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gaucho 16-10-2022 09:00

Dahmer e “noi”
 
Apro per sfogo, quindi mettete sta roba nella sezione che volete.

Ieri sera ho cominciato a guardare Dahmer e la storia mi ha triggerato come non capitava da un po’.

È tutto troppo uguale al mio background, la differenza è che grazie a Dio non potrei fare del male nemmeno a una mosca e mi fa impressione persino uno spillo, per carità.

Ma il resto…

Madre da sempre infelice, instabile, soggetta a crisi psicotico-depressive, che ogni tanto prendeva e spariva.
Mio padre un tipo troppo semplice, sottomesso in casa e a lavoro, che accumula ma poi esplode. Uh po come tutti i padri non c’era quei mai per lavoro, alla fine doveva portare a casa da mangiare.
L’interazione di questi due profili genitoriali: scenate quotidiane, aggressioni verbali, minacce e altre cose. Ancora oggi vivono da “divorziati” in casa.

Sono cresciuto in questo ambiente, presto mi sono distaccato dal mondo e ad oggi continuo a non voler farne parte.

Niente di nuovo sotto il sole, alla fine tutto ha origine da lì se non si è super forti per sopravviverne.

Per fortuna so far parte della società per le cose che servono, ovvero per il lavoro.
E sono comunque un medio-bel ragazzo (dai risultati e dai feedback oggettivi), quindi da quando mi sono accettato (ma questo è tutto un altro enorme discorso) ho occasioni e opportunità, anche se non ho la capacità di legarmi alle persone. Poco dopo scappo perché non ce la faccio.


Certo che vivendo da soli si rischi di impazzire senza accorgersene, questo è un po’ preoccupante ahimè.

Innamorato di questa canzone comunque <3

https://youtu.be/3F85wcSQ7Es

vikingo 16-10-2022 09:10

Re: Dahmer e “noi”
 
Bravo lo volevo scrivere io ora molti in italia si immedesimeranno io al terzo episodio mi stavo raytristendo,a me sti documentari mi mettono molta introspezione..per non dire altro

Warlordmaniac 16-10-2022 09:34

Re: Dahmer e “noi”
 
Quote:

Originariamente inviata da gaucho (Messaggio 2767144)

Madre da sempre infelice, instabile, soggetta a crisi psicotico-depressive, che ogni tanto prendeva e spariva.
Mio padre un tipo troppo semplice, sottomesso in casa e a lavoro, che accumula ma poi esplode.

Mai convivere.

bukowskiii 16-10-2022 09:48

Re: Dahmer e “noi”
 
Cazzo il background di dahmer è uguale al mio, genitori divorziati, solitudine totale, pure la convivenza forzata con la nonna in età adulta e l'alcolismo...
Da bambino pugnalavo i pesci con un cacciavite eppure oggi non farei mai del male ad un animale ma ad un umano bastardo a volte ne avrei voglia :pensando:

sparatemi 16-10-2022 11:59

Re: Dahmer e “noi”
 
non basta essere degli emarginati per diventare un serial-killer, altrimenti in questo mondo ci sarebbero continue stragi

zoe666 16-10-2022 13:44

Re: Dahmer e “noi”
 
Quote:

Originariamente inviata da spezzata (Messaggio 2767203)
. ed è nell'oscurità e nella solitudine che queste cose in genere si "evolvono".
C'è stato un periodo di ben 9 anni tra il primo omicidio di Dahmer e il secondo. 9 anni. La cosa fa pensare... lui stesso disse di aver cercato di controllarsi, di fermarsi, ma poi la cosa è ripartita e anche la dipendenza costante dall'alcol non avrà di certo aiutato un contesto già molto disfunzionale in partenza.

.

dahmer se non erro asserì che finalmente in carcere aveva lo psicologo che lo faceva parlare, che lo faceva sfogare, che in tutti quegli anni era rimasto chiuso in se stesso con le sue fantasie e magari con dell'aiuto psicologico sarebbe andata diversamente.
Anche Ed Kemper in carcere è diventato un detenuto modello, tanto da aiutare i detenuti appena arrivati. E' rimasto lucido nel dire che è meglio che stia in carcere costantemente seguito perchè sa di avere degli istinti non controllabili, ma avere un aiuto psicologico e affrontare un percorso avrebbe aiutato molti serial killer a prendere coscienza di tante cose.

