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Vecchio 29-11-2019, 18:10   #1
Principiante
 

Ultimamente sto riflettendo sul trovare un nuovo approccio per stare meglio e, considerando che dei miglioramenti li ho già riscontrati, voglio partire da questi per trovare nuovi slanci, seppure in questo momento non abbia una condizione mentale equilibrata (per via di risvolti negativi di una relazione, di cui non mi va di parlare quì).

Posto che per me è fondamentale dare un contributo soggettivo alle situazioni che vivo, attualmente, l’ambito in cui riesco a esprimere al meglio me stessa, è quello professionale, dal momento che mi occupo di tematiche che trovo appassionanti, mi pongo anche in maniera meno inibita e riesco a dare un contributo personale. In particolare, nelle situazioni di confronto con colleghi e altri professionisti, mi sto allenando a esprimere la mia opinione in maniera costruttiva, abbandonando contenuti e atteggiamenti di polemica sterile o reticenti. I risultati di questo “allenamento all’esposizione costruttiva” sono abbastanza positivi, inoltre, sebbene spesso mi ponga in maniera impacciata, goffa, con tremori, ecc., a differenza delle precedenti esperienze, non vivo negativamente il fatto di apparire a disagio, per il semplice fatto che:
1. è più importante riuscire a dare il mio contributo, rispetto al modo in cui mi esprimo
2. è naturale che una persona che è stata per molto tempo repressa, come me, non potrà comportarsi in maniera disinvolta e con un eloquio fluido, dall’oggi al domani.

Pertanto, mi interessa continuare a lavorare sull’esposizione costruttiva, tralasciando momentaneamente la forma (atteggiamento impacciato, ecc,), ma concentrandomi sui contenuti.

Lo stesso ragionamento non posso farlo, purtroppo, nell’ambito delle relazioni personali, in quanto faccio ancora molta fatica a espormi, per tutta una serie di ragioni e dinamiche psicologiche complesse. Inoltre, nell’ambito delle relazioni personali mi sento più esposta e vulnerabile rispetto a quello professionale, poiché metto in gioco direttamente la mia persona, senza il filtro del contesto più o meno formalizzato, dei ruoli e delle competenze.

Perciò, eccomi quì, non so che cosa fare per essere meno inibita nelle relazioni personali, e non credo che la modalità giusta per affrontare questa difficoltà sia forzarsi a uscire, ecc. Mi illudo che sia la modalità giusta, ma nel mio intimo so che non lo è (ho già provato e non ha funzionato). Vorrei trovare il modo di riuscire a esprimermi anche nelle relazioni, non mi interessa di apparire goffa, ecc. l’importante è riuscire a dare un mio contributo e avere uno scambio con gli altri che per me abbia un senso.

Riflettendoci, sono arrivata a pensare che, al di là di quelle che possono essere le attitudini personali e caratteriali (riservatezza, difficoltà a trovare persone simili), uno dei problemi principali di chi, come “noi”, vive male le relazioni, è la non accettazione di sé stessi, e lo si evince dai messaggi degli utenti (includo anche me, ovviamente). Ricordo di aver letto un messaggio qualche giorno fa, in cui si esprimeva disagio per il fatto di non avere nulla di interessante da raccontare nelle occasioni sociali. Mi ha colpito questo messaggio, perché a volte mi è capitato di pensare la stessa cosa, ma riflettendoci penso sia una grande scemenza, perché onestamente qualcosa di interessante da raccontare penso di averla, eppure mi faccio sempre queste paranoie anch’io.

