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Un primo bilancio della mia vita - Un anno dopo
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ciao, ho letto il tuo post, molto profondo: leggendo mi viene un'idea...sembra che tu sia in bilico dallo stare bene in questa situazione di solitudine, di non vita, e il desiderio di cambiare...solo che mi sembra che l'appagamento per questa situazione sia nettamente più forte...ti dico una cosa: nessun essere umano normale è fatto per stare solo. Tutti necessitiamo dell'aiuto e del contatto con gli altri, di amici e di amore. Non pensare di poter fare a meno degli altri, penso sia l'errore più grande che tu possa fare. Nessuno da solo può essere felice, la felicità è una cosa che si raggiunge solo in "coabitazione". In alcuni passi mi sono rispecchiato in quello che dici, soprattutto quando parli della mancanza di amore, di una ragazza ecc...penso che a questo punto della vita, a 24 anni, tu debba decidere cosa "vuoi fare da grande": ci sono due strade, credo: decidere di cambiare o rimanere quella persona che sei. Devi sewntire dentro te cosè che davvero vuoi diventare. Per quanto mi riguarda, ho già deciso: voglio raggiungere la felicità, e per farlo ho bisogno degli altri, di amicizia e amore. La prima l'ho raggiunta, il secondo...beh, sono abbastanza lontano...
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uuuh.. le passeggiate sul lungo mare (tu e sul lungo lago io..) stare seduto cn le cuffie alle orecchie a guardare quella massa d'acqua.. quello lo facevo (e lo faccio tutt ora) anke io..
in questo pezzo mi ci ritrovo moltissimo.. anke sui compagni di scuola.. finita la scuola, PUF! sparivano, anke se magari dentro andavamo tt d'accordissimo.. boooooh.. :roll: |
Re: Un primo bilancio della mia vita
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Emerge nel tuo discorso l'insofferenza per la vita in un piccolo centro: conosco tale situazione ed per questo che ho deciso di lasciare "il natio borgo selvaggio" con la sua "zotica gente". Ti consiglio di fare altrettanto. |
Ciao Bittersweet,
mi sono ritrovato in molte descrizioni del tuo bel post. Anche a me piace prendere il mio fido mp3 e ascoltare musica immerso nella natura, che può essere in riva al mare come in cima ai monti, basta che si sia meno gente possibile.. rovina il paesaggio :P Però mi piacerebbe condividere questi semplici momenti con una donna, baciandola e accarezzandola davanti un bel tramonto. Ma sembra che il romanticismo sia ormai bandito per la donna del III° millennio.. anche se nutro sempre un barlume di speranza di incontrare una ragazza speciale, che poi non sarebbe altro che una ragazza normalissima che non senta il bisogno compulsivo di ammirazione sociale e non, ma che anzi sia SEMPLICE! Quella parola racchiude l'essenza di ciò che cerco in una ragazza Chiedo forse troppo? Forse si.. l'unica così che ho conosciuto nella mia vita è convivente quasi sposata.. :cry: Io sono stufo di vedere tutte le ragazze in giro infighettate alle 8 del mattino come se dovessero andare alle feste di Briatore, non mi attizzano neanche più: tutte uguali, stesse mode, stessi discorsi, stessi valori. Anch'io mi trovavo a disagio nel rapportarmi con la maggior parte dei miei coetanei se provavo a parlare degli argomenti citati.. non fregano a nessuno, brutto dirlo ma è così. In compagnia (almeno le più cazzare) sono banditi gli argomenti seri e se vuoi stare con loro devi comportarti in un certo modo, salvo poi essere riconosciuto come quello "intelligente" per aver descritto un fatto banalissimo (vissuto in prima persona e davvero non ci vuole molto con certa gente, basta parlare al momento giusto di uno qualsiasi dei temi che hai proposto! :P :lol: ) Quote:
Un pò mi fanno tristezza: devono indebitarsi per far vedere che i soldi li hanno anche loro e devono passare dei giorni da schifo per reggere il ritmo (disco, alcool, viaggi) della loro sfrenata vita sociale Già perchè non ti riconosci in loro gli sei anni luce davanti ;) Quote:
