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Una vita sprecata
Questa tremenda sensazione di star sprecando tempo, la vita che va avanti e tu continui a viverla ed ad invecchiare stando a casa.
Le opportunità che stai perdendo ora, che non potrai fare in futuro. La giovinezza sprecata tra le mura di casa...come si fa a sopravvivere a questi pensieri? |
Re: Una vita sprecata
Finché guardando avanti ci sono più anni buoni di quelli vissuti ci si può consolare pensando che andrà bene..
Una volta passati non voglio saperlo |
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Qualcuno magari dirà che va bene ugualmente e che gli altri non si divertono chissà quanto e posso anche essere d’accordo, ma stare quasi sempre chiusi in casa e non avere amici né ragazza non è vita. Inutile girare la frittata. Non è vita. Stiamo buttando nel cesso la nostra gioventù. O meglio io a 22 anni buona parte già l’ho buttata e guardare al passato è patetico. Quando si arriva ai 30 anni le cose si complicano ancora di più e arrivati a quell’età costruire rapporti decenti è praticamente impossibile. O ti trovi una ragazza qualsiasi, magari qualcuna messa come te socialmente che ha bisogno di compagnia e quindi ci sta oppure da solo. Di certo non sarà belen. Diciamo che superati i 35 se non hai fatto un emerito cazzo o quasi prima vai in totale rassegnazione. Nel senso che ci fai l’abitudine e non te ne importerà proprio più perché a quel punto sarà finita, superati i 30 se non hai soldi e una buona posizione sociale sei fottuto. La soluzione? Non so quale sia. Non penso che ci sia. Ho girato per anni i luoghi di ritrovo nel mio paese e ho fatto pure palestra per un periodo, niente da fare. Alle persone non gliene fregava nulla. La gente oggi ti frequenta per un fine, se non hai niente da “offrire” è difficile che qualcuno vorrà avere a che fare con te. O ti frequentano per noia o per favori oppure per soldi. E in linea di massima ho pure capito che a nessuno frega un cazzo di nessuno. Sono tutti egoisti. Si pensa al proprio tornaconto. Non so che dirti in più, siamo fuori dai giri e quindi invisibili. Una vita senza esperienza non è vita. Ma cosa possiamo fare di concreto oltre a stare qui a lamentarci? Credo nulla. O capita qualche colpo di fortuna o dobbiamo ancora galleggiare in questo mare di cacca. |
Re: Una vita sprecata
[QUOTE=v97s;2301718]
La gente oggi ti frequenta per un fine, se non hai niente da “offrire” è difficile che qualcuno vorrà avere a che fare con te. O ti frequentano per noia o per favori oppure per soldi. E in linea di massima ho pure capito che a nessuno frega un cazzo di nessuno. Sono tutti egoisti. Si pensa al proprio tornaconto. /QUOTE] Confermo, e proprio per queste ragioni non mi pesa più neanche. |
Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
Vi preoccupate troppo di amici e ragazze, problemi inutili, neanche tali.
Il lavoro e il curriculum, quello è importante. |
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Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
La sensazione di star sprecando tempo non mi manca, la sensazione di star sprecando la propria vita/giovinezza, con le opportunità presenti alla propria età che non torneranno più, che potrebbero aiutare in futuro.
Opportunità che purtroppo non si possono inseguire per colpa delle proprie problematiche che possono essere invalidanti. Guardare i propri coetanei non è una buona idea ma vederli inseguire le proprie opportunità senza demordere è scoraggiante. Ci si sente indietro in termini di esperienze, qualunque tipo di esperienze. |
Re: Una vita sprecata
Stessi problemi..lavori o studi anche all uni?
