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Il caso dei 5 sub alle Maldive
Mi ha colpito molto. Tutti e 5 giovani, belli, solari, pieni di vita e di futuro, una professoressa era pure insignita di premi accademici, molti erano ricercatori. Tutti morti per una colossale sottovalutazione del rischio...poca attrezzatura, forse si sentivano troppo esperti.
Hanno imboccato una vita cieca scambiandola per il tunnel dell'andata, che era nascosto probabilmente dalla sabbia. Immagino il loro panico quando lo hanno visto ostruito....devono avere capito di avere fatto una cazzata, ma troppo tardi. |
Re: Il caso dei 5 sub alle Maldive
le immersioni in grotta sono quelle con più alta probabilità di morte, ne muoiono tanti. Si sottovaluta la possibilità di perdere l'orientamento ( non avevano poi le guide che si usano per queste mmersioni per non perdersi?), la profondità era elevata e con quel miscuglio di ossigeno è facile perdere lucidità o calcolare male le tempistiche
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Re: Il caso dei 5 sub alle Maldive
Vero, però i sub finlandesi hanno specificato subito che l'attrezzatura non era adatta: forse con bombole più capienti, torce più potenti e soprattutto per tutti e 5 (ce n'erano solo 2) e il filo di Arianna (che secondo me non avevano perchè altrmienti non si sarebbero persi) ora sarebbero ancora vivi.
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Re: Il caso dei 5 sub alle Maldive
Eh si, sembra sempre più evidente un caso di assoluta overconfidence, in sfregio a tutte le pratiche di sicurezza che sono la norma per un bravo sub.
Pura esaltazione da immortali, con i presunti "esperti" a guidare nel baratro i più giovani. Il team di sub finlandesi che con la giusta attrezzatura fa avanti e indietro come io al parco, rifiutando il compenso, probabilmente volevano aggiungere qualcosa tipo "se volete vi facciamo la mappa cosi non morite più"... |
Re: Il caso dei 5 sub alle Maldive
Sarebbero morti anche se fossero riusciti ad uscire dalla grotta.
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