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Esposizione: quant'è stata efficace?
In questo forum ogni tanto riciccia fuori l'argomento "esposizione", con opinioni ed esperienze le più disparate. C'è chi dice che gli ha giovato, chi addirittura che l'ha fatto peggiorare.
Vediamo i risultati di un sondaggio... |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
A me ha risolto solo alcuni problemi, quelli più legati all'esposizione nello specifico.
Se avevo paura di un determinato ambiente l'esposizione mi ha aiutato a superarla, ma solo per quel determinato ambiente. Tutto il resto, tutte le cose nuove, continuano a infobicarmi. Inoltre ho notato che se non mi espongono continuamente, cioè se non mi tengo come "in allenamento", perdo le abilità acquisite, torno indietro, l'ambiente che mi bloccava torna a bloccarmi. |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
A me ha enormemente aiutato e migliorato, una sorta di terapia d'urto che per una serie di coincidenze, fortuna, impegno da parte mia ha portato a grossi passi avanti su molti punti di vista.
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Io riesco ad andare a lavoro perché è un lavoro al chiuso con pochi contatti diciamo, riesco ad andare a fare la spesa per me negli orari dove so che c’è meno gente , se devo entrare in altri negozi per prendere qualcosa faccio fatica , se è una cosa veloce mi faccio forza ma ci sto male , però se ho un problema più serio , tipo a casa se mi si rompe qualcosa o altro chiamo i miei famigliari, vado in ansia e non so come fare e cosa fare , in ambito sociale molto anni fa avevo trovato il coraggio di dire alla donna che amavo i miei sentimenti, ma feci chiaramente una brutta figura e mi sentii ridicolo , per il resto non saprei perché la mia vita è tutta qua, sono debole ed ho paura di tutto praticamente
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Io penso che tutte le paure vadano superate con l'esposizione, ma deve essere una esposizione fatta in modo intelligente, ti faccio un esempio: parlare in pubblico per me era una cosa impossibile, se mi avessero preso tre anni fa mettendomi a parlare davanti a 200 persone avrei fatto una figura terribile per ovvi motivi e la situazione sarebbe peggiorata quasi sicuramente. In questo caso l'esposizione sarebbe stata troppo azzardata e poco intelligente, invece ho seguito una strada differente, seguendo varie tappe, ho dapprima parlato a un piccolo gruppo di 5/6 persone durante il tirocinio, cosa che sopportavo e che mi ha dato maggiore sicurezza, successivamente una mia prof delle superiori mi ha chiesto di tenere una lezione davanti a una sua classe di circa 20 persone, cosa che mi ha dato maggiore sicurezza e, infine, all'università sono riuscito a parlare davanti 100 persone. Penso bisogna procedere a gradini, capendo cosa riusciamo a sopportare e cosa meno e via via aumentare la difficoltà. L'esposizione fatta male, a mio avviso, peggiorerebbe il problema, se fatta bene, invece, riesce ad accrescere la tua sicurezza e la tua autostima.
Inoltre a me ha aiutato anche analizzare cosa sia successo durante queste esposizioni, ad esempio mi era successo davanti a 100 persone di balbettare in un'occasione, ho scritto i pensieri in un foglio "avranno pensato che sono strano, che sono un incapace", questi sono pensieri disfunzionali, accanto ho scritto dei pensieri funzionali, ad esempio "avranno pensato semplicemente che fossi un pochino ansioso" e cose simili, perchè spesso certi nostri comportamenti che giudichiamo strani li vediamo fare ad altri e non pensiamo nulla di male, infatti io quel giorno vidi un ragazzo che balbettò in una occasione e non pensai "è strano" ma, semplicemente, "è un pochino ansioso, cosa normale visto che sta parlando davanti a tante persone" |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
A niente.
Ho preso solo un po di batoste e ho avuto la conferma che non sarò mai come gli altri. |
Dipende dall'ambito.
