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Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Sono arrivato in Romania con un po di preoccupazione, aspettative piuttosto basse e qualche pregiudizio, devo ammetterlo. Invece mi sono trovato davanti a qualcosa che non mi aspettavo.
Finora ho visto povertà, sì, tanta. Ma anche una civiltà conservata, diffusa e coesa che in molte città italiane è ormai persa. Persone di ogni età che, in tram, passando davanti a una chiesa si fanno il segno della croce. Nessuna scena di schifo sociale sui mezzi pubblici, dopo giorni utilizzati in lungo e in largo per la capitale romena. Tantissimi fiorai e fiori in vendita al supermercato, ne comprano tantissimi per abbellire le loro case. Un’anziana che mi chiede aiuto con discrezione, le si era allentata la collanina con una croce cristiano ortodossa. Un autobus che apre le porte al semaforo per far salire una signora in ritardo. Poca sporcizia gratuita per strada. E poi i parchi giochi per bambini con telecamere di sicurezza. Un dettaglio che colpisce: l’idea che i bambini possano stare fuori e che la comunità si preoccupi di proteggerli. Il contrasto con molte città italiane è inevitabile. Da noi, anche semplicemente prendere un tram significa spesso trovarsi tra persone moleste, degrado, urla, tensioni continue. Non è raro vedere gente che litiga, sporca, puzza, disturba o crea disagio agli altri passeggeri. E questo, in luoghi che dovrebbero essere normali spazi pubblici. Qui c’è forse meno ricchezza materiale, ma più rispetto degli spazi e delle persone. Passeggiando tra palazzi brutalisti e quartieri semplici, la sensazione è che proprio quella povertà, paradossalmente, stia proteggendo qualcosa: un senso di ordine civile e di comunità che altrove si sta lentamente dissolvendo. Non a caso notizie recenti dicono che le comunità romene hanno cominciato a rientrare al loro Paese, perché ormai in Italia si sta peggio. Viene da dire che se devo mettere tasse in fondi europei, bene, che vadano a questa gente e non per portare e mantenere chi viene qua per molestarci e rovinarci. Ho un progetto di visitare altri paesi dell’est nei prossimi mesi, ma questa è stata un’ottima partenza. Comunque guardate che meraviglia brutalista, fotografata in un quartiere semi periferico sentendomi totalmente sicuro di passeggiare da solo: https://uploads.tapatalk-cdn.com/202...80d7c23868.jpg Ps. però i maschi albanesi per ora non li batte nessuno |
Senza offesa eh, ma come fai a fare una analisi politica e sociale di un intero Paese, da turista dopo solo tre giorni di vacanza, semplicemente basandoti sulla puzza degli autobus e sulle cartacce per terra?
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Fatti un giorno a Torino in centro o periferia dove vuoi, ne hai a sufficienza fidati per fare il confronto, non fare il finto fesso. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
E comunque dopo due giorni a Bruxelles non vedevo l’ora di scappare, chissà come mai…
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Sono stato in
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Ps però tu stacci lontano da quel posto, era una città intrisa di fighe allucinanti ma gli uomini erano il loro esatto antireciproco |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Eh si purtroppo avevo uno stereotipo opposto, che i maschi qua fossero come gli albanesi, ma sono più bruttini e trasandati :) |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Ma allora perché vengono tutti nell'Ovest di merda a lavorare e vivere se siamo ridotti così???
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Come ai tempi del conte Vlad i valacchi difendono la cristianità dalle orde mussulmane :ridacchiare:, scherzi a parte probabilmente ti trovi a visitare una zona residenziale di buon livello, non hanno il problema della immigrazione anzi immigrano loro perché sono dei poveracci, il che non vuol dire che siano meglio o peggio di noi, sta cosa che stanno rientrando il Romania mi sembra una baggianata ma se è meglio per loro, certo come te preferisco l'immigrazione europea interna piuttosto che da africa o medio oriente, giusto per questioni culturali sociali e politiche.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Quasi un milione di ebrei vivevano in Romania prima della Shoah, ora ne restano meno di cinquemila, un altro insieme di comunità che scompare nel silenzio e nella indifferenza, come in tutta Europa.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Tenendo conto che l'italia è il peggior paese europeo, la discarica del mondo, degradato in ogni ambito, senza confini, identità, gestione statale, con traditori e nemici interni, qualunque altro posto in europa e forse al mondo sembra dubai
Al netto dei ladrundoli e bande di rom da rapine in villa, i rumeni sono lavoratori che danno il loro contributo. L'europa dell'est è forse l'ultimo baluardo di cià che dovrebbe essere l'europa, non certo il troiaio tedesco, belga, italiano, spagnolo ecc... |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Tre treni su tre con prese elettriche per la ricarica funzionanti, sempre il controllore tutti pagano, una volta è passata la polizia per controllare, ci si sente molto sicuri
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
La Romania è ancora un po' arretrata. Repubblica Ceca, Polonia e paesi baltici molto meglio.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Ho avuto una simile impressione (in un'altra città romena) vedendo la gran quantità di bambini e adolescenti girare tranquillamente soli, o in gruppetti, per la città o sui mezzi pubblici, anche la sera tardi ragazzine, il che mi fece pensare al fatto che nella nostra parte d'Europa abbiamo perso qualcosa di non quantificabile, che non rientra nelle farlocche classifiche benessere. Il senso di comunità, la coesione sociale, il rispetto e la protezione per i bambini, la riverenza verso gli anziani.
