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milano aldilà del cosmo
mi sono scaraventato a milano, nell intenzione di non mollare l'ennesimo salvagente che la vita mi lancia. completamente antitetico a ciò che sono, un gesto di completo suicidio sociale. andare su marte sarebbe stato più favorevole, meno alienante. Gli alieni mi sarebberero sembrati meno alieni.
la gente qui, corre come fosse in fiamme, non esiste il lavoro, esiste IL LAVORO, culto e sostegno, relifgione e dottrina, anatema e tabù. in queste giorni così spietanti da non rimanermi neppure in mente mi chiedo sempre "perchè l'ho fatto?" perchè voglio concedermi, che io, IO io io ci ho provato. e quando mi seppelliranno la mia bocca non si riempirà di schegge, ma di morbida terra, e il mio corpo sarà concime di fiori, e nutrimento per le larve, e nasceranno bulbi e fiori di campo, e non mi sarà lieve, ma sarà come un piumoine, e potrò dormire senza sogni e senza svegliarsi, e non ci sarà bisogno nè di paradisi nè inferni, perchè, alla fine, ci ho provato. e poi che sarà? per ora sono una scommessa di molti, problemi per qualcuno, un disagio per alcuni e una pessima scelta per altri. ed io? ed io, io ho paura di finire molto, molto, molto male. non sono giovane, sono un 43enne, sono fuori mercato, sono out, sono spazzatura, di più, e questa non sarà la mia ultima possibilità ma poco ci manca. e milano? ci sto lontanissimo, e lavoro. mi fa paura tutto questa pianura di cemento smog e tetano, ma al ritorno nella mega autostrada con veicoli di 50 tonnellate che mi sfrecciano intorno, si staglia davanti a me una catena montuosa innevata, e non riesco a staccargli gli occhi di dosso. Mi basta sapere che esiste. sembra che nessuno ci abbia fatto caso, a quella muraglia infarinata oltre le torri di condensazione e le luci rosse delle gru e delle antenne. e penso che se tutto andrà bene, un giorno morirò lassù. anche se preparato, anche se con l'equipaggiamento giusto, tenterò una salita alpina e la montagna mi scrollerà di dosso. che sia neve o pietra, accetterò l'abbraccio. |
Re: milano aldilà del cosmo
Pur essendo abitante del triveneto, territorio noto diciamo per certe "similitudini" tipo questa :sisi:
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Re: milano aldilà del cosmo
un tempo avevo paura di guidare, ero terrorizzato ed ho giurato che non avrei mai più guidato.
e sono stato costretto a guidare piangevo e andavo in panico superati i 30km da casa mia e le autostrade erano off limits, e alla fine sbagliando per anni ho imparato a interpretarle avevo paura del mondo ed ho fatto viaggi sterminati, con una tenda, per chilometri da solo di notte. avevo paura della fatica e sono andato là dove la gente si spezza le gambe, e sono diventati luoghi di rifugio e cura. passavo le giornate davanti a videogiochi e libri ed ho abbandonato tutto, seguendo la cultura del giorno per giorno, e della strada. prendendo la poesia privatamente, dove la vedo nascere. come una libreria in una fabbrica, il disegno di un fiore su un muro sconosciuto. sono stato rinchiuso trenta anni in casa, e poi sono scappato, lontanissimo, fuori da tutto e tutti, irragiungibile. ancora nella mia testa esiste un tizio he urla che in vita mia non ho mai fatto un cazzo. e non credo me ne libererò mai. |
Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
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lo fanno già da soli, trovo sempre qualcuno che borbotta incazzatissimo. |
Re: milano aldilà del cosmo
ma meglio vivere nei boschi (ad averce la possibilità - mica è scontato poterlo fare.. manco questo .. in questo mondo de .. SORDI SORDI SORDI )
il paradosso di questo mondo dove conta solo il SORDO è che comunque ce vojono sordi anche per vivere nei boschi.. |
Re: milano aldilà del cosmo
Sono a Milano e mi dicono le mie fonti che sono a dormire sotto lo stesso cielo di un utente che dovrebbe abitare in zona del mio apartment...che cosa romantica :innamorato:
Pensami intensamente utente segreto! |
Re: milano aldilà del cosmo
L'unica rompicoglioni di Milano che alle 6 deve uscire in strada ( deserta) a fumare, fare colazione e ciabattare sono io. Neanche un malessere, un maranza, un pickpoket, un umarell, una sciura...solo io e tutto silenzio assoluto, pare di essere al passo Pordoi.
