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Loro non sono meglio
Mi sento uno stupido,perché non si può passare la vita ad avere paura degli altri,e anche se sembra una frase fatta,penso sempre che la vita è una sola e non voglio sprecarla,eppure a periodi alterni ricasco in tutte queste paranoie,ansie e problemi vari.Prima la cosa che mi confortava era che le mie ansie e paranoie rimanevano solo mie ,nessuno se ne accorgeva e potevo farci i conti la notte,da solo,ora le cose sono cambiate e tutto è alla luce del sole... Razionalmente,realizzo che non avrei nulla di cui aver paura dato non ho nessun problema grave,ne fisico ne familiare eppure continuo a farmi paranoie insensate sempre pensando agli altri e al loro stupido giudizio.Penso che in fin dei conti ci voglia solo un po' di "cattiveria" in più come ce l'hanno gli altri ,il loro fottuto giudizio non conta niente e se vogliono ridere che ridano pure perche empatia,sensibilità e valori più grandi per me valgono più di mille persone insensibili che giudicano male e deridono chi non è come loro. Bisogna solo capire che quando ci facciamo abbattere dai giudizi e pensieri degli altri,stiamo regalando loro la nostra VITA ,non soldi non oggetti ma emozioni,pensieri e tempo ... La vita è nostra e nessuno ce la deve condizionare ,ogni volta che mi succede mi sale una rabbia assurda..e penso che devo cambiare, che devo poter vivere in serenità come tutti.
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Re: Loro non sono meglio
Quote:
Io sono riuscito ad interiorizzarla ed utilizzarla il più spesso possibile, proprio partendo dal fatto che altrimenti lede me stesso. Ero stufo di farmi del male, e di subire la freddezza e la strafottenza degli altri, tanto per il 90% delle persone la sensibilità, la gentilezza ecc. sono uno spreco, è come dare le perle ai porci. Devi riversare questa rabbia che sicuramente da qualche parte hai accumulato, ma che spesso negli introversi e timidi è ben nascosta e tramutata apparentemente in paura e nel fatto che non c'è nulla da arrabbiarsi, perché gli altri son migliori è un dato di fatto...CAZZATE. Noi siamo meglio degli altri perché la bontà d'animo è cosa rara, e visto che non'è apprezzata, usiamo la stessa moneta...non si tratta di cambiare radicalmente modo di essere, perché sarebbe impossibile, ma di cambiare modo di fare, e solo parzialmente modo d'essere. E' questione di abitudine, di rigore, e di intrasigenza. Gli altri SONO così noi impariamo ad ESSERLO per il nostro bene. Prima lo capiamo meglio è. |
Re: Loro non sono meglio
:interrogativo:
Ma essere migliori o peggiori rispetto a cosa? A me poi alla fine non interessa nemmeno essere migliore in qualche senso, il vero problema per me è che socialmente se certe cose non le sai fare vieni escluso da qualsiasi comunità e qualsiasi forma d'amore. Per questo poi a me discorsi del tipo io sono migliore/loro sono peggiori e viceversa non mi interessano nemmeno più di tanto. Mi interessa in concreto il fatto che se io sono fatto così e così non posso vivere o ottenere certe cose (a differenza di altri), da questo dipende poi la mia rabbia. Questo tipo di gerarchie o regole (se non fai o sei questo non ottieni quest'altro) non le ho create di certo io con la mia mente, ci sono ed esistono in giro. Io non posso dirmi semplicemente che sono cazzate se ho davanti agli occhi quel che vedo. Se queste regole saltassero per aria potrei convincermi che sono tutte cazzate, ma fino ad ora a me sembra stiano sempre in piedi. Non capisco nemmeno cosa ci sia da capire ancora in tutto questo