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Paradosso.
Oggi, in psicologia, abbiamo trattato un argomento che mi ha aperto gli occhi in un modo che non mi sarei aspettata: Il paradosso patologico.
Inizialmente mi risultava abbastanza inconcepibile come concetto ma una volta fatti alcuni esempi mi si è aperto un mondo. Sarebbe una turba della comunicazione in cui il soggetto o i soggetti involontariamente trasmettono stimoli che si contraddicono continuamente. Ciò, soprattutto se proviene da un genitore o da entrambi i genitori disorienta il bambino e lo porta sovente a sviluppare disturbi della personalità. Per esempio se papà mi dice "NON DEVI AVER PAURA DEL BUIO" e poi per punizione mi chiude in uno sgabuzzino buio, mi ha trasmesso due idee contrapposte. Owero che il buio non deve farmi paura, ma che mettermi al buio è un castigo, quindi la condizione del buio deve essere sentita come un qualcosa di spiacevole. Oppure mamma mi dice: "Non devi uscire dopo le nove di sera" e papà mi dice alle dieci di sera "Vammi a comprar le sigarette" Sono due ordini che si contraddicono e disorientano il bambino. Questo mi ha fatto riflettere perchè, nonostante nel caso dei miei sia una cosa involontaria e dovuta a disattenzione, nella mia vita ho subito questi "paradossi" da parte loro di continuo, ciò potrebbe spiegare molte cose. Anche voi vi trovate in questa situazione? |
Re: Paradosso.
L'ho spostato in sociofobia forum generale, perchè non mi sembrava da off-topic.
Comunque sì, anche io da bambina ho subìto diversi di questi paradossi. :pensando: |
Re: Paradosso.
Oddìo.... a me tutta la società è parsa tutta un paradosso... come cantava JAx <e i miei capelli erano.. o troppo lunghi o troppo corti!> per me tutto ciò che ruota attorno alla società è privo di senso ed è paradossale. Le relazioni umane.. sono paradossali. Tutto. Quindi io ho la personalità più disturbata di uno psico-serial-killer...... fiiico..
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Re: Paradosso.
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Re: Paradosso.
Interessante questa cosa (ma fai le Magistrali?).
Ci ho riflettuto, e l'unico paradosso che mi è venuto in mente (escludendo le incongruità madre/padre, visto che il secondo non c'era) è questo: quando da ragazzino magari non volevo mettermi un capo d'abbigliamento che faceva ca**re, mia madre sosteneva "ma tanto gli altri non stanno lì a guardare te, figurati cosa interessa a loro" e via così. In realtà, in altre situazioni, la stessa mi diceva: "ma non farti neanche sentire, che se ti sente qualcuno si mette a ridere". "Perché ti vesti così? Cosa penseranno gli altri...", ecc. Infatti, anni fa, mi ero reso conto da me di questa cosa, e gliel'avevo fatto notare... senza successo. Cioè, in base alle sue convenienze, mi diceva una volta una cosa e poi esattamente l'opposto :mannaggia: |
Re: Paradosso.
Vuchan penso sia il mio caso! L'avevo pensata più o meno così ma non conoscevo il termine.
Io vivo, ho vissuto (ho quasi 30 anni) questa situazione: mia madre molto ansiosa e quasi una santa nel suo aiutare gli altri, sua sorella, chi ha problemi...Un po' bloccata nel mostrare sentimenti, ma estremamente sensibile,facile alla commozione senza mai però lasciarsi andare. mio padre per niente ansioso, molto più egoista, (lui lo chiama sano egoismo), se qualcuno che non siano i figli o mia mamma si lamenta di qualcosa dice " va bene", "ora devo andare" e si toglie dalla conversazione senza troppi problemi. Non prova grandi sentimenti tranne che per una coppia di amici di famiglia, si basta da solo.. Insomma dalla mia descrizione non è chiaro ma i miei gentori sono quasi all'opposto e penso che questo abbia influito sul fatto che sono lacerato da voglie e bisogni quasi opposti, sento di non avere un'identità, se non quella di non averne una. |
Re: Paradosso.
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Re: Paradosso.
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Anche i miei sono quasi all'opposto. Però almeno l'etica di base e la sensibilità intellettuale ce l'hanno in comune. Altrimenti probabilmente sarei diventato psicotico :D |
Re: Paradosso.
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Mio padre non ha assolutamente questa sensibilità artistica, è tutto pratica e semplificazioni ma ha sprazzi di belle riflessioni. Insomma gli voglio bene comunque! Ho assunto antipsicotici in effetti:mannaggia: ;) |
Re: Paradosso.
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Re: Paradosso.
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Re: Paradosso.
Mia madre un'ansiosa, mio padre un lassista ai limiti del menefreghismo. Il risultato? Confusione totale su cosa è giusto o sbagliato fino a pochi anni fa, da quando non ascolto ne l'uno ne l'altro le cose vanno decisamente meglio.
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Re: Paradosso.
ci dovrei riflettere. però è davvero interessante questo paradosso, e ha pure un suo senso!!
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Re: Paradosso.
Ah, me n'è venuto in mente un altro, di questi paradossi di mia madre:
- a me da giovane: devi uscire di più, se stai sempre in casa non combini niente - dopo, quando uscivo: devi studiare, non devi perdere tempo, prima devi diplomarti (laurearti) e trovare un lavoro! |
Re: Paradosso.
Ah, il paradosso è uno dei pilastri della sistemico-relazionale.
Se troverò un po' di tempo scriverò qualcosa. :) |
Re: Paradosso.
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Re: Paradosso.
Ma una cosa del genere è normale che accada, entro certi limiti. Chi è in grado di essere coerente in ogni sua scelta, costantemente, tenendo a mente tutto quello che ha fatto fino a quel momento e comportandosi di conseguenza? Può diventare un problema se l'intero rapporto che una figura importante ha instaurato con te sia basato su questa modalità (ad esempio, una madre che respinga le tue manifestazioni di affetto, anche semplicemente ritraendosi dagli abbracci, e poi ti accusi di non mostrarle mai questo affetto); altrimenti fa parte delle dinamiche di qualsiasi rapporto umano.
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