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Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Non buttare via la vita per ideali romantici come ho fatto io. Sei ancora giovane prenditi una laurea triennale che ti assicura lavoro tipo infermieristica/fisioterapia poi con lo status le occasioni arrivano. Questo avrei dovuto fare alla tua età, non sprecare questi anni.
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Hai espresso chiaramente cosa desideri e vorresti, pare non ci sia e non so cosa poterti dire, se abitassi vicino ti direi "facciamo una stronzata insieme, anche se si permane nella sventura".
Sai ci son tante cose che vorrei, che fossero vivi i miei genitori ad esempio, che non avessero passato quel che hanno dovuto passare, e poi anche a me manca l'amore, magari non di una persona specifica come capita a te, ma manca anche a me. Io ho quasi l'impressione che capiti a molte persone questa cosa, però non so, non c'è soluzione, la vita è incastrata così e non so davvero cosa dire quando qualcuno mi parla di queste sue frustrazioni perché spesso non so cosa dire a me stesso che non consista nelle solite banalità che si ripetono in continuazione. Anche quella relativa al distrarsi con le stronzate in fondo è una cosa banale da dire quando una persona si trova faccia a faccia con qualcosa di irrimediabile. Un abbraccio virtuale Sheev :consolare: |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Capisco la delusione ma non si può buttare la vita intera per una delusione d'amore. Era solo una ragazza, come ce ne sono milioni nel mondo. Dubito che avesse qualcosa di così speciale da essere imperdibile. Non puoi basare tutta la tua vita su un'altra persona. Cerca prima di tutto di rimetterti in sesto. Comincia ad uscire di casa anche solo per fare una camminata intorno a casa tua, vai a fare qualche commissione, prova a vedere se riesci a trovare un qualche lavoretto anche part-time. Trovati un qualsiasi passatempo che non sia stare davanti a un computer. La vita non deve dipendere per forza da qualcun altro. Certo, ci fosse una persona speciale accanto a noi sarebbe sicuramente tutto più bello, lo so, la vorrei anche io questa persona, ma non si può smettere di vivere perchè qualcuno non ci vuole accanto a se.
Pure io non ho mai avuto un fidanzato ma questo non mi ha mai impedito di continuare a fare quello che voglio, quello che mi piace e a cercare comunque di combinare qualcosa nella vita. Ci sono milioni di cose per cui valga la pena vivere anche senza l'amore di qualcuno. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
One Istituto Tecnico di Istruzione Superiore
Scusate ma non ho resistito |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
devi realizzare che in questa società si è completamente soli, la gente ha vita sociale ma principalmente per interessi comuni o paura di restare soli. Siamo tutti rimpiazzabili, quindi devi mettere ordine nella tua vita solo per te stesso e garantirti un futuro traquillo, anche perchè senza un futuro nessuno e nessuna ti vorrà, nessuna persona vuole persone non risolte al proprio fianco, poi se avrai fortuna conoscerai la persona giusta ma potrebbe anche non arrivare mai. Scusami se sono crudo e schietto ma credo che nei periodi più bui sia necessario sentirselo dire, non credo alle frasi motivazionali
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Per me dovresti fare psicoterapia
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Al contempo, la mia capacità di innamorarmi ormai è compromessa e dubito che le cose cambieranno. Cerco di andare avanti, di trovare un po' più di pace. Ma questa solitudine pressocchè totale è dura da sopportare a volte
Sheev non prendere quanto segue come una critica o uno sminuire le tue sensazioni, ma solo come il punto di vista di uno decisamente più anziano di te, che potrebbe fare le stesse considerazioni a un lui più giovane. La mia oneitis si chiamava S., ero diciottenne o quasi, vergine, non avevo idea di cosa volesse dire "prendersi una sbandata" (avevo avuto delle cottarelle a senso unico, ma mai niente del genere). Questa ragazza molto carina stava con un conoscente e per farla breve io e lei ci trovavamo a seguire le sue partite sugli spalti di un palazzetto. Col passare del tempo e della conoscenza invece che seguire le partite parlavamo fra di noi, passava più tempo con me che con il suo fidanzato e... niente, non avendo mai avuto questo tipo di attenzioni (e anche perché era dolcissima e molto carina) mi son preso questa sbandata. La mia infatuazione era evidente a tutti (i miei amici mi prendevano in giro) tranne che a lei in apparenza, anche perché lei venerava il suo fidanzato (che invece se ne sbatteva altamente e io sapevo andasse con altre). Non credo lei abbia mai avuto un briciolo di interesse amoroso nei miei confronti, ma non credo nemmeno non abbia mai capito che da parte mia c'era, anche se non mi sono mai fatto avanti. Semplicemente ci giocava, le facevano piacere certe attenzioni ma tutto lì e quando io magari tentavo di allontanarmi mi riavvicinava (ricordo ancora distintamente una sua frase sussurrata all'orecchio: "e fatti sentire uno di questi pomeriggi che ho voglia di stare con te"). Insomma, ho passato 2/3 anni della mia vita così, io uscivo con gli amici, ma ero spento, il pensiero sempre li, in un bar in mezzo a gente che ride e scherza io pensavo dove fosse e cosa facesse lei. Poi è passata. Tutto sto mappazzone per dire cosa, che le stesse cose che scrivi tu avrei potuto scriverle io 20 e più anni fa, perché quando ci stai in mezzo vedi solo nero senza vie d'uscita. Per cosa? Per un'idea, hai detto giusto, perché sappiamo entrambi che queste oneitis sono solo le prime o le poche persone che ci hanno fatto intravedere uno spiraglio di possibilità amorose (che probabilmente abbiamo visto solo noi) e non saranno nient'altro che meteore una volta che avrai superato questa fase. Tranquillo la tua capacità di innamorarti non è compromessa, non voglio spaventarti, ma ti ricapiterà ancora e ancora e anche di peggio e sarà anche con queste batoste che devono ancora arrivare che potrai capire se questa qui era di intensità così forte come credi (probabilmente no). E' in versione ridotta un po' quello che capita anche a noi qui su FS (ma credo un po' dappertutto sinceramente), crediamo sempre di essere gli unici a provare determinate cose e appunto (di nuovo) quando ci siamo in mezzo non ci sono santi che tengano, siamo convinti sia così. Ma ti assicuro che gran parte di noi ha avuto questo/a oneitis e molte altri/e nella vita e ogni volta si è detto: "se non posso avere lei/lui... non voglio nient'altro, non voglio più nulla". Come se ne esce? Non lo so, ognuno ha il suo modo di reagire. Quello che ho fatto io è stato accantonare il lato amoroso e dedicarmi di più a uno dei miei tanti altri problemi, che probabilmente all'epoca era trovare un impiego. Non è facile, non è che un mattino ti svegli e ti è passata, serve tempo. Ma vivere come stai facendo, se posso permettermi non è il modo giusto per uscirne. S. oggi ha due o tre figli da un marito di diversi anni più giovane di lei (non quel fidanzato storico), quando la incontro ci salutiamo a malapena. Anche se a volte, quando è passata, mi giro un attimo a guardare, senza ingiustificati rancori, solo con un senso di profonda dolcezza per un passato ormai andato. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Mi dispiace. Quando si è soli è tutto piu' difficile. Ci vorrebbe qualcosa che ti strappi via da questo buio: un amico, una passione, un altro ideale... o semplicemente un'altra.
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Col tempo il ricordo dovrebbe affievolirsi o almeno la sua componente emotiva.
Se persiste significa che diventa un'ossessione e dovresti prendere in considerazione di consultare uno psicologo. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Come ha detto mollusco potrebbe trattarsi di un'ossessione, io non ho mai avuto ossessioni riguardanti persone, ma ne ho avuto riguardanti dei pensieri specifici, mamma mia, terribile, era estenuante, nel mio caso è stato necessario ricorrere a una cura farmacologica con sertralina ed ora sto un pò meglio, ma magari nel tuo caso può essere sufficiente un aiuto psicologico.
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
E' normale secondo me lamentarsi di essere soli, ma non in riferimento ad un'unica persona, che rimane sempre la stessa, questo voglio dire...
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Secondo me la stai facendo di gran lunga troppo drammatica. Ti precludi da solo la possibilità di essere felice con qualcun altro o di provare almeno a concentrarti su qualcosa di più costruttivo che non sia questa persona con cui alla fine non c'è stato niente di che. Secondo me prima di tutto la dovresti ''ridimensionare'' come importanza nella tua testa.
Il giorno in cui capirai che questa situazione era meno speciale di quanto non pensi adesso potrai voltare pagina e conoscere qualcun altro, o perlomeno focalizzarti su qualcosa di più utile per te. Non è che in fondo, ti ''piace'' croggiolarti in questa sorta di amore idealizzato per qualcuno che ti ha rifiutato e allontanato? Nel senso, finché sei bloccato su di lei non devi rischiare altri rifiuti, e magari il pensiero di lei ti permette di evitare la sofferenza per la tua condizione di Neet. Se tu smettessi di pensare a lei, rischi di attaccarti a una nuova ragazza, il che comporta provare a fidarsi e rischiare un rifiuto nuovo, o rischi di pensare in modo più ''angosciante'' a problematiche come il non sapere come inserirsi nel mondo del lavoro, magari il non avere amici etc...finché invece sei bloccato con il pensiero sulla tua oneitis, puoi crogiolarti in un dolore che ti è famigliare e che magari sei abituato a gestire, invece di rischiare nuovi dolori a cui sei impreparato. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Il dolore per la oneitis è prevedibile e controllabile. Lei ti ha rifiutato e persino bloccato. Non è un dolore che preve che tu faccia sforzi attivi o proattivi, è qualcosa di famigliare, ha persino una certe componente di romanticismo e nostalgia che non lo rende del tutto brutto.
Passare avanti ed archiviare la oneitis da un lato ti permetterebbe di non soffrire per la oneitis, ma espone la tua mente a nuove incognite e nuovi tipi di dolore. Inevitabilmente se la tua mente è il tipo di mente che rimugina ossessivamente sulle cose, magari l'ossessione per la one it is sarebbe rimpiazzata dall'ossessione per la mancanza di lavoro, per il futuro incerto...magari rischi di innamorarti di un'altra persona, dovresti fidarti nuovamente ed esporti al rischio del rifiuto, del tradimento, di venire ignorato o trattato male, evenienze sgradevoli che nella tua mente hanno probabilità molto alte di verificarsi....magari rischi di trovarti in una situazione peggiore di quella attuale. Ogni momento in cui pensi ossessivamente alla one it is è un momento in cui non pensi ossessivamente ad altro e in cui non rischi di incorrere nel rischio di dolori nuovi. |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
:consolare::consolare:(scusa, ho scritto il post mentre tu rispondevi e non ti avevo visto rispondere e penso di essere stata ripetitiva)....penso che sia tutto molto comprensibile e capisco quello che stai facendo e perché ti aggrappi alla one it is molto bene. abbiamo una mente simile sotto questo profilo. non ti dirò minimamente che ''devi'' fare qualcosa di diverso o ''devi'' voltare pagina, perché magari in questo momento ne hai bisogno.
però non chiuderti TOTALMENTE su questa cosa. prova intanto a cercare di NON trascurare l'aspetto del ''problema lavoro'' e di ritagliarti dei momenti, anche pochi, in cui fai qualcosa che ti porta ad uscire fuori dalla tua testa. se hai degli amici o delle persone con cui ti piace parlare, parlaci, escici. se non le hai prova a trovarle...qualcosa che comporti un rischio rifiuto più basso o gestibile rispetto a una relazione di coppia. qualcosa che non sia troppo difficile per te in questo momento ma che ti permetta di uscire almeno un pochino dalla tua testa e di non avere una vita completamente deserta. non sei brutto/deforme |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
Una volta da giovane mi fu detto di riflettere sulle mie azioni, oltre o prima di quelle del prossimo
Consiglio che ignorai, suppongo Però partirei dalle piccole cose Tipo pretendere che il mondo diventi tutto conservatore mentre si attuano comportamenti contrari a ciò. Da come ne parli il tuo atteggiamento verso le persone e la vita non è "tradizionale" Tradizionale sarebbe azione-conseguenza, giorno-notte, e non usare le parole del sito di "Italian seduction" La mia non è una critica ma solo osservazione, ovvero spero sia di aiuto |
Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
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le persone ''normali'' che non hanno questo tipo di fobia mi sembra si approccino alle cose molto più in ottica di curiosità e di voler condividere cose piacevoli piuttosto che in ottica di evitamento del rifiuto/sforzi da fare, e quindi è tutto più semplice per loro. ma tu non sei noioso come potresti pensare, un sacco di cose che menzioni tipo letteratura, informatica, suppongo anche altri interessi. magari potresti vedere se ci sta qualcosa che ti permetterebbe di conoscere altre persone attraverso qualche interesse (anche se sembrano interessi completamente solitari come la letteratura è possibile ci siano club del libro vicino a te o cose simili, persino attraverso forum o gruppi tipo questo è possibile provare a conoscere persone). continua a scrivere, continua a dedicarti alla lettura, anche solo online prova a condividere qualcosa di neutrale o di piacevole con qualcun altro. fai sforzi che ti risultino meno spaventosi e pesanti rispetto all'abbandono radicale della oneitis per cercare un'altra ragazza. piccoli sforzi ogni giorno. porteranno più lontano di quello che credi. credo tu sia meno strano di quello che pensi e sei più capace di reggere il ''peso del mondo'' di quello che pensi. forza. |
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