![]() |
Mettersi in proprio
E se mi mettessi in proprio? Fermo restando che in fatto di conoscenze, abilità ed esperienze in merito sono ancora allo zero al quoto, ho pensato spesso che le mie ansie professionali svanirebbero progressivamente se affrontassi un'attività tutta mia, pur con tutte le difficoltà che ne deriverebbero (ricerca giornaliera del lavoro e sbattimenti annessi).
La nascita di tutte le mie ansie lavorative è legata alla condivisione di spazi, compiti e doveri con altre persone (siano esse superiori o miei pari) e con essa la paura di un giudizio negativo da parte altrui si accresce sempre di più fino a risultare intollerabile. Sapere che un mio eventuale errore può compromettere anche altre persone mi crea gravi sensi di colpa, ecco perché arrivo a chiedermi a come mi sentirei se in seguito ad un errore fossi il solo a farne le spese. C'è qualcuno fra voi che ha mai provato ad affrontare un percorso professionale autonomo? E se si, com'è andata? Come sta andando? |
ci ho pensato tanto quando son stato un anno e passa senza lavoro...ora per fortuna ho trovato il Mio lavoro e sto alla grande pero' credo che mettersi in proprio tolga certi problemi ma faccia aumentare ansia perchè i rischi professionali aumentano...
|
Quando ho lavorato ho avuto gli stessi problemi di muttley e anche io ho pensato di mettermi in proprio. La voglia ce l'avrei anche. E' il coraggio di dirlo che mi manca...
|
Dipende da cosa è generata la nostra ansia: ricerca del lavoro o rapporto con altri? Nel mio caso più la seconda della prima (ma qui è tutto da vedere perché dovrei sperimentarlo in prima persona).
Tanto per la cronaca, che lavoro hai trovato? |
Io tendo tantissimo al controllo totale quindi se per esempio iniziassi un'attività mia e avessi dei collaboratori, li controllerei spesso e sarei in ansia perchè temerei che un loro sbaglio si ripercuotesse su di me.
Ho però il problema del giudizio degli altri quindi fare il dipendente e il rapporto pari grado/superiore forse sarebbe anche peggio. Non so, forse l'agricoltore... |
Re: Mettersi in proprio
...
|
Mettersi in proprio può significare anche lavorare da sé e per sé, solo se si intravedono possibilità di crescita si può decidere se allargare l'attività e assumere dei dipendenti. E' anche vero che spesso o si cresce o si è destinati a morire.
La mia situazione ideale è quella del libero professionista, né servo né padrone, se non di me stesso. |
mettersi in proprio nn mi sembra una sciocchezza ..è un passo da giganti per uno come me ..e poi per cosa per nn essere + il dipendente di qualcuno??
..l'ideale sarebbe un lavoro da dipendente ...con stipendio almeno discreto ...datore di lavoro onesto e rispettoso ...ambiente lavorativo nn stressante e possibilmente anche colleghi di lavoro ..visto che nn ne ho mai avuti nei lavori che ho fatto nella mia vita!! |
Quote:
Quote:
|
Io ci ho provato, sfruttando l'opportunità dei contributi a fondo perduto (ex obiettivo tre) messi a disposizione dall'Unione Europea. Si presenta un progetto, ben fatto e possibilmente originale, e poi si attende il responso dalla Regione di appartenenza. Non mi è andata bene, ho commesso errori dovuti all'inesperienza e mi sono appoggiato a consulenti non molto professionali, ma conto, appena possibile, di riprovarci. Fare il dipendente a vita non mi si addice, non ci riuscirei!
|
X me sarebbe una cosa molto stressante, molto più del dipendente cn la sua paga regolare etc., parlo un pò x esperienza "personale" visto ke senza scendere in particolari mio padre sta in proprio e vi diro gli stress e i problemi ke incontra sn una cosa assurda...
|
mettersi in proprio è il bene.....mettersi le mani in tasca è il male...harvest miagola meaaooo
|
se a 14 anni si potesse capire com'è il mondo del lavoro di sicuro non sarei andato a scuola :?
|
Quote:
|
Quote:
|
Quote:
|
Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 01:30. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2025, Jelsoft Enterprises Ltd.