![]() |
Gli "amici" mi hanno abbandonato...
E' ormai da un anno e mezzo che vivo una condizione di solitudine, fatta eccezione per il lavoro e qualche sporadica occasione, passo le giornate libere in compagnia di me stesso, con pochissimi contatti con il mondo esterno.
I vecchi amici hanno preso tutti la loro strada, la maggior parte si sono fidanzati e ciao, spariti. Per non parlare delle relazioni con l'altro sesso, che per me restano una chimera. In questi giorni mi è capitato di ripensare a tutto ciò, alle situazioni e agli episodi passati. Quello che mi ha lasciato maggiormente deluso è come gli "amici" della mia vecchia compagnia, essendo ben a conoscenza delle mie difficoltà relazionali con l'altro sesso, se ne siano sbattuti di questa mia condizione per poi via via sparire dalla mia vita, lasciandomi da solo con il mio vuoto. Chiaramente non è che fossero obbligati a risolverla loro, diciamo che da presunti amici avrebbero potuto fare qualcosa in questa direzione. Del tipo agevolare la conoscenza con qualche amica delle loro fidanzate...sono dinamiche che in altre compagnie ho visto svilupparsi, e invece qui niente. Anche quando andavamo nei locali erano loro a sgomitare per essere i primi a provarci con le tipe, con tanto di corna alle proprie compagne... Magari la mia visione potrà risultare troppo pretestuosa nei confronti degli altri. Potrebbe essere, non voglio apparire troppo rigido ma credo che l'essere amici comporti anche delle responsabilità verso l'altra persona, un aiutarsi reciprocamente nei momenti di difficoltà. L'esatto opposto che sparire da un momento all'altro fregandosene della condizione in cui si lascia quella persona. Adesso mi ritrovo a passare le giornate in solitudine, a leccarmi le ferite del mio vissuto. Quantomeno ora ho capito che devo contare soltanto sulle mie forze, sto cercando piano piano di rimettere a posto i pezzi della mia vita. Vediamo quello che riusciamo a fare...mi faceva comunque piacere condividere la mia esperienza e la mia visione. |
Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quanti anni hai?
Tutto normale comunque |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Ancora più normale, dopo i 30 anni ma
Già anche dopo i 25-26 esistono le coppie la fidanzata o la famiglia, le amicizie se esistono ancora non valgono più nulla |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
L'amico avrà fatto la sua vita fatta di compromessi con la moglie, mutui e vari finanziamenti, bambini da crescere, nella vita ci sono priorità e recriminare su quelle degli altri non migliora la situazione, comunque ti stimo perché hai capito che devi contare solo su te stesso e cerchi di mettere a posto la tua vita.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Begli amici di merda
Inviato dal mio 22011119UY utilizzando Tapatalk |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Sappi che non sei il solo che a 30 anni si trova solo. Io sono sola da molto più tempo ma sono sopravvissuta. Per fortuna ho la mia famiglia d'origine. Le amiche? Delle grandi m...e.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Storia già sentita un sacco di volte e vissuta pure. Purtroppo amici veri è difficile trovarne, c'è molto egoismo in sto mondo, quelli che spariscono appena trovato la morosa o perchè hanno trovato altri giri non sono amici ma semplici opportunisti che fin che gli fai comodo, ad esempio per fare numero nel gruppo o perchè si va in giro con la tua macchina sanno che ci sei, dopo di che ciao ciao.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
E' proprio a quest'età che ci si rende conto di poter contare solo su se stessi.
Tutti gli amici e conoscenti prendono le proprie strade e (più o meno giustamente) scompaiono per dedicarsi ai propri partner e ai propri figli. Tendenzialmente frequentano gente che va di pari passo, altre coppie prima e altre famiglie poi. Soprattutto quando iniziano ad avere figli, diventa quasi impossibile rimenere sulla stessa lunghezza d'onda. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
gli amici veri ci sono, ma non sono tanti. Non è facile riuscire a creare negli anni un rapporto di amicizia profondo, in cui ci si aiuta, si conoscono le difficoltà reciproche e si condividono pezzi della propria vita.