Insomma, il problema principale è la non accettazione di sé stessi, sono giunta a questo verdetto. Perché sì, è vero che le persone “chiuse”, timide, ecc. piacciono meno, ma se noi stessi crediamo di non avere nulla di interessante da dire, solo perché abbiamo un background diverso dal normale, ci stiamo auto-sabotiamo.
Poi ci nascondiamo dietro al fatto che non piacciamo alla maggioranza, fatto vero, ma se trovassimo delle persone affini, siamo sicuri che riusciremmo a esprimerci in maniera completa e sincera? Non ne sarei sicura, parlo per me. In effetti, certi miei trascorsi non sono nemmeno riuscita a rivelarli alla persona con cui ho avuto una relazione importante, perché me ne vergognavo. Perché provare vergogna per dei fatti che comunque hanno contribuito a formarci come persone? Sono molto triste per questa cosa. Vorrei affrontarla e liberarmene, ma non so in che modo.

In sostanza, nonostante alcuni passi avanti, mi sento ferma rispetto al rapporto con me stessa e con il mio vissuto. Vorrei riuscire ad accettarmi, perché credo che sarebbe poi più facile esprimermi in ambito relazionale. Ma non so come fare.

Il mio è un ragionamento ad “alta voce”, se qualcuno volesse commentare, fare riflessioni, dare suggerimenti, faccia pure. Grazie per l’ascolto.

PS: non so se questa è la sezione giusta per il mio messaggio, perchè non ho ancora capito come funziona il tutto
Ringraziamenti da
funambolic (29-11-2019), Palladipelo (29-11-2019)
Vecchio 29-11-2019, 18:24   #2
Banned
 

Al momento la depressione blocca tutte le mie velleità..sono anni che è cosi ma l esposizione con me non ha mai funzionato..anzi..mi ha solo peggiorato. Inoltre anche essendo me stesso le persone tendono a rifiutarmi e evitarmi..o a non calcolarmi proprio..non saprei come uscirne
Vecchio 29-11-2019, 18:46   #3
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
Al momento la depressione blocca tutte le mie velleità..sono anni che è cosi ma l esposizione con me non ha mai funzionato..anzi..mi ha solo peggiorato. Inoltre anche essendo me stesso le persone tendono a rifiutarmi e evitarmi..o a non calcolarmi proprio..non saprei come uscirne
A me l'esposizione funziona solo nei termini che ho descritto
In ambito relazionale non funziona, perchè sono io che non riesco ad aprirmi.
E' questo il punto: se non ti accetti completamente, non riuscirai nemmeno ad aprirti completamente
Vecchio 29-11-2019, 18:49   #4
Esperto
 

Non ho letto tutto (parla per parola) ma mi e capitato di pensare ultimamente sul esposizione e sul concetto di stessi.
Da piccola e anche da grande partendo con quest idea mi sono esposta e ne sono uscita superstanca e parecchio depressa .
Ho l'impressione che se vuoi esporti devi falo gia con l'idea di provare qualcosa ( e di stare bene mentre )e non semplicemente a vedere come va e cosa ne ricavi.
Poi anche il se stessi e un concetto poco pratico perche ti fa perdere parecchio tempo nel stare in un posto a chiederti chi sei cosa sei senza contare che poi e spesso indispensabile (e divertente se la si prende nel giusto modo ) non essere se stessi .

Ultima modifica di Zara; 29-11-2019 a 19:39.
Vecchio 29-11-2019, 18:50   #5
Principiante
 

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Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
Al momento la depressione blocca tutte le mie velleità..sono anni che è cosi ma l esposizione con me non ha mai funzionato..anzi..mi ha solo peggiorato. Inoltre anche essendo me stesso le persone tendono a rifiutarmi e evitarmi..o a non calcolarmi proprio..non saprei come uscirne

Hai mai trovato persone con cui ti sei sentito in sintonia?