A casa mia al paesino sto silenzio me lo sogno. Sono quasi le 8 e non si muove foglia, sento solo i miei acufeni, Milano dorme, avranno fatto tutti serata. |
Re: milano aldilà del cosmo
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Da domani torna tutto normale |
Re: milano aldilà del cosmo
Se fossi un riccone con un lavoro a Milano probabilmente abiterei in qualche paese prealpino della zona, con una bella vista sulle montagne.
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Re: milano aldilà del cosmo
Ho visto ben due scoiattoli e non sono al parco,sono in una laterale delle vie dello struscio modelle eccetera, a bivaccare.
Milano= montagna, ma con meno turisti in mezzo alle balle :D Ovviamente è pieno di gente ma in città nei festivi lo sai, è in montagna che mi scoccia trovare ressa. Le mie colleghe sono per mercatini di Natale montani, e già solo per questo li evito. Mo scrivo a Sala , perché scrivono apertura straordinaria l'8 al museo e poi è chiuso, a saperlo andavo a Rogoredo a vedere se trovavo qualcosa di utile. A Milano non vedi autoctoni , in meneghino non parla nessuno, sento più il veneto. Se uno vuole fare l'antropologo non cava un ragno dal buco qui, i milanesi sono un'etnia che non esiste. |
Re: milano aldilà del cosmo
Si va be...all'alba, nelle domeniche e festivi, tipo l'intero mondo metropolitano credo possa sembrare il paradiso terrestre :D
Poi, ovvio, se si sta al quarantesimo piano e di solito si è abituati ad abitare piano terra ma fronte strada (e qui parlo anche personalmente) già non sentire il traffico cittadino per una giornata può sembrare un "silenzio assordante" :mrgreen: |
Re: milano aldilà del cosmo
Dero al piano terra, a casa mia sto al secondo, comunque questo ogni tanto lo sblocco per vedere come si diverte a contestare ogni cosa che dico:D ognuno ha le impressioni e suggestioni sue, potrò avere le impressioni che voglio oh.
Tutto il mondo è paese, c'è chi trova noiosa Milano e sogna NY, chi troppo caotico il centro di Fossaragna e se ne va a stare in mezzo ai campi più isolati e ancora gli dà fastidio il gallo del vicino , sono percezioni e suggestioni, varie volte sono stata a Milano, solito mal di gambe che mi avvisa che devo starmene a casa mia, per il resto non ho trovato degrado né roba fastidiosa né qualcosa di speciale, i disservizi sui musei sì però. L'aumento del prezzo della metro me lo aspettavo , duro colpo. E non si possono tenere 25 gradi in casa, ho dovuto togliere le pile al termostato. |
Re: milano aldilà del cosmo
È sempre un piacere :)
(comunque riformuliamo perchè probabilmente il senso dell'ironia è differente) se la maestra è contenta mi fa piacere e sono contento anch'io |
Re: milano aldilà del cosmo
Ho il muso da maestra poiché in treno dei poveri sovraffollato una bambina assai allegra e sua madre mi hanno riconosciuta come maestra ( vorrei sapere da cosa, io mi parevo una di Rogoredo, ma forse le due cose vanno insieme , forse siamo straccioni ed esauriti uguale , maestre e tossici) e mi hanno approcciata per metà viaggio, la bambina mi ha tanto abbracciata perché le piace un sacco la scuola. Siccome non riusciva a smettere di ridere le ho detto pensa a una cosa brutta, che domani si torna a scuola, e lei "ma io sono contenta, mi piace e ho anche un fidanzatino, ma lui mi cerca sempre e io preferisco stare per i fatti miei a volte". Le ho detto grandissima, mi piace la tua filosofia! Non ha finito il libro della biblioteca, me l'ha spiegato fino a pagina 20 , le ho detto dì alle tue maestre che c'era una maestra in treno e ti ha già interrogata e sai tutto, il resto lo leggerai. Lei "si, infatti e poi ognuno ha i suoi tempi".