giochetto. C'è forse una forma di invidia nei confronti dell'esistenza di altre persone perché nella nostra poi mancano certe cose, la gerarchia migliore/peggiore la viene a creare quel che si può ottenere essendo fatti in certi modi, noi vogliamo ottenere certe cose ed osserviamo che per ottenerle si DEVE esser fatti in certi modi (che magari non riusciremo a reggere e magari ci infastidiscono anche). In tutto questo per me c'è un senso di costrizione, perché regole del tipo "Se non fai così non ottieni questo" non ce le siamo creati da soli. Mi fanno ridere quesi tizi della TCC che parlano di DOVERIZZAZIONI, come se una persona volesse andare a lavorare perché s'è creata un dovere mentale. Magari va a lavorare (facendo magari qualcosa che detesta) perché le servono dei soldi e se non ci va questi non li ottiene e non saprebbe come attenerli in altri modi, ma non ci va volentieri né perché si è creata un dovere mentale per sfizio. Se le abbiamo create da soli regole del genere allora perché poi anche chi dice che son tutte cazzate poi suggerisce ad una persona che dovrebbe (verbo dovere sempre) cambiare in certi sensi se desidera ottener certe cose? Questa poi non è una doverizzazione? C'è un'enorme incoerenza in certi discorsi per me, per questo non riescono ad attecchire e nemmeno il singolo riesce poi a convincersi di queste cose. Se io sono migliore adesso (migliore nel senso mio di prima e non astratto e scollato da tutto il resto, perché in tal senso si potrebbe sostenere tutto e il contrario di tutto) perché vengo preferito ad altri, mi pagano uno schifo, e vengo trattato così male? Chiaro che si è preoccupati di non essere all'altezza o non venir ritenuti amabili, in tal senso una persona magari si sente peggiore, ma è un senso sociale e condiviso di peggiore (dipende da molte variabili esterne), non è affatto soggettivo. |
Re: Loro non sono meglio
Invece imho è gran parte soggettivo.
Ovviamente ci sono casi e casi...c'è l'auto-esclusione sociale principalmente per timori vari, e c'è l'auto-esclusione per molti rifiuti da parte degli altri che ci fanno considerare non adatti, non competenti in materia di socializzazione. Queste due macro-categorie però possono avere un confine molto sottile e possono essere anche intersecate in una stessa persona. Il vederla in modo soggettivo ci può permettere di riversare la rabbia nel volerci riuscire, una rabbia positiva, e non invece sprecarla su temi filosofici e generalisti "il mondo è inadatto a me", "sono nato diverso e sarà per sempre così", questi pensieri non devono esistere altrimenti non si và da nessuna parte, il miglioramento può sempre esserci in ognuno di noi, se si hanno sempre questi pensieri che diventano convinzioni ci si taglia le gambe da soli. Non c'è nulla di diverso...ci sono traumi che ci cambiano e che ci rendono inadatti, ma questo non vuol dire che possiamo lavorarci sopra e migliorare la situazione. Poi è ovvio che l'aspettativa di sè stessi è fondamentale. Che non saremo mai super-socialosi e mondani è abbastanza palese, l'aspettativa non può essere alta, altrimenti si sviluppa altra rabbia passiva x l'irraggiungibile. |
Re: Loro non sono meglio
Il discorso è giusto se si realizza di non avere altri problemi oltre al timore del giudizio (cosa di cui già in buona parte ho imparato a fregarmene, eccetto forse se si toccano argomenti più "intimi"... come ad esempio la sessualità, lì possono essere "dolori")
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Re: Loro non sono meglio
Questi pensieri li hanno un po' tutti solo che in alcuni sono molto accentuati.
