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Melancholia 07-09-2012 10:47

Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Apro questo topic per porvi una semplice domanda.

Se lavorate già, com'è stato il primo approccio al mondo del lavoro? E' stato traumatizzante oppure, essendo persone che non si fanno affliggere da eventuali difficoltà, state "sopravvivendo"?

Se siete in cerca di lavoro o dovete iniziare a breve (senza aver avuto particolari esperienze), come sono le vostre prospettive? Siete pessimisti e avete paura di incontrare degli ostacoli, vi viene l'ansia anticipatoria, oppure non ci pensate e affrontate la cosa con grinta e ottimismo?

cld 07-09-2012 11:16

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
be il lavoro e la più grande causa di ansia nella mia vita.... all'inizio e stato molto duro e la voglia di abbandonare era tantissima, ma ho tenuto sempre duro e continuo a farlo. a me mette molta più ansia cercare lavoro che svolgerlo...

Manes. 07-09-2012 11:18

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Cercare un lavoro è la mia più grande difficoltà. Non so come ma devo riuscirci.

RhyenaN 07-09-2012 11:51

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Prima esperienza lavorativa: assolutamente traumatica e grande fonte di stress, ansia e depressione.

Successive: idem. :D

barclay 07-09-2012 11:54

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Frugolina (Messaggio 851549)
Se lavorate già, com'è stato il primo approccio al mondo del lavoro? E' stato traumatizzante oppure, essendo persone che non si fanno affliggere da eventuali difficoltà, state "sopravvivendo"?

Dirò solo che dopo un mese volevo dare le dimissioni :scared:

liuk76 07-09-2012 12:02

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

com'è stato il primo approccio al mondo del lavoro?
Tranquillo e sereno.
Avevo 22 anni, ero da poco iscritto all'università (ero da poco single... :( ) ed ho risposto ad un annuncio di ricerca per un'attività part-time di gestione di un sito web.
Avevo risposto, in realtà, perché mi premeva trovare un modo per poter aver accesso ad Internet :D
All'epoca non avevo Internet a casa e nei laboratori didattici dell'università i file che scaricavo me li potevo portare a casa solo tramite un unico PC condiviso da tutti gli studenti, che aveva un floppy drive :D

Altri tempi...

Quote:

E' stato traumatizzante oppure, essendo persone che non si fanno affliggere da eventuali difficoltà, state "sopravvivendo"?
Nessun trauma. Io però non faccio testo: ho sempre creduto nelle mie capacità, mi sono formato negli anni sia attraverso gli studi (superiori ed università) ed autonomamente ed il mio lavoro è, prima di tutto, la mia passione.
Gli anni d'esperienza e competenza lavorativa maturati hanno fatto il resto.

Semmai, col tempo, ho perso lo stimolo di fare qualcosa di realmente creativo ed innovativo ed ho ridimensionato la visione del lavoro.
Oggi il lavoro per me dev'essere sicuro a livello contrattuale, esente da straordinari, privo di trasferte, ben pagato economicamente e non da workaholizzati.

Ieri tentavo la strada del freelance (lavoratore autonomo), davo priorità ad essere appagato dal lavoro sacrificando l'aspetto economico e di tempo.

Oggi valuto solo lavori da dipendente, con assunzione a tempo determinato o indeterminato, da 40 ore settimanali o meno e con un reddito annuo lordo ed un livello d'inquadramento almeno sopra un minimo.

Fortunatamente sono riuscito a trovare un impiego del genere: non mi stimola molto ciò che faccio ma sono tranquillo e sereno.

Melancholia 07-09-2012 12:15

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da barclay (Messaggio 851582)
Dirò solo che dopo un mese volevo dare le dimissioni :scared:

Per motivi validi o per cose da te ingigantite?

E' quello che voglio capire.
E' normale che se un determinato lavoro fa schifo, i colleghi pure e la situazione diventa insopportabile, anche un individuo che crede in se stesso e ha capacità se ne va.

liuk76 07-09-2012 12:17

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Frugolina (Messaggio 851596)
E' normale che se un determinato lavoro fa schifo, i colleghi pure e la situazione diventa insopportabile, anche un individuo che crede in se stesso e ha capacità se ne va.

Parliamone...
Il consiglio spassionato che do sempre è di andarsene solo quando si ha un altro impiego sicuro.

Andarsene per rimanere disoccupati è un suicidio a meno di essere under 30 e di vivere con i propri genitori senza dover sostenere spese.

Inosservato 07-09-2012 12:42

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Frugolina (Messaggio 851549)
Apro questo topic per porvi una semplice domanda.

