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01-03-2026, 22:31
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#1
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Ubicazione: Emilia
Messaggi: 1,888
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...per non affrontare il presente.
Mi scopro sempre più spesso a ripensare, o meglio quasi rivivere momenti del passato, legati a periodi in cui stavo meglio, ero più giovane, avevo ancora un briciolo di ottimismo per il futuro. Persone che ho perso per strada...con cui mi trovavo bene...che ho provato a ricontattare ma, evidentemente, non condividono la mia nostalgia perché la loro vita funziona normalmente.
Ma non solo. Rivedo spesso serie tv vecchie di venti o trent'anni che mi piacevano e che ovviamente so a memoria, perché mi riportano alla mia giovinezza. Mi sento di nuovo ragazzo... Poi capisco che è solo un patetico tentativo di sfuggire alla realtà. Realtà che oggi è fatta di lavoro e solitudine, malinconia e depressione. Ho 50 anni è non ho combinato nulla. L'unica cosa che so è che sarò sempre solo. Morirò solo.
A volte penso ad amici e conoscenti che se ne sono andati per malattia o incidenti..e penso che loro si, avevano motivo per stare al mondo: moglie, figli...qualcuno che amavano e che li amava..una famiglia.
Io veramente mi chiedo cosa ci sto a fare qui. Me lo chiedo ogni singolo fottuto giorno.
Non c'è una risposta perché la vita è caos...non c'è un senso ma solo casualità.
Non so nemmeno perché ho scritto queste righe. Anzi lo so. Questo malessere non lo posso esprimere al lavoro o con i pochi amici che ho. Primo perché hanno già i loro problemi, secondo perché il dolore non piace. Cerchiamo di sfuggire al nostro, figuriamoci se ci vogliamo accollare quello degli altri. Da ragazzi era diverso, spesso si condividevano problemi simili e se ne parlava senza problemi, magari nelle lunghe sere d'estate seduti su un muretto. Da adulto la musica cambia. Un uomo non parla dei suoi vuoti, di quanto si sente perso e alla deriva. Delle volte che scoppia a piangere senza un motivo apparente, o delle volte che fantastica di "togliere il disturbo". Un vero uomo deve essere in grado di gestire i suoi problemi, possibilmente senza rompere i coglioni agli altri, amici o colleghi che siano. Se lo fa, si espone inevitabilmente a un giudizio, spesso e volentieri negativo.
Allora serve uno spazio neutro, dove il giudizio esiste comunque, ma almeno è solo virtuale.
Niente...tutto qui. È uno sfogo...un cercare di scrivere come mi sento.
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01-03-2026, 22:35
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#2
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Avanzato
Qui dal: Jan 2025
Ubicazione: Amabile indomabile
Messaggi: 363
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io rimugino per lo piu sui torti subiti nel passato,e ancra oggi mi causano rabbia, è come se avessi una dipendenza da cio, e non riesco a spezzare questa cosa
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01-03-2026, 23:04
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#3
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 10,011
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"spesso si condividevano problemi simili e.."
Mai fatto nemmeno da ragazzina.
I miei problemi erano solo miei e preferivo non parlarne con gli altri. Vedevo i miei coetanei come più piccoli, più spensierati di me, e non mi sembrava giusto caricarli di pesi eccessivi. Volevo tutelarli.
Inoltre avevo paura che determinate confessioni potessero cambiare i rapporti che avevo con loro. Non desideravo giustificazioni o scuse, cose che probabilmente sarebbero arrivate parlando troppo. Pretendevo che mi mandassero a quel paese senza sentirsi in colpa, proprio come si fa tra adolescenti
Da un lato è stato un bene, almeno mi sono abituata fin da piccola alla solitudine. Dall'altro, invece..
E niente, viva gli spazi virtuali e anonimi come questo.. almeno qui è possibile discutere di argomenti delicati liberamente.
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Ieri, 09:27
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#4
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,340
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Mi sono auto analizzata e purtroppo ho scoperto che i bei tempi andati non esistono.
Con queste consapevolezze non ho alcun rifugio nel passato, anzi mi tormenta quanto presente e futuro.
Vabbè che pure senza analizzare troppo lo sapevo ... però qualcosina salvavo. Adesso niente.
