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Palmiro 05-09-2020 23:45

Nella testa di un nullafacente
 
Sarò molto duro ma onesto in quello che penso

Per pura curiosità, mi sono sempre chiesto cosa passi nella mente di un nullafacente, di una persona che non fa nulla nella vita, che passa le giornate sul letto a fissare il soffitto e a puntare il dito contro il governo che non fa nulla, la società che è malata, gli imprenditori che non assumono, il, sistema che è corrotto, il vicino di casa che ascolta reggaeton, il postino che non ha suonato due volte.. Insomma qualsiasi cosa, l'importante è incolpare sempre qualcun'altro, l'importante è uscirne sempre con la coscienza pulita, perché se si è in quella condizione bisogna per forza trovare un colpevole là fuori.
Secondo me il succo del problema è tutto qui : si da sempre la colpa all'esterno e non si è in grado di assumersi le proprie responsabilità .. Io credo che chi vuole togliersi davvero qualche soddisfazione nella vita, prima o dopo la smette di incolpare sempre qualcun'altro al di fuori, e inizia a farsi delle domande

"quali sono i miei difetti? Cosa non ha funzionato DI ME in tutti questi anni che mi ha portato su questa cattiva strada?"

Ma anche

"cosa mi piace fare davvero? Per cosa sono portato?"

Solo sapendo rispondere sinceramente a queste due domande, si può iniziare a dare una direzione alla propria vita. Chiaramente ci vuole molta perseveranza e convinzione nei propri obiettivi.

Il sistema che funziona male e taglia fuori chi non si è saputo adattare, è sicuramente la realtà dei fatti, inutile negarlo, ed è qui che finisce la responsabilità personale (ma è un 70/30, non 50/50). Ma come si suole dire? Se non puoi attaccare il nemico, assecondalo e neutralizzalo?
Se mi trovo immerso in un sistema che non mi va a genio e non mi permette di vivere sereno, e non posso cambiarlo in nessun modo, mi devo adattare e trovare un compromesso, sapendo sacrificare un po della mia libertà se necessario, per garantirsi un futuro dignitoso.
Altrimenti fare i "rivoluzionari" o ribelli anti sistema col culo degli altri è fin troppo facile, non si rischia nulla.

claire 05-09-2020 23:52

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Io li invidio.

Aggiungo alla tua lista di colpe "colpa delle donne, di Instagram, dei figobulli"

Darby Crash 05-09-2020 23:54

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Quote:

Originariamente inviata da Palmiro (Messaggio 2504829)
Secondo me il succo del problema è tutto qui : si da sempre la colpa all'esterno e non si è in grado di assumersi le proprie responsabilità .. Io credo che chi vuole togliersi davvero qualche soddisfazione nella vita, prima o dopo la smette di incolpare sempre qualcun'altro al di fuori, e inizia a farsi delle domande

"quali sono i miei difetti? Cosa non ha funzionato DI ME in tutti questi anni che mi ha portato su questa cattiva strada?"

ma non credo. Posso pure dare a me stesso la maggior parte delle responsabilità della mia situazione, ma se non so come uscirne c'è poco da fare. Insistere nel colpevolizzarsi in alcune situazioni può solo far stare peggio.

Non mi sembra poi che qui sul forum ci sia una significativa tendenza a incolpare la società, spesso chi è "nullafacente" riconosce di esserlo per problemi depressivi o comunque per un accasciamento dovuto al non saper affrontare la vita... non semplicemente perché il mondo è cattivo

PickupArtist 05-09-2020 23:56

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Quote:

Originariamente inviata da Palmiro (Messaggio 2504829)
Il sistema che funziona male e taglia fuori chi non si è saputo adattare, è sicuramente la realtà dei fatti, inutile negarlo, ed è qui che finisce la responsabilità personale (ma è un 70/30, non 50/50). Ma come si suole dire? Se non puoi attaccare il nemico, assecondalo e neutralizzalo?
Se mi trovo immerso in un sistema che non mi va a genio e non mi permette di vivere sereno, e non posso cambiarlo in nessun modo, mi devo adattare e trovare un compromesso, sapendo sacrificare un po della mia libertà se necessario, per garantirsi un futuro dignitoso.
Altrimenti fare i "rivoluzionari" o ribelli anti sistema col culo degli altri è fin troppo facile, non si rischia nulla.

certo che leggere certe cose su un forum dove si pensa che la soluzione sia far cambiare 8 miliardi di persone... sono curioso di come saranno le risposte.