Ultima modifica di Purple rain; 29-11-2019 a 18:52.
Vecchio 29-11-2019, 18:55   #6
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Zara Visualizza il messaggio
Non ho letto tutto (parla per parola) ma mi e capitato di pensare ultimamente sul esposizione e sul concetto di stessi.
Da piccola e anche da grande partendo con quest idea mi sono esposta e ne sono uscita superstanca e parecchio depressa .
Ho l'impressione che se vuoi esporti devi falo gia con l'idea di provare qualcosa e non semplicemente a vedere come va e cosa ne ricavi.
Poi anche il se stessi e un concetto poco pratico perche ti fa perdere parecchio tempo nel stare in un posto a chiederti chi sei cosa sei senza contare che poi e spesso indispensabile (e divertente se la si prende nel giusto modo ) non essere se stessi .
Il concetto di essere se stessi per me significa riuscire a esprimere quello che si pensa/prova in quel momento. Chiaramente, il pensiero/sentimento va mediato anche con i principi e valori che si hanno.
Insomma, è un casino
Vecchio 29-11-2019, 19:22   #7
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Originariamente inviata da Purple rain Visualizza il messaggio
Hai mai trovato persone con cui ti sei sentito in sintonia?
Poche e quasi tutte conosciute sul web
Vecchio 29-11-2019, 19:22   #8
XL
Esperto
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Originariamente inviata da Purple rain Visualizza il messaggio
Il concetto di essere se stessi per me significa riuscire a esprimere quello che si pensa/prova in quel momento. Chiaramente, il pensiero/sentimento va mediato anche con i principi e valori che si hanno.
Insomma, è un casino
Ma se hai un carattere riflessivo non dirai mai quel che pensi nell'immediato, paradossalmente proprio perché sei fatta così non esprimerai quel che pensi in quel momento.
L'essere se stessi non si potrebbe esprimere anche col silenzio?
O con forme di pudore?
Perché poi queste cose corrisponderebbero a un non essere come sei?

Anche decidere di omettere qualcosa forse fa parte di quel che si vorrebbe esprimere.

Tu dici "vorrei accettarmi", però già a partire da qua si potrebbe dire che non accetti questa parte di te.
Scrivi "In effetti, certi miei trascorsi non sono nemmeno riuscita a rivelarli alla persona con cui ho avuto una relazione importante" ma perché mai avresti dovuto raccontargli tutto?

Ultima modifica di XL; 29-11-2019 a 19:34.
Ringraziamenti da
Idiota (29-11-2019)
Vecchio 29-11-2019, 19:33   #9
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Concordo con il 90% di quello che hai detto. Vorrei evidenziare dei punti. Le persone affini non sono così facili da trovare, soprattutto se temi il giudizio delle persone per il tuo curriculum sociale e sessuale.
L'eloquio fluido che non hai sei sicura che sia solo una questione di allenamento?
Vecchio 29-11-2019, 19:54   #10
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
Ma se hai un carattere riflessivo non dirai mai quel che pensi nell'immediato, paradossalmente proprio perché sei fatta così non esprimerai quel che pensi in quel momento.
L'essere se stessi non si potrebbe esprimere anche col silenzio?
O con forme di pudore?
Perché poi queste cose corrisponderebbero a un non essere come sei?

Anche decidere di omettere qualcosa forse fa parte di quel che si vorrebbe esprimere.

Tu dici "vorrei accettarmi", però già a partire da qua si potrebbe dire che non accetti questa parte di te.
Scrivi "In effetti, certi miei trascorsi non sono nemmeno riuscita a rivelarli alla persona con cui ho avuto una relazione importante" ma perché mai avresti dovuto raccontargli tutto?
Esatto, il fatto di non accettarmi non mi fa comportare come vorrei, ma tutto nasce perché desidero essere accettata dagli altri e quindi, in un certo senso, cerco di comportarmi in maniera tale da assecondarli, anche forzando il mio comportamento. Tuttavia questa cosa mi fa stare male, perché necessito anche dell’approvazione di me stessa, cioè del fatto che i miei comportamenti siano in armonia con tutta una serie di cose: principi e valori personali, pensieri, sentimenti che provo sul momento.
Questa è la ragione per cui poi scelgo di isolarmi: vivo male questa tensione tra desiderio di approvazione altrui e approvazione di me stessa. Vorrei trovare un equilibrio tra questi due bisogni, ma, nei fatti, non ci riesco

