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Mollusco 02-06-2026 13:22

Il vino del Cammino di Santiago
 
Ogni tanto mi salta in mente un episodio di tanti anni fa, che secondo me illustra bene alclune dinamiche tra vincenti e perdenti nella nostra società.

Nel XXXX frequentavo una piccola cerchia di amici nella mia città, e in quattro decidemmo (in realtà decisero loro e io mi aggregai, ma va be'...) di fare insieme il Cammino di Santiago. Io per festeggiare l'evento, comprai due bottiglie di Nero d'Avola, non pregiate per carità, però sufficienti per bersi un buon vino nella giusta occasione. E la giusta occasione era da decidere insieme, noi quattro per festeggiare la compagnia e il buon esito dell'avventura, quando tutti avremmo voluto.

Bene, dopo due o tre giorni eravamo a Roncisvalle, sui Pirenei, che è considerata la prima tappa del cammino. Eravamo a messa, la prima messa, quella che dà la benedizione, e a un certo punto l'estroverso del gruppo si rompe le palle ed esce. E già la cosa non mi piace molto, la messa iniziale è un punto fermo, se vuoi fare il cammino la devi fare, poi magari sulle altre si può discutere. Ma il peggio doveva ancora arrivare.

Quando usciamo, dopo un po', si viene a sapere che l'estroverso aveva fatto comunella con altri tipi e tipe del cammino, e fin qui niente di strano. Ma la cosa anomala fu quando venni a sapere che per festeggiare (dato che gli estroversi quando sono tra di loro festeggiano quasi sempre) su invito dell'estroverso del nostro gruppo si sono bevuti le mie (nostre) bottiglie, che io avevo comprato per berle sì, ma in compagnia nostra, non di sconosciuti. O magari anche con sconosciuti, ma quando eravamo presenti tutti noi del gruppetto. Mentre invece lui se l'è bevute con il suo gruppo che nessuno degli altri 3 conosceva, perfetti estranei che lui aveva conosciuto poche ore prima.

Io ci rimasi male, e mi lamentai con uno del gruppetto, un normalone, che in piccola parte all'inizio mi diede ragione, ma poi alla fine mi disse che dovevo accettare la cosa perchè quando si sta in compagnia si deve gioire del momento presente e non avere rimpianti. Io non fui d'accordo, perchè per me godere del momento va fatto nel modo giusto, non fregandosene di tutto e di tutti. Insomma, morale della favola, il normalone mi fece il cazziatone perchè non ero stato abbastanza sportivo per accettare che l'estroverso di turno si godesse la serata per i cazzi suoi alla facciaccia nostra (di fatto, non aveva invitato nessuno dei rimanenti tre).

Insomma, pochi estroversi vincenti che guidano il gruppo fregandosene delle regole (o inventandosene di nuove alla bisogna) e normaloidi che li giustificano sempre, coi deboli e i perdenti (= io e gente come noi) che se lo pigliano in quel posto e devono ingoiare senza fiatare. Una bella lezione per stare in società, che in fondo non ho mai imparato.

Ditemi cosa ne pensate e guai a voi se date ragione all'estroverso che vi faccio bannare :mrgreen:

E se potete non quotare, meglio ancora...

Hassell 02-06-2026 13:46

Avevi detto "piccola cerchi di AMICI"...

Mollusco 02-06-2026 13:52

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Hassell (Messaggio 3086510)
Avevi detto "piccola cerchi di AMICI"...

Va be', amici nel senso comune del termine...gente con cui si esce...senza troppe pretese :D

Sikerhoof 02-06-2026 14:20

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Il tuo "amico" è stato un gran cafone.
E il normaloide che lo ha giustificato, un fesso.

Patatrac! 02-06-2026 14:29

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Gesto antipatico e irrispettoso, sono i classici personaggi che non si fanno scrupoli a calpestarti per salire più in alto, sembrano amichevoli quando gli fa comodo ma ti venderebbero al demonio per avere un beneficio anche minimo. Ho avuto pure io a che fare con simpaticoni così. In questi casi è meglio soli che male accompagnati.

Nightlights 02-06-2026 14:29

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Hai beccato un estroverso stronzo.
Come ce ne sono tra gli introversi, tra i fobici, tra gli ansiosi, tra i sessuofobici, tra gli ipocondriaci...

Mollusco 02-06-2026 14:37

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Patatrac! (Messaggio 3086516)
sembrano amichevoli quando gli fa comodo ma ti venderebbero al demonio per avere un beneficio anche minimo. Ho avuto pure io a che fare con simpaticoni così. In questi casi è meglio soli che male accompagnati.

In realtà, l'estroverso non mi si è mai mostrato amico, non gli sono mai stato simpatico e non ha mai fatto niente per nasconderlo. E' il normalone quello che mi deluse e mi diede la pugnalata alla schiena, perchè lo giustificava, e mi faceva sentire più solo.