Daytona 06-09-2020 00:08

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Mi è sempre sembrato un raccontarsela sta cosa della societá kativ4 :/

Seguo comunque,sono curioso anch'io di vedere cosa ne verrá fuori tra i diversi punti do vista

Dominic 06-09-2020 00:31

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Questo è sulla scia di "se non lavori perché non lo cerchi ti meriti le battutine e devi stare anche muto"?
Il senso di aprire un thread del genere in un forum in cui moltissimi ragazzi e ragazze sono neet, nullafacenti, mantenuti per depressione, ansia, mancanza di attestati e competenze pratiche qual è?

Thread inutile aperto da chi in questo ambito della vita ce l'ha semplicemente fatta e che, a giudicare dai post, ha evidentemente qualcosa di personale coi nullafacenti, che lo siano per voglia o per malessere mi sembra non sia mai stato preso in considerazione.

Bastasse rispondere a due domandine questo posto chiuderebbe domani.

Siamo al livello di "non essere depresso/non avere ansia".

IO&EVELYN 06-09-2020 01:15

Sembra che i nullafacenti vi vengono a rubare i soldi... Madonna oh.

Eh comunque anche i "normaloni" E gli "Estroversoni" Potrebbero farsi una domanda anche loro: ma cosa passa per la testa a quei sfigati di fobia sociale?

Tanto per dire, tanto per restare sulla stessa lunghezza d'onda senza offendere nessuno ovviamente.


Anche io sono un nullafacente, e quando non ci sarà più niente per me bacero' un treno in corsa. Tanto avrei dovuto farlo da tempo e dovrei farlo anche adesso.


Oh dovevo dirlo ora dite pure quello che volete...

M4RCO 06-09-2020 01:20

Maledetti wagies muti e a lavoro e che la pausa è finita, non vorrete far arrabbiare il capo.

Io li odio i wage slave, invidiosi come pochi

Nightlights 06-09-2020 02:09

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Insomma dopo sto thread si potrebbe pure chiudere il forum, anche chi ti ha ringraziato che cazzo scrive a fare qua, basta darsi da fare XD... quindi ricapitolando se non trovi lavoro,non hai una relazione,non hai amici,non scopi etc.etc.etc...."è colpa tua che non ti assumi le tue responsabilità".
"Bastapococheccevo", mi pare dicevano...

idk 06-09-2020 02:53

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Caspiterina, con un incipit così schwarzeneggeriano si prospettavano spietate analisi multidisciplinari, dove la sociologia del neet incontrasse gli ultimi traguardi delle neuroscienze, e così finalmente viene messa in luce la natura peccaminosa della rete neurale del nullafacente. Ma inaspettatamente (:sisi:) era solo l'insostenibile tentazione di salire sul moral highground.

Nightlights 06-09-2020 03:01

Re: Nella testa di un nullafacente
 
...poi voglio fare una precisazione, modificando leggermente una tua frase in questo modo::
Quote:

Originariamente inviata da Palmiro (Messaggio 2504829)
Se mi trovo immerso in un sistema che mi va a genio e mi permette di vivere sereno, ma in genere viene giudicato negativamente dall'esterno...

Ecco, in questo caso, come ripartiresti le eventuali "responsabilità"?