Io ho avuto la fortuna di trovare qualche vero amico. Negli anni ognuno ha preso la sua strada, chi vive ancora nella mia città, chi si è trasferito. Quando si cresce il tempo a disposizione per gli amici diminuisce, si aggiungono altri impegni, il lavoro, la famiglia o il partner per chi ce l'ha, nuovi interessi che gli amici non condividono, ecc. E' anche normale che col tempo certe amicizie si spengano...le persone cambiano con gli anni, e capita di ritrovarsi ad essere più diversi e non più in sintonia di come si era quando ci si è conosciuti. Mase c'è uno sforzo reciproco di mantenere viva la relazione di amicizia, seppure più rarefatta, alcuni amici rimangono. Non è facile, ma amicizie così esistono. Purtroppo non tutti hanno avuto la fortuna e l'impegno di trovarele e mantenerle vive. Ogni vita è una vita a sè, le dinamiche e gli eventi della prpria vita non possono essere generalizzati alla vita in generale. Hai tutta la mia vicinanza, Escluso. Ma pensa anche ad una cosa: così come un tempo ti sei creato delle amicizie, così anche ora puoi trovare amicizie nuove. E' più difficile, oggettivamente sei entrato in una parte di vita diversa in cui appunto il tempo è meno e serve più sforzo e le priorità per molti tuoi coetanei sono altre. Però non mollare, se riesci. Non so quale sia la tua situazione psicologica, ma se il disagio di farlo non è insostenibile prova a trovare nuovi potenziali amici. In fondo non hai niente da perdere. Non ho la formula, non ho un manuale, però non è detto che tutto sia perduto. Provaci, se ti riesce. Almeno tra 15 anni non avrai il rimpianto di pensare ' a 30 anni ero ancora in un'età in cui avrei potuto fare qualcosa per me, per migliorare la mia vita, e non l'ho fatto'. Un abbraccio |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Dopo i 30 anni si fidanzano tutti stabilmente, e anche se non è stabilmente si lasciano e ritrovano in tempo zero. Quindi le amicizie finiscono.
Dopo se ne possono trovare altre, ma molto spesso sono persone problematiche, che non escono, che stanno a casa con i cani. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
E nel caso in cui le amicizie finiscono a causa di questo, si tratta fondamentalmente di quello che sostiene Palmiro e cioè Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Le amicizie mi hanno mollata ben prima dei 32 anni… a 20 non c’era già più nessuno. Che dire, nella maggior parte dei casi va così. Gli amici hanno la loro vita, i loro impegni. Qualcuno si trasferisce per lavoro, altri si fidanzano o si sposano e il tempo libero diventa sempre meno. Per carità, esistono persone con amicizie molto durature… però sono fortunate eccezioni. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Poi succede anche questo: all'inizio loro continuavano ad uscire come coppie e invitavano anche me, ma io essendo l'unico single mi sentivo inadeguato e non ci uscivo, quantomeno non con la stessa frequenza di prima. Poi ora che hanno anche i figli non escono più neanche tra loro come coppie. |
Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Anche le amicizie quelle di infanzia durano bene o male se i binari della vita rimangono paralleli, quindi ci si fidanza entrambi e poi entrambi mettono su casa e famiglia, altrimenti non è cosa se non lo sporadico incontro tanto per.
Può capitare che ci si riavvicini se i binari tornano sulla stessa retta magari con tempistiche diverse, ne ho visti molti di questi casi. Ma da single ciao ciao, al massimo vieni “usato” se “l’amico” si lascia divorzia e allora vuole passare il periodo da vecchio scapolo e allora ti chiama per uscire fare cose, ma una volta che si rifidanza sei punto a capo. Tutto gira intorno a quello. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Io ho notato un fatto, dove vivo io la comparia è un legame molto importante, mi riferisco a compari di matrimonio padrini di battesimo etc, beh risulta che i compari e comari di matrimonio dopo qualche anno scompaiono, sarebbero al momento del matrimonio i migliori amici degli sposi, ma dopo circa venti anni risulta che queste persone non si frequentano più, se ne frequentano altre, magari chi ha battezzato i figli o colleghi o persone con hobbies simili, quindi non vengono abbandonati solo i single ma anche persone con vite simili, col tempo cambiamo tutti e cerchiamo qualcosa di adeguato.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
No non è normale, specialmente se passano dal cercarti sempre a non cagarti più improvvisamente, senza spiegazioni, quando cambiano le priorità.
È gente di merda, non è "normale" quando fanno così. Ribadisco quello che dice Palmiro. Poi c'è tutta la questione che una persona può sentirsi a disagio perché stanno facendo una vita diversa rispetto alla propria e quello ci può stare, oppure se sono stronzi lo fanno pesare continuamente ecc., e lì bisogna fare le proprie valutazioni. Perché nel secondo caso, una persona che ha bisogno di fare la bulla con gli altri su queste cose già dice molto di sé stessa diciamo... |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
il mondo non va incontro a nessuno .
