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Cristal 05-06-2022 07:17

È la depressione. Io come te. Però va a periodi, non sto sempre messa così. Quando mi sento meglio un minimo di voglia di uscire (per qualsiasi motivo) c'è. Ora mi pesa fare tutto

Gufetto 10-07-2022 09:02

Re: Voglia, interesse, motivazioni assenti
 
Ho ripensato a questo topic pensando che purtroppo sono il risultato di una famiglia castrante, dei genitori disfunzionali che infatti poi hanno divorziato (mia madre passiva senza relazioni sociali e mio padre burbero e padronale) e io ne sono il risultato.
Come sempre ho preso il peggio dai genitori e da mia madre ho preso la passività da cui è venuto il totale annullamento della personalità, delle motivazioni e dell'interesse verso qualunque cosa.
Anche mia sorella è così ma perlomeno lei ha un carattere diverso e sembra pesarle meno...

Aggiungiamoci il classico discorso che "non mi hanno fatto mancare niente" ed ecco fatta la frittata...peccato che "dandomi tutto" hanno tolto alla radice la mia motivazione per ottenere le cose...

Anche l'ambiente in generale è castrante e demotivante, l'ambiente di lavoro, i colleghi...la mentalità dell'accontentarsi...le paure e le angosce che vengono trasmesse, il futuro...

Non so come se ne esce, se c'è qualcuno che possa aiutarmi..di certo trascinarsi così per altri decenni non so quanto sia sostenibile...

edward00767 10-07-2022 10:01

Re: Voglia, interesse, motivazioni assenti
 
Pure io non ho motivazione, a periodi sento delle idee che partono, comincio a essere più attivo, riordino camera, faccio commissioni, vado a comprare vestiti, sento di poter fare piccole progettazioni per uscire dalla mia condizione...Ma poi ricado e sento un blocco, sento l'angoscia, non riesco a socializzare e divento nervoso e teso, quindi il mio coping è stare in camera al pc a piangermi addosso, finchè non torna la fase di leggerezza dove penso poco e agisco, ma durano poco e l'insicurezza e l'evitamento delle relazioni rimangono, se riuscissi a stare in quello stato sempre potrei almeno avere la motivazione e grinta per espormi alla società cercando lavoro, darmi da fare e non buttare al vento altri anni, 25 anni e non ho mai fatto un cazzo...
Vorrei tanto liberarmi da sto tarlo nel cervello, ma agire quando tutti intorno a me hanno sempre visto il fannullone problematico diventa difficile, più vado avanti e più sento i giudizi su di me, sono diventato paranoico.

Ezp97 10-07-2022 10:17

Quote:

Originariamente inviata da Maximilian74 (Messaggio 2714099)
Rispondo per me. Di alcune cose, molte per la verità non mi è mai interessato nulla. E questo sia in età da ragazzino, sia a 30 anni, sia ora.
Sagre, eventi, concerti, locali in spiaggia da andare di sera in mezzo agli altri, discoteche, andare in bici, in piscina, in palestra, parchi acquatici e divertimento, mostre, balli, feste, compleanni.. e potrei andare avanti ore e ore a elencare.
Non mi hanno mai detto niente, non ho mai capito per quale cazzo di motivo una persona deve essere esclusa se non fa ste cose, se non fa parte di questi meccanismi.
Non ho mai capito perché da ragazzo, per essere considerato, avrei dovuto essere parte di gruppi e andare a fare il coglione, a bere, a provocare la gente nei locali e in strada. Non ho mai capito perché per uscire con una donna devo avere amici, conoscenze, avere la posizione, avere il carattere da sbruffone eccetera eccetera...
C'è un però in tutto questo, e cioè, che piaccia o no, le cose, la società, i meccanismi per conoscere le persone ed essere considerati sono bene o male quelli.
Io ho sempre evitato tutte ste cose e guarda caso sono solo come un cane, guarda caso è...
A volte mi faccio una domanda :ma tutte quelle cose, quelle situazioni, non mi sono mai interessate semplicemente perché non ci trovavo nulla o perché già da ragazzino avevo capito che io non ero assolutamente all'altezza di stare in quei contesti?
Per quanto riguarda la depressione, io la ho, e posso dire che ti toglie la forza e la voglia di fare tutto. Quindi secondo me c'entra la depressione, ma ovviamente io già di mio, molte cose, sinceramente, non mi sono mai interessate.bisogna considerare che chi ha problemi come i nostri, è comunque destinato a essere fatto fuori dai giochi

Per me la seconda, non ero all'altezza forse, mi sentivo alieno, però tutti sti sbruffoni oggi vivono, noi no.