Se lavorate già, com'è stato il primo approccio al mondo del lavoro? E' stato traumatizzante oppure, essendo persone che non si fanno affliggere da eventuali difficoltà, state "sopravvivendo"?

il primo vero approccio è avvenuto grazie al militare pensa tu :ridacchiare: nel lontano 2000 ._.

diciamo che l'inizio di un lavoro è sempre pesante, i primi mesi uscivo distrutto (più per la pressione psicologica che per altro) e avevo solo la forza di sdraiarmi a letto ed aspettare il giorno dopo....vabbè poi calcola che uno con il nostro carattere che va a fare un lavoro fatto anche di rapporto con il pubblico di certo non è favorito...
all'inizio la cosa peggiore per me era il telefono :( gente da chiamare e gente che chiamava e chiedeva cose (che ovviamente non sapevo data l'inesperienza)
ma se penso a come mi sento oggi al lavoro (benino) e che a volte ci vado quasi quasi fischiettando sono contentissimo di aver resistito alle difficoltà iniziali

Melancholia 07-09-2012 12:43

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Inosservato (Messaggio 851622)
il primo vero approccio è avvenuto grazie al militare pensa tu :ridacchiare: nel lontano 2000 ._.

diciamo che l'inizio di un lavoro è sempre pesante, i primi mesi uscivo distrutto (più per la pressione psicologica che per altro) e avevo solo la forza di sdraiarmi a letto ed aspettare il giorno dopo....vabbè poi calcola che uno con il nostro carattere che va a fare un lavoro fatto anche di rapporto con il pubblico di certo non è favorito...
all'inizio la cosa peggiore per me era il telefono :( gente da chiamare e gente che chiamava e chiedeva cose (che ovviamente non sapevo data l'inesperienza)
ma se penso a come mi sento oggi al lavoro (benino) e che a volte ci vado quasi quasi fischiettando sono contentissimo di aver resistito alle difficoltà iniziali

Il tuo messaggio mi incoraggia :)

MCLovin 07-09-2012 13:09

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da barclay (Messaggio 851582)
Dirò solo che dopo un mese volevo dare le dimissioni :scared:

Io le ho date dopo una settimana, resistenza ad ansia e depressione 0 :testata:

Melancholia 07-09-2012 13:29

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da MCLovin (Messaggio 851667)
Io le ho date dopo una settimana, resistenza ad ansia e depressione 0 :testata:

Posso sapere per quali motivi?

Kitsune 07-09-2012 13:45

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
L'ansia e lo stress sul lavoro dipende certamente dall'ambiente e dai colleghi ma anche e sopratutto da me, anche con colleghi stupendi e un lavoro d'oro io mi trovo malissimo posso soltanto lavorare da solo.

barclay 07-09-2012 19:28

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Frugolina (Messaggio 851596)
Per motivi validi o per cose da te ingigantite? E' quello che voglio capire. E' normale che se un determinato lavoro fa schifo, i colleghi pure e la situazione diventa insopportabile, anche un individuo che crede in se stesso e ha capacità se ne va.

Avevo un superiore irascibile e ossessionante, gli altri riuscivano a conviverci, io no. Alla fine mi hanno convinto a restare facendomi notare che stava per andare in pensione e, quindi, dovevo resistere solo pochi mesi.

James86 07-09-2012 19:41

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Sempre esperienze negativissime
Odio eterno ai padroni :D

Kid Omega 07-09-2012 19:50

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Ricordo con angoscia il mio primo periodo lavorativo.Ero depressissimo,ansiosissimo e evitantissimo...infatti i colleghi lo notarono subito:non parlavo,appena mi rivolgevano la parola diventavo rosso,pure durante la pausa coi colleghi scappavo a mangiare da solo :-\
Questa situazione duró almeno 4-5 mesi...poi piano piano riuscí a prendere confidenza e superare certi blocchi.Comunque i primi tempi sono stati un inferno :testata:

James86 07-09-2012 19:55

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
I colleghi che ho avuto ,oltre ad essere doppiogiochisti,lecchini del padrone,insolenti talvolta,e si davano arie ,erano anche dei gran crumironi.. :miscompiscio: ma quali arie vi date che siete dei gran crumironi gli avrei detto :D:D
i crumironi sono la razza peggiore.:pensando:

Kid Omega 07-09-2012 19:59

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da James86 (Messaggio 852099)
I colleghi che ho avuto ,oltre ad essere doppiogiochisti,lecchini del padrone,insolenti talvolta,e si davano arie ,erano anche dei gran crumironi.. :miscompiscio: ma quali arie vi date che siete dei gran crumironi gli avrei detto :D:D
i crumironi sono la razza peggiore.

crumiri?da me invece sono tutti fancazzisti/assenteisti pensa te

:interrogativo:

MCLovin 07-09-2012 20:00

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da Frugolina (Messaggio 851690)
Posso sapere per quali motivi?

Le continue pressioni ed il peso delle responsabilità del mio lavoro.

James86 07-09-2012 20:16

Re: Prime esperienze lavorative. Come le affrontate?
 
Quote:

Originariamente inviata da tura854 (Messaggio 852106)
crumiri?da me invece sono tutti fancazzisti/assenteisti pensa te

:interrogativo:

Sarà un contesto lavorativo che permette tutte queste anomalie alla fine,non come nei posti dove si ha sempre il fiato del padrone sul collo....io sarei per il fancazzismo ed anche l'assenteismo...quando sia giustificato...tipo quando il padrone fa lo "spilorcio"
Nei contesti lavorativi dove sono stato,praticamente c'era questa specie di despotismo......si pretendeva massima resa assolutamente
però quando si trattava di far fronte a doveri verso i dipendenti,orecchie da mercante il padrone....o quando non potevan fare orecchie da mercante...la porta è scorrevole :mrgreen:
La cosa bella è che .ci son persone che ci lavorano a certe condizioni...benche venissero tutti tranne una,da una situazione economica migliore della mia....
senza lamentarsi ecc ...si lamentavano alle spalle...però quando io contestavo ...prendevano le distanze da me :mrgreen:
servili e lecchini con meno del minimo sindacale
CRUMIRONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


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