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Ieri, 11:02
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#5
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Esperto
Qui dal: Jan 2021
Messaggi: 3,157
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Quote:
Originariamente inviata da Wonderlust76
Io veramente mi chiedo cosa ci sto a fare qui. Me lo chiedo ogni singolo fottuto giorno.
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Me lo chiedo sempre anche io e non sono ancora riuscita a darmi una risposta. Vado avanti per inerzia, senza un vero scopo. Ci fossi o non ci fossi, il mondo sarebbe esattamente lo stesso.
Io però non mi rifugio nel passato anche perchè pure quello è piuttosto vuoto e se guardassi indietro penserei solo alle occasioni perse e ai momenti sprecati. Il futuro mi spaventa e quindi mi resta solo di concentrarmi sul presente.
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Ieri, 11:17
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#6
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,046
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beh, c'è di buono che almeno qui puoi evitare di essere un vero uomo. puoi parlare di tutto ciò che vuoi e qualcuno forse leggerà, e/o risponderà. un modo concreto di aiutarti non penso di averlo e non so neanche se tu cerchi aiuto. a me personalmente fa piacere quando le persone parlando delle proprie debolezze, anche nella vita reale. e se avessi modo di dare una mano, tanto meglio. in questo caso più che leggere e rispondere non saprei che fare, anche perché purtroppo sono d'accordo con quello che hai scritto.
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Ieri, 12:12
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#7
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 65,321
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Let us close our eyes
Outside their lives go on much faster
Oh, we won't give in
we'll keep living in the past
Il passato nel mio caso non è necessariamente migliore del presente (per diversi aspetti sì, ma non in tutto e comunque non è il punto principale), ma la differenza più pesante è che adesso anche la remota eventualità che le cose potessero migliorare o si potessero instaurare condizioni di vita diverse è ormai impensabile.
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Ieri, 12:18
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#8
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,686
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Tutti stiamo al mondo per un motivo, abbiamo delle missioni da compiere, non è necessario sapere di preciso cosa bisogna fare, basta agire per il bene e la missione sarà compiuta, anche in una esistenza di dolore.
Rabbi Nachman diceva:
Il giorno in cui sei nato è il giorno in cui Dio ha deciso che il mondo non poteva esistere senza di te.
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Ieri, 13:46
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#9
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Esperto
Qui dal: May 2010
Ubicazione: USS Enterprise • NCC1701E
Messaggi: 17,020
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Nel mio caso, il voler tornare indietro è un voler tornare al tempo in cui non dovevo preoccuparmi di cose come le spese condominiali, le bollette, la salute fisica (quella mentale non l'ho mai avuta), ecc.
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Ieri, 22:15
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#10
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Ubicazione: Emilia
Messaggi: 1,888
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Tutti stiamo al mondo per un motivo, abbiamo delle missioni da compiere, non è necessario sapere di preciso cosa bisogna fare, basta agire per il bene e la missione sarà compiuta, anche in una esistenza di dolore.
Rabbi Nachman diceva:
Il giorno in cui sei nato è il giorno in cui Dio ha deciso che il mondo non poteva esistere senza di te.
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Già...se credi. Se credi tutto ha un senso, ma in caso contrario il mondo non non appare diverso da un formicaio...miliardi di esseri che vivono e muoiono ogni giorno...ma il formicaio continua ad esistere con o senza di te.
Io invidio molto chi ha fede. Veramente.
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Ieri, 22:32
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#11
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Esperto
Qui dal: Nov 2007
Ubicazione: Emilia
Messaggi: 1,888
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Quote:
Originariamente inviata da Nodnod
io rimugino per lo piu sui torti subiti nel passato,e ancra oggi mi causano rabbia, è come se avessi una dipendenza da cio, e non riesco a spezzare questa cosa
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Io l'ho in gran parte superato. Bisogna lasciare andare il risentimento e non farci avvelenare la vita da cose successe magari vent'anni fa. Non ha senso credimi...quelle stesse persone che ci hanno fatto del male possono essere cambiate, e in alcuni casi aver perfino capito che erano delle stronze. Capita anche questo. Si cresce, si matura...noi stessi non siamo più le medesime persone di 10 o 20 anni fa. Io sono molto più cinico e disilluso...più arido se vogliamo.
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