta, con fatica e solo perché la corrispondenza era scritta).
Dal vivo non sono riuscita a fare quel passettino in là, molto semplice ma il più essenziale se tutto il resto della comunicazione sociale elaborata non ti riesce: semplicemente andare lì e dir a queste persone in modo diretto e esplicito che li apprezzavo veramente, che gradivo la loro compagnia anche se il mio povero corpo, le movenze e espressioni erano congelati e non lo davano a vedere...
Perché anche se, ad oggi, ciò che sento è confuso e misto a rancore e disprezzo, la realtà è che io non vorrei mai realmente disprezzare il prossimo. Razionalmente lo so che io e una persona X potremmo trovare sempre (o quasi ) almeno un 10% di sfaccettature affini per le quali stimarci reciprocamente... Non odio nessuno singolarmente e personalmente, semplicemente non riesco a starci affianco, alla gente... Anche se sembrerebbe essere così semplice.
Sono più un osservatrice che una gran dialogante ma spero di riuscire a intervenire nei topic, di tanto in tanto.
Grazie per avermi letto per il momento, una buona giornata a voi