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Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
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Sai farla? Sei motivata a farla? Se qualcuna di queste risposte è negativa, secondo me non si può parlare di spreco, al più si può dire che desideri un'altra esistenza, ma non stai sprecando la tua, la tua è così per certi motivi, tu non stai facendo nulla per sprecarla secondo me. Se è vero che stai agendo in maniera tale da sprecare tempo, per quali ragioni dovresti vivere diversamente da come desideri continuando a sprecare questo tempo? :nonso: Se ce l'hai l'opportunità di vivere diversamente come desideri, perché non la usi? Secondo me ci si confonde un po'. Se si immaginano delle opportunità usando i "se fossi", tipo "se fossi Napoleone farei questo e quell'altro", non si ha a che fare con opportunità reali, quelle reali sono quelle che riguardano la tua persona e situazione reali. Io quando ho avuto i mezzi e motivazione ho sempre fatto quel che riuscivo a fare, ma in concreto penso che alla fine lo facciano tutti, la vita penso che in tal senso non possa sprecarla nessuno. Si immagina qualcosa di diverso che non c'è e si pensa ad uno spreco, ma questo qualcosa di diverso in concreto non c'era e quell'opportunità effettiva per fare altro in concreto in quel momento è immaginaria. Se un cerchio fosse quadrato è ovvio che si potrebbe quadrare (con riga e compasso), ma un cerchio che è cerchio non lo si può quadrare, questa possibilità esiste solo con un "se fosse/i", con ipotesi controfattuali. Ma con ipotesi del genere potremmo fare praticamente tutto e stiamo sprecando adesso continuamente molte opportunità, tipo "ma perché nel pomeriggio non ho preso un aereo e sono andato a Montecarlo?". Ma se non sai prendere nemmeno la corriera, o non hai i soldi per il biglietto, come puoi pensare di riuscire a fare effettivamente una cosa del genere? Uno poi pensa "quando son vecchio poi a Montecarlo con gli acciacchi non ci riesco ad andare più, adesso nel fare altre cose spreco il mio tempo", ma non è che adesso puoi farla davvero una cosa del genere, ti immagini diverso/a da come sei da poterla fare. Sarebbe preferibile fare una cosa del genere, ma l'opportunità concreta di farla magari adesso non c'è. Se fossi davvero consapevole di sprecare il tuo tempo, e avessi in mente opportunità concrete che ti allettano più dello stare in casa, non lo sprecheresti e le useresti. Mentalmente qualcosa manca secondo me adesso, se no non si spiegherebbe perché dovresti rimanere a casa potendo fare mille altre cose che desideri fare davvero. |
Re: Una vita sprecata
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Anche io mi sento spesso in colpa come te poiché sento di star sprecando la mia vita, tuttavia non so quanto questo senso di colpa sia fondato. Il punto è che -forse- non è che non ho amici per un mio atto di volontà, quanto piuttosto poiché costretto, coartato da qualcosa dentro di me. Da molti discorsi che sento sembra quasi che il fatto di essere soli derivi dal fatto che non si esca, che non ci si dedichi a qualcosa e similari: in parte è vero, ma il punto è che non sono capace a relazionarmi agli altri. Tutto qui. Se la soluzione a quest'ultimo problema è semplicemente uscire e sforzarsi di socializzare, allora sono colpevole della mia situazione, altrimenti no. Anche se io non riesco a capire come una persona incapace a relazionarsi possa dal nulla costruirsi una vita sociale. Sembra un vicolo cieco: ciò che non possiedi è il requisito necessario per l'ottenimento di ciò mediante cui potresti ottenere tale requisito: il requisito in questione (la capacità di socializzare) si può, in parte, allenare sul campo (con un gruppo di amici non chiuso).
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Re: Una vita sprecata
ho vissuto fino a qualche mese fa un periodo di forte euforia e scoperta del mondo un po adolescenziale, in cui volevo fare mille cose e non perdermi nulla, ora tutte le mie emozioni si sono assopite e non so perche'. Non provo piu soddisfazione a far le cose, mi sento sempre apatica e piatta. Mi affatico a fare qualsiasi cosa
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Re: Una vita sprecata
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Re: Una vita sprecata
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