Dal lato sociale, iniziare ad espormi dopo essermi isolato mi ha portato grossi benefici e direi anche "cambiato", sul lungo termine. Mi ha anche fatto capire bene la distinzione tra voler fare qualcosa e non riuscirci VS essere disinteressati sul serio. Ad esempio, dopo un periodo ad uscire in gruppo ho capito che questo tipo di situazioni sociali sono una fonte di tedio (non ansia o stress: rottura di palle proprio ) maggiore che non starmene a fare i fatti miei a casa. Però mi ha anche permesso di sviluppare quel minimo di competenze sociali per saperci stare, rapportarmi e pensare di poterlo fare una tantum in futuro, senza particolari pensieri. Su altri fronti, invece, posso aver ottenuto anche qualche risultato ma talmente contenuto rispetto alla sforzo ed impegno profusi da farmi guadagnare solo in termini di frustrazione e peggioramento psichico. Preferirei fossi rimasto più impedito o ignaro ma meno disilluso. Un paio di esempi al volo: guida e lavoro. I fallimenti o le vittorie a caro prezzo hanno un peso sulla salute mentale ed autostima. Ed io varie volte mi sono esposto a mo di kamikaze prendendo a mazzate la mia in modo del tutto gratuito. Ha senso esporsi quando si hanno i mezzi per affrontare la situazione e la stabilità per poter pensare ad un ragionevole successo o, almeno, che un fallimento non trascini più a fondo. |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Ho scritto che più o meno sono rimasto come prima però sono un po' in dubbio.
in realtà quello che cambia dopo una esposizione è l'entusiasmo e l' l'ottimismo. Ho fatto l'insegnante, ho fermato delle persone in giro per fare dei sondaggi però notavo che peggioravo di volta in volta. Perché evidentemente non sono un fobico, sono semplicemente introverso e non ho bisogno di "sbloccarmi". |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Ho votato "sì ma ha risolto solo alcuni problemi": a seconda degli ambiti mi ha giovato, mi è stato inutile, non mi sono riuscito ad esporre abbastanza a lungo, o addirittura ha peggiorato la mia autostima in materia. Per parlare di una cosa abbastanza ridicola che anni fa mi creava però ansia, devo dire che sull'andare al ristorante tipo non ho più ansie, anche da solo. :ridacchiare:
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Nel mio caso (e penso che possa valere anche per altri) dipende anche tanto dallo stato mentale nel quale si affronta l'esposizione, se si è in uno stato mentale più o meno equilibrato e con un approccio positivo allora può dare dei frutti, se lo si affronta con uno stato mentale caotico e con un attegiamento negativo non credo che dia frutti, anzi è più probabile che si peggiori la situazione. Aggiungo che poi ci sono tanti altri aspetti che vanno ad influenzare l'efficacia dell'esposizione però quello che ho scritto sopra penso determini tanto.
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Nel mio caso insistere ad espormi risulta dannoso,per assurdo evitare per un certo periodo una situazione e ritentare dopo mesi è meglio che continuarmi ad esporre in tempi ravvicinati.
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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A me l'esposizione, sia forzata che graduale, ha peggiorato la situazione. Primo perché anche per ottenere un minimo risultato, un minimo successo, lo sforzo fisico e psichico doveva essere immane ed erano più l'ansia, la frustrazione, lo stress, la paura e la fatica ad essere generate come risultato rispetto alla soddisfazione nell'aver svolto o portato a termine un'attività. Secondo, non riesco a provare piacere, appagamento e, come dicevo prima, soddisfazione per niente a causa del costante stato di anedonia in cui vivo; non riesco nemmeno a riconoscermi dei piccoli successi e sono molto bravo a sminuire qualsiasi cosa io faccia (involontariamente, non riesco a controllare questi pensieri intrusivi ed invalidanti). Terzo, basta che vada male una minima cosa, un minimo fallimento, per farmi cadere ed impedirmi di rialzarmi. Ed è a questo punto che avviene poi il peggioramento, torno a chiudermi in casa e ad evitare ancora di più. Oltre ad avermi fatto capire ancora di più quanto io sia strano, diverso, incapace e non all'altezza delle situazioni (che siano sociali, lavorative ecc.) rispetto alle persone normali. |
Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Cosa s'intende per esposizione? :-( Affrontare le situazioni ansiogene? Se è questo, a mio modesto avviso è fondamentale avere un'idea chiara di dove ci si vuol dirigere. È meglio non fare niente che agire a casaccio e compiere danni pur di far qualcosa. Credo sia importante la volontà di andare dal punto A al punto B, ovvero superare l'ansia per fare qualcosa di specifico in cui crediamo, non esser senza direzione.
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Serve a una sega se fatta soltanto per superare blocchi eventuali, bisogna avere un obiettivo, una motivazione, altrimenti è soltanto qualcosa di velleitario che non produrrà niente se non qualcosa di peggio di prima
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
Per quanto mi riguarda, l'esposizione serve soltanto a dimostrare, come se se ce ne fosse bisogno, la totale incapacità a essere come gli altri,l'essere diverso dagli altri,il non essere all'altezza in nessuna situazione sociale, e purtroppo fa capire ancora meglio che sarà sempre così.
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Re: Esposizione: quant'è stata efficace?
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