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calinero 14-02-2009 20:05

Neofobia e palestra
 
Oggi volevo andare in una nuova palestra che si è affiliata al mio club di palestre (ho una mega tessera da vip), una palestra spettaculare, con un termarium gigantesco... invece alla fine son stato colto da un attacco di neofobia e non ci sono andato!

Per chi non lo sapesse, la neofobia è la paura delle cose nuove, delle novità.
L'idea di ritrovarmi in un ambiente a me sconosciuto, dove non conosco nessuno, dove devo chiedere dove è lo spogliatoio, dove devo interagire per forza con le commesse all'ingresso, insomma, mi ha bloccato e alla fine sono andato nella mia umile solita palestra da purciari (cit.)

Vi capita mai di perdere occasioni per via della paura delle novità?
Di rifare sempre le stesse cose per paura di cambiare?

Mi rendo conto che anche le poche volte che esco, faccio sempre le stesse cose e gli stessi percorsi, non so uscire alla cieca e non so molto cambiare, e questo secondo me limita le possibilità che nella vita cambi qualcosa o si facciano incontri che cambiano il proprio destino.
Mi è capitato diverse volte in passato di uscire leggermente dal loop, di fare una cosa diversa del solito e poi dire... "cavoli, se non avessi fatto questa cosa che non faccio mai... il destino!"

Y__ 14-02-2009 20:16

Re: Neofobia e palestra
 
Quote:

Originariamente inviata da calinero
Vi capita mai di perdere occasioni per via della paura delle novità?
Di rifare sempre le stesse cose per paura di cambiare?

È uno dei miei problemi più grossi e pesanti.

Il bello è che, quelle poche volte che per caso "esco" dal loop dell'abitudine, e riesco a scamparne senza troppi imbarazzi, alla fine sento un gran senso di liberazione e leggerezza, una di quelle euforie positive che non danno troppo alla testa.
Mi dico quanto sono idiota a rifugiarmi nel già noto, e quanto mi farebbe bene se, ogni tanto, mi concedessi un'uscita, una novità.
Ma poi la paura e la pigrizia tornano a inchiodarmi.
Continuare a ripetere le cose note, a viaggiare per i comodi binari delle abitudini, alla lunga, stordisce, atrofizza e ammorba le capacità di provare emozioni e pensieri freschi e vivi.
Non è nemmeno una gabbia dorata. È una gabbia comoda perché ben nota, ma fatta di ferro rugginito, piena di muffa e tristezza.

Una volta, qualche anno fa, m'è capitato di salire sull'autobus sbagliato!... :lol: ma l'ho capito solo quando ormai era partito da un pezzo e, levando gli occhi dal libro in lettura, mi accorsi che stava facendo strade che non avevo mai visto!! :lol:
Ho smontato alla prima fermata utile, ho guardato che linee ci fossero e, un po' alla volta, con molta fatica, ce l'ho fatta a tornare in strade note e a raggiungere casetta.
Non è stato facile, ma aver visto posti ignoti (per quanto fossero solo dei quartieri diversi dai miei, non c'era nulla di trascendentale da vedere, se non palazzine e giardinetti), aver aspettato un autobus per tornare a casa in una fermata silenziosa, e soprattutto avercela fatta nel ritrovare la via giusta... be', tutto questo mi ha dato la sensazione di leggerezza di cui sopra.
E anche la sensazione di avere il comando della mia vita, di poter dire: se voglio, posso muovermi dove desiderio, non ho limiti che mi bloccano. Si tratta solo di volere!
Aggiungiamo poi che era davvero un bel giorno di Primavera, con tanto verde ancora fresco e un Sole morbido in cielo... :)

Purtroppo però sono sensazioni momentanee e difficili da trattenere.
La bestia della neofobia torna presto ad artigliarti e a ingabbiarti di nuovo nello squallore delle abitudini e del cerchio dell'eterno ripetere... :cry:

cancellato2488 14-02-2009 20:24

Re: Neofobia e palestra
 
Quote:

Originariamente inviata da calinero
Oggi volevo andare in una nuova palestra che si è affiliata al mio club di palestre (ho una mega tessera da vip), una palestra spettaculare, con un termarium gigantesco... invece alla fine son stato colto da un attacco di neofobia e non ci sono andato!

