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Il dubbio
ultimamente mi capita sempre più spesso, e di solito sempre su facebbok...
ogni volta che vedo dei commenti più freddi o la loro mancanza, da parte di persone che reputo amiche la parte razionale del mio cervello capisce che non significano niente, che magari in quel momento quelle persone hanno i loro cazzi per la testa, mentre la parte insicura del mio cervello entra in paranoia immaginate un elemento esterno un qualcosa (lo so che è il mio cervello disfunzionale) che insinua il dubbio nella mia mente, per poi scoprire alla fine che il dubbio era infondato, però intanto non riesco a staccarmi da questo meccanismo a voi capita? |
Re: Il dubbio
A me non capita con facebook, ma se penso a quando capita a me in altri contesti ti capisco perfettamente. C'è poco da fare, l'unica è rifletterci sopra e reprimere a tutti i costi la parte emotiva dicendoci che sta sbagliando e assecondarla è peggio che essere invasati da un demone. Non solo la gente è indaffarata, ma la maggior parte non ha nessun interesse verso i cavoli nostri. La differenza tra molti che stanno qua, compreso me, e il normale mondo esterno sta proprio nel peso che si dà al non contare niente per nessuno. Eccetto (e nemmeno sempre) la famiglia e gli uno o due amici che la vita concede alle persone fortunate.
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Re: Il dubbio
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ma come dici giustamente tu bisogna reprimerli... |
Re: Il dubbio
Anche io "vedo" così la mia parte irrazionale, quando cerca di prendere il sopravvento.
L'immagine del "demone nella testa" mi piace, io sino ad ora l'ho definito in altri due modi, altrettanto efficaci. Il senso comunque non cambia: è proprio come se qualcun altro prendesse il controllo di te. |
Re: Il dubbio
Le nostre paure ci mettono sempre lo zampino... ovvio che se sono grandi e trovano appigli facilmente allora sono una vera e propria mina per il nostro giudizio interiore, che perde obbiettività.
Mio cugino diverso tempo fa mi chiese a proposito di facebook... "Fattelo! Almeno ci scriviamo lì!" poi me lo chiese anche un altra persona. Oh si, sarebbe utile, non lo nego. Ma già facciamo fatica a comunicare fra noi a voce (e il parlato è il massimo che la natura ci ha concesso per capirci. Le espressioni facciali ormai vogliamo tenerle a bada e la gestualità va contenuta altrimenti veniamo visti come eccessivamente esuberanti) per iscritto è una tragedia... su facebook, che dovrebbe essere la vetrina di noi stessi, è una mazzata sull'umore per ogni punto esclamativo mancato o arrivato (male), ogni frase troppo corta, ogni assenza di un "like", ogni mancata notifica... Penso possa arrivare il giorno in cui sarò abbastanza audace da infischiarmene e rapportarmi in maniera limpida solo con chi desidero, sapendo di avere la libertà d'animo di chiedere una, dieci, cento, mille spiegazioni sulla cosa che non mi ha convinto, senza che l'altro mi pensi tocco. Fino ad allora, preferisco lasciar stare. E' comprensibile e penso sia naturale, sato. Ancor di più se l'autostima e la sicurezza di sé stessi è un po' sotto i piedi. Tranquillo. L'ideale sarebbe affrontare la cosa scevri di spirito critico verso noi stessi ma, si sa, se vogliamo trovare il giudice più spietato e critico, non abbiamo che da guardarci allo specchio. |
Re: Il dubbio
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esatto, che poi alla fine è pura è semplice paranoia |
Re: Il dubbio
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