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cancellato25952 24-08-2025 20:34

Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
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Nodnod 24-08-2025 20:47

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
La società,ovvio

Hor 24-08-2025 20:48

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
A me diffondere il mio DNA non ha mai interessato, né metter su famiglia, ecc. Ho altri interessi.
Mi interessa ad esempio avere rapporti umani significativi, amicali se vogliamo usare questo termine, ma se non ci riesco mi rendo conto che il problema è soprattutto mio e dei miei limiti mentali, visto che vedo che altre persone hanno rapporti significativi senza problemi, anche duraturi. Non mi piace addossare alla fantomatica società quelli che sono problemi miei, mi sembra una soluzione troppo facile e banale, poi avrei da dire sul concetto stesso di "società", che trovo in gran parte fallace.

Mi chiedo se abbia senso fare paragoni tra il presente, che almeno conosciamo bene perché lo viviamo, e un passato al quale non abbiamo accesso, che si conosce vagamente, e che per conoscere bene richiederebbe studî lunghi e serî, quelli fatti dagli specialisti nell'arco di una vita intera. Altrimenti è come se io mi mettessi a parlare di un paese lontano, chessò, la Nuova Zelanda o l'Isola di Pasqua, senza mai esserci stato, in base a quel poco che ne ho sentito dire vagamente, che spesso sono due o tre nozioni stereotipate, quelle che andando sul posto vengono smentite in meno di ventiquattr'ore.

Riguardo alla contrapposizione tra presente liquido e passato solido, nel passato una certa solidità era garantita dalle norme, che vietavano il divorzio, i rapporti prematrimoniali, quelli fuori dal matrimonio, ecc.
Ok, ma in passato le istituzioni di controllo erano comunque più deboli e meno capillari di oggi: era vietato il divorzio, era punito l'adulterio, ma questo sulla carta e nel frattempo chissà quante corna c'erano...
Ma anche qui si dovrebbe fare studî serî e lunghi per capire come stessero effettivamente le cose, cos'è cambiato davvero, e così via.

Sasuke 24-08-2025 20:57

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Anche se il figlio dovesse essere gay quale sarebbe il problema?

Le cene da pagare dovrebbe essere un momento conviviale di divertimento, quando esco a mangiare con conoscenti (non uso la parola amici per una mia fissa) ogni volta tutti vogliono pagare e finisce che un giorno pago io per tutti la prossima un altro etc, de esco con una donna non voglio sentire ragioni pago sempre io.

Si ci vedo una visione del mondo opposta alla mia, il fatto che le coppie non durino più è semplice uso del libero arbitrio, la società liquida è sempre più libera e quindi conta sempre di più la responsabilità individuale, chi è solo dovrebbe farsi qualche domanda su se stesso oltre che sulla società, e lo dico da single inveterato.

juan 24-08-2025 21:02

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Bisognerebbe vedere chi è quel ''noi'' perché io ho difficoltà a socializzare ma mi sento molto distante da altre persone apparentemente simili e mi darebbe fastidio essere messo nella stessa scatola. Anche loro, per quanto mi riguarda, fanno parte della cosiddetta società, tutto ciò che è al di fuori di me costituisce la società, quella società infame e maledetta che mi ha fatto ammalare. Sposarmi o crescere bambini non mi interessa, mi basterebbe scollarmi di dosso la maledetta depressione.

3stm 24-08-2025 21:10

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
noi,ovvio

Axolotl~ 24-08-2025 21:28

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Sicuramente ci vuole fortuna nel trovare persone adatte a noi e parlo anche a livello di amicizia. I rapporti sono diventati molto superficiali , è vero, non saprei dirti di chi è la colpa, ma di sicuro l'unica certezza che abbiamo è il cambiamento. La società ora è così ma cambierà col tempo, sicuramente poi arriveranno i robot e poi addio esseri umani .

忘れられた 24-08-2025 21:39

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
il punto drammatico e tragico.. è che non c'è più proprio la società

siamo nell'era dell'invididu(alism)o.

Raga, il punto vero è questo: ma che fine ha fatto la società ?

Non c'è più.

(eccezioni a parte) Ci son leggi, ipocrite ma senza alcuna utilità pratica.. che alimentano un'economia della finta <solidarietà> che fa più male che bene (tranne a chi ci ricava i soldi) .. e tante fregnacce.. ma poi alla fine questa società cos'è ? dov'è ?

Non è questione di chi sbaglia: qui il problema è che non frega più un cazzo di niente a nessuno (almeno chi conta, istituzioni, servizi.. è tutto allo sfacelo).

La società.. boh... è come dio.. la fantasia.. é un sogno che evapora al mattino.

Sasuke 24-08-2025 21:56

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3047674)
Le discriminazioni, le varie problematiche che la condizione comporta. Sicuramente rispetto a vent'anni fa le cose sono cambiate, ma si tratta comunque di una situazione che non vorrei. E i figli si sa, vanno per conto loro, un genitore non ha il controllo assoluto.