Per chi non lo sapesse, la neofobia è la paura delle cose nuove, delle novità.
L'idea di ritrovarmi in un ambiente a me sconosciuto, dove non conosco nessuno, dove devo chiedere dove è lo spogliatoio, dove devo interagire per forza con le commesse all'ingresso, insomma, mi ha bloccato e alla fine sono andato nella mia umile solita palestra da purciari (cit.)

Vi capita mai di perdere occasioni per via della paura delle novità?
Di rifare sempre le stesse cose per paura di cambiare?

Mi rendo conto che anche le poche volte che esco, faccio sempre le stesse cose e gli stessi percorsi, non so uscire alla cieca e non so molto cambiare, e questo secondo me limita le possibilità che nella vita cambi qualcosa o si facciano incontri che cambiano il proprio destino.
Mi è capitato diverse volte in passato di uscire leggermente dal loop, di fare una cosa diversa del solito e poi dire... "cavoli, se non avessi fatto questa cosa che non faccio mai... il destino!"

ma che estroversone...pure in palestra va....

comunque si mi è capitato....e mi è sempre andata bene....
anche nell'ultimo periodo...non mi fossi sforzato ad uscire (anche solo) x biblioteche, giri in piazza ecc...ecc...non avrei mai reincontrato certe persone...
e bene o male sono persone con un giro molto ampio...e praticamente ogni week-end ora potenzialmente incontro un sacco di gente (oltre ovviamente a qualche altro giro).

Cambiare è il bene...la monotonia è un circolo vizioso...un po' come il mio silenzio...a forza di stare zitto mi sono abituato e non sapevo più parlare (e ancora sto reimparando gradualmente)...

se fai sempre la stessa strada...incontri gli stessi visi (con cui magari nemmeno sei in sintonia), fai le stesse cose...

il futuro? sarà uguale senza possibilità di un minimo cambiamento....

calinero 14-02-2009 20:28

ehm giova, in realtà chiedevo ai miei simili che non cambiano per paura, mica agli estroversoni, prrrrrr


clicca qui http://8=========>

:lol:

cancellato2488 14-02-2009 20:30

Quote:

Originariamente inviata da calinero
ehm giova, in realtà chiedevo ai miei simili che non cambiano per paura, mica agli estroversoni, prrrrrr


clicca qui http://8=========>

:lol:

opppssss......dimenticavo di essere un meticcio :lol:

JohnReds 14-02-2009 20:35

Ovvio cali, un conservatore come te non poteva che avere questa fobia... :lol:


A dir la verità anch'io soffro quando si altera un equilibrio, spesso riesco abbastanza a equilibrare la mia vita in modo da non avere situazioni critiche ma poi inevitabilmente arriva qualcosa che rovina tutto e mette in luce i miei problemi.

Però d'altro canto una parte di me è molto attratta dal nuovo e dall'imprevibilità, quindi in pratica me le vado a cercare queste situazioni...spesso accetto e dico di si d'istinto, senza pensare alle conseguenze delle mie azioni...bhe però alla fine forse è bene così, almeno sono spinto a migliorarmi!

In realtà per uscire dalle nostre fobie dovremmo proprio uscire alla cieca e non rimanere mai fermi...la staticità aiuta la fobia, credo.

Sentenza 14-02-2009 20:42

Io invece paradossalmente provo la paura contraria.
Non ho paura di esperienze nuove, anzi, sono pure eccitato quando inizio qualcosa di nuovo, poi però mano mano mi spengo, e subentra ansia e angoscia.
Vorrei la stabilità emotiva prima di ogni altra cosa, ma continuando a cambiare idea ogni 2 secondi, mi riesce davvero difficile..

calinero 14-02-2009 20:43

è che a me piace programmare tutto e non avere imprevisti

Y__ 14-02-2009 20:48

Quote:

Originariamente inviata da JohnReds
Ovvio cali, un conservatore come te non poteva che avere questa fobia... :lol:

Io soffro di neofobia grave, ma per quanto riguarda la società sono tutt'altro che conservatore, anzi... 8)

JohnReds 14-02-2009 21:04

Vero neverland infatti il film m'è piaciuto un sacco! :D

dottorzivago 14-02-2009 21:08

Credo che sia il problema di tutti noi....

Noi abbiamo paura di gente nuova, posti nuovi, esperienze nuove......io ho paura di gente che nn vedo da tanto si ma solo perche è come rivederla per la rpiam volta.