In ambito professionale ho trovato una sorta di equilibrio tra questi due bisogni, ma è stato più semplice.
Però non voglio una vita solo di lavoro, per quanto stimolante e soddisfacente

Quanto alla relazione di coppia, il mio ideale di relazione prevede una sincerità e apertura totale, e il fatto di nascondere alcuni trascorsi al partner, per me è sintomo che qualcosa non va nella relazione
Vecchio 29-11-2019, 20:02   #11
Principiante
 

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Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Concordo con il 90% di quello che hai detto. Vorrei evidenziare dei punti. Le persone affini non sono così facili da trovare, soprattutto se temi il giudizio delle persone per il tuo curriculum sociale e sessuale.
L'eloquio fluido che non hai sei sicura che sia solo una questione di allenamento?

l’eloquio fluido, boh, credo che sia anche una questione di allenamento. Certo, ci sono persone meno portate per l’improvvisazione, tra cui quelle come “noi”, però con l’allenamento secondo me si può migliorare

Ultima modifica di Purple rain; 30-11-2019 a 10:17.
Vecchio 29-11-2019, 20:32   #12
Intermedio
L'avatar di Idiota
 

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Originariamente inviata da Purple rain Visualizza il messaggio
Insomma, il problema principale è la non accettazione di sé stessi, sono giunta a questo verdetto. Perché sì, è vero che le persone “chiuse”, timide, ecc. piacciono meno, ma se noi stessi crediamo di non avere nulla di interessante da dire, solo perché abbiamo un background diverso dal normale, ci stiamo auto-sabotiamo.
Uno non accetta se stesso proprio perché riscontra che è diverso dagli altri, altrimenti non si farebbe nessun problema. Finire in determinate condizioni né è la prova, non accade volontariamente. Chiedendo a un barbone se a 15 anni pensava che sarebbe finito sotto un ponte si riceverà quasi certamente una risposta negativa.
Ringraziamenti da
Masterplan92 (29-11-2019)
Vecchio 29-11-2019, 22:01   #13
Principiante
 

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Originariamente inviata da Idiota Visualizza il messaggio
Uno non accetta se stesso proprio perché riscontra che è diverso dagli altri, altrimenti non si farebbe nessun problema. Finire in determinate condizioni né è la prova, non accade volontariamente. Chiedendo a un barbone se a 15 anni pensava che sarebbe finito sotto un ponte si riceverà quasi certamente una risposta negativa.
Il fatto è che mi sta stretta questa visione deterministica.
Vorrei emanciparmi e cambiare la mia condizione, ma lo posso fare solo accettando me stessa in maniera completa.
Vecchio 29-11-2019, 22:43   #14
Esperto
L'avatar di Palladipelo
 

Stavo per rispondere ma nel frattempo ho perso il filo del discorso scusate... Il punto chiave è accettarsi però è impossibile al 100%, non so penso che ogni persona abbia qualcosa per cui non si accetti del tutto in fondo... alla fine tutti cerchiamo accettazione /comprensione agli occhi degli altri... La riposta quale è? Boh un po' bisogna avere fortuna di trovare persone affini, un po' bisogna non aspettarsi troppo dagli altri e proseguire per la propria strada.. le persone più sensibili devono in qualche modo dosare la propria sensibilità e farsi la pelle più dura per non restare da parte
Vecchio 30-11-2019, 04:46   #15
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Purple rain Visualizza il messaggio
Il fatto è che mi sta stretta questa visione deterministica.
Vorrei emanciparmi e cambiare la mia condizione, ma lo posso fare solo accettando me stessa in maniera completa.
Ma se ti accettassi in maniera completa prima, perché mai dovresti voler cambiare emancipandoti da una certa tua condizione poi?
Capisci che in pratica è una cosa assurda?
E' proprio il fatto che non accetti certe cose che ti potrebbe spingere a cambiare, se le accettassi così come sono adesso, perché mai dovresti desiderare cambiare?