Meglio impararlo, si evitano delusioni |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
In età adulta è così,cambia la vita ognuno si forma la sua famiglia con altri pensieri e problemi,si è più impegnati magari non ti hanno dimenticato ma manca loro il tempo,e quelli che non hanno famiglia c'è la carriera lavorativa che non è affatto facile da portare avanti,da adulti la vita diventa una lotta continua,una volta una mia ex compagna di scuola mi ha detto che anche se si vorrebbe non c'è più tempo di frequentarsi come quando si era adolescenti,inoltre ho parlato di un gruppo nel quale di recente mi sono inserita nel quale si organizzano gite,si ho fatto con loro alcune gite poi abbiamo in programma di andarci a mangiare la pizza in un locale tutti insieme ma può essere una volta tanto perchè ognuno ha i suoi impegni.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Certo smeraldina hai ragione, le priorità possono cambiare, ma un minimo di spiegazione sarebbe opportuno darla, a persone con cui si è passato molto tempo insieme in precedenza.
Quantomeno per correttezza. Diciamo che sparire di punto in bianco non è che sia proprio il massimo dell'educazione ecco... |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
La gente è opportunista, si viene usati come tappabuchi per i momenti di solitudine e poi cestinati. L'amicizia, o comunque qualcuno che si ricordi della tua esistenza a prescindere da ogni tipo di tornaconto, è rara purtroppo.
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Ricordo ancora la fine delle superiori, ai tempi avevo un gruppo di amici. Ho cercato per tre mesi di fila di organizzare una cena, il mio era un modo per rivederli. Ho tentato anche di proporre delle uscite a ognuno singolarmente, ma niente, erano tutti impegnatissimi. Il giorno prima erano dei semplici studenti, il giorno dopo si sono trasformati in persone dalla vita frenetica. Manco i Pokemon fanno delle evoluzioni così rapide :sisi: Comunque. Dopo mesi e mesi sono riuscita a fissare un giorno per questa benedetta cena. Detto tra noi, è stata una serata orrenda. La mia migliore amica si è presentata dicendo che non aveva tempo nemmeno per un caffè dopo la pizza, dato che doveva andare dal suo fidanzato. “Non ci vediamo mai, voglio stare un po’ con lui”. Come no, certo. Convivevano, avevano orari super compatibili… insomma, poteva trovare una balla migliore. E gli altri? Hanno partecipato, mi hanno detto “ci faremo sentire” e… fine. Il mio telefono non ha più squillato. Io ho capito l'antifona e non ho più insistito, da parte loro non c'era evidentemente il desiderio di proseguire. Ecco, secondo me certe amicizie sono destinate a durare solo per un periodo. Probabilmente dipendono dall’ambiente, dal momento, e poi basta. Le premesse svaniscono e le persone voltano pagina. In casi simili non c’è molto altro da fare o da provare. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Capisco la delusione verso chi chiami "amici".
Non perché avessero il dovere di risolvere i tuoi problemi, ma perché quando c'è un legame vero, un minimo di attenzione verso l'altro dovrebbe venire spontanea. Anche solo non voltarsi dall'altra parte. Purtroppo molte "amicizie" reggono finché le vite vanno più o meno alla stessa velocità; quando uno resta indietro o fa più fatica, spesso viene semplicemente lasciato lì. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
tu per loro cosa hai fatto?
stavo giusto pensando ad alcune persone che conosco, alle quali ho proposto più volte delle attività e hanno sempre temporeggiato o rifiutato.. per me se ne possono andare a fare in culo. e sono il primo che ha rifiutato varie volte inviti per fare cose, e alla fine hanno smesso di invitarmi. giusto così. o sei particolarmente attrattivo come persona, e socialmente puoi vivere di rendita, oppure ti devi giocare bene le poche carte che hai. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Per quanto riguarda l'attrattiva sociale purtroppo non ne ho mai avuta... |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Quote:
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
ricordo di un mio ex amico che quando venne mollato dalla sua prima ragazza iniziò a ricontattarmi dopo tempo e propormi spesso di uscire la sera, così per un periodo ci siamo visti molto di frequente.... poi non appena trovò un'altra (la stessa con cui attualmente convive ed è peraltro prossimo al matrimonio) all'improvviso svanì nel nulla quasi come a dimenticarsi della mia esistenza..... ora ok che dopo una certa età, per via degli impegni lavorativi, il tempo libero a disposizione è ovviamente minore e si preferisca pertanto dare la priorità al/alla proprio/a partner, però quantomeno si potrebbe anche trovare un compromesso.....ghostarmi completamente vuol dire darmi la dimostrazione che mi frequentavi soltanto per ripiego!!