Io per esempio andavo in palestra sempre di mattina...questo per un annetto, ho cambiato orario non con poche difficoltà perche la sera c'erano istruttori nuovi, clienti nuovi.....tutti che nn avevo mai visto, ora invece è la cosa piu naturale che esista andarci la sera.

PEr questo motivo serve costanza nel risolvere i nostri problemi anche se all'inizio sono batoste incredibili.....la seconda sara sempre piu lieve

Solo97 14-02-2009 21:15

Quote:

Originariamente inviata da calinero
è che a me piace programmare tutto e non avere imprevisti

Spesso la novità crea problemi pure ai normaloni, figurarsi ai fobici. E' ovvio che meno sicurezze e controllo delle situazioni si hanno più le paranoie prendono il sopravvento. L'esempio di cali della megapalestra è significativo, e nel mio caso, oltre alla neofobia, verrebbe fuori il complesso d'inferiorità nel sentirsi inadeguato a certi ambienti, e di conseguenza a chi questi ambienti li frequenta. Ma sono proprio questi punti su cui bisogna incidere di più, sforzandosi, per tornare ad avere una vita simil-nornale.

vetro 14-02-2009 21:21

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una
splendida felicita’.


ah,una volta tornando dall'universita' a messina sono finito direttamente a catania.Pensavo che il treno si fermasse prima.
Che brivido. :lol:

jabroni 14-02-2009 21:27

Quote:

Originariamente inviata da calinero
è che a me piace programmare tutto e non avere imprevisti

l'imprevisto è un bene prezioso, ti consente di metterti alla prova senza avere l'ansia dell'attesa

animaSola 14-02-2009 21:27

NN te fai mancare nulla...!a volte ho paura che programmi pure le soste in bagno 8)

LeonardoDaFobic 14-02-2009 21:32

Quote:

Originariamente inviata da animaSola
NN te fai mancare nulla...!a volte ho paura che programmi pure le soste in bagno 8)

claro, il bagno random fa perder time prezioso

Y__ 14-02-2009 21:34

Quote:

Originariamente inviata da Solo97
Quote:

Originariamente inviata da calinero
è che a me piace programmare tutto e non avere imprevisti

Spesso la novità crea problemi pure ai normaloni, figurarsi ai fobici. E' ovvio che meno sicurezze e controllo delle situazioni si hanno più le paranoie prendono il sopravvento.

Il termine "controllo" è quello fondamentale, e in effetti la neofobia, almeno la mia, credo derivi dalla paura di non avere il controllo della situazione.
Posso dirlo perché noto che nei rapporti umani è questo il problema che ho, quello del controllo. L'idea che l'altra persona possa fare qualcosa di imprevedibile, magari contro di me, mi perseguita costantemente, e più il rapporto diventa profondo e complesso, più grande è questa paura di non poterlo controllare.
E purtroppo si tratta di un problema ineludibile, perché le persone non sono macchine, e quindi sono costitutivamente imprevedibili, a differenza delle macchine (a parte quelle che montano Windows Vista 8) ).

animaSola 14-02-2009 21:34

Quote:

Originariamente inviata da LeonardoDaFobic

claro, il bagno random fa perder time prezioso


Fai tutto dentro er pannolone?..meglio nn farlo sapere...perderesti punti agli occhi delle fobiche..Tranquille ragazze al massimo comprate una lettiera

piocca 14-02-2009 22:58

Cali, non pensarci troppo e buttati....poi, mano a mano che ti si presentano i problemi derivanti dalla nuova situazione, affrontali di petto, nel migliore dei modi che ti riesce di risolverli.....

Non devi pensare al generale: Oh mamma mia, la palestra nuova, gente nuova ecc. ecc....
Pensa nel particolare, passo a passo: ora vado in questa palestra....(e ti concentri su questa azione), poi ti trovi un attrezzo e cominci l'allenamento, come se fosse la cosa più normale del mondo... :)

LeonardoDaFobic 14-02-2009 23:02

ehm il mio problema è che non faccio un allenamento come un normale essere umano, io uso la sala dove ci sono i sacconi, faccio allenamento da mazzete (tra l'altro sabato prox ho preso appuntamento x fare a botte con un estroversone, anche se è un po' troppo grosso e bravo), quindi nella nuova andrei solo x fare il termarium e magari qualche esercizio base tipo bici ed addominali senza macchine, che non son pratico :p
è che mi spaventa chiedere
però bè, prima o poi ce a faccio


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