Si scambia l'effetto per causa.

Prima cambi (in maniera tale che per te stessa risulterai più accettabile) e poi ti accetti.

Non è l'accettazione che produce il cambiamento, ma è la non accettazione che spinge al cambiamento e il cambiamento (efficace e riuscito in qualche senso) che potrebbe produrre poi maggiore accettazione.

Mi sembra che fili di più metterla in questi termini.

Non è l'esser sazi che spinge qualcuno a mangiare, si cerca di magiare proprio per raggiungere un senso di sazietà, se fossimo già sazi cosa mai ci dovrebbe spingere a mangiare?

Se una persona avesse fame, avrebbe senso per questa persona sostenere che per cambiare il proprio stato e raggiungere un senso di sazietà dovrebbe essere preliminarmente sazia? Una persona affamata potrebbe dire poi lo stesso, che per poter riuscire ad emanciparsi da questa condizione dovrebbe essere già sazia.


C'è qualcosa che non va in questo modo di impostare le cose secondo me.

Ultima modifica di XL; 30-11-2019 a 06:25.
Vecchio 30-11-2019, 10:19   #16
Principiante
 

XL, ti risponderò con calma nei prossimi giorni

Ora voglio cercare di spegnere la mente per riuscire un po' a riposare (magari), dato che questa settimana non ho dormito per nulla.

comunque grazie a tutti per gli spunti, buon fine settimana
Vecchio 01-12-2019, 18:34   #17
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

XL, secondo me accettazione di sé significa accettazione delle proprie peculiarità, e rimanendo nella tua metafora, significa mangiare facendo una dieta tenendo conto delle intolleranze ai cibi. Non è quindi una cosa di essere sazi o non esserlo, ma di ammettere a se stessi che c'è uno scarto tra sé e persona media.
Ringraziamenti da
Purple rain (02-12-2019)
Vecchio 02-12-2019, 18:04   #18
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Warlordmaniac Visualizza il messaggio
Concordo con il 90% di quello che hai detto. Vorrei evidenziare dei punti. Le persone affini non sono così facili da trovare, soprattutto se temi il giudizio delle persone per il tuo curriculum sociale e sessuale.
L'eloquio fluido che non hai sei sicura che sia solo una questione di allenamento?
Ho riflettuto meglio sulla questione delle persone affini e del curriculum.

E' difficile riuscire a capire se la vergogna rispetto al "curriculum" sia indotta da noi stessi,oppure dagli altri.
E' vero che siamo i primi a giudicare noi stessi, ma gli altri, che siano giudicanti o meno, spesso non riescono a comprendere la nostra solitudine. E questa cosa mi atterrisce: la vivo come un'occasione mancata per liberarmi.

Ho trovato le parole di una canzone che rispecchiano il mio stato d'animo: mi sembra di vivere in un perenne stato di sospensione, nell'attesa che arrivi qualcuno o qualcosa a liberarmi. "Waiting for the miracle to come"

Queste le parole:

"Ah baby, let's get married
we've been alone to long
let's be alone together
let's see if we're that strong
Yeah let's do something crazy
something absolutely wrong
while we're waiting
for the miracle, for the miracle to come"
Vecchio 02-12-2019, 18:10   #19
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Masterplan92 Visualizza il messaggio
Poche e quasi tutte conosciute sul web
Con queste persone con cui hai trovato sintonia, sei riuscito ad aprirti totalmente? Anche rispetto a eventi passati per cui provi ancora vergogna?
Non voglio conoscere la risposta, è solo un spunto di riflessione che volevo lanciarti
Vecchio 02-12-2019, 20:05   #20
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Purple rain Visualizza il messaggio
Con queste persone con cui hai trovato sintonia, sei riuscito ad aprirti totalmente? Anche rispetto a eventi passati per cui provi ancora vergogna?
Non voglio conoscere la risposta, è solo un spunto di riflessione che volevo lanciarti
Con loro e il mio unico amico si....
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