Inviato dal mio SM-J510FN utilizzando Tapatalk

Angus 06-09-2020 05:54

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Allora, secondo me una possibile analisi può essere la seguente.
E' una persona profonda triste o depressa, e non ha voglia di vivere. Non ha nemmeno persone care sufficientemente intime e fidate per poterne parlare in modo aperto; oppure è talmente chiusa relazionalmente da non voler proprio comunicare in modo onesto con qualcuno.
Per questo motivo, comunica in modo evitante, buttandola in caciara con la scusa che gli è più facile raccontare, con cui ha maggiore dimestichezza.

claire 06-09-2020 08:21

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Credo sia stato travisato.

Non penso intendesse scagliarsi contro chi per validi motivi "non ce la fa", a lavorare ad uscire ecc.
Ma contro chi invece di lavorarci su se la prende con cause esterne. Con chi non ci prova nemmeno.
Con chi è arreso in partenza e non si assume la responsabilità della propria vita.
Con chi preferisce lasciare stare, coccolarsi,giustificarsi, cullarsi, vittimizzarsi.
Chi soffre e non ce la fa non dovrebbe risentirsi e riconoscersi in questo.
Io di fatto ho passato a letto e sul divano e su internet la maggior parte della vita, ma mi sento agli antipodi rispetto alla nullafacenza.
Ci sono persone che lavorano 12 ore al giorno e hanno una vita sociale iperattiva, che sono più nullafacenti di me.
La differenza la fa lo sforzo.La motivazione e la resilienza.
C'è meno lassismo in un depresso grave che un giorno riesce ad andarsi a fare la doccia.

Chi può fare (tanto, poco, pochissimo) e consapevolmente non fa, e sceglie di puntare il dito fuori.
Chi sceglie come uniche cause le cose immutabili, chi "o tutto o niente" e non ha mai provato a cambiare quello che può con quello che ha.

Questi io non capisco. Non ho mai visto altra scelta rispetto al provarci.
Ma li invidio.
Il peso di troppi fallimenti toglie fame e sonno.

Non so se sia meglio questo o il senso di colpa per non aver nemmeno tentato.

Tornassi indietro mi darei meno possibilità e tenterei meno, sono proprio l'esempio di "se vuoi non puoi" e di quanto le cause esterne possano effettivamente distruggere ogni cosa.

Ma non so se ne sarei capace, comunque.


No quote

Ezp97 06-09-2020 08:26

Zio, non mi pare che i nullafacenti vengano a mangiare a casa tua. E comunque non mi adatterò mai al sistema.

XL 06-09-2020 09:08

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Ma in ogni caso cercare un colpevole è una scemenza.
Ci sono conflitti, ecco tutto, ma di questi conflitti è responsabile l'intero creato.
Se bisogna tagliare la testa a qualcuno bisognerebbe tagliarla al mondo intero, casomai ci fosse un dio (visto che dietro tutta 'sta roba ci sarebbe la volontà di questo essere) invece bisognerebbe crocifiggerlo non una volta sola, ma molte, se pensa di cavarsela così a buon mercato si sbaglia di grosso.

Ogni rivoluzione finirebbe solo col favorire gli interessi di qualcuno a discapito degli interessi di qualcun altro, io sono arrivato a questa conclusione, certo che poi egoisticamente preferirei badare ai miei, ma alla fine questo è.

Rispondiamo alle due domande...

"quali sono i miei difetti? Cosa non ha funzionato DI ME in tutti questi anni che mi ha portato su questa cattiva strada?"

I miei difetti rispetto a cosa, rispetto a come vorrei davvero vivere?
Sono tutto un difetto rispetto a questo, sono come una malattia, in cosa è difettato un virus rispetto alla salute del corpo che abita? E' tutto un difetto, o si stermina il virus o si fa sopravvivere il corpo.
All'interno di questo mondo qua io sono un errore che non sarebbe proprio dovuto esistere.

"cosa mi piace fare davvero? Per cosa sono portato?"

Niente di concreto, sono arrivato alla conclusione che la vita e tutto l'affaccendarsi standard insito in questa li detesto, e di tentativi per farmi piacere qualcosa "davvero" così come vorrebbe il mondo circostante ne ho fatti.
Quel che desidero davvero è semplicemente inaccessibile, il resto mi crea disagio, le parti negative distruggono e sfasciano le positive per me. Non è vero che non vedo il positivo, lo vedo ma per me non è abbastanza per contrastare il negativo.

