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Agire.......
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta. Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili. sperando di non avervi annoiato ciao a tutti |
Non annoi affatto.
Mettere azione e creare delle contro-tendenze alle mie cattive abitudini sta diventando sempre piu' difficile. Ma mi piace pensare che gli sforzi non siano mai inutili, anche se a te sembra non succeda nulla. Dov'è che non riesci a mettere azione? Lo puoi dire? |
Volonta'.Ci vuole anche quella.Volonta' di cambiare le cose.
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Nelle semplici azioni quotidiane , sai che sbagli ma continui a farlo perché purtroppo non puoi fare diversamente.
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Non so se hai mai letto qualcosa di Daniel Pennac. Io lo trovo geniale mi è venuta in mente questa frase tratta da Abbaiare stanca:
"A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero". E' vero, non abbiamo ancora deciso. |
Re: Agire.......
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per questo la terapia non è cosa per tutti le medicine invece forzano la cosa e possono funzionare, ma alla lunga sono deleterie... e quindi? quindi è come ti hanno detto, solo tu puoi farcela puoi trovare stratagemmi per renderti la cosa meno difficile, questo forse puoi farlo, anche se non è facile |
Re: Agire.......
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Re: Agire.......
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Le conclusioni sono "relativamente" facili da maturare, è il passaggio alla decisione che è difficile, perchè è un salto nel vuoto, supportato solo dalla teoria maturata. Il nostro corpo ha una consapevolezza di sé che va al di là della ragione (hurryup, so già come la pensi) e in qualche modo rifiuta ciò che percepisce come una forzatura al proprio essere, come un qualcosa di esterno e diverso...una conclusione immateriale, appunto. Per questo l'esperienza desensibilizza la paura: il corpo matura la propria consapevolezza e si avvicina alla mente, alla conclusione, ma per vie proprie, che sono quelle dell'azione concreta. La forzatura è quindi una via inevitabile, previa illusione e "rabbonimento" del corpo tramite l'analisi e il ragionamento. Ma illudersi che la conclusione sia l'unica parte della lunga via che porta allo stare bene, significa crearsi una possibile aspettativa che può spingerci, in caso di mancati risultati, a mollare tutto. Per questo non credo né a chi mi dice che se ne può uscire col solo intelletto, né a chi mi parla esclusivamente di terapia d'urto. Anche buttarsi nelle cose, senza comprenderle a fondo, porta a confusione e alla possibilità di ricaderci in ogni momento. Io sto raggiungendo dei risultati, per ora piccoli, ma che sono stabili e che nessuno mi può portare via. |
Re: Agire.......
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Se invece intendi dire che la consapevolezza di se' è irrazionale, cioè che ammette proprietà contraddittorie, non sono d'accordo (non sai che se è vera anche solo una contraddizione in un sistema formale, automaticamente diventa vero tutto e il contrario di tutto? Come risolvi questa reazione a catena?) Quote:
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Ricordi l'esempio del cane che non raggiunge l'osso perchè ostacolato dal recinto, e l'altro cane che intuisce che, se si sposta più a destra, può trovare l'uscita dal recinto e raggiungere l'osso? In questo caso, il primo cane percepirebbe come immateriale l'idea del secondo cane, perchè il primo cane non ha raggiunto un livello di astrazione particolare. Quote:
Invece l'intelletto non è solo necessario, ma anche sufficiente, perchè l'intelletto sa capire quando deve cedere la guida alla terapia d'urto, o no? Non puoi uscirne neanche se volessi sostituire l'intelletto con l'intuito, perchè l'intuito è una manifestazione dell'intelletto, quindi mi sembra che su questa conclusione tu faccia confusione, l'unica spiegazione plausibile è che probabilmente hai un rapporto conflittuale con l'intelletto a qualche livello della tua psiche. Io credo che sia un grave errore non educare il paziente a uno studio dei fondamenti della logica e del modello di riferimento, e non semplicemente spiegarglielo lasciandogli libera interpretazione. Tu lo intuisci, ma in qualche modo non ti piace, e quindi lo sottovaluti, quasi come se percepissi che questo porterebbe a un errore, a un'illusione, e invece è proprio questa omissione ad essere in gran parte responsabile della non efficacia delle terapie. |
Re: Agire.......
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Re: Agire.......
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rob |
Re: Agire.......
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Faccio una Terapia di tipo cognitiva- comportamentale associata all'assunzione di medicine quali.....efexor 150 , alprazolam,neuleptil |
Re: Agire.......
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