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Sono molto sfiduciata
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Re: Sono molto sfiduciata
quanto ti manca per la laurea? che età hai?
i tuoi genitori come reagirebbero se sapessero che vuoi andare da uno psicologo? |
Re: Sono molto sfiduciata
Sicuramente ti fai troppe pippe mentali, come molte persone in questo forum, e come il sottoscritto:D
Anch'io avevo l'ansia nel cercare il lavoro, ma alla fine l'ho persa provandoci e riprovandoci, mi sono abituato ad essere preso per il culo da sta gente. Comunque boh il fatto di essere "maldestra" o "avere pochi soldi" non è una cosa di cui vergognarsi, può essere un po' imbarazzante se tra amici si decide di andare ad un ristorante stellato. Ma ti assicuro che molti ragazzi non gliene fregherebbe nulla di queste cose, sicuramente sono altre le cose che vengono guardate. Anche se è vero che una persona timida può sembrare che non ha interesse e dopo un po' ti stufi. |
Re: Sono molto sfiduciata
La chiave di tutto é mettersi in gioco é fare esperienza, prima parti con cose semplici che ti fanno paura, fino ad arrivare a quelle che ti terrorizzano...
Seconda cosa, mai ascoltare parenti o genitori che pensano a loro stessi, non lasciandoti diventare indipendente. La fobia sociale la puoi vincere solo facendo e vivendo esperienze, non stando a casa a guardare la tv o a non fare niente, quindi ben venga trovare un lavoro o interagire con altri studenti, ti aiuterà ad uscirne... |
Re: Sono molto sfiduciata
Avrei potuto scrivere io questo post.
Il problema principale (oltre a quelli psicologici) è a casa tua, cioè il rapporto con i tuoi genitori. Se sei sola e vuoi mantenere l'anonimato anche a casa, è dura, perché appunto è difficile mantenerlo in un contesto dove la tua famiglia ha molte conoscenze e dove per cultura non viene rispettata la privacy. E non lavorando non puoi andare nel privato. Se invece condividessi la cosa con la tua famiglia innanzi tutto non ti sentiresti sola, potresti affrontare il problema della privacy in modo migliore, perché magari ci sarebbero i tuoi a farti da "cuscinetto". Se vai in ospedale e i tuoi lo sanno avrei meno problemi, potresti dire al tizio esplicitamente di mantenere la cosa per se oppure potrebbero addirittura dirlo ai tuoi genitori. Ma forse se lo sapessero i tuoi genitori magari ti faresti già meno problemi su questa cosa della privacy, perché già non la stai nascondendo a casa. Oppure addirittura potresti chiedere ai tuoi di farti andare da un privato. Ovviamente non posso sapere se con la tua famiglia puoi parlare di queste cose. Se soffri di fs o simili non devi per forza dire questo in famiglia o dire roba come "sbloccarti". Puoi raccontare di roba più accettata popolarmente, come tipo che agli esami ti viene l'ansia in termini di tachicardia, tremori, sudorazione o altro e non riesci a ricordarti più nulla, non ti viene niente e quindi non passi gli esami. Nel senso che non è un problema del tuo pensiero, non sei tu che hai paura ma è una cosa esterna a te, tipo un malore fisico e quindi devi andare dal medico, in questo caso dallo psicologo. Del tipo che ti senti male fisicamente e non sai perché. Ti fa male lo stomaco e ciò ti crea problemi agli esami. E devi superare questi problemi per andare avanti, altrimenti come fai? E magari lo devi fare subito così al prossimo esame andrà meglio. Ti viene l'ansia e non sai perché. Oppure se non vuoi proprio parlargli tu di andare da uno psicologo gli puoi dire che è stato il medico di base a dirtelo. O che se sei andata in farmacia e dopo aver comprato un integratore ti hanno detto questo. O che te l'ha detto l'Università stessa, perché c'è chi si occupa di problemi di studio e ti hanno detto così. Poi ovviamente dallo psicologo gli dici la verità. Per il tema lavoro è dura perché già gli ambienti possono essere difficili per persone "normali". Tuttavia non ti fare problemi ad iniziare a lavorare solo perché hai queste problematiche. In giro ci sono persone che sono davvero matte da ricovero ma che lavorano (a danno dei loro colleghi) da sempre. Non è che devi trovare l'equilibrio dei sensi per poter lavorare. E quando ti trovi male lasci perdere, mica di stai sposando. Almeno hai tentato e hai acquisito più consapevolezza delle tue necessità. Ovviamente non è semplice, soprattutto iniziare. Ma dopo la prima esperienza giù sarà molto diverso. |
Re: Sono molto sfiduciata
Il lavoro potrebbe essere il modo per superare alcune difficoltà. Purtroppo, o per fortuna, l'unico modo per superare certe cose è affrontarle. Anch'io avevo le stesse resistenze nei confronti del lavoro ma poi le cose si sono messe in modo tale che non potessi più tirarmi indietro e in effetti mi ha aiutato in molte cose, sebbene ne sia profondamente insoddisfatto.