Voglio interagire col mondo, ma restando "me stesso" il più possibile Quote:
Mi sono rivisto "da fuori" in certe situazioni, ed ho avuto modo di conoscere gente timida ed introversa.. per quanto non sia vero dentro di noi, spesso fuori appariamo come distaccati o peggio arroganti quando abbiamo poca confidenza. Certi comportamenti possono essere modificati in meglio per migliorare la nostra vita sociale, l'importante è non trovare gente insensibile :wink: |
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Mi riconosco, più che nei fatti che descrivi, nell'umore generale del tuo post. La malinconia per gli anni passati e il velo di tristezza e di rabbia inespressa per quello che poteva essere e non è stato. A mio avviso hai trasmesso molto bene quello che provi, sembri una persona molto intelligente. Non vorrei sbagliarmi ma ti vedo sul punto di una crisi personale. Stai prendendo coscienza di quello che sei, soprattutto ti poni domande che prima non ti facevi...sei a un punto di svolta. Ogni crisi è l'antitesi per un nuovo inizio, buona battaglia.
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Re: Un primo bilancio della mia vita
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Ho perso circa 2 ore di studio per legger etutto :P E ti capisco...ti capisco perchè fondamentalmente il mio problema è lo stesso che hai te: i discorsi che si fanno tra ragazzi (e su cui molti basano poi l'amicizia...più parli e ti fai conoscere attraverso questi discorsi e più gli altri hanno voglia di parlare)...ecco io tutti quei discorsi me li sento un po' stretti. Cioè...per 5-10 minuti se mi impegno li riesco anche a mantenere, ad uscirne fuori con pronte battute, risposte,rilanci ecc...ecc...dopo...dopo non mi soddisfano più. Sento che mi lasciano poco e non mi interessano...sento che se continuo a parlare è perchè solo a chi sto davanti gli interessa (ma non lo faccio per me). E anch'io come te non so cosa fare: se adeguarmi e cambiare (mi costerebbe poco...fingere per avere tanto....perchè da come riesco a relazionarmi e dalle carte a mia disposizione so che non ne avrei problemi) per gli altri oppure continuare ad essere come sono (rischiando però di creare poi un certo disinteresse negli altri). E i pensieri che mi frullano nella testa sono gli stessi che vorticano nella tua: parlare di altri temi no, stare lì ad ascoltare e ribattere a costo di annoiarmi (pur di "figurare" agli occhi degli altri) spesso mi infastidisce...e allora...e allora anch'io cuffie alle orecchie e appena mi passa la fantasia di stare in compagnia subito in disparte. Non che abbia altri problemi: amici/amiche sanno sempre che un abbraccio, un'ora fianco a fianco con me se vogliono la possono avere....ma tutto ciò però fa allontanare molta gente. Il problema è che vorrei avere entramb ele cose contemporaneamente: continuare ad essere me stesso, senza però che questo comporti un distacco emotivo degli altri. Il problema è che non è sempre così...e così per un abbraccio, per vedere un sorriso nel volto di chi ci è vicino devo per un attimo uscire fuori dai miei schemi. |
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pero' sembra che tutto sommato dai una certa importanza a questi giudizi. |
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sarà che sono un maniaco, ma ogni volta che apro il forum mi vedo scritto "un primo bacio della mia vita", e mi viene un infarto.
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Vero quello che dici sulle compagnie: tantissime sono solo pretesti per non stare da soli gurdacaso si sciolgono quanto viene meno il collante che le tiene unite. Ne ho viste due "morire" così ed è triste; tanta gente che si rapporta in cordialità, non in amicizia.. e questo si vede. |
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