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sentire piacere
Non provo più piacere o forse non l'ho mai provato a stare con gli altri... potrebbe essere il risultato di una serie di esperienze negative a farmi pensare ciò o cos'altro:pensando: evidentemente qualcosa nella mia testa è cambiata, e nonostante tra poco l'animale sociale che è in me mi farà uscire... vedo le persone, osservo come davanti a una vecchia VHS e vado avanti indifferente...
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Re: sentire piacere
Grosso modo, avverto lo stesso problema. Spesso non so proprio cosa sia meglio fare: sprofondare nella solitudine più totale (come ho fatto in passato) o sopportare le relazioni sociali extrafamiliari disponibili? :nonso:
Mi manca sempre ed in ogni caso qualcosa e spesso non riesco a trovarla davvero neanche frequentando gli altri, il problema alla fine è questo. Non invidio in generale chi ha una vita sociale (perché frequentar qualcuno con sforzo magari non fa stare comunque bene), invidio chi ha una vita sociale soddisfacente, accetta gli altri davvero, trova piacevole quel che si fa e si sente davvero valorizzato e accettato dalle persone che frequenta. Devo dire che frequentare alcune persone, che hanno accettato il fatto di non doversi vedere spesso e solo in certe occasioni, mi ha fatto stare meglio. Il piacere c'è per me quando sento di essere accettato e non risulta necessario vedersi tanto spesso. Purtroppo con l'altro sesso risulta impossibile poter fare una cosa del genere. |
Re: sentire piacere
oh dicono che siamo animali sociali :\ , io a parte i ragazzini dai 10 ai 16 anni che ancora dicono robe come " evvai andiamo alla festa" ..... gli adulti ancora devi sentirli esultare per un evento sociale lol , magari ci vanno eh , però lamentandosi lol quindi boh .
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Re: sentire piacere
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Credo che anch'io mi trovo in una situazione del genere, cerco di evitare ed evito di cercare momenti sociali anche per questo motivo, anche se mentalmente e spontaneamente è presente la sensazione di poter provare benessere e realizzazione nello stare insieme; ma se penso "ok, adesso esco in compagnia e mi svago un po'", al ritorno ho un senso di delusione, di negazione di quello che avevo timidamente sperato.
Tendenzialmente sembra che si è costantemente propensi allo stare soli, separati, e non si prova piacere nel cambiare questo stato, anzi il contrario... però forse non bisogna ragionare in termini di piacere inteso in senso stretto, ma che le cose possono seguire spontaneamente anche senza grandi risposte alle proprie aspettative. A volte dall'inerzia comunicativa, sembra come muoversi un'onda (tipo un'onda marina) che ti solleva per un attimo e sembra spingerti un po' a essere un attimo più aperto, a stare più presente con gli altri, e allora fino a quando funziona sfrutti quella nuova naturalezza, anche se sembra blanda e superficiale, ma in qualche modo ti muove. Poi penso che a volte il piacere di stare insieme è come sotterrato, ma può essere richiamato attraverso ricordi in momenti successivi. Certo, spesso sembra che sia più una sensazione dello stare con sé tra gli altri che dello stare con gli altri. Qualche volta però capita che si trovi qualcosa di interessante dall'interazione con l'altro proprio in virtù del modo di essere dell'altro e che la cosa sia reciproca e si avverta. Difficile per me recuperarne, con la memoria, di questi episodi, sono come incroci poco ripetibili in una mappa che cambia in continuazione, ma se ci sono stati qualche volta, possono esserci ancora. (Amen) |
Re: sentire piacere
Forse non hai/abbiamo trovato ancora la compagnia giusta :interrogativo:
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Re: sentire piacere
La socialità dell'animale umano non viene fuori nell' esultare ad una socializzazione, ma al soffrire alla mancanza di essa.
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Re: sentire piacere
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Re: sentire piacere
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Re: sentire piacere
Odio qualsiasi evento che comporti la socializzazione, tranne i concerti dove almeno non mi sento così sotto pressione.
Per esempio tra due settimane dovrei andare ad una festa con più di 70 persone e ovviamente sono già in crisi adesso... Ho detto che ci vado, ma non me la sento proprio, tra l'altro non conosco quasi nessuno :mannaggia: Che brutto sentirsi obbligati a fare le cose, come fa ad essere un piacere così?! |
Re: sentire piacere
Bah, se non provi piacere a fare una cosa non dovresti neanche sentirne la mancanza :pensando:
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Re: sentire piacere
Il Saggio,
hai formulato bene la questione. Perché la sfiducia verso altri può essere il risultato della proiezione di un'intima sfiducia in sé stessi. Può dipendere anche da una propensione al pessimismo, allo scetticismo, all'insicurezza. In queste condizioni, non ci fideremmo manco di Gesù Cristo. Cosa accade poi? Che la nostra vita ci sembra piena di delusioni, di tradimenti. Secondo me i "normali" ricevono la stessa quantità di delusioni e tradimenti che abbiamo noi, solo che mantengono una concezione positiva della vita e vivono meno intensamente le fregature. Se rimediano una sóla, vanno avanti in un'altra direzione, mentre noi ci blocchiamo. Tutto può succedere, ma non si può vivere senza tornare a porre fiducia. |
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