![]() |
I ragazzi di oggi
Come li vedete i ragazzi di oggi? Rispetto a 20-30-40 anni fa rimangono appiccicati ai genitori (oppure i genitori se li tengono appiccicati) molto più a lungo. Una volta quando avevi meno di 10 anni già andavi a scuola da solo, poi nel pomeriggio prendevi la bici e andavi dai compagni che stavano nell'altra parte del paese per fare i compiti assieme oppure per giocare, oppure andavi in patronato o nel bar dei vecchi ubriaconi a giocare con i videogame. Oppure a 7 anni i genitori ti lasciavano a casa se dovevano assentarsi per un paio di ore, con la sola raccomandazione di non combinare casini e non aprire a nessuno.
Poi quando andavi alle superiori, durante le vacanze estive i più volonterosi si trovavano un lavoretto per comprarsi il motorino o da vestire. Cose impensabili oggi. So del figlio di un mio collega che a 19 anni è andata la mamma ad iscriverlo alla scuola guida, oppure la figlia di 13 anni che non la lasciano a casa da sola neanche mezzoretta, oppure ancora la figlia che fa la seconda media a 150 metri da casa e la accompagnano tutte le mattine e poi vanno a prenderla. Secondo voi era meglio un volta che si imparava a farsi le ossa fin da piccoli oppure oggi? |
I ragazzi di oggi
Giusto ieri in sede pubblica sentivo una madre che parlava con la scuola guida del “trauma” del figlio per non aver passato teoria che doveva prendersi un po di tempo, ma di che cazzo stiamo parlando.
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Scherzi a parte, se il discorso non è sui "ragazzi d'oggi" in genere ma sul ritardo con cui si raggiunge l'indipendenza rispetto a un tempo, be', è un fenomeno tipico dei paesi più industrializzati, registrato un po' da tutti coloro che ne sanno. Ma è l'effetto inevitabile della scolarizzazione sempre più estesa nel tempo e del conseguente rinvio dell'ingresso nel Mondo del lavoro, per cui i ragazzi sono economicamente dipendenti dai genitori per periodi sempre più lunghi. Tutto il resto viene da sé, anche perché l'autonomia, come tante cose umane, si dovrebbe imparare con la pratica, ma se arrivi a quindici o venti o venticinque anni senza aver fatto pratica o avendola fatta scarsa, quali risultati otterrai? Leggevo qualche settimana fa un articolo sugli Stati Uniti, dove si sta diffondendo l'abitudine di fare i primi colloquî di lavoro accompagnati dai genitori. |
Re: I ragazzi di oggi
Sono generalmente cresciuti in un ambiente più protettivo rispetto a quello delle generazioni precedenti, questo li rende anche più fragili.
Poi oggi spesso si studia di più, ci si prende più tempo per cercare la propria strada (o almeno sono molti di più quelli che possono farlo), si vive più a lungo e si sa che si dovrà lavorare fino a 70 anni, questo ritarda l’ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre per le generazioni cresciute nel dopoguerra il futuro era una promessa, oggi tra declino economico, inverno demografico, crisi climatica, instabilità globale, insicurezza nelle relazioni etc. per molti il futuro sembra più una minaccia, si cresce con una prospettiva diversa. |
Re: I ragazzi di oggi
Pensiamo sempre all'America.
|
Avranno le loro difficoltà, io non giudico.... Molti di noi ci sono passati e ci passano ancora, eppure non mi faccio preconcetti e pregiudizi nei confronti degli utenti del forum. Non conosciamo e nemmeno possiamo giudicare, io ho sempre aiutato gli altri anche a costo di non guadagnarci niente, avranno i loro tempi e i loro spazi, a volte capita di prendere come esempio un caso su un miliardo e generalizzare per tutto il resto.... Siamo persone, con le nostre fragilità e i nostri tempi, e questo vale per tutte le epoche, non si possono fare paragoni, ognuno ha la sua storia e vanno aiutati.
|
Re: I ragazzi di oggi
Qualsiasi generazione ritiene quella successiva più fortunata o meno esposta ai sacrifici, è così da quando esiste l'uomo. Penso che anche loro e chi dopo di loro avranno una vita di sofferenze, la vita è dolore, anche se hai smartphone e scuola guida pagata.
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Però sembrano anche più fragili rispetto a ieri. In pandemia molti sono andati in crisi, io mi sarei messo in garage a fare bricolage senza nessun problema come facevo ai miei tempi. Negli anni 80-90 non c'erano problemi di depressione, adhd, etc. Si viveva e basta, ognuno faceva più o meno quello che gli pareva. Il bullismo c'era ma si risolveva sul momento, una scazzottata, una sediata sulla schiena e finiva lì. A 10 anni mia madre già mi mandava a fare piccole commissioni, ma allora nel 1987 era anche più sicuro per le strade, non c'erano stranieri molesti o pericoli particolari. |
Re: I ragazzi di oggi
Mi fa troppo strano leggere cinquantenni che spiegano come erano cazzuti da giovani, su un forum di problemi psicologici/relazionali.