Cestini a ogni angolo, poco sporcizia e cartacce. Non la Svizzera ma più cura degli spazi pubblici rispetto a Bologna. Entri nelle cattedrali ortodosse e vedi giovani, appena usciti da scuola che si fermavano qualche minuto in meditazione, insieme agli anziani e adulti. C'è una continuità tra suolo, sangue, etica e spirito. Bisogna tornare a diffondere valori tradizionali e sani, rigettare quel tipo di progressismo sessantottino di matrice giudea che ha devastato le nostre menti. |
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È un po' il concetto espresso nell'altro thread sulla dichiarazione di Jim Carrey, la ricchezza non è la risposta, ma lo capisci solo quando quella ricchezza ce l'hai. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Personalmente l'Europa dell'est non mi sembra la soluzione migliore.
Pochissimi pro e molti contro. Per me il posto migliore al mondo per vivere è senza ombra di dubbio il Principato del Liechtenstein; economicamente, paesaggisticamente e climaticamente il top. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Scendo in stazione che era tutto lurido, sporcizia ovunque, puzzo di piscio gente che urlava. Stessa roba per buona parte delle vie del centro, svoltavo l’angolo sbagliato e trovavo solo brutti ceffi, spacciatori e via discorrendo, anche se avevano il cappellino Louis Vuitton. E sti qua stranamente non parlavano fiammingo |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Le chiese ortodosse anche molto belle e c’è tanto raccoglimento sincero
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La mia soloamica storica è rumena e mi ha sempre parlato male del suo paese. Visto che lei è nata e cresciuta lì, sono propenso a credergli.
Lei è ortodossa e lo è anche mia moglie. Basandomi sul loro comportamento e su quello di altri ortodossi, ho notato che sono contradditori quanto i cattolici quando si tratta di seguire i dettami della loro religione. Infine, nei popoli dell'Europa orientale ho visto molta superstizione. |
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Con questo non voglio dire che la Romania sia un idillio, sicuramente non lo è, non lo so, però penso che ci voglia più di una conoscenza per capire a fondo la complessità di una nazione. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Una volta la mia soloamica venne con me in farmacia e si stupì vedendomi uscire da lì con i miei farmaci senza pagare un centesimo, mentre mia moglie mi ripete spesso che qui vede lo stesso processo di annientamento dello stato sociale che vide da giovane in Ucraina. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Ma sarà bias selettivo ma più ce ne sono che girano e più c è questo degrado gratuito. Qua sicuro non ce ne sono, max 1% |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Tecnicamente potrebbe essere, ricordo di qualche anno fa che dicevano in Romania il crimine era sceso. Molti vengono in Italia perché le leggi sono più permissive, qui controllano parecchio e fanno bene Ti posto poi qualche articolo |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Vengono in Italia per i nostri stipendi per il welfare e per mandare soldi dai loro parenti, un delinquente mica si trasferisce in base al codice penale, quando vedete sti posti dove da turisti vi sembra pulito etc ricordatevi che siete in una zona turistica, ci sono per esempio molti più posti controllati da zingari là piuttosto che in Italia, mi sembra di ascoltare qualche illuso che va dieci giorni a Cuba carico di soldi e torna descrivendolo come un paradiso sociale, quando 9 cubani su 10 vorrebbero solo andarsene in Florida e vivere decentemente, il fatto che non ci siano immigrati non significa affatto che ci sia meno delinquenza che qua, la quale è provocata più che altro da stato sociale povertà e ignoranza piuttosto che da particolari etnie o zone di provenienza.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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In Israele si sta meglio che in Italia vadano laaaa |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Comunque proprio non ci siamo con i maschi qua, poca roba devo dirlo, sono tutti strani. Vengono in Italia per gli uomini
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Comunque tutti a lamentarsi poi fra chi è spesso in viaggio chi compra macchine nuove o altro non sembra che l'italiano medio sia con le pezze al culo.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Per chi dice sono solo cavolate che spara gaucho
https://uploads.tapatalk-cdn.com/202...f6eeaeb4ca.jpg |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Sarà il destino che mi insegue. Sono su un bus affollato verso il nord della città. Vabbè che c è una classe di 12-13enni che va in gita che fanno i cretini, la stupideira di quella età.
Salgono due controllori, nessuno che si agita. La tizia che controlla si mette a scherzare con i bambini non so che dicono ma il tram si mette a ridere. Comunque non hanno trovato nessuno fuori regola a parte uno, l’unico che fino a quel momento non aveva notato avesse nulla di diverso a parte una cosa. Giuro che è tutto vero e visto con i miei occhi. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Ho avuto la stessa impressione a Cracovia. Ho trovato molta civiltà, educazione, pulizia e una sensazione maggiore di benessere in generale. Anche qui, persone che entravano in Chiesa e facevano l'inchino molto più pronunciato di come si usa qui, inoltre, molti negozi di abiti da sposa. Non so, ho respirato un'atmosfera con una nota di nostalgia, come di un qualcosa che prima c'era anche da noi, ma si è perso, mentre lì c'è ancora. Più dignità in generale.
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Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
Vediamo qualche dato.
Tasso di omicidio volontario. https://en.wikipedia.org/wiki/List_o..._homicide_rate Italia: 0.568 su 100.000 abitanti nel 2023. Romania: 1.109 su 100.000 abitanti nel 2023. Evidentemente dove c'è il "senso di comunità" si ammazza il doppio. |
Re: Europa dell’est: situazione e traiettoria sociale
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PS: mi sono accorto solo ora che un grafico da te riportato trattava del Centro America...si', il senso e' quello. |
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