Secondo me può dipendere dal essere stati molto criticati e aver ricevuto una educazione anche fuori dalla famiglia es scuola, molto pretenziosa. Essere cresciuti con responsabilità non adatte all'età. E avere delle fragilità emotive con la conseguenza di una maggiore sensibilità. Poi non essere accettati-amati veramente porta a queste conseguenze. Siamo sempre alla ricerca della perfezione perché secondo noi (sbagliando) essere bravi, significa apprezzamento e amore. Secondo me queste tensioni, imbarazzi, paure e vergogne del giudizio altrui si appianano con la vera accettazione-affetto. |
Re: Loro non sono meglio
Quel che volevo dire è che anche il discorso "loro non sono meglio" neanche serve se poi tu non sei persuaso a vivere in certi modi e non avere certi tipi di relazioni ed in fondo non ti sta bene. Queste regole qua poi sono oggettive non è che le puoi cambiare col pensiero, puoi cambiare te stesso (in una certa misura) per adattarlo alle regole, ammesso che poi dal tuo punto di vista ne valga la pena e la cosa non vada troppo in conflitto con altro.
Chiaro che se ti sta bene avere certe aspettative e vivere in certi modi non si pone alcun problema, puoi star bene anche se abiti in un cassonetto della spazzatura. Spesso penso che le persone che vengono etichettate come malate di mente il più delle volte abbiano ragione in qualche modo, son matte solo perché dicono qualcosa che è vero in modo strambo (anche perché ai più la cosa risulta disturbante e fastidiosa). Marco Messeri è un bravo attore, impersona spesso personaggi disadattati. Non dico di arrivare a questi livelli, ma poi nemmeno una persona si può raccontare di star bene se bene poi non sta e che si risolve tutto abbassando le aspettative quando poi magari sa benissimo che ce le ha e son parte di lei anche tutte queste aspettative e questi desideri. |
Re: Loro non sono meglio
Discussione interessante, son d'accordo un po' con tutti... forse i termini "migliore/peggiore" non rendono al meglio quello che secondo me intendeva Lazy, è più questione di imparare a gestire e in molti casi a dissimulare (per necessità) la propria diversità/eccesso di sensibilità, che un confronto "qualitativo". Però sono d'accordo anche con XL... come si fa ad inventarsi di stare bene se non reprimendo quello che ci passa dentro,al mero scopo di sopravvivere ( se non si trova alcun riscontro di conformità tra il proprio mondo e la realtà esterna)? E come può questo non comportare un vissuto di grande disagio interiore (invalidando di fatto la propria convinzione di star bene)?
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Re: Loro non sono meglio
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Così da un giorno all'altro non si diventa nulla. |
Re: Loro non sono meglio
parole sante
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Re: Loro non sono meglio
Io continuo a essere convinto che gli altri siano meglio:nonso: (rispetto a me, ovviamente).
Più atletici, più vivaci, con più interessi, meno imbranati, più bravi a comunicare. Mi salvo solo sul piano dell'intelligenza (o almeno così dicono). |
Re: Loro non sono meglio
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ad esempio c'è quello che nel tuo caso si sente superiore al mondo perchè è intelligente sbaglia pure lui, non esiste meglio o peggio, ognuno è diverso ed ognuno ha la possibilità di avere un posto nel mondo poi chiaro che sono ragionamenti a mente fredda, a livello inconscio è molto più difficile evitare confronti o autovalutazioni distorte |
Re: Loro non sono meglio
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Re: Loro non sono meglio
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Re: Loro non sono meglio
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La prossima volta che rivedrai positivo prova con tutto te stesso non a farti sorprendere dalla positività delle cose, ma a credere fortemente che sei stato tu a poterle avere, e non'è stata una manna dal cielo, convinci la tua mente e te stesso che sei stato tu con una cazzo di fatica immane a raggiungere quegli stati mentali non'è stato il caso oppure un "permesso premio" della fobia e della tua parte che ragiona in modo disfattista...prendila come una sfida. Tu hai ragione, sempre, non la tua parte pessimista e amorale. E anche ora, che è difficilissimo, prova ad infilarci spesso pensieri come:" no, adesso non sono io, io sono un ragazzo sereno, questi problemi li conosco, li ho affrontati e li ho battuti in passato", al momento ti sembreranno inutili, senza senso e penosi, ma alla lunga possono servire. Metticeli spesso anche se ti fanno sentire quella sensazione di pena che da un fastidio terribile. |
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