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l'umiliazione senza fine
non sopporto l'arrossire ma ancor di più non sopporto chi, conoscendo questo mio limite, queto mio problema, questa mia tortura, ne approfitta e lo usa per mettermi in imbarazzo, per zittirmi, per far valere il proprio pensiero.
Non so più che fare, dallo pschiatra del centro di salute mentale non posso più andare e uno a pagamento non posso permettermelo. non ho nemmeno le parole per sfogarmi e nemmeno so cosa chiedere come aiuto. Sono praticamente azzerato come individuo. |
Re: l'umiliazione senza fine
Conosco molti estroversoni che arrossiscono facilmente, è che loro se ne fregano e ci ridono su.
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Perché non puoi più andare al csm?
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Questa testa di cazzo di cui parli, è qualcuno con cui devi avere per forza a che fare?
Se provare a farsi valere è proprio fuori discussione (e ti capisco) |
Re: l'umiliazione senza fine
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Re: l'umiliazione senza fine
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Re: l'umiliazione senza fine
Cioè loro parlano di omosessualità, tu pensi "io sono vergine, lo vedono tutti che manco mi avvicino a una ragazza, penseranno tutti che sono omosessuale". E arrossisci confermando, più che altro a te stesso, la tua tesi.
Su un romanzo che lessi anni fa trovai questa frase, che mi piaceva molto: "La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo. Non ci pensa quasi mai, questa è la verità". Uscirai da questa situazione quando capirai che semplicemente la maggior parte della gente non ti presta alcuna attenzione, e se fanno una battuta in genere è per dire una cosa a caso incuranti dell'effetto che ti farà dentro (che, del resto, non vedono; almeno, a me non è mai capitato di vedere il pensiero di un'altra persona). Non è semplicissimo, lo ammetto. Prova per un attimo a immaginarti la situazione rovesciata: se tu dicessi qualcosa di spiacevole per l'"amico" che ti mette in imbarazzo, quanto ne sarebbe colpito? Pochissimo, perché tu non sei al centro dei suoi pensieri, e quindi il tuo parere, per quanto spiacevole, è qualcosa di cui non gli può fregare di meno. E' questo che frega tanto noi fobici, in realtà siamo degli egocentrici, pensiamo che la gente non pensi a nient'altro che noi. Poi c'è la seconda parte del tuo discorso, io non ho mai avuto una ragazza, tutti gli altri ne hanno avuta almeno una e quindi mi devo vergognare. Che è un ragionamento del tutto sbagliato e da estirpare, ma questo è un passo a cui puoi arrivare dopo. |
Re: l'umiliazione senza fine
Assiolo ti darei ragione se fosse come dici tu, ovvero che agli altri non interessiamo, ma siccome lo fanno apposta a fare certi discorsi, dire certe parole ecc per vedermi arrossire e poi ridere a crepapelle (già perchè li ho visti fare anche questo), cancellarti dai contatti fb e comunque guardarti non più come prima (l'eritrofobia non ce l'ho da sempre), allora fai fatica a credere che non ci sia un minimo di interesse nel giudicare una persona
D'altronde come hai detto tu noi siamo egocentristi e sai bene che un egocentrista la prima cosa che fa è giudicare gli atlri, magari anche solo mentalmente, ma lo fa, allora perchè non lo dovrebbero fare anche gli altri nei nostri confronti? |
Re: l'umiliazione senza fine
Ti capisco benissimo, perché ho il tuo stesso problema anche se con gli anni è un pò diminuito.
Intanto è sbagliato chiamarla eritrofobia perché non abbiamo paura del rossore, uno ci si abitua anche basta pensare di essere un indiano , si tratta di una malattia chiamata eritrosi che spesso la gente vede come un disturbo della persona , un anomalia , un qualcosa che no va all'interno dell' individuo. Non è il rossore temporaneo di una ragazza che è molto più accettato dalla società, è un flush improvviso che dilata i capillari e il viso rimane arrossato per molto tempo a seguito di un emozione, sbalzo di temperatura, nervosismo, stress , sport etc. Confermo che la gente, non gli estranei, ma quelli che ti conoscono non rimangono indifferenti al fenomeno. Alcuni lo fanno notare a gran voce, altri ti fissano e mentre parli normalmente si nota che non gli interessa quello che dici ma come si evolve il rossore. Conosco una signora di 60 anni che ebbe un rossore al volto causa di una dermatosi rosacea che si chiuse in casa per un anno intero, aveva il viso rosso fiamma che poi curò con farmaci e ora sta bene. Alcuni pensieri accendono questo fuoco, difficile prevenirli, non possiamo comandare questa reazione del sistema neurovegetativo! Se io faccio sport mi si arrossa il volto per il caldo, ma non a tutti succede quindi è un fenomeno costituzionale e mi rimane fino alla morte. Il problema è la gente (non tutti), ti giudica come timido come perdente, come emotivo...ho saputo di persone che non potevano più andare al lavoro come cavolo puoi andare ad una riunione di lavoro conciato in quel modo? Più uno diventa stressato e nervoso più si accentua il fenomeno, è un circuito vizioso. Consiglio di reagire con forza a quelli che ti prendono in giro, perché non si rendono conto che è una malattia cioè un anomalia del sistema vascolare del viso provocata da uno squilibrio del sistema neurovegetativo e non un fenomeno da circo come mi era stato detto in passato.. Tanto grave quanto