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Re: milano aldilà del cosmo
omunque mi hanno fatto un lavaggio del cervello spietato con milano, sono assolutamente terrorizzato e vedo ovunque mafiosi strafatti di cocaina. nemmeno a san paolo mi sentito così esposto.
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Re: milano aldilà del cosmo
sono le 4 e 31. ormai mi sveglio sempre a quest'ora, come cazzo si fa a dormire.
quanto il cervello dice che hai 43 anni, se fottuto. e il tempo buono che ti rimane dovrebbe essere utilizzato per cercarti una scappatoia decente, una exit strategy che non coinvolga nessuno, anche indirettamente. perchè ora , nella merda va bene, sto bene. un domani mi prendesse qualche malessere sarei comunque su Marte. Senza una scialuppa di ritorno. vedo una marea di stranieri spaccarsi la schiena, lontanissimi da casa. perchè lo fanno? vedo tutti urlare e sbracciarsi di lavoro. urlare per le cazzare, bruciarsi nella foga di fare, anche se non c'è un cazzo da fare. qui fare l'hikikomori è l'unica scelta giusta. esci ed è pieno di persone isteriche e incazzate sin dalle 2 del mattino, l'aria sa di merda e se vai al supermercato l'unica cosa che puoi comprarti è la roba che è marcia o sta marcendo. e torni a casa. se provi ad uscire, smetti di mangiare, se vuoi tentare di superare la solitudine ti accorgi ce è solo un modo per lasciarti usare. non ti daranno niente in cambio, se solo il pirla rinco coglione. il mona di turno. mia madre mi ha abbracciato dicendomi di trovarmi una ragazza e formare famiglia. benedetta ingenua, dolcissima sognatrice. non ha idea di che cazzo di mondo si vive. le uniche donne che accetterebbero di stare con me sono quelle che potrebbero sfruttarmi, estrarre risorse da un individuo vulnerabile, le altre, più empatiche e gentili, mi scanserebbero come un appestato. è legge della natura. per questo penso ad una exiti strategy alle 4 del mattino. il mondo è dei furbi, dei forti, dei belli, il resto è grasso fra gli ingranaggi. bel modo di iniziare la giornata |
Re: milano aldilà del cosmo
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Ma ... MILANO (e il cosmo) che c'entrano in tutto ciò ? |
Re: milano aldilà del cosmo
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su.. dai.. ok .. alla fine du' scoiattoli li trovi pure sull'A4.. se li cerchi all'alba :D |
Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
Atlas, posso chiederti cosa sei andato a fare in quel postaccio?
É molto più a misura d'uomo, se ti piace la montagna, c'é Bergamo. Sono pure più simpatici i bergamaschi, hanno quel qualcosa di simile ai veneti (oltre al bere e al bestemmiare). Se sei passato da un posto normale a Milano ti credo che non stai bene, é un posto abbastanza da pazzi |
Re: milano aldilà del cosmo
L'accento Bergamasco è simile al veneto.
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Re: milano aldilà del cosmo
..."Oh ma io non vedo mica tutta sta delinquenza e sti misfatti di cui blaterano in giro eh...
l'altra domenica ero in giro a fare una passeggiata in città e alle ore 4.20 non c'era mica tutto sto casino eh...era tutto così pacifico" :mrgreen: |
Re: milano aldilà del cosmo
Non è riferito alla maestra eh, mi sono immaginato una scena... :miscompiscio:
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Fino a qualche anno fa avrei dato il mignolo del piede sinistro per vivere a Milano.
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Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
Macché...lascia stare :D è una scena molto più stupida che ho visto tempo fa...
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Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
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lavoro. da me si stava seccando tutto, la mia azienda sono anni che traballa e i lavori bassi sono tutti stati macellati, se rimanevo rischiavo di stare a fare il picchetto davanti cancelli chiusi e senza tfr, a 43 anni, per cui inutile vecchio merdoso, e in concorrenza con un oceano di immigrati che lavorano per 4 euro l'ora. mi è stata da questa proposta e l'ho accettata. |
Re: milano aldilà del cosmo
Che lavoro, se vuoi dirlo?
