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La prima volta....dallo psicologo?
In questi giorni andrò dallo psicologo, non so ancora quando, ma presto. Volevo solo sapere una cosa: com'è la prima volta dallo psicologo?
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
Entusiasmante la prima, la seconda e la terza... poi si comincia a scendere...:D
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
Dammi retta sono solo soldi buttati!!!!!
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Per esempio se ho una depressione un amico può "guarirmi" come uno psicologo, questo è possibile. Se ho l'appendicite un amico non può operarmi... Questo perché molti meccanismi del corpo si conoscono quindi si agisce sapendo quello che si fa. Gli psicologi si basano su consuetudine è statistiche. Non sappiamo come funzionino le cose ma di solito vanno così.:pensando: |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
Potrebbe sanguinare un po', ma poi passa.
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
un amico dipende cosa capisce
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
Avevo 8 anni...ricordo solo che avevo tanta paura di entrare da solo nello studio di quel strano individuo...poi però, volta dopo volta, ho iniziato a prenderci un minimo di confidenza e devo dire che mi ha aiutato parecchio..
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Per il resto, Tom, quoto zucchina: di solito la prima seduta va in quel modo. |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
La mia prima volta fu la prima delle sedute iniziali. La dottoressa specializzata in TCC mi fece domande generale per capire l'ambiente in cui ero nato e cresciuto. Poi ci sono state le domande per capire come reagivo a certi eventi. Poi sono iniziate le sedute serie dove mi arrivavano compiti e si cercava di sostituire i pensieri disfunzionali con altri più idonei.
Vai tranquillo, da qualche parte devi iniziare con le cure.:bene: |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Voglio dire, che si ha la pretesa di consigliare pensieri alle persone in base al pensiero di un altro in questo caso lo psicologo. :nonso: Al di la delle nostre esperienze fai bene comunque a chiedere un aiuto. Se vuoi puoi farci sapere come sta andando soprattutto su lungo periodo. :) |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
Toc toc! E' permesso?
Se posso mi permetto di dire la mia a riguardo dei psicologi. Molto spesso, noi timidi depressi ansiosi quando cerchiamo aiuto o meglio ci concediamo nelle mani di altrui................non abbiamo fiducia!! Lo so e' difficile a primo impatto credere che uno psicologo possa risolvere tutti i nostri problemi e spesso siamo sfiduciati e vogliamo che tutti i nostri problemi vengano risolti in poco tempo :miodio: Certo ci sono psicologi che all'apparenza potrebbero sembrarvi delle persone che vogliono solo spulciarvi il vostro denaro ma non e' cosi'. Ci sono voluti 4 cambi di psicologi e alla fine ho capito che l'unica soluzione era dare massima fiducia all'ultimo di turno tanto non avevo altra scelta che scegliere loro o il mio caro letto e dopo un anno ho iniziato a rivalutarla e ogni settimana che la incontro la ringrazio!! Dopo 3 sedute mi ha subito inserito in un gruppo di psicoterapia analitica una volta la settimana e i primi 5 mesi sono stati tremendi.....ogni seduta mi dicevo tra me e me '' QUESTA E' L'ULTIMA VOLTA CHE PARTECIPO!''....mai una parola detta, ascoltavo solo ed esclusivamente gli altri e i suggerimenti che dava la psicologa. Ho iniziato a capire che molti problemi che ho sono infondati e frutto solo dei miei pensieri demotivanti. Magicamente dopo la pausa estiva (giornate piene di riflessioni, pianti e rabbia) sono ritornato in terapia e magicamente ho iniziato a interagire con il gruppo.....sono stato impacciato e piu delle volte facevo lunghe pause perche mi dimenticavo quello che dicevo ma alla fine quello e' stato il primo passo che mi ha permesso di avere fiducia in me stesso e ogni giorno, ogni cosa che per me fino ad un anno fa ritenevo difficile da affrontare.......adesso CI PROVO! Certo piu delle volte provo imbarazzo ma almeno ci ho provato e inconsciamente mi da la forza di riprovare il giorno dopo. In definitiva una terapia di gruppo ti porta a farvi ragionare e ad ogni incontro spetta voi farvi tesoro di tutto quello che potrebbe servirvi per affrontare il mondo esterno. Ripeto solo noi possiamo uscirne fuori con le nostre stesse forze e capacita' .....uno psicologo non e' un mago ma un semplice allenatore che ti indica la strada da percorrere e a farti capire che l'unica cosa importante e' amare noi stessi, solo cosi' possiamo affrontare la vita di tutti i giorni.:applauso: Io ci sto provando e dopo un anno sto iniziando a rivivere.............:bene: |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
Beh.. quattro psicologhi cambiati non sono così tanti...