sottovalutato. La differenza l'ho capita con il tempo, sin da bambino arrossivo ma era questione di qualche secondo magari era timidezza cmq non era un problema x me che andavo cmq a scuola. Finite le superiori a seguito di varie delusioni come raccontato in precedenza, ho avuto una specie di nevrosi, di esaurimento nervoso che mi provocò questo arrossamento però più duraturo e accentuato. In certe situazioni, con certe persone e in certi discorsi. Poteva essere a casa in famiglia o in giro con gli amici mi sentivo agitato, ansioso e nervoso , di sicuro incompleto e con aspettative deluse. Non nascondo a posteriori che la verginità forzata , la delusione verso alcuni amici/donne e una vita vuota anziché soddisfacente mi causarono questo problema. Si esce da questa spirale con un rapporto sano ed equilibrato con le donne, selezione di buone amicizie, un buon lavoro , voglia di vivere e possibilmente con una donna al proprio fianco. Il rossore poco o tanto però accompagnerà sempre la vita del paziente/fobico. |
Re: l'umiliazione senza fine
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Re: l'umiliazione senza fine
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Perché gli altri dovrebbero essere così interessati a giudicare te, come mai sei così importante per i destini di tutti quanti? Gli altri non ti dedicano che pochi pensieri, di altrettanto pochi secondi, nell'arco di una giornata. |
Re: l'umiliazione senza fine
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Re: l'umiliazione senza fine
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Però non si può negare che in molti esseri umani esiste una componente di "sadismo" magari sublimata in gran parte ma non tutta. E' normale che in molti tipi di rapporti, a cominciare dalla chiacchierata al bar, si instaurino gerarchie implicite, e che le persone al confine tra l'assertivo e il prepotente dirigano le loro "attenzioni" a quelli che vedono più deboli. In questo senso il problema esiste ed era proprio, mi pare, quello dell'OP. E credo vada affrontato. |
Re: l'umiliazione senza fine
grazie a tutti per i consigli, peccato sia tutta roba trita e ritrita (spero non si offenda nessuno ma è la verità).
Voi dite che nessuno ci pensa agli altri, ma sapete bene che non è così. La gente non ha molto da fare, da raccontare, e allora parla degli altri, soprattutto in paese. Vi racconto questo fatto: ero con i miei, allora incontriamo uno che conoscono i miei e io no, vengo presentato (premetto che sono un tipo con nessuna particolarità, virtù, insomma niente di positivo) e questo dice:<<Ah è lui quello che>> e interrompe la frase. Ora, se è vero che la gente non mormora, sto qui che non ho mai visto cosa voleva dire con ''quello che''? Quello che arrossisce? Quello che è gay (perchè torno a ripetere che ormai la gente si è convinta di questo visto che dopo un pò che mi vedevano arrossire in questi contesti la gente parlavo SOLO di omosessualità o senza un nesso col discorso del momento, tiravano fuori vegetali quali piselli e finocchi)? @Assiolo ha scritto: ''Gli altri non ti dedicano che pochi pensieri, di altrettanto pochi secondi, nell'arco di una giornata.'' è vero non ci dedicheranno tutta la giornata, ma quei pochi secondi bastano, d'altronde per uccidere un uomo basta un colpo ben assestato. Capisco ed è giusto credere che la gente non pensi a noi, ma fidati che se ci deve giudicare, e in modo negativo, siamo il loro primo pensiero. Giusto il consiglio sulla palestra (in casa un pò mi ci ero dedicato e qualche miglioramento lo avevo ottenuto, forse dovuto alle endorfine) e le arti marziali, ma considera che io è 8 anni che non esco più di casa se non per commissioni che solo io posso fare (tipo che serve la mia firma), come posso andare in palesta? |
Re: l'umiliazione senza fine
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Re: l'umiliazione senza fine
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Sono passi difficili per molti di noi sul forum, me ne rendo conto. Però dato che ne ho esperienza in prima persona penso di poter dire che non vedo altro modo se non preparare un piano graduale. Ci si fa un po' di forza per andare al market, dopo 20 volte sono sicuro che si possa anche entrare in una palestra. Se non sono le AM vanno bene anche i pesi. A differenza delle AM in cui un'interazione è necessaria, in sala pesi chiunque non sia un figo alfa è del tutto invisibile e inosservato, quindi forti di questo pensiero credo si possa tentare. Non credo esista altro modo se non viene da noi stessi. |
Re: l'umiliazione senza fine
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p.s. perché l'utente di sopra è stato bannato? |
Re: l'umiliazione senza fine
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Il fatto è che delle volte mi capita anche di non arrossire e mi faccio coraggio, ma poi, altre volte arrossisco e certi motivi non li posso accettare perchè non ho modo di smentirli. Se arrossissi solo perchè la gente pensa che sono sfigato ok, ci può stare, in fondo lo sono, una brutta figura anche, capita a tutti, ma perchè devo arrossire per qualcosa che non sono e per cui gli altri pensano che io lo sia e so che non posso dimostrare il contrario (tutti i vergini/mai stati baciati sanno a cosa mi riferisco). Quote:
Dovrei cambiare proprio provincia? |
Re: l'umiliazione senza fine
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