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Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Visto che non lo fa nessun altro, lo apro io il sondaggio.
Thread anche per discutere del referendum stesso e di quello che ci gira intorno. |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Non voto ma credo che vinca nettamente il sì.
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
se votassi qualcosa, sarebbe sicuramente no, ma non credo che andrò a votare
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Io sono assai indeciso: il fatto che la riforma venga da destra mi porterebbe a votare no, il fatto che abbia conosciuto magistrati che meriterebbero di essere cacciati a calci mi porterebbe a votare sì, anche se dubito che la riforma in questione renda più facile cacciare i magistrati.
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
L'ultimo sondaggio che ho visto dava 60-40 per il sì, ma chissà quanto sarà affidabile.
Secondo me ci sono ancora parecchî indecisi, e il fatto che sia un referendum senza quorum penso influirà molto. |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Andrò a votare per il si.
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Il forum è spaccato, per ora siamo circa in parità.
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Travaglio spiega bene il perche' del no, cioe' i rischi per il cittadino comune concretamente se passa la separazione delle carriere. Il video e' un po' lungo, parla di tante cose nel sistema giudiziario.
A mio parere la parte piu' importante e' dal minuto 24 e la sintesi e' questa: in Italia a differenza degli Usa, il Pm viene formato come il giudice perche' la scuola la fa quando le carriere sono ancora unite. IL Pm deve accertare la verita', come il giudice (che pero' deve anche giudicare i colpevoli), per cui molto spesso arriva a scagionare l'imputato se le prove non sono convincenti. Se le carriere saranno separate, il Pm verra' formato all'americana, ossia non per accertare la verita' ma per condannare l'imputato, una specie di poliziotto o di avvocato dell'accusa. |
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Io continuo a pensare che l'unico buon motivo per votare no è la provenienza di questa legge costituzionale, il sì, nella pratica, non cambierebbe alcunché ma servirebbe alla destra per pavoneggiarsi. |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Decisamente si.
Sono convinto che non cambierà granché, ma anche solo fare un dispetto alla sinistra è sempre cosa buona e giusta. È anche vero che la sinistra è ormai condannata all'opposizione perenne, ma non è ancora abbastanza...... |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Ho deciso che voterò no
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Onestamente sono tutt'ora indeciso.
Sulla separazione delle carriere in linea di massima sono anche d'accordo. E' il resto che non si capisce bene nè in teoria nè in pratica, come funzionerebbe |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
Comunque i fenomeni che disgraziatamente ci governano dimostrano ogni giorno di più che quando Dio distribuì l'intelligenza loro erano al mare. E soprattutto pensano che il loro elettorato abbia il loro stesso QI.
Procura chiede il carcere per i tre accusati delle violenze di Torino. Giudice nega, domiciliari per uno e libertà con obbligo di firma per gli altri due. Destroidi di governo: vistooooo che dovete votare SI, per la separazione delle carrier... ops. |
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo
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Ciò detto, la riforma in questione non tocca l'art. 112 della Costituzione e finché esso dirà che l'azione penale è obbligatoria, i Pubblici Ministeri rimarranno indipendenti, senza contare che l'art. 104 (vecchia e nuova versione) dice che «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». La percentuale di magistrati nel C.S.M. rimarrebbe invariata e l'Alta Corte Disciplinare sarebbe composta per metà da magistrati, quindi quest'ultimi saranno ancora molto coinvolti nelle decisioni che li riguardano. Il Codice Disciplinare è già contenuto in una legge, cioè in qualcosa che il Parlamento può già modificare a suo piacimento, senza violare gli art. 112 e 104. P.Q.M. :ridacchiare: La riforma ha soltanto una funzione: raccontare agli elettori destrorsi la bugia che i magistrati sono stati sottomessi. |
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