Ho partecipato anch'io alla terapia di gruppo per un periodo ma è stata disastrosa :male: ... meno male che non ho pagato niente, l'ho fatta al centro di psichiatria. Dici che si impara a volersi bene ed è importante per il miglioramento, sono d'accordo, ma con me non a funzionato, anzi .. tutto quello che pensavo e il mio comportamento non andava bene mentre quello degli altri sì! Alla "faccia" dell' accettazione e dell'empatia! |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
Ti farà domande sul perchè sei andato da lui, e comincerà a conoscerti e conoscere le tue problematiche
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Re: La prima volta....dallo psicologo?
Mai provata quella di gruppo, non so se va bene per la depressione, non credo.
Secondo me per un fobico è indicata. Al fobico manca l'ABC dell'autostima, tanto che se c'è da parlare neanche apre bocca pensando di dire stupidate. Gli può far bene essere pungolato, obbligato a farlo. Se riesce acquisisce autostima di base (che è almeno di non considerarsi talmente difettoso da non aver nulla da dire) ed è già un miglioramento. Deve essere tosta da fare. |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Insomma il doc/timidezza/disturbo evitante ecc possono avere molta o poca intensità, se non sono eccessivi lo psicologo può bastare. Ma anche se lo fossero, siccome non tutti reagiamo allo stesso modo, può starci che per qualcuno risulti efficace lo stesso. Io non lascerei nulla di intentato, e tenete a mente che un percorso psicoterapico prima si inizia e meglio è, questioni anagrafiche |
Re: La prima volta....dallo psicologo?
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Dott: "Come vanno i pranzi coi colleghi?" Io: "Benino, ma l'ansia continua a chiudermi lo stomaco ed ho paura di sentiri male" Dott: "Non c'è da aver paura, le altre persone non sono mica tutte a guardare te o a ridere di te se ti senti male. Anzi chiameranno aiuto. Se poi ti senti male vai in bagno e finisce lì." Io: "Si, detto qui è semplice, ma quando sei nella situazione è più difficile da gestire" Inoltre la continua esposizione alla situazione ansiogena [pranzi coi colleghi] e la verifica che nulla di brutto accade, fa si che il cervello cominci a riprocessare l'evento [pranzare] in modo diverso, non classificandolo più come evento ansiogeno. Tante persone sembrano additare la TCC come qualcosa che ti fa diventare un'altra persona, che annienta la tua personalità. Ma non è vero. Ti può guarire da tante paure, ovviamente con un certo impegno del paziente. Qualche mese fa ci fu un evento che mi fece riflettere su quante paranoie avevo rispetto a miei coetanei: Dovevamo aspettare un nostro amico per uscire. Orario 22.15. Questo alle 22.30 non era ancora arrivato. Noi decidiamo di andarcene. Gli avevamo mandato un mex dicendogli che poteva raggiungerci dopo. Nessuna risposta. Passiamo la serata senza di lui. Il giorno dopo questo ragazzo dice di essere arrivato al parcheggio verso le 22.30, ma di non aver trovato nessuno, quindi era tornato a casa. Ora, sinceramente, se fosse successo a me [di arrivare e non trovare nessuno] quando ero in piena FS, avrei dedotto che non mi volevano più nel gruppo [ e mille altre paranoie]. Invece questo ragazzo manco ci fece caso. La sera dopo rideva e scherzava insieme a noi tranquillamente. "Sono cose che capitano", ci disse. E fra me e questo mio amico, rispetto all'evento cosa cambia? La società in cui viviamo? Il mondo esterno? L'evento stesso? Cambia l'interno, cambia il modo in cui processiamo l'evento e quindi la risposta ad esso. Io l'avrei processato con la mentalità da fobico, lui no. Io avrei quindi risposto prendendomela, sentendomi escluso. Lui no. Se uno va dallo psico, ma NON vuole cambiare, allora non cambierà. Bisogna prima mettersi in dubbio, dirsi che forse il problema sta dentro di noi e non fuori, non solo perchè è così, ma anche perchè cambiare il mondo esterno è difficilissimo e solo pochi uomini nella storia ci sono riusciti [e non erano fobici]. Amo la TCC per la sua logica, per il suo semplice buon senso. Certo è inizialmente difficile stare calmi di fronte alle situazioni ansiogene, ma l'unico modo per abbattere le paure è affrontarle. E se le affronti con una mentalità "meno disfunzionale", pian piano elimini ogni paranoia, cresci e guadagni rispetto. |
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