E, se vuoi dirlo, come si fa a trovare e pagare l'affitto a Milano, prostituendosi? Io: Vado a Milano. Nei giorni di maggior afflusso. Con la borsa aperta e la tracolla che si stacca. Lo zaino dietro per non fare come i vecchi con lo zaino sulla pancia. Trenord strapieno, metro strapiena. Arrivo a casa con i miei soldi contanti ancora intatti. Vado a fare la spesa sottocasa, e ho perso i miei 50 euro. Il mio piccolo paese è pieno di pattuglie e ronde per furti nelle case e peraltro il mio condominio ha il portone rotto e quindi porte aperte. Ma non me li hanno rubati, escludo categoricamente. Mi sono caduti e so anche dove e quando. E non a Milano. Nessun pickpocket può battere la mia personale deficienza. Mi impegno al massimo a farmi deubare, poi li perdo da sola. Spero li abbia trovati un bisognoso che se li merita, e io mi merito di essere derubata ma son troppo buoni , non succede. Poi ovvio , se glieli tiri dietro...manco impegnandosi qualcuno avrebbe potuto restituirmeli, per come li ho persi. Da ebete Poveri soldini miei dove siete :piangere::piangere |
Re: milano aldilà del cosmo
il lavoro non te lo posso dire, ma c'è da guidare tantissimo e sporcarsi le mani, e non sono proprio milano ma periferia. solo così ho trovato un buco a strozzo dove vivere. dopo tanti tentativi di truffa subiti dai dolcissimi milanesi, che ho schivato.
mi dispiace perb i soldi, io sono isterico sul come e dove usare i soldi, in gentre devo sempre sentire il portafoglio attaccato al corpo. |
Re: milano aldilà del cosmo
Dai nessuno ti vieta di farti lí un periodo e poi cercare altri luoghi meno alienanti.
Mi spiace comunque, sono vite un po' assurde quelle che offre milano e l'hinterland |
Re: milano aldilà del cosmo
Tornatevene a casa vostra, non vi vogliamo, Milano deve restare ai milanesi, tra un po' vi remigriamo tutti a voi terruncelli
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Re: milano aldilà del cosmo
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Re: milano aldilà del cosmo
sto girando a vuoto come una trottola, molto aldilà di ciò che era prefissato.
mi stanno dando responsabilità che non mi sarei mai preso, mi stanno letteralmente lanciando avanti come un sasso, e so che sono disperati perchè chi cazzo vuoi che ci lavori qui, in questi posti ' è ovvio che la gente scappa dal fumo dallo smog, dall'isteria, dai centri commerciali uno sopra l'altro in uno stupro continuo, un'incestuoso vuoto divoratore, un'infernale inutile gigantesco autogrill. qui non cresce nient'altro che la miseria. questi sono/non luoghi/formicai. e mi sta tirando a sè, ed ho paura e vorrei solo rintarnarmi ma non si può. ti verranno a prendere. fare l'hikikomori è il paradiso è un lusso, è il sogno, è lo shangri la, è il premio alla fine della maratone. non ti sarà dato il permesso di riposare. o dormire o sorridere o gioire o vivere. ti vengono a prendere. e io vorrei essere preso e portato dietro il deposito delle scorie e finito con un colpo in testa, sì, sono un codardo. un grandisimo codardo. mi sono già arreso, avete vinto, prendetevi tutto, ma lasciatemi in pace. e no non ti lasceranno in pace. tutti vogliono tutto. che terrore, che ansia, che angoscia. come fanno a vivere chi soffe di alcolismo, di gioco d azzardo? i disabili? coloro che non possono fare ciò che viene richiesto? basta, farò quello che posso. ma stanotte come dormo? e se non dorm avrò attacchi di disassociamento, non sarò lucido. e che farò? come faccio? un passo e un respiro dopo l'altro, con l'entropia che ti spinge in avanti, verso l'infinito. |
Re: milano aldilà del cosmo
tornato a casa per le ferie, ma casa non c'è