Paragonarsi ad un serial killer solo perchè era solo anche lui lo trovo totalmente fuori da ogni logica.
Dahmer aveva anche degli istinti non derivanti dal suo avere una situazione in casa pessima, si eccitava a vedere gli organi interni degli animali, le sue prime erezioni erano vedendo animali morti. Ciò faceva chiaramente intuire che dentro di lui c'era qualcosa di molto sbagliato che stava covando.
Insomma, spero nessuno voglia paragonarsi a lui seriamente.

gaucho 16-10-2022 14:35

Dahmer e “noi”
 
Mi sembra di averlo scritto nel post di apertura, che grazie a Dio non ho pulsioni per squartare dissanguare ecc. (e ancora meglio che pochi ce le hanno se no sarei già in un bidone di acido lol).

Disagi ambientali simili possono sfociare in forme nocive molto diverse tra loro, più o meno dannose verso se stessi ma soprattutto verso altri individui in base alle inclinazioni innate di ognuno di noi.

Per esempio io non esco, sparisco, blocco la gente taglio i ponti con tutto e tutti.

E altre cose totalmente legali ma moralmente condannate anche su questo forum (e non mi sto riferendo ad attività di natura fisica), che quindi non condividerò.

Varano 16-10-2022 14:39

Re: Dahmer e “noi”
 
un po' nel modo di parlare e nell'alcolismo, quando dice "perché mi ostino a essere uguale agli altri?" oppure si lamenta perché tutti lo rimproverano sempre. però sono più le differenze, per la maggior parte del tempo non ho provato empatia per lui. a me sembra anche "autistico" nel suo interesse per la scienza e ripetitivo negli schemi comportamentali.
mi sembra che il padre avesse dato la colpa a dei farmaci che la moglie prendeva durante la gravidanza.

Demiurgo 16-10-2022 15:42

Più che altro invidio di queste nefaste figure, la capacità di vivere due vite apparentemente inconciliabili e riuscire a gestire entrambe.

Già per me è un'impresa trovare un lavoro che mi permetta di stare a galla e avere un tetto sulla testa. E la volta che ho preso la metro senza biglietto sono stato beccato subito 😑

Scott 16-10-2022 16:00

Re: Dahmer e “noi”
 
Io vidi documentario su storia di un altro serial killer Colin ireland,conoscete? Ha tante analogie con dahmner

Clover 16-10-2022 16:07

Re: Dahmer e “noi”
 
Quote:

Originariamente inviata da Scott (Messaggio 2767286)
Io vidi documentario su storia di un altro serial killer Colin ireland,conoscete? Ha tante analogie con dahmner

A me ha ricordato questo invece

https://it.m.wikipedia.org/wiki/John_Wayne_Gacy

State lontani dai segni doppi che sono serial killer potenziali :D

dystopia 16-10-2022 17:36

Re: Dahmer e “noi”
 
Anche i miei hanno un rapporto orrendo, sono separati in casa da anni e ci sono litigi ogni giorno quindi sono stata costretta a costruirmi un mondo tutto mio. Infatti nemmeno io voglio far parte della società, mi sono sempre sentita diversa dagli altri. Nel mio caso niente istinti violenti e se in alcuni momenti immagino scene violente sono sempre rigorosamente rimaste nell'immaginazione e sono solo frutto di agitazione momentanea. C'è sempre stato un confine molto netto tra bene e male e anche nel mio caso, non farei del male a nessuno. Anzi, sono molto protettiva nei confronti di alcune persone, sono molto affettuosa se riesco a stabilire un rapporto di fiducia (il problema è che difficilmente riesco a fidarmi), non sono affatto fredda e distaccata come mia madre è stata con me per tanto tempo. Quando capitano fatti di cronaca molto pesanti e trasmettono le interviste in tv la gente inorridisce e subito etichetta il criminale come "mostro", invece io molto spesso mi ritrovo a riflettere sulla persona "disturbata mentalmente", anche se riconosco la sua colpevolezza e non giustifico i suoi atti, perché le persone, quando c'è la possibilità di iniziare ad incolpare un singolo e sfogare la loro furia animale, si dimenticano che potenzialmente ognuno di noi potrebbe essere quella persona disturbata. Ognuno di noi, durante lo sviluppo, è stato plasmato da tutte le cose che gli sono successe, quindi se alcuni hanno il lusso di definirsi "sani di mente" e "normali" lo devono ad una combinazione di fattori che nulla ha a che vedere con la loro volontà.

