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Un incontro sconvolgente...
Voglio raccontarvi quel che è successo oggi, perché mi ha offerto lo spunto per riflettere parecchio.
Ero nella sala lettura dell'università e, ad un certo punto, alla ragazza seduta accanto a me cade la borsa. Gliela raccolgo e lei mi ringrazia, poi inizia una conversazione apparentemente interminabile. Arriverò subito al punto: questa era una ragazza "diversamente abile", con seri problemi di vista e di obesità, nonché un evidente "ritardo" mentale. Mi ha colpito l'immensa tristezza che scaturiva dalle sue parole. Inutile dire che rivelava un immenso bisogno di affetto e di comunicare con qualcuno. Ma questo incontro è stato sconvolgente per le cose che mi ha raccontato e per la lucidità con cui - nonostante l'handicap - vive la sua situazione. Mi ha detto che viene abitualmente offesa dai compagni (che arrivano a dire frasi come: "porti sfiga" o "non preoccuparti di prendere il treno di sera, che nessuno ti violenta!"), ma soprattutto che è stata insultata e derisa anche da dei docenti. Uno di questi le aveva rifilato addirittura un libro in più da studiare per un esame. Un altro durante il suo orale conversava con l'assistente ignorandola o sbeffeggiandola. Poi mi ha raccontato che anche il parroco del suo paese si è "divertito" ai suoi danni, dicendole (testualmente) che "non doveva studiare perché tanto era scema", insultandola per il suo peso, per la sua vista, per il suo ritardo mentale, deridendola durante un'esibizione nel coro, insieme a tutti i presenti. Insomma, mi ha raccontato delle cose che mi hanno lasciato senza parole, con un'immensa tristezza dentro. Preti e docenti universitari che si prendono gioco in questo modo di una persona così disgraziata... sinceramente mi ha fatto venire la pelle d'oca. E come ho detto è stato agghiacciante notare la lucidità con cui si rendeva conto della sua situazione esistenziale, di quanto ne soffrisse. Diosanto... ho ripensato a tutti i motivi per cui mi sono lamentato in questi anni e non ho potuto fare a meno di provare un po' di vergogna. Lo so, la sofferenza è soggettiva, ma come ha detto lei chiunque potrebbe trovarsi nelle sue condizioni, al posto suo. Questione di geni, di dna, o chi-lo-sa... fatto sta che mi sono reso conto di quanto il mio orizzonte fosse limitato, quando mi auto-commiseravo e mi lamentavo di quanto la vita fosse stata dura e ingiusta con me. E, al contrario, di quanto avrei potuto fare in tutti questi anni, e non ho fatto additando mille scuse. Io che ho avuto la fortuna di nascere fisicamente sano ho sempre avuto difficoltà (dalle medie in poi) a farmi degli amici! e lei cosa dovrebbe dire? E' stato un incontro che mi ha colpito molto e - sarò onesto - ho quasi il "timore" di incontrarla nuovamente in università. E' il timore di percepire ancora la sua desolazione, la sua immensa tristezza, la sua disgrazia... tutto così da vicino... mi ha trasmesso una forte amarezza... non mi era mai capitato di conversare in questo modo con una persona in queste condizioni... e proprio per questo non mi sento affatto preparato a "rapportarmi" con lei, vorrei poterla aiutare in qualche modo, ma non posso fare nulla, non sapevo nemmeno cosa dirle... non saprei nemmeno come comportarmi, la prossima volta... i suoi racconti mi hanno lasciato letteralmente senza parole... |
un giorno chiederò al BOSS SUPREMO perchè nel suo progetto ha contemplato simili cose...
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anche io non riesco a dire altro se non: mi dispiace immensamente per lei.
E per te, che a differenza di tanti altri idioti riesci a percepire la gravità della situazione... Quella ragazza dovrebbe essere difesa dalla noncuranza altrui. Sono arrabbiatissima... la sua situazione riassume quasi tutto ciò che dal mondo vorrei estirpare! E credo che la mia vita sarà molto più insignificante se nel mio piccolo non combatterò per cambiare lo (stupido) stato vigente delle cose. Così pieno di pregiudizi non solo inutili: dannosi. |
Re: Un incontro sconvolgente...
Ho visto anchio situazioni molto simili negli stessi contesti, e mi sono tristemente reso conto che sono pochi quelli che percepiscono anche solo alla lontana cosa voglia dire avere un handicap.