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Mi viene in mente la mitica scena di Fantozzi, in cui il geometro Calboni cerca delle donne da far conoscere a Filini e Fantozzi, solo che, per non rovinarsi la reputazion e, li descrive come effetivamente sono. Poi hai scritto che i veri amici dovrebbero aiutarsi l'un l'altro, nei momenti di bisogno. Giusto..., però in base a questa affermazione ti lamenti che loro non ti abbiano aiutato e allora io ti chiedo: " e tu cosa hai fatto per loro, in che modo li hai aiutati?" mi pare che tu si senta in credito verso i tuoi amici, tu che favori hai fatto a loro? |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Quote:
Comunque, detto tra noi. Forse quello strappo è stato un bene. Meglio prima che dopo, giusto? Ho dato un’occhiata ai loro profili sui social e ho avuto la sensazione che oggi non saremmo più compatibili. Non tanto per lo stile di vita, quanto per il modo di pensare, per le idee… insomma, ci saremmo persi in ogni caso. Era solo una questione di tempo. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Devo dire per rispetto della verità che una buona metà della fine delle amicizie è soprattutto mia, ma anche se mi fossi comportato diversamente avrei solo prolungato un qualcosa che sarebbe stato solo un revival.. E' triste, perché è triste che delle belle amicizie finiscano così, ma per continuare ad essere amici bisogna vedersi spesso, e quindi abitare vicini, fare più o meno gli stessi percorsi. |
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
1 allegato(i)
Quote:
|
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Mi dispiace molto per la situazione in cui ti trovi Escluso, in realtà molto simile alla mia con la differenza che io non ho mai avuto amici nei termini in cui ne hai avuti tu, da frequentare nella vita "reale", per uscire la sera, con cui andare in giro, ecc.
Vivo però una vera amicizia, ne vissi un'altra che però non esiste più, di questo sarò sempre grato al Fato; un dono immenso di cui ringrazierò per sempre l'imperscrutabilità del Caso. Mi discosto per sensibilità personale da quanto sostieni riguardo l'idea avrebbero dovuto favorirti in qualche modo nel trovare una compagnia femminile, se pur avessi avuto degli amici per il genere di frequentazione che hai vissuto, non avrei mai accettato questa ipotetica proposta, seppur mossa dalla loro possibile preoccupazione per il mio destino; per orgoglio avrei negato l'idea che qualcuno mi potesse essere presentato come fossi incapace di attrarre indipendentemente dalla facilitazione del gruppo (foss'anche un orgoglio immotivato, ma tant'è). Si tratta solo di disposizione personale non biasimo la tua rimostranza, anzi, ne capisco bene le ragioni. La conclusione cui giungi, la necessità dell'autarchia, di farcela (a fare cosa?) con le tue forze è quella la cui constatazione immanente dei fatti porta per natura dialettica: la conclusione apparentemente naturale del vedere come funzionino le dinamiche sociali nel gruppo dei pari. C'è però un grande convitato di pietra che viene sempre taciuto, secondo me, in questioni come queste (mi riallaccio alla considerazione di Sasuke sulle priorità individuali): se davvero dobbiamo farcela da soli (a fare cosa?) la società non ha alcuna ragione d'esistere, anzi è già la prova della sua inesistenza, degli pseudo-rapporti che costituiamo, anche quelli con il partner e la prole, sono esclusivamente forme esteriori basate sui vincoli del Capitale (ciò che viene comunemente chiamato egoismo); mettere al mondo un figlio per destinarlo alla replica di questo destino ignobile di solitudine e pseudo-rapporti è un atto inumano. Propagandare l'idea tutto ciò sia inevitabile, sia la natura umana, "la legge della vita", serve solo ad alimentare l'inferno in cui viviamo. Non ho risposte d'altrimenti, non propongo alcun percorso alternativo e salvifico ma l'onestà nell'osservazione dell'orrore può essere un ultimo atto di resistenza nei confronti della spersonalizzazione necessaria alla prosecuzione di questo schema comportamentale, distruttivo, nella specie. L'idea che la vita degli altri esseri umani sia secondaria alla nostra è semplicemente la negazione della possibilità di essere umani, in termini positivistici, riducendoci a delle forme funzionali che respirano. In ultima analisi, per etica ed estetica, penso non sia un dovere assoluto accettare qualsiasi destino, anche quando ignobile e mostruoso, per la sola ragione sembri "naturale" o inevitabile. Ciò che contesto è l'idea di dovercela fare (a fare cosa?) da soli. Senza gli altri esseri umani, qualcosa che esista al di là degli pseudo-rapporti la cui evidenza è l'esclusione della possibilità dell'onestà intellettuale/emotiva per la costituzione di un nucleo funzionale, per l'essere umano non può esistere alcunché che giustifichi l'esistenza in termini minimamente accettabili (è soprattutto una questione di sensibilità ingiustificabile, potrebbe essere diverso per voi ma parlo per ciò che "sento"). Sembrerà io stia sparlando o trattando di principi slegati dalla realtà ma questo è comunque ciò che volevo dire. Per quanto può valere scritto da un estraneo, attraverso un mezzo come questo: mi dispiace che voi, coloro che hanno scritto prima di me, stiate soffrendo. |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 18:18. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.