Guarda io parto dal presupposto che se gli altri sono individualisti e pensano solo per se stessi, allora anch'io devo farlo altrimenti vengo sfruttato e calpestato. Per me le cose si basano sulla reciprocità. Se una persona ci tiene e merita ci sta offrire le cose e tutto il resto. Ma se, come nella maggior parte dei casi, si tratta di gente a cui non frega un cazzo di nulla e che non merita nulla, allora bisogna ricambiare con la stessa moneta.

Un genitore vuole il bene dei figli, infatti quando un figlio si dichiara gay i genitori se gli volevano bene prima gliene vorranno anche dopo anche se per tutta la vita sono stati omofobi, per quanto riguarda l'essere sfruttati è meglio che sfruttare a propria volta.

Xchénnpossoreg? 24-08-2025 22:22

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Tu parli da uomo ferito (cit).

Sheev, nella vita si possono pensare tantissime cose. E questi pensieri sono destinati con il tempo ad assumere nuove forme, dimensioni. Cresciamo, cambiamo, l'esistenza ci insegna delle cose e ce ne fa dimenticare altrettante. Ogni tanto, poi, ci fa conoscere delle persone che rivoluzionano le nostre giornate per qualche anno o per sempre. Quando capita le calcolatrici finiscono nel cassetto. Certi ragionamenti sbiadiscono e vengono sostituiti da altri più urgenti. Perché il bene che provi in quel momento è più forte di tutto. La persona che ami diventa il centro e in lei non vedi insidie bensì un porto sicuro. I suoi problemi diventano un po' i tuoi perché faresti di tutto per essere di aiuto. E la sua felicità è anche la tua, c'è un filo che le unisce, proprio come succede con i figli.

E' vero, non siamo infiniti. La società può dire ciò che vuole, ma siamo persone e abbiamo dei limiti. In fondo, la società è un costrutto dell'uomo e quindi non può essere esenti da svarioni.
E noi? Noi sbagliamo. Facciamo errori su errori. Sbagliamo da soli e combiniamo cavolate in compagnia.
Però possiamo sempre imparare, crescere, sostenerci l'uno con l'altro mettendo da parte un pochino di egoismo.
Non è facile. Non sempre funziona. Però è una delle speranze più belle.

idk 24-08-2025 22:29

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da 忘れられた (Messaggio 3047671)
il punto drammatico e tragico.. è che non c'è più proprio la società

siamo nell'era dell'invididu(alism)o.

Raga, il punto vero è questo: ma che fine ha fatto la società ?

Non c'è più.

Condivido, qualunque sia il contesto la sensazione è quella di essere separati meccanicamente gli uni dagli altri.
Sali in treno e pare un obitorio in movimento talmente siamo sconfortati isolati e morti dentro.
L'aridità e il rigore dell'architettura moderna, le tonalità austere di grigio, la disarmonia respingente delle forme, incarna bene lo spirito del tempo, dove il tuo prossimo non è più un'opportunità di condivisione ma un fastidio da scavalcare.
Non sono più case, ma bunker post-apocalittici nel quale rifugiarsi.
Ormai c'è un senso di pudore a mostrarsi sereni, ci vuole moderazione nelle manifestazioni di felicità, o passi per eretico. Ha vinto il neoliberismo.

忘れられた 24-08-2025 22:51

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Lost75 (Messaggio 3047702)
La società siamo noi :occhiali: oppure no? :pensando: e chi cazzo siamo noi allora? :scared:

In un mondo normale e umano la società DOVREMMO essere anche noi, tutti.

Tu la percepisci così ?

Ti senti parte di questo contesto collettivo ?

(io mi sento solo preso per i culo)

忘れられた 24-08-2025 22:59

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Lost75 (Messaggio 3047706)
Io non ho niente da spartire con questa società spazzatura piena di stronzi farabutti!!!| (scherzo :D )

La domanda vera.. oggi... è cosa questa società spartisce con te.

Messo da parte l'invidu(alism)o.. la società .. c'è ?

忘れられた 24-08-2025 23:05

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
ecco tutta l'ipocrisia.. tutto lo squallore della società moderna (ricca e che conta) in soli 36 secondi (pagati MOLTISSIMO.. direi)

E (purtroppo) è un video vero, non generato dall'intellighenzia artificiosa.

https://www.repubblica.it/esteri/202...-P3-S1-T1-r836

忘れられた 24-08-2025 23:18

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Lost75 (Messaggio 3047713)
Il conto da pagare

ah, beh.. si .. quando c'è da pagare.. figurati... sempre presente.. la "società"

(vi potrei raccontare di quelle storie fantascientifiche che.... ma non mi va)

sagoma 24-08-2025 23:44

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
magari è la natura più che la società. Con la predominanza di quest'ultima si forzano determinate norme e comportamenti; maggiore libertà individuale sarebbe quindi meno società. Sarebbe meglio una maggiore influenza esterrna sulle scelte dei singoli? Dipende dai punti di vista. Per quanto riguarda i rapporti io credo di no, ma è opinione individuale, come lo è quella contraria.
Non è colpa o errore di chi non ce la fa, è inadeguatezza più che altro. Inadeguatezza relativa. Non è colpa neanche della cosiddetta società se uno non ce la fa, magari più di singoli che hanno avuto influenza diretta sull'individuo. Responsabilità più che colpa, oppure, scendendo ancora un po', causa invece che responsabilità.
Secondo me non ha molto senso chiamare in causa genericamente la società senza introdurre nel discorso delle proposte di miglioramento più definite.

