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Colpevole fino a prova contraria
Stavo riflettendo sul caso Garlasco.
Ora pare che verrà indagato Andrea Sempio. Quello che mi colpisce è che i giornali stanno facendo con quest'ultimo lo stesso gioco al massacro fatto con Alberto Stasi, citando ogni messaggio o file trovato nel pc come prova di una mente malata ( e quindi di una quasi sicura tendenza all'assassinio) Ora io non so chi sia stato, se lui, Stasi o un altra persona mai indagata. Una cosa è certa però. Chiunque venisse indagato verrebbe passato al tritacarne e messo alla gogna ancora prima di essere condannato. Soprattutto in una situazione in cui non esiste una prova inconfutabile ma solo tanti indizi. E quindi su ognuna di queste persone rimarrebbe l'ombra del sospetto per sempre, anche se poi la persona in questione venisse assolta. Hai cercato sul pc notizie su qualche fatto efferato di cronaca nera? Sei una mente criminale. Sei iscritto a fobia sociale? Sei un asociale frustrato e pericoloso. E potrei continuare all'infinito Voi cosa ne pensate? |
Cosa ne penso? Che c'è troppa libertà di stampa 🙄
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Re: Colpevole fino a prova contraria
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Re: Colpevole fino a prova contraria
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Re: Colpevole fino a prova contraria
ero indeciso se togliere la prima riga della citazione.
diciamo che era già un'esagerazione la mia, ovvero che cercare informazioni sui crimini non ti rende una mente criminale, ma cercarle in maniera ossessiva non credo sia indice di una mente pacata e armoniosa. Farlo per lavoro è un altro discorso. |
Re: Colpevole fino a prova contraria
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Re: Colpevole fino a prova contraria
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Immagino si possa avere una mente criminale e allo stesso tempo un senso di giustizia. Se fai l'attore porno non sei per forza un molestatore, ma certamente sei una persona incline ad una sessualità più spinta. |
Dall' esterno uno può pensare "ma tanto la gente non è stupida....non crederanno a tutto quello che dice la TV e la stampa..."ma a essere al posto di Sempio in paranoia ci vai anche se sei iceman...non vorrei essere nei suoi panni(secondo me è innocente)
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Re: Colpevole fino a prova contraria
È uno dei motivi per cui tante persone vanno in paranoia.
A furia di guardare servizi di cronaca nera, canali true crime, propagande deliranti ecc. trasferiscono ciò che vogliono vedere (perché è solo quello che vogliono vedere) nel mondo reale, e pensano che chiunque sia una potenziale persona pericolosa. Tutti Bruzzoni e Bruzzone in giro, a studiare i linguaggi non verbali, strategie psicologiche, sembra che lavorano all'fbi... ... ... e poi magari i più disturbati di tutta la faccenda sono proprio loro :miscompiscio: |
Re: Colpevole fino a prova contraria
Cosa ne penso? Più che la stampa mi preoccupa la giustizia. Ogni volta che c'è un caso mediatico (Erba, Garlasco, Perugia, Yara) c'è sempre qualche casino e più dubbi che altro se i veri colpevoli siano dietro le sbarre.
La stampa è quello che è, ma io mi preoccupo di più del nostro sistema giudiziario a 360°. |
Re: Colpevole fino a prova contraria
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Il problema è che il passaggio di notizie ai giornalisti da parte di pubblici ministeri e forze dell'ordine sarebbe vietato, come lo sarebbe la pubblicazione di atti contenuti nel fascicolo, ma la cosa fa comodo ad entrambe le parti: i giornalisti hanno il loro pane quotidiano e chi lavora in Procura può pavoneggiarsi. Non sono tutti così, ma ne bastano pochi per rovinare tutto. |
Re: Colpevole fino a prova contraria
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Re: Colpevole fino a prova contraria
Tommaso cerno è stato eletto col tuo partito. Tra l'altro era all'espresso quando esprimeva il miglior giornalismo d'inchiesta.
a me è sempre piaciuto, anche per la sua somiglianza con Manuel Neuer |
Re: Colpevole fino a prova contraria
E' sicuramente un carrierista pronto a vendersi al miglior offerente.
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Re: Colpevole fino a prova contraria
A me pare che i casi giudiziari sbandierati tanto, triggerino solo quando, guarda caso, ma guarda un po', toccano certe corde.