Forse voi che scrivete qui siete più simili a questi ragazzi che criticate piuttosto che ai vostri coetanei. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Ma una cosa è il caso dell'utente di questo forum, un altro quello della popolazione generica. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
A 25 anni faccio ancora parte dei ''ragazzi di oggi''? Maggiori dettagli: conosco le canzoni di tendenza su tiktok, parlo mezzo inglese e mezzo italiano, guardo i balletti delle ragazze carine nei reel di instagram, sono aggiornato su tutti i memes in circolazione, faccio roteare le pupille quando Crepet dice qualcosa.
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Io ai miei tempi lo facevo con Galimberti. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Ovviamente non è un thread per criticare i ragazzi di oggi, mi sembra evidente che sono così non per loro volontà ma perchè i genitori sono diventati molto più protettivi rispetto ad una volta. Quindi il pensiero mio è: Fanno bene o fanno male i genitori di oggi ad essere così protettivi con i ragazzi di oggi? Era meglio l'educazione di 30-40 anni fa?
|
Re: I ragazzi di oggi
Eh, quando c’era LVI….
|
Re: I ragazzi di oggi
Spero siano meglio di quelli di ieri e l'altro ieri, che da adulti hanno (abbiamo) fatto piuttosto cagare. Ogni generazione è migliorata ( quando è migliorata) svincolandosi in vari modi dai dogmi e dai "valori" della precedente. Le precedenti si sentono meglio. Come non fossero figli loro questi che hanno i problemi oggi. Sentirsi "la meglio gioventù"non vuole dire esserlo.
Io non li vedo malissimo questi di oggidì. A parte che puzzano di ormoni , ma quello è trasgenerazionale e mi domando sempre cosa ci trovassimo di così attraente in quei brufolosi regazzetti puzzoni. Ho visto la mia prima crush ( non corrisposta) l'altro ieri, é rimasto un bel ragazzo ma quando parla sembra gli manchino svariati punti di QI. Ai tempi non importava. Non mi ricordo manco che puzzasse, ma a quell'età forse siamo tutti immersi nella puzza di ascella ormonale adolescente e non la percepiamo. Credo che gli autisti dei bus per studenti liceali pendolari,specie in primavera e autunno , siano eroici. Che puzza. Ma non divaghiamo. W i giovani. |
Re: I ragazzi di oggi
Mio padre è cresciuto con meno protezione di me, ma io mi reputo un essere umano migliore. Sono più intelligente di lui, ho studiato di più. Non sono rabbioso e aggressivo, ho un'equilibrio tra il maschile e il femminile che sono in me perché non sono cresciuto nella società del maschio alpha che deve sopprimere le emozioni. Mi prendo cura della salute mentale. Mio padre pur non essendo vecchio è già distrutto, dorme poco, deve tirare avanti a caffè, parla da solo in pubblico, gesticola in pubblico, non credo di averlo mai visto felice. Non farei mai a cambio con lui, lo prendo solo come modello di persona da non essere. Poi vabbè a riabilitazione c'è ad esempio un operatore coetaneo di mio padre che è una persona bellissima e mi sono molto affezionato a lui, ogni settimana non vedo l'ora di vederlo perché da grande vorrei essere così, però lui è un'artista di professione, molto sensibile, empatico, colto...quindi non lo paragonerei al 50enne medio.
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Dobbiamo tornare a insegnare e pretendere la disciplina, richiedere vigore nei maschi ed eleganza nelle femmine, diffondere uniformemente la cultura del benessere fisico e mentale, smettere di far credere loro che sono unici e speciali, perché è l'unico modo per invertire questa tendenza autodistruttiva. |
Re: I ragazzi di oggi
Una volta c'era più percezione di sicurezza, probabilmente anche allora esistevano quelli che rapivano o stupravano i bambini, ma fenomeno era talmente raro che non lo si prendeva in considerazione nella quotidianità, unica cosa che mia mamma mi raccomandava è guardare bene a destra e a sinistra quando attraverso la strada, oggi ( potrebbe centrare un po anche immigrazione aumentata) la sensazione di pericolo è aumentata molto, infatti non me la sentirei lasciare un bambino in giro da solo come andavo io da bambina.
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
i ragazzi di oggi sono più " svegli " nel sapere e apprendere, il tutto grazie a internet, ma nelle azioni pratiche della vita sono più imbranati ( ovviamente il discorso non vale per tutti )
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Qua però si parlava di metodi educativi per giovanissimi, il concetto di disciplina non è solo regole e obbedienza, ma anche di cura personale attraverso il movimento, di metodo, di rispetto, di comunità al di sopra del singolo. Ho linkato l'estratto di un documentario con l'idea in merito di J.F Kennedy, non vedo come tutto ciò possa collegarsi alla Russia di Putin e a temi geopolitici, rimango perplesso. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Ok comunque, grazie, mi hai chiarito. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
E se a qualcuno gliene frega una ricca sega di essere come lo vogliono gli altri in base al sesso? Campo di rieducazione forzato stile laogai? Così imparano anche a sentirsi tutti omologati, dei pezzi intercambiabili, altro che unici? https://encrypted-tbn0.gstatic.com/i...XJjvg&usqp=CAU |
Re: I ragazzi di oggi
Peccato però che gli attuali metodi educativi, ovvero la solita indifferenza diffusa negli adulti, noncuranza mascherata da tolleranza, stanno producendo generazioni di ragazzi sempre più fragili, malati, inadatti, grassi.