Teal 16-10-2022 19:15

Re: Dahmer e “noi”
 
Avere un’immaginazione ricca può aiutare a sublimare certi impulsi. Alcune pulsioni, anche le più spaventose, se le elabori nel tuo inconscio con la riflessione, il sogno, il dialogo, la terapia, l’espressione artistica o come vuoi tu, le esorcizzi ed é più difficile che le metterai in pratica.

Da quello che emerge nella serie sembra che Dahmer fosse chiuso, inibito nell’espressione di sé, poco comunicativo, monotono anche nel tono della voce, con una vita interiore piatta, i suoi impulsi erano dei lampi che non potevano essere filtrati ed elaborati.

DEP73 16-10-2022 22:55

Re: Dahmer e “noi”
 
Le vicende di Dahmer non mi intrigano particolarmente, però mi chiedo se la sua vita sarebbe cambiata se qualcuno fosse riuscito a trasmettergli un qualche interesse, una passione per qualche cosa. A parte i cadaveri, e il farci sesso.

vikingo 17-10-2022 09:50

Re: Dahmer e “noi”
 
Ma infatti anche qui dentro se tanti veniamo coinvolti in progetti,qualcuno ti cercasse uno avrebbe un atteggiamento diverso,linyroversione e legata ai fedbsck con l'esterno più di un estroverso..

Black_Hole_Sun 17-10-2022 13:13

Re: Dahmer e “noi”
 
Il profilo famigliare di Dahmer è un realtà molto comune, da solo non basta per creare un background simile. L'omosessualità e la solitudine derivante da essa nel contesto adolescenziale credo sia stata molto più determinante. Ma nessuno penso sia paragonabile a Dahmer per le pulsioni che aveva e soprattutto quello che ha fatto. Di Dahmer (per fortuna) ne nasce uno ogni cento anni, la stesso cosa che si potrebbe dire di un Maradona o un di Einstein, con la differenza che non è per il genio per la crudele perversione ed efferatezza.

muttley 17-10-2022 13:25

Re: Dahmer e “noi”
 
Era pure alto e bello...lo scrivo giusto per vedere le reazioni dei tanti bruttologi qui presenti

Black_Hole_Sun 17-10-2022 13:41

Re: Dahmer e “noi”
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 2767646)
Era pure alto e bello...lo scrivo giusto per vedere le reazioni dei tanti bruttologi qui presenti

Era anche omosessuale, per cui non fa rosicare un comune maschio etero il fatto che rimorchiasse così tanti ragazzi grazie alla sua bellezza. Se fosse stato etero avrebbe avuto lo stesso "successo" con le donne? Ne dubito.

vikingo 17-10-2022 14:50

Re: Dahmer e “noi”
 
2 anni fa mi fecero una battuta su un omosessualità,credo per il vedermi sempre solo,qualcuno l'avrà pensato io non ci avevo mai pensato francamente..da etero dahmer era troppo chiuso,alto piacente a qualcuno sarebbe piaciuto ma non come un estroverso,in America che è una nazione di estroversi,manco fosse tedesco o di Bolzano o vsltellina

Varano 17-10-2022 17:31

Re: Dahmer e “noi”
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 2767646)
Era pure alto e bello...lo scrivo giusto per vedere le reazioni dei tanti bruttologi qui presenti


Bello no dai, forse il dahmer originale era anche piacente ma l personaggio della serie è un normo bruttino.


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