Ricordo che alle medie c'era un ragazzo con seri problemi che veniva puntualmente deriso, picchiato, e... cosa ancora più triste, la signora che gestiva il pulman scolastico e i suoi compagni di classe coalizzarsi per lasciarlo a piedi ogni volta che si usciva da scuola. Per di più quando tornava a casa dopo mezzore a piedi si prendeva pure gli sganassoni dal padre. Non parliamo poi delle ragazze che facevano apposta a chiamare a casa sua per dire al padre che loro figlio le palpava... cosa che non era vera. Ma non solo alle medie ho visto questo cose. All'università incrocio spesso un paio di ragazzi non completamente in squadra che vengono purtroppo sfruttati per divertimento. Uno deve avere qualcosa come la schizofrenia, e se si sente osservato dà in escandescenza. Inutile dire che c'è gente che fa apposta a fissarlo per mandarlo in crisi. Da quello che ne so i purtroppo anche i professori gli hanno tirato dei brutti scherzi. L'altro, fisicamente a parte, mi sembra quasi uguale alla ragazza che ha descritto BadDream: Sembra cosciente di quello che gli manca e cerca comunque di superare le sue difficoltà. La sua storia è analoga a quella dell'altro ragazzo. Io personalmente ho dei parenti con problemi di questo genere, e nonostante sia abituato ad avere a che fare con loro spesso mi trovo impreparato di fronte a situazioni così tragiche... come dire... sono disarmanti. Capisco quello che provi BadDream... Saluti, Bri |
E perchè dovresti aver paura di incontrarla se non ti senti affatto come quelle "persone" stupide,perchè è questo che sono,stupide ed ignoranti.Potresti farle vedere che esistono anche altre persone che hanno sensibilità e nello stesso tempo aiutare te stesso ad eliminare quei sentimenti che dici di aver paura di provare,cioè tristezza e quant'altro...e che riflettono un problema su te stesso più che su questa ragazza che non penso tu conosca a fondo.Lo dico anche perchè avendo lavorato con bambini,ragazzi o anziani con handicap vari,alla fine ti rendi conto che son loro che ti arricchiscono e che ti insegnano di più di quello che tu dai a loro e non ha prezzo questo.Il risultato è che ricevi sempre molto più di quello che dai.Mettiti in gioco dato che il destino ti ha portato quest'incontro "speciale"!Se non ce la facessi proprio rifletti molto sul vero perchè e parlane con qualcuno che ti aiuti a superare questo,per conoscerti meglio e superare le tue difficoltà.Non c'è nulla di male,anzi!Ma non metterti nella schiera di quelli che sanno solo pensare "poverina" e poi non fanno nulla,saresti praticamente uguale(o peggio) a quelli che la deridono,in fondo,tanto più se ti senti un uomo sensibile.Dimostralo!Non deve essere un obbligo però...Triste è "solo" il fatto che esistano persone che sono "razziste" o "si sentano superiori" in ogni caso ad altri e quelli ci saranno comunque e non puoi farci nulla.Un antico dialogo di un Maestro finiva col dire al discepolo:"Comincia da te stesso" e me lo devo ricordare il più possibile anch'io :roll: Grazie per avermelo ricordato!
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Re: Un incontro sconvolgente...
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il demonio ha infestato il mondo
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Re: Un incontro sconvolgente...
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Il problema è che sono tutti miopi
Sono tutti miopi, guardano solo a quello che sono oggi, non si pongono il problema di essere liberi di essere qualunque cosa.
Essere liberi di essere ciechi, essere liberi di essere muti, sordi, zoppi, paralizzati, musulmani, ebrei, omosessuali, bisessuali, segaioli, fobici di qualsiasi tipo. No, non si pongono sto problema, guardano solo quello che sono adesso. E' questo il vero problema, questo. Non si mettono nei panni degli altri pensando che potrebbe essere il loro. Io quando mi batto (ora non lo faccio più tanto è tempo sprecato) per questa gente l'ho sempre fatto in realtà per tutelare la mia libertà di essere qualsiasi cosa in qualsiasi istante della mia vita... perchè nella vita non si sa mai. |
Quando sento certe storie, come quella di BadDream, non capisco cosa le passa per la testa a questa gente che si comporta con certi modi abominevoli...e noi ci lamentiamo dei nostri problemi? :D Mi sa che hanno bisogno più loro di un forum di auto-aiuto che noi fobici? Anche i professori poi è da non crederci... 8O
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Re: Il problema è che sono tutti miopi
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A sentire questa storia mi è rimasto un amaro in bocca che non so dirti....ci si sente impotenti e completamente spiazzati davanti a queste disgrazie.... :cry: |
Re: Un incontro sconvolgente...
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credo che il mio problema sia che ho trascorso la maggior parte della mia vita "ovattato" dal mondo esterno, x così dire nella sicurezza delle quattro mura domestiche, con genitori fin troppo affettuosi e protettivi... "l'orrore esterno" (penso non solo a queste storie di emarginazione e umiliazione, ma anche alle guerre, alle miserie, ai cataclismi ecc) mi toccava solo marginalmente... x cui oggi sono venuto bruscamente "a contatto con la realtà del mondo esterno"... è quel che mi ha detto anche mio padre, quando gliene ho parlato... finché non ti scontri personalmente con questa "dimensione" puoi soltanto immaginarla, e sarà sempre riduttivo... per "sentire" sulla tua stessa pelle la sofferenza di queste persone (ovviamente solo una minima parte, in confronto all'inimmaginabile calvario che devono sopportare loro) devi stare a contatto con loro, inevitabilmente... Quote:
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La vita è un film dell'horror...anzi è peggio perchè negli Horror di solito i protagonisti vincono e il mostro cattivo muore...nella vita è il contrario.... :twisted: :twisted: :twisted:
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Che una persona disabile o con ritardi mentali venga abusata nelle scuole, come e più dei timidi, non è raro, ho anche sentito testimonianze dirette. Se esteriormente è normale e la disabilità o la stranezza viene fuori nel comportamento attira anche più abuso. Ma che succeda all'università e anche da parte di professori adulti è qualcosa di inquietante e raccapricciante per intolleranza e cattiveria pura, non me lo aspettavo o non così. Comunque è una conferma che non ci si può fregarsene di mostrarsi strani, ecco cosa può succedere.
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La Cattolica è un covo di snob con la puzza sotto il naso...lo dice uno che ci è stato....e ha cercato di frequentarla il meno possibile...
Nn mi meravigliano più di tanto certe cose...alcuni hanno un cervello tanto piccolo quanto grande è il loro conto in banca.. |
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Uh bè, non credo che sia un fenomeno limitato alle università private... sono convinto che ogni paese è mondo.
Però sono stato fortunato... la gente della mia piccola facoltà è brava e ti fa sentire come a casa. |
Re: Un incontro sconvolgente...
Ormai non mi stupisco più di niente.
:| (in effetti, si imparano tante cose ad osservare il mondo, diceva qualcuno qui.) Quote:
"No! essere abbastanza svegli per capire quelle sbagliate." Spiderman |
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