Pensateci anche quando insistono sul fatto specificano che l'accusato è un nigeriano o una donna con amanti, che non si generalizza così e non si tirano in mezzo categorie così, non solo quando tocca ai Turetta e ai Sempio. Gli psicofarmaci perché li prendo io, Sempio perché è un rancoroso con le donne senza morosa che andava sui siti di siti di seduzione e pure io. Ma non sono neg*ro, non sono zingaro, non ho malattie fisiche, non sono un drogato, non sono donna trombante, non faccio MMA, non ho i muscoli, quindi chi se ne frega di quando alla gogna mediatica ci finiscono categorie diverse dal ragazzo sfigatello senza fidanzata? Che dire della vicenda della ragazza in Egitto che aveva una relazione con un matto ed ha una figlia e sono nei guai fino al collo? Ho letto che è colpa sua, perché non si va a scoparsi i mussulmani. Quindi ora tutte le donne che vanno coi mussulmani che dovrebbero dire? E tutti i mussulmani che non si comportano come il suo ex? Quando hanno accusato il tunisino nel caso Erba e il marocchino nel caso Yara, i "garantisti delle categorie" dove'erano? L'insistenza mediatica sul caso è una incredibile macchina da soldi per trasmissioni, youtuber e criminologi...ma se fosse uscito che Sempio aveva mille amanti fighe ed era il più popolare di Garlasco, questo topic non ci sarebbe stato. Detto ciò, la mia opinione è: sono stufa di pagare io, tutta sta macchina giudiziaria ed eventuale risarcimento a Stasi escono dalle mie tasse, ma pagasse chi ha sbagliato oppure gli evasori fiscali, io non ho messo in galera nessuno. E, no, votando SI non si evitano queste situazioni. |
Re: Colpevole fino a prova contraria
Siamo su fobia sociale, è ovvio che chi scrive sia colpito da chi viene sospettato perchè potrebbe avere difficoltà relazionali...
Detto questo di casi di persone messe in galera con prove discutibili, e sottoposte alla gogna mediatica pur innocenti, ce ne sono migliaia, di tutti i generi. Amanda Knox e Raffaele Sollecito ad esempio sono stati oggetto della stessa gogna mediatica e no, non erano i classici sfigati, anzi erano di bell'aspetto. La vita di Sollecito come scrivono qui è stata pesantemente condizionata dalla vicendda https://www.ilriformista.it/raffaele...-stato-167331/ Il problema è che chiunque e sottolineo chiunque, può finire travolto da questo meccanismo. |
Re: Colpevole fino a prova contraria
Quello che trovo ripugnante è il comportamento penoso di certa gente che sembra quasi godere di certi delitti, sembra quasi ci sperino che accadano certe fatti spiacevoli per avvalorare le proprie teorie femministe misandriche o razziste o maschiliste, dipende dal caso in questione.
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Re: Colpevole fino a prova contraria
Il punto è che si devono accettare le generalizzazioni altrui sul proprio conto, con relative conseguenze se a propria volta si fa lo stesso. "Le donne", "le italiane", "gli estro", "gli stranieri", "le straniere", "gli zingari", "i maranza" "le separate" "le cinquantenni" .... Sono categorie per cui la generalizzazione vale, "quelli coi problemi relazionali" no, "not all men" eccetera. E grazie aracazzo. La presunzione d'innocenza, l'empatia, la considerazione di ogni individuo senza etichette screditanti, o sempre o mai. O comunque, quello che si fa verso altri, si accetti anche quando tocca la propria categoria particolare.
Se i mussulmani sono tutti delinquenti, le femmine tutte ciuccia soldi, gli zingari tutti ladri, i mori tutti sporchi, allora ci sta pure che chi prende farmaci è matto e chi non ha mai avuto ragazze è sospettabile . E che gli ebrei sono nasoni usurai. E bon. La giustizia? È migliorabile, non infallibile, spesso ingiusta e anche assassina. Lo sa Ilaria Cucchi ("quella tr..., quella str...", quel drogato di suo fratello...), e tutti quelli che non hanno mediaticità. Lo sanno i G8 di Genova, pestati a sangue con democrazia sospesa, macelleria messicana e i responsabili promossi anziché puniti. Ma erano solo dei facinorosi. Lo sanno Uva, Bonsu meno famosi di Biggiogero e Alongi, pestati come cacche, ma erano solo feccia, infatti sono diventati famosi i testimoni perché sono personaggi, e però hanno reso giustizia. Mica erano con la fobia sociale e senza fidanzata. Decisamente, sì. Può finirci chiunque. Va detto più che altro a chi: "se stava a casa non gli succedeva niente" a seguito di incarcerazioni ingiuste e anche uccisioni. |
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