Tutti al colloquio di lavoro con la mamma, non ha un futuro roseo questa società. Ma non stigmatizzerei quei soggetti stravaganti, oppositivi, o che per un motivo o l'altro risultano indisponibili o contrari allo sviluppo funzionale del proprio potenziale psico-fisico. Sarà un'occasione persa per loro, l'importante è trasmettere il buon metodo alla maggioranza. |
Re: I ragazzi di oggi
Non ho detto che gli attuali metodi (dis)educativi siano esenti da difetti, tutt'altro.
Dico solo che propagandare idee secondo cui esista un solo modello di crescita "sano", uno per tutti gli uomini e uno per tutte le donne, annullando le individualità in una massificazione indistinta, mi ricorda certe esperienze del passato che sarebbe preferibile non rivivere (e per la cronaca trovo giusta l'osservazione di prima di Mollusco, mi sembra di sentire i proclami di Putin e Kirill contro l'Occidente "decadente", anti LGBTQ+ e per gli uomini che devono fare gli uomini e le donne che devono fare le donne). |
Re: I ragazzi di oggi
https://fobiasociale.com/picture.php...pictureid=8333
https://fobiasociale.com/picture.php...pictureid=8334 Argomento molto attuale! :mrgreen: |
Re: I ragazzi di oggi
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Che altro potrei dire in risposta a una visione ideologica stra-trita e ritrita che richiede il "vigore" negli uomini in quanto tali e l'"eleganza" nelle donne in quanto tali, e nega l'unicità di ogni individuo? Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Pensa assimilare le idee di J.F Kennedy al pericolo fascismo e Kirill e Putin :D
Stai bello inguaiato, buon pomeriggio |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
Detto da te che sto inguaiato è un complimento, mi sarei preoccupato del contrario. Dal tono delle risposte vedo poi che il riferimento a Putin ha colto nel segno, come immaginavo. |
Re: I ragazzi di oggi
Quote:
|
Re: I ragazzi di oggi
Magari ci fosse stata tutta quest'onda montante di sinistra.
Magari. Ci saremmo evitati un governo fasciorazzistagenocida, fondato sullo sfruttamento dei più deboli. |
Re: I ragazzi di oggi
Invece di guardare ai giovani d'oggi e alle nuove generazioni additandogli colpe che non hanno, dovremmo vedere come società cosa possiamo offrire.
Oggi si nasce e si cresce con poche speranze. Anche il fatto di non andare via dalla casa dei genitori, uno perchè dovrebbe andare a vivere fuori, spendere quasi tutto quello che guadagna tra affitto e cose varie e andare incontro a innumerevoli stress? Semplicemente uno non lo fa. In questo caso trovo fondamentale concordare con Winston, la società con i ruoli di genere totalmente rigidi, l'ho sempre disprezzata. Non mai stato un uomo che rientra in questa visione tradizionale. Una società che esercita influenze tanto forti rende le persone parecchio infelici. Quanto sarebbe brutto studiare per anni una cosa che non ti piace, fare un lavoro che non ti piace per niente e dover spendere quasi tutto lo stipendio solo per l'affitto, le bollette e la spesa. Poi andare a casa, con una moglie (o un marito), che non ti piace nemmeno, ma siccome la pressione sociale per sposarsi e fare figli è troppo grande, tutti devono farlo e poi coerentemente con la tua posizione sociale, grossomodo non c'erano grosse alternative. Ma difatto questa persona che hai accanto è estranea, anche nell'atto sessuale, non c'è piacere. Nulla di cui parlare, nessun interesse comune, niente. Alcuni possono avere l'amante, o recarsi a pagamento per trovare un po' di piacere occasionale, ma è sempre una cosa che nasce e muore e non cambia una vita che rimane infelice. Lo scenario che descrivo, volutamente esagerato, non è però così tanto lontano dalla vita di molte persone, che nella società "vivono". Quelli che non vivono in un certo senso si rifiutano, si chiudono in se stessi perchè la società in fondo, voleva solo spremerli come dei limoni. Visto da questa prospettiva, il ritiro sociale degli hikikomori è anche una sorta di denuncia contro la società, è un modo per dire "così le cose non vanno". Ma alla società poco importa perchè ci sono comunque abbastanza limoni da spremere. Liberarsi da alcune cose del passato è stato un passo avanti, ma manca la giusta direzione per costruire qualcosa che sappia superare questo modello. Perchè così non c'è un vero modello alternativo |
Re: I ragazzi di oggi
I politici no no no non sono più quelli di un volta
Le donne no no no non sono più quella di una volta Io no no no no non sono più quello di una volta Solo la retorica è rimasta la stessa |
Re: I ragazzi di oggi
Come cambiano i canoni estetici, quando ero bambino questi erano i miei idoli :)
|
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 00:10. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.