Patatrac! 02-06-2026 15:00

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Mollusco (Messaggio 3086518)
In realtà, l'estroverso non mi si è mai mostrato amico, non gli sono mai stato simpatico e non ha mai fatto niente per nasconderlo. E' il normalone quello che mi deluse e mi diede la pugnalata alla schiena, perchè lo giustificava, e mi faceva sentire più solo.

Allora mi sembra più un gesto provocatorio, un dispetto, più che mancanza di buone maniere, quindi peggio ancora. Poi si è vero, non è stato neppure un bel comportamento quello del normalone, probabilmente era un leccacul.

Scommetto che l'estroversone stronzo era pure un donnaiolo :D

Sikerhoof 02-06-2026 15:40

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
È vero che la posizione del "normalone" può essere vista come un atteggiamento remissivo o da leccaculo. Però, riflettendoci meglio, potrebbe aver pensato:
"Sì, l'altro ha sbagliato, però ormai il vino è stato bevuto, e litigare rischia di rovinare il viaggio. Quindi conviene lasciar perdere."

Da questo punto di vista non è necessariamente un fesso: perché sta privilegiando la pace del gruppo rispetto alla rivendicazione del torto subito.

Il problema è che questa logica spesso scarica il costo sempre sulla persona più conciliabile. Chi crea il problema viene tollerato, mentre chi protesta viene invitato a essere sportivo. Ed è comprensibile che poi ti girino i coglioni.

3stm 02-06-2026 15:41

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Non mi piace il termine normaloide.

il cammino di santiago lo vorrei fare tanto anche io, ma leggendo che bisogna andare a messa onestamente sono cadute le OO anche a me :pensando:
poi va beh, se si deve fare si fa..

Eh si diciamo che anche io non avrei gradito la cosa. Ne ho parlato in un altro topic (o forse è una delle tante cose di cui parlo da solo e penso che ci aprirò un topic) del fatto che è difficile gestire il fatto che gli altri non ricambiano esattamente quello che proviamo noi.

Cioè magari io ho un certo livello di amicizia/confidenza, e tu lo ricambi, ma nello stesso tempo tu sei amico di altre persone e io no, e lo dovrei accettare ma non ci riesco. Qualcosa del genere..
è un problema ricorrente nella mia vita.

Patatrac! 02-06-2026 15:49

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3086522)
È vero che la posizione del "normalone" può essere vista come un atteggiamento remissivo o da leccaculo. Però, riflettendoci meglio, potrebbe aver pensato:
"Sì, l'altro ha sbagliato, però ormai il vino è stato bevuto, e litigare rischia di rovinare il viaggio. Quindi conviene lasciar perdere."

Da questo punto di vista non è necessariamente un fesso: perché sta privilegiando la pace del gruppo rispetto alla rivendicazione del torto subito.

Il problema è che questa logica spesso scarica il costo sempre sulla persona più conciliabile. Chi crea il problema viene tollerato, mentre chi protesta viene invitato a essere sportivo. Ed è comprensibile che poi ti girino i coglioni.

Può essere, ma credo che se ci teneva così tanto alla pace, appena possibile sarebbe andato a prendere altre due bottiglie da bere assieme, magari convincendo anche il suo amico estroversone a contribuire.

Hassell 02-06-2026 16:02

Dovevi augurargli di beccarsi la tipa della nuova cerchia e di farci un brindisi alla tua salute. Poi aggiungevi: fammi sapere quando ci provi con la prossima, che metto in fresca altre due bottiglie tutte per te.

sagoma 02-06-2026 16:27

Sì però non si possono prendere 2 bottiglie per 4 persone. Ce ne vogliono un paio a testa, infatti lui le avrà viste come le due predestinate a lui, pensando che le altre 6 erano da qualche parte. Al massimo ha sbagliato a non aspettarvi!

Mollusco 02-06-2026 16:38

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Patatrac! (Messaggio 3086519)
Scommetto che l'estroversone stronzo era pure un donnaiolo :D

:perfetto:

Mollusco 02-06-2026 16:40

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Sikerhoof (Messaggio 3086522)
È vero che la posizione del "normalone" può essere vista come un atteggiamento remissivo o da leccaculo. Però, riflettendoci meglio, potrebbe aver pensato:
"Sì, l'altro ha sbagliato, però ormai il vino è stato bevuto, e litigare rischia di rovinare il viaggio. Quindi conviene lasciar perdere."

Da questo punto di vista non è necessariamente un fesso: perché sta privilegiando la pace del gruppo rispetto alla rivendicazione del torto subito.

Il problema è che questa logica spesso scarica il costo sempre sulla persona più conciliabile. Chi crea il problema viene tollerato, mentre chi protesta viene invitato a essere sportivo. Ed è comprensibile che poi ti girino i coglioni.

Sì, è proprio cosi, infatti il normalone non mi è mai stato affatto ostile, però non voleva rovinare l'amicizia con l'estroverso, primo perchè l'estroverso era il leader, e secondo perchè il gruppo doveva restare unito durante il cammino. Però come diceva Patatrac, avrebbe dovuto rimediare con altre bottiglie da bere insieme, invece non si è posto nemmeo il problema.