casa di mio padre con il suo podere dovrebbe essere un tuffo di nostalgia e ricordi, invece nulla. solo vaghe sensazioni di averci passato del tempo, ma non ho veri e propri ricordi, solo un costante disagio. Ed ora con i cartelli "vendesi" del vicinato ancora peggio, tutto buttato, abbandonato, anche la strada è 40 anni che lo stato non la asfalta, non è rimasto niente, solo la pietra sottostante. mio padre che è sempre mio padre, non una persona da voler bene ma di cui guardarsi. casa di mia madre che è sempre una trappola, due bagni 2 sale tre camere ed una cucina, tutte occupate a cazzo di cane, sempre con la porta spalancata, sempre a muoversi come si fosse sulle uova, sempre il cazzo di rosario acceso 24h, sempre una costante situazione di fastidio incomunicabilità, reminicrazioni, ed ancora continua a parlare dei 20 anni vissuti con mio padre. senza rendersi conto che ne ha 72, e se non è riuscita a combinare nulla in 50 anni è colpa sua che rompe il cazzo ad ogni cosa immaginabile. ma non si parla. e guardo camera mia, da cui sono scappato appena l'anno scorso, a 42 anni suonati. la colpa non era mia. era sua. sono stato rovinato da una famiglia impossibile, fatta di incapaci, disfunzionali inutili. mi sono spezzato e riformato, ma nessuno mi ha neppure dato una mano. potevo essere benissimo ancora lì, se non fosse stato per la mia follia, di autodistruggermi. nessuno mi avrebbe tirato fuori. dio mio. ho passato 20 anni da hikikomori. ne sono uscito solo mutilandomi. e sono diventato qualcuno che nessuno della mia famiglia ha mai osato fare, sono diventato un'esplortore, un viaggiatore e un'incosciente, ho costruito enciclopedie di esperienze e avventure, e mi sono lanciato nel vuoto come landa spaziale pioneer, da solo e senza spinte, e dove andrò ora? al ritorno sulla superstrada mi guardavo intorno, potrei fermarmi e sparire e nn sarei neppure un blip nello scanner di nessuno. guardavo valli e montagne, pensavo dove vorrei vivere e cosa vorrei fare e cosa farei, sono infinitamente libero, infinitamente solo. https://science.nasa.gov/wp-content/...d-diagram.jpeg |
Re: milano aldilà del cosmo
Commento solo su Milano e sulle grandi citta'.
Milano e' sicuramente (come altre grandi citta') un brutto posto alienante, pieno di delinquenti, borseggiatori e gente pericolosa (specialmente alla stazione Centrale o in metro), ma stare in un paesino sarebbe ancora peggio dal punto di vista della FS. Almeno in una grande citta' ti puoi mimetizzare piu' facilmente, io la vedo cosi'. In un paesino dove si conoscono tutti, non ti mimetizzi e il giudizio negativo e' maggiore. |
Re: milano aldilà del cosmo
nuovo anno. ferie/feste finite.
si parte, si parte davvero. ritorno a casa e mi ritrovo a salutare delle amiche. Tanta scena tanta emotività, ma non ci credo, sono persone emotive, ma se ho bisogno neppure risponderebbero. compiangono il loro stesso dolore, ma non di più, se morissi, se sparissi, non si strapperebbero i capelli. Non è neppure un male, basta non caderci, basta non crederci. Mi sono tenuto impegnato, ho girato molto con una persona a cui voglio bene, cerco sempre di mantenermi socialmente attivo per non perdere l'abitudine di parlare scherzare e mentire, per non diventare l'eremita che una parte di me spera di ritornare ad essere. vogliono che torni, persone sparite da anni, che mi hanno sempre dimenticato che di punto in bianco fanno la tragedia greca. nessuna si ferma a riflettere un'attimo che se sono andato via è perchè non mi sentivo a casa da nessuna parte. ipocriti, ipocriti tutti. non cattivi, ma ipocriti. ed ora sono al limite dell'universo conosciuto, da qui in poi sto davvero camminando alla cieca. non ho paura del dolore e della solitudine, ho paura di scoprire che esiste qualcosa che non so sostenere, crollare e finire a fare il barbone. sono anni che vivo con l'idea di finirla. ho provato, ma fisicamente non mi sono mosso. non posso farlo perchè l'istinto di sopravvivenza mi paralizza. il suicidio è un'atto di estrema follia, oppure estrema lucidità, e a me manca entrambi. e questo anno sono 44 anni. https://w0.peakpx.com/wallpaper/311/...it-display.jpg |
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