Ezp97 10-07-2022 10:19

Quote:

Originariamente inviata da edward00767 (Messaggio 2727948)
Pure io non ho motivazione, a periodi sento delle idee che partono, comincio a essere più attivo, riordino camera, faccio commissioni, vado a comprare vestiti, sento di poter fare piccole progettazioni per uscire dalla mia condizione...Ma poi ricado e sento un blocco, sento l'angoscia, non riesco a socializzare e divento nervoso e teso, quindi il mio coping è stare in camera al pc a piangermi addosso, finchè non torna la fase di leggerezza dove penso poco e agisco, ma durano poco e l'insicurezza e l'evitamento delle relazioni rimangono, se riuscissi a stare in quello stato sempre potrei almeno avere la motivazione e grinta per espormi alla società cercando lavoro, darmi da fare e non buttare al vento altri anni, 25 anni e non ho mai fatto un cazzo...
Vorrei tanto liberarmi da sto tarlo nel cervello, ma agire quando tutti intorno a me hanno sempre visto il fannullone problematico diventa difficile, più vado avanti e più sento i giudizi su di me, sono diventato paranoico.

Vorrei dirti come Dicono a me dai che c'è la fai sei giovane, hai solo 25 anni, hai tutte le forze, etc...no secondo me per gente demotivata e senza spirito di iniziativa come noi non cambiata un cazzo, proprio niente.

impacciato 13-08-2022 13:20

Re: Voglia, interesse, motivazioni assenti
 
Io ho superato da un po' i 30 anni e sono consapevole di essere un tipo problematico da sempre.
Oltre ad essere certamente fobico, mi rivedo molto in tanti aspetti dell'Asperger ma non ho conferme in merito.

Non ho amici da dieci anni e anche prima ne avevo max 2 o 3, non esco da svariati anni con nessuno, sabato sera rigorosamente a casa e naturalmente niente viaggi, a meno che non si tratta di spostamenti di max 30/40 km. Fortuna ho la patente.

E naturalmente sono vergine, ma ho baciato un paio di ragazze quando avevo 16/18 anni. Da allora il vuoto assoluto. Certo , se lo dici a un tipo normale ti prende giustamente in giro ma questo è.
Aggiungo che anche quando avevo 16/18 anni mi sentivo diverso dagli altri, sempre un po' chiuso ma non certamente ai livelli attuali.

Ora un familiare mi ha proposto, proprio per spronarmi e sapendo che non viaggio da anni, una vacanza in Sardegna di 8 giorni.
A me piacerebbe pure, il mare bello etc ma il problema è sempre il contorno. Già per prendere la nave c'è il rischio che svenga perché credo di essere fobico, ho paura che tutti mi guardano e di combinare qualche cavolata , di essere umiliato. Poi mi vergogno molto di me stesso davanti agli altri. Andare per i 32 anni ed essere ridotto così.

Come se non bastasse ho una costante apatia tutti i giorni, stanchezza alle gambe che ovviamente non mi fanno concludere nulla in qualsiasi ambito. Forse potrebbe essere depressione.

Già il solo pensiero del viaggio mi fa star male. Alla gente normale il contrario, a me invece sale la tachicardia solo al pensiero.
Anche per voi vale questo?
Ho letto che bisogna superare questi ostacoli, di sforzarsi ma è difficilissimo per me. Poi quando mi sento sotto lo sguardo di tutti perdo lucidità e manco ragiono più.

muttley 13-08-2022 13:28

Re: Voglia, interesse, motivazioni assenti
 
Quote:

Originariamente inviata da Saturnino (Messaggio 2714832)
L'educazione familiare ha un grosso peso riguardo allo sviluppo dello spirito d'iniziativa e della predisposizione a voler fare delle attività. Un clima familiare simile ricordo si averlo avuto pure io.

Però va detto anche che, una volta diventati adulti, tirare in ballo l'educazione familiare per spiegare la scarsa propensione ad attivarsi e la scarsa motivazione...è anche un po' una giustificazione per non volerlo fare.
Se ad esempio a 50 anni si da ancora la colpa all'educazione...ci si mette anche del proprio per non volersi attivare. Raggiunta l'età adulta spetta a ciascuno si noi darsi delle motivazioni...e, certamente si avrà maggiore difficoltà se non si è stati abituati da bambini...però l'unica è impegnarsi di persona, anche perchè nessun altro lo può fare al posto nostro.

Come osi contraddirmi?
Segnalato alla moderazione


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