Mollusco 02-06-2026 16:45

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da 3stm (Messaggio 3086523)
il cammino di santiago lo vorrei fare tanto anche io, ma leggendo che bisogna andare a messa onestamente sono cadute le OO anche a me :pensando:
poi va beh, se si deve fare si fa..

Va be', è un pellegrinaggio, la messa fa parte del tutto. Poi per carità, nessuno sta lì a controllarti, se non ci vuoi andare nessuno verifica....

Quote:

Originariamente inviata da sagoma (Messaggio 3086536)
Sì però non si possono prendere 2 bottiglie per 4 persone. Ce ne vogliono un paio a testa, infatti lui le avrà viste come le due predestinate a lui, pensando che le altre 6 erano da qualche parte. Al massimo ha sbagliato a non aspettarvi!

Eravamo in quattro e si trattava di bere due bicchieri in compagnia, magari a stomaco vuoto, un brindisi toh....mica di fare un banchetto! :D

Mollusco 02-06-2026 17:02

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Patatrac! (Messaggio 3086519)
Scommetto che l'estroversone stronzo era pure un donnaiolo :D

Tra l'altro, il quarto del gruppo non era un quarto, ma una quarta, ossia una donna! Ed era proprio la fidanzata del normalone di cui sopra....:D....una bella ragazza tra l'altro....ed era stata proprio lei a conoscere l'estroverso che era suo compagno di un gruppo di arti marziali che facevano insieme. E l'estroverso si dichiarava amicissimo della fanciulla, e infatti si vedeva che tra i due c'era feeling....ed era anche il normalone fidanzato che lo ammetteva, solo che lui lasciava fare per tanti motivi...

PS: dormivamo tutti insieme negli ostelli per cui non pensate male....:D

Miky 02-06-2026 17:31

Re: Il vino del Cammino di Santiago
 
Quote:

Originariamente inviata da Mollusco (Messaggio 3086506)
Ogni tanto mi salta in mente un episodio di tanti anni fa, che secondo me illustra bene alclune dinamiche tra vincenti e perdenti nella nostra società.

Nel XXXX frequentavo una piccola cerchia di amici nella mia città, e in quattro decidemmo (in realtà decisero loro e io mi aggregai, ma va be'...) di fare insieme il Cammino di Santiago. Io per festeggiare l'evento, comprai due bottiglie di Nero d'Avola, non pregiate per carità, però sufficienti per bersi un buon vino nella giusta occasione. E la giusta occasione era da decidere insieme, noi quattro per festeggiare la compagnia e il buon esito dell'avventura, quando tutti avremmo voluto.

Bene, dopo due o tre giorni eravamo a Roncisvalle, sui Pirenei, che è considerata la prima tappa del cammino. Eravamo a messa, la prima messa, quella che dà la benedizione, e a un certo punto l'estroverso del gruppo si rompe le palle ed esce. E già la cosa non mi piace molto, la messa iniziale è un punto fermo, se vuoi fare il cammino la devi fare, poi magari sulle altre si può discutere. Ma il peggio doveva ancora arrivare.

Quando usciamo, dopo un po', si viene a sapere che l'estroverso aveva fatto comunella con altri tipi e tipe del cammino, e fin qui niente di strano. Ma la cosa anomala fu quando venni a sapere che per festeggiare (dato che gli estroversi quando sono tra di loro festeggiano quasi sempre) su invito dell'estroverso del nostro gruppo si sono bevuti le mie (nostre) bottiglie, che io avevo comprato per berle sì, ma in compagnia nostra, non di sconosciuti. O magari anche con sconosciuti, ma quando eravamo presenti tutti noi del gruppetto. Mentre invece lui se l'è bevute con il suo gruppo che nessuno degli altri 3 conosceva, perfetti estranei che lui aveva conosciuto poche ore prima.

Io ci rimasi male, e mi lamentai con uno del gruppetto, un normalone, che in piccola parte all'inizio mi diede ragione, ma poi alla fine mi disse che dovevo accettare la cosa perchè quando si sta in compagnia si deve gioire del momento presente e non avere rimpianti. Io non fui d'accordo, perchè per me godere del momento va fatto nel modo giusto, non fregandosene di tutto e di tutti. Insomma, morale della favola, il normalone mi fece il cazziatone perchè non ero stato abbastanza sportivo per accettare che l'estroverso di turno si godesse la serata per i cazzi suoi alla facciaccia nostra (di fatto, non aveva invitato nessuno dei rimanenti tre).

Insomma, pochi estroversi vincenti che guidano il gruppo fregandosene delle regole (o inventandosene di nuove alla bisogna) e normaloidi che li giustificano sempre, coi deboli e i perdenti (= io e gente come noi) che se lo pigliano in quel posto e devono ingoiare senza fiatare. Una bella lezione per stare in società, che in fondo non ho mai imparato.

Ditemi cosa ne pensate e guai a voi se date ragione all'estroverso che vi faccio bannare :mrgreen:

E se potete non quotare, meglio ancora...

ed è così che da questa vicenda Checco Zalone ha tratto spunto per il suo Buen Camino.


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