Dipiù 24-08-2025 23:56

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Ma il potere in realtà di mantenere salda una relazione perche lo si vuole, non è mai esistito. Si è in due, quindi il tuo potere su quel rapporto è esattamente il potere che l'altro ti concede.

Come farsi volere, come detenere questo potere? Utilizzando una terminologia che non mi piace.

Non dando per scontato sia eterno, dando per scontato che potrebbe finire molto male, includere il tuo dolore, non accanirsi, evitare microtraumi, conoscendo a fondo l'altro soggetto... andando piano, senza paranoie di sorta. Nutrendo il rapporto ogni giorno, come una pianta che vuoi volere crescere.
Comprendi?
Da sè, nulla cresce.

Mi ripeto, cercare una relazione include la possibilità di provare dolore. Aprirsi all'amare significa anche aprirsi a cio' e no, non è detto sia per tutti.

Trinacria 25-08-2025 09:12

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3047646)
Sappiamo anche che le donne vengono cercate, quindi tendenzialmente, con facilità possono trovarsi nuovi partner. Per un uomo, c'è parecchio da faticare. E anche se tu hai faticato per diversi anni, anni in cui ci saranno state cene da pagare, passaggi, noiosissime serate con i familiari di lei ecc ecc. Lei può comunque decidere di mettere la parola fine al rapporto, cioè lo farà per certo, è solo una questione di quando praticamente.

Questi discorsi mi fanno veramente girare il cazzo (che non ho). Non capisco perchè non vengano fatti in modo generico ma sempre facendo passare le donne come delle stronze. Gli stronzi e le difficoltà nelle relazioni sono da tutte e due le parti. Come se gli uomini fossero dei santi e le povere vittime di una coppia. Gli uomini non hanno parenti rompicoglioni da assecondare? Mamme assillanti e sempre presenti? Amanti sparse di qua e di là? Loro non lasciano mai le compagne? Perchè questo discorso viene sempre fatto solo da un punto di vista e mai anche dall'altro?

Warlordmaniac 25-08-2025 11:45

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Trinacria (Messaggio 3047733)
Questi discorsi mi fanno veramente girare il cazzo (che non ho). Non capisco perchè non vengano fatti in modo generico ma sempre facendo passare le donne come delle stronze. Gli stronzi e le difficoltà nelle relazioni sono da tutte e due le parti. Come se gli uomini fossero dei santi e le povere vittime di una coppia. Gli uomini non hanno parenti rompicoglioni da assecondare? Mamme assillanti e sempre presenti? Amanti sparse di qua e di là? Loro non lasciano mai le compagne? Perchè questo discorso viene sempre fatto solo da un punto di vista e mai anche dall'altro?

Il fatto è che uomini e donne sono di classi sociali diverse. Capisco che è difficile capirlo o ammetterlo.

muttley 25-08-2025 12:14

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3047646)
Oggi il sistema è parecchio cambiato

Si, il sistema è cambiato (a mio modo di vedere le cose però siamo ancora lontani dal parecchio, ci arriveremo nei prossimi decenni forse) ma come un tempo non tutti si adeguavano alle dinamiche che prevedevano il nucleo famigliare e l'adesione ai ruoli comportamentali, così oggi non tutti devono adeguarsi ai modelli cosiddetti "fluidi". Esistono nicchie sociali che permettono di aderire a schemi non completamente allineati (a parte che oggi mi sembra che ognuno vada in direzioni diverse, quindi è difficile parlare di omologazione): conosco persone che hanno avuto anche 5 figli e stanno insieme da molti anni, come è possibile tutto questo? E' necessario che entrambi l'abbiano voluto, certo questo comporta delle condizioni a cui sottostare, nulla arriva dal nulla. Quindi si parla di persone estremamente religiose, che hanno dedicato lavoro e stile di vita ad un progetto famigliare...ad esempio hanno fin da subito scelte professionali che comportavano sacrifici (uno di loro ha fatto tre-quattro trasferimenti all'estero, anche in zona pericolose, prima di trovare la sede in patria, un altro è praticamente schiavo del suo lavoro, è costretto a trasferimento infrasettimanali e orari impossibili).
E questi sono solo esempi, le situazione a cui è sovente necessario soggiacere sono parecchie oltre al lavoro...io quindi mi soffermerei più su un'analisi personale: la società è davvero diventata impossibile o siamo noi che, causa depressione, astenia, ansia, senso di inadeguatezza, non siamo disposti ad affrontare queste "condizioni"? