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milton erickson 01-08-2024 07:33

La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Dopo vari mesi che non apro un thread mi rifaccio vivo per linkarvi un video interessante in cui Marco Crepaldi intervista un ex hikikomori



Tra gli aspetti che mi hanno colpito:

il fatto che per uscire dalla sua condizione sono stati importanti i piccoli passi fatti inizialmente per migliorarsi (uscire per andare in palestra ad esempio);

l'importanza di avere un hobby/interesse in cui si può essere valorizzati (la musica);

hobby importante anche come motivazione ad andare oltre i propri limiti;

l'importanza del coraggio e della tenacia nonostante i primi insuccessi, per fare esperienza e alla fine avere anche risultati positivi (quando parla ad esempio dei suoi primi appuntamenti disastrosi con l'altro sesso).

Voi che ne pensate della sua esperienza?

pokorny 01-08-2024 07:52

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Difficile dire qualcosa, è già impossibile avere contezza dei propri processi mentali intermedi, inteso che quelli superficiali si spera siano più o meno accessibili, mentre intendo per "intermedi" qualcosa che è appena al di sopra dell'inconscio. Figuriamoci immaginare cosa ci sia nella mente del prossimo.

Detto questo, io ritengo che chi ce la fa, sempre e comunque è qualcuno che ce l'aveva già fatta e doveva comunque arrivare a farcela, ma lo sviluppo degli eventi era stato inibito da qualche blocco che è venuto meno per chi sa quale motivo. Se considero lo sforzo immane che mi comporta andare in palestra ma ci vado, o tentare di avere hobby (adesso: perché prima mi davano gioia) ma comunque mi sforzo di fare, dovrei dirmi che ce l'ho fatta. Eppure sento che il mio destino è circoscritto entro una sorta di recinto da cui non so/posso uscire.

Forse il recinto di quel ragazzo è fisicamente e mentalmente più vasto di quelle temporaneo, fisico e mentale, in cui è restato confinato. Ma all'attivazione di chi sa quali eventi mentali, ha semplicemente occupato almeno parte dello spazio che ha a disposizione. Non penso insomma a cambiamenti ma alla realizzazione di potenzialità che c'erano già e aspettavano l'occasione giusta.

Ovviamente non ho alcuna prova ma credo che nessuno abbia prova del contrario :D

cosechenonho 01-08-2024 08:30

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Ohhhh! Un po’ di ottimismo per iniziare la giornata! :bene:

milton erickson 01-08-2024 08:51

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971552)

.... Eppure sento che il mio destino è circoscritto entro una sorta di recinto da cui non so/posso uscire.

Forse il recinto di quel ragazzo è fisicamente e mentalmente più vasto di quelle temporaneo, fisico e mentale, in cui è restato confinato. Ma all'attivazione di chi sa quali eventi mentali, ha semplicemente occupato almeno parte dello spazio che ha a disposizione. Non penso insomma a cambiamenti ma alla realizzazione di potenzialità che c'erano già e aspettavano l'occasione giusta.

Ovviamente non ho alcuna prova ma credo che nessuno abbia prova del contrario :D

Il problema è proprio questo: molte persone (lo dice anche nell'intervista) pensano a sè stessi come persone limitate e il cui destino è definito dalle esperienze negative avute da molto giovani, e che formano l'immagine negativa che hanno di sè stessi.

Le potenzialità in realtà ce l'hanno in molti. Solo che non coltivandole e trovando ambiti in cui possano essere apprezzate queste non escono fuori.

Trinacria 01-08-2024 09:41

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
L'ho sempre detto che avere una forte passione per qualcosa aiuta tantissimo. L'avrei tanto voluta avere ma purtroppo mi è sempre mancata.

pokorny 01-08-2024 09:43

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da cosechenonho (Messaggio 2971564)
Ohhhh! Un po’ di ottimismo per iniziare la giornata! :bene:

I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Se tutti o almeno la maggior parte "ce la facessero" non avrebbe senso notare un processo così comune. Ma questo non è affatto il primo dei topic sul forum che segnala il caso di qualcuno che "ce l'ha fatta". Il che mi fa pensare che sia un evento raro o comunque rappresenti l'anomalia.

Ma se vuoi una nota ottimistica possiamo anche dire che tutti siamo in grado di sbloccare una gran parte degli ostacoli che ci legano a situazioni indesiderate. Siamo solo pigri e svogliati ed è solo questione di volontà. O qualcosa di simile :) Ma non potrei fare a meno di chiedermi: perché non si riesce a esercitare la volontà soprattutto in quanto mezzo per risolvere una parte sufficiente di problemi? Forse perché è uno dei problemi che ci impedisce di esercitare la volontà che ci impedisce di esercitare la volontà che al mercato mio padre comprò? E' qui secondo me il problema, fosse possibile potremmo praticamente essere persone completamente diverse a nostro piacere. Se qualcuno ha questa capacità sono contento per lui o lei che sia.

gaucho 01-08-2024 09:55

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971552)
Difficile dire qualcosa, è già impossibile avere contezza dei propri processi mentali intermedi, inteso che quelli superficiali si spera siano più o meno accessibili, mentre intendo per "intermedi" qualcosa che è appena al di sopra dell'inconscio. Figuriamoci immaginare cosa ci sia nella mente del prossimo.

Detto questo, io ritengo che chi ce la fa, sempre e comunque è qualcuno che ce l'aveva già fatta e doveva comunque arrivare a farcela, ma lo sviluppo degli eventi era stato inibito da qualche blocco che è venuto meno per chi sa quale motivo. Se considero lo sforzo immane che mi comporta andare in palestra ma ci vado, o tentare di avere hobby (adesso: perché prima mi davano gioia) ma comunque mi sforzo di fare, dovrei dirmi che ce l'ho fatta. Eppure sento che il mio destino è circoscritto entro una sorta di recinto da cui non so/posso uscire.

Forse il recinto di quel ragazzo è fisicamente e mentalmente più vasto di quelle temporaneo, fisico e mentale, in cui è restato confinato. Ma all'attivazione di chi sa quali eventi mentali, ha semplicemente occupato almeno parte dello spazio che ha a disposizione. Non penso insomma a cambiamenti ma alla realizzazione di potenzialità che c'erano già e aspettavano l'occasione giusta.

Ovviamente non ho alcuna prova ma credo che nessuno abbia prova del contrario :D


Sottoscrivo tutto

gaucho 01-08-2024 09:57

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Comunque si vede che è un bel ragazzo, ha oggettivamente le basi se supera i problemi mentali.
Buon per lui ma estendere sta filosofia a “tutti ce la possono fare” sti grancazzi

cosechenonho 01-08-2024 10:07

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971576)
I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Se tutti o almeno la maggior parte "ce la facessero" non avrebbe senso notare un processo così comune. Ma questo non è affatto il primo dei topic sul forum che segnala il caso di qualcuno che "ce l'ha fatta". Il che mi fa pensare che sia un evento raro o comunque rappresenti l'anomalia.

Ma se vuoi una nota ottimistica possiamo anche dire che tutti siamo in grado di sbloccare una gran parte degli ostacoli che ci legano a situazioni indesiderate. Siamo solo pigri e svogliati ed è solo questione di volontà. O qualcosa di simile :) Ma non potrei fare a meno di chiedermi: perché non si riesce a esercitare la volontà soprattutto in quanto mezzo per risolvere una parte sufficiente di problemi? Forse perché è uno dei problemi che ci impedisce di esercitare la volontà che ci impedisce di esercitare la volontà che al mercato mio padre comprò? E' qui secondo me il problema, fosse possibile potremmo praticamente essere persone completamente diverse a nostro piacere. Se qualcuno ha questa capacità sono contento per lui o lei che sia.

Eh dillo a me… non a caso tempo fa avevo aperto anche un topic sulla capacità di sopportare… :miodio:

dottorzivago 01-08-2024 10:22

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da gaucho (Messaggio 2971582)
Comunque si vede che è un bel ragazzo, ha oggettivamente le basi se supera i problemi mentali.
Buon per lui ma estendere sta filosofia a “tutti ce la possono fare” sti grancazzi

Ma infatti...a me pare di stare a sentire la classica storia trita e ritrita. Tipo il classico giocatore di calcio brasiliano che è uscito delle favelas grazie al talento.

Sarei più interessato ad un ex hukikomori che fa l operaio o l impiegato

Maffo 01-08-2024 10:50

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Diciamo che migliorare si può sempre migliorare, anche ad 80 anni, ma se uno è nato con un certo carattere se lo tiene a vita, piuttosto puoi imparare a conviverci come meglio puoi.

muttley 01-08-2024 11:05

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971576)
Ma se vuoi una nota ottimistica possiamo anche dire che tutti siamo in grado di sbloccare una gran parte degli ostacoli che ci legano a situazioni indesiderate. Siamo solo pigri e svogliati ed è solo questione di volontà. O qualcosa di simile :)

No, è che nella condizione di cui tanto ci lamentiamo, troviamo in realtà una jouissance nel senso lacaniano del termine.

pokorny 01-08-2024 11:20

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 2971596)
No, è che nella condizione di cui tanto ci lamentiamo, troviamo in realtà una jouissance nel senso lacaniano del termine.

Non so come mai mi aspettavo questa tua risposta :) Penso che questo elemento sicuramente esista ma penso anche che potrebbe essere un ripiego, una specie di risposta alla minaccia costituita da avere una sensazione inconscia di non farcela. A quel punto penso che la mente sia abbastanza bastarda da presentarci i nostri limiti come zona di comfort.

muttley 01-08-2024 11:22

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Come facevi a sapere che sto leggendo Lacan?

gaucho 01-08-2024 11:57

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Questo è letteralmente il discorso quotidiano dei miei pensieri su me stesso

https://vm.tiktok.com/ZGe7ARx8N/

milton erickson 01-08-2024 14:33

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971576)
....Ma non potrei fare a meno di chiedermi: perché non si riesce a esercitare la volontà soprattutto in quanto mezzo per risolvere una parte sufficiente di problemi? Forse perché è uno dei problemi che ci impedisce di esercitare la volontà che ci impedisce di esercitare la volontà che al mercato mio padre comprò? E' qui secondo me il problema, fosse possibile potremmo praticamente essere persone completamente diverse a nostro piacere. Se qualcuno ha questa capacità sono contento per lui o lei che sia.

A mio parere sul termine volontà si fa una grande confusione: come se fosse una qualità innata che uno ha o non ha e non ci siano sfumature intermedie.

A mio parere molto di quello che chiamiamo volontà è anche il frutto delle esperienze negative : in primis con i genitori, ma anche con tutti gli altri (nel caso dell'intervistato sembra appunto che a esercitare una influenza negativa siano stati il bullismo subito a causa della sua obesità)

La volontà però non è una quantità fissa immodificabile. Si esercita e si rafforza come ogni altra facoltà: ovviamente prima si parte con compiti facili e poi via via più difficili.

Vero è che spesso fare il primo passo è difficile, soprattutto se nessuno ti incoraggia. Da questo punto di vista avere almeno una persona vicina che vada contro il coro di chi ti rema contro è importante. Lo stesso intervistato dice che la sua fortuna è che la sua passione per la musica non è stata ostacolata ma favorita dal padre.

milton erickson 01-08-2024 14:40

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da dottorzivago (Messaggio 2971585)
Ma infatti...a me pare di stare a sentire la classica storia trita e ritrita. Tipo il classico giocatore di calcio brasiliano che è uscito delle favelas grazie al talento.

Sarei più interessato ad un ex hukikomori che fa l operaio o l impiegato

Non credo che il problema sia tanto avere successo in un campo "prestigioso" (tipo sport o cinema o musica) grazie a chissà quale talento.

Penso sia più importante avere riconoscimenti esterni in un attività che piace (lavoro o hobby che sia)

pokorny 01-08-2024 15:45

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 2971599)
Come facevi a sapere che sto leggendo Lacan?

Lo hai citato più di una volta in associazione a questo genere di problema. A sua volta il "ciascuno è fabbro della propria fortuna" è un tema che ti è molto caro, esprimi molto di frequente e, credo, anche il motivo del perché sei costretto a girare con barba e baffi posticci nel timore che qualcuno tra la maggioranza di utenti ti riconosca per strada e voglia la tua testa :D

Melmoth 01-08-2024 16:11

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da milton erickson (Messaggio 2971638)
A mio parere sul termine volontà si fa una grande confusione: come se fosse una qualità innata che uno ha o non ha e non ci siano sfumature intermedie.

A mio parere molto di quello che chiamiamo volontà è anche il frutto delle esperienze negative : in primis con i genitori, ma anche con tutti gli altri (nel caso dell'intervistato sembra appunto che a esercitare una influenza negativa siano stati il bullismo subito a causa della sua obesità)

La volontà però non è una quantità fissa immodificabile. Si esercita e si rafforza come ogni altra facoltà: ovviamente prima si parte con compiti facili e poi via via più difficili.

Concordo. Infatti magari per certi soggetti in passato la volontà era presente. Si tratta quindi di recuperarla.
Alla fine la sua mancanza credo sia la naturale conseguenza del non aver raccolto nulla nonostante sforzi prodotti. Perché continuare a sforzarsi quando non si riesce neanche ad immaginare uno scenario in cui si potrebbe stare bene...
Bisognerebbe primariamente lavorare su tutte quelle distorsioni cognitive che castrano la volontà. Convinzioni che comunque possono essere anche abbastanza fondate, più sono deboli e confutabili dalla realtà più c'è margine di miglioramento.

gaucho 01-08-2024 16:52

Re: La storia di uno che ce l'ha fatta
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2971661)
Lo hai citato più di una volta in associazione a questo genere di problema. A sua volta il "ciascuno è fabbro della propria fortuna" è un tema che ti è molto caro, esprimi molto di frequente e, credo, anche il motivo del perché sei costretto a girare con barba e baffi posticci nel timore che qualcuno tra la maggioranza di utenti ti riconosca per strada e voglia la tua testa :D


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