Ho risposto, adesso che si fa?

La mia mente in pratica mi dice che non vale più la pena muoversi, perché la fatica per muovermi produce molto più disagio di quel che poi otterrei muovendomi (per compensare poi questo disagio, messe sul piatto della bilancia interiore le due cose). I tentativi hanno sempre confermato questa cosa qua, mai ottenuto qualcosa più facilmente della merda che pensavo di dover ingoiare per ottenerla.
Questo è il problema fondamentale per me, e alla fine lo confermano anche le persone attorno, perché dicono anche loro che è difficile ed è disagevole, per me il gioco non vale più la candela.

Winston_Smith 06-09-2020 09:32

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Quote:

Originariamente inviata da claire (Messaggio 2504830)
Io li invidio.

Aggiungo alla tua lista di colpe "colpa delle donne, di Instagram, dei figobulli"

Aggiungerei anche "colpa degli uomini che scelgono sempre le oche di turno e non mi considerano anche se sono tanto brava".

Winston_Smith 06-09-2020 09:34

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Un topic di questo tipo può essere utile solo se dopo aver finalmente individuato il vero colpevole, il nullafacente, si indica a ognuno di loro la soluzione che è lì a portata di mano e che loro non mettono in pratica per pigrizia e faciloneria nel prendersela con la società.

Quote:

Originariamente inviata da Palmiro (Messaggio 2504829)
Se mi trovo immerso in un sistema che non mi va a genio e non mi permette di vivere sereno, e non posso cambiarlo in nessun modo, mi devo adattare e trovare un compromesso, sapendo sacrificare un po della mia libertà se necessario, per garantirsi un futuro dignitoso.

Ah eccola, peccato che in tanti non ci riescano a garantirsi un futuro dignitoso, anche non fobici (si sa che i fobici sono la feccia della terra e non fanno testo). Sarà mica che c'è qualcosa di sbagliato in come sono impostate le cose oggi? Che fiori di sociologi, politologi, ecc. qualcosa in merito l'hanno pur detta? Ma no, starai mica a pensare di voler cambiare 8 miliardi di persone (cit.)...

PickupArtist 06-09-2020 09:44

Re: Nella testa di un nullafacente
 
Quote:

Originariamente inviata da IO&EVELYN (Messaggio 2504847)
Eh comunque anche i "normaloni" E gli "Estroversoni" Potrebbero farsi una domanda anche loro: ma cosa passa per la testa a quei sfigati di fobia sociale?

tu saresti disposto a rinunciare a mangiare cibo solido perchè c'è gente che non può comprare la dentiera?

Palmiro 06-09-2020 10:25

Winston io non credo che si possano indicare soluzioni magiche, bisognerebbe limitarsi a osservare gli esempi positivi che si conoscono e provare a imitarli

Non ci sono molte alternative al lavoro per essere indipendenti e realizzati, se vogliamo essere realisti.

Palmiro 06-09-2020 10:28

Quote:

Originariamente inviata da IO&EVELYN (Messaggio 2504847)
Sembra che i nullafacenti vi vengono a rubare i soldi... Madonna oh.

Eh comunque anche i "normaloni" E gli "Estroversoni" Potrebbero farsi una domanda anche loro: ma cosa passa per la testa a quei sfigati di fobia sociale?

Tanto per dire, tanto per restare sulla stessa lunghezza d'onda senza offendere nessuno ovviamente.


Anche io sono un nullafacente, e quando non ci sarà più niente per me bacero' un treno in corsa. Tanto avrei dovuto farlo da tempo e dovrei farlo anche adesso.


Oh dovevo dirlo ora dite pure quello che volete...

I nullafacenti comunque vivono sulle spalle degli altri, ed è questa la cosa che mi da più fastidio


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