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Ma la persona che ti scrive di non mandare cv, che non saresti in grado di affrontare un lavoro, che ne sa?
Nemmeno tu lo puoi sapere se non ci provi, ma è meglio avere intorno gente ottimista che ti sprona piuttosto che gente che ti tratta come se fossi fragile… Se non hai soldi in Italia non è che puoi fare chissà quali percorsi di psicoterapia, per cui anche per la salute mentale servono soldi. Brutto da dire ma prima inizi a lavorare prima potrai permetterti lo psico, lo spritz con quello di tinder, l’affitto dove non ti conosce nessuno. |
Re: Sono molto sfiduciata
Mi sembra che nella tua situazione dovresti cominciare subito a cercare lavoro, sarebbe il modo di diventare adulta e staccarti da tua madre. Tieni forse troppo in conto quello che pensano i tuoi, la vita è tua e non vale meno della loro.
Il mondo del lavoro può essere duro per tutti, ma è un passaggio fondamentale. Non dovresti dare retta a chi ti dice di non provare. |
Re: Sono molto sfiduciata
@Folleanonimo, ahhh bene, bene un filosono in erba.. ottimo!
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Re: Sono molto sfiduciata
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Re: Sono molto sfiduciata
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Re: Sono molto sfiduciata
Visto che ci sono già passato e adesso sono indipendente, se stai in Veneto o regioni limitrofe ti aiuto io!!
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Re: Sono molto sfiduciata
Forse sei ancora in tempo per il servizio civile. Ci hai mai pensato? A me ha aiutato molto nel passaggio dallo studio al lavoro.
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Re: Sono molto sfiduciata
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io sono un po' diffidente, lavori in media più di metà giornata e prendi una miseria, tipo 433 euro se ben ricordo. |
Re: Sono molto sfiduciata
Partendo dal fatto che penso che per "quelli come noi" sia necessario trovare qualcosa che ci spinga fuori casa, fosse anche andare a drogarci al parchetto... e quindi piuttosto che starcene chiusi in camera il servizio civile andrebbe benissimo!
Detto questo, se consideri il servizio civile come un lavoro certo non ti convincerà mai: 400 euro sarebbe sfruttamento, hai ragione. Ma il servizio civile NON è lavoro... è un volontariato retribuito, ed ecco che se lo pensi come un volontariato dove ti danno pure qualche soldo la cosa cambia. Certo, se uno vuole andare a vivere da solo o vuol fare la scalata sociale il servizio civile non va bene, ma come prima esperienza tra scuola e lavoro è ottima! Bisogna anche vedere dove lo si vuol fare: ricordo che tutti facevano richieste per andare "a fare le fotocopie in biblioteca". Quello magari può essere visto come un lavoro malpagato se vuoi, ma se invece entri in una di quelle associazioni che hanno realmente bisogno di qualcuno per aiutare gli assistiti ecco che le cose cambiano. A me ha dato davvero tanto e rimpiango un mucchio quell'anno... |
Re: Sono molto sfiduciata
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poi ho 26 anni e la scuola purtroppo l'ho finita da un bel pezzo, quindi il tempo per "la prima esperienza tra scuola e lavoro" ormai è andato. nonostante ciò, a 23 anni mi sono candidato ma non sono stato preso. |
Non lo fate un ragazzo che lo fece per 2 anni mi disse.che poi di tasse lo stato gli fece pagare i soldi che gli dava una cosa simile.ma poi per 400 euro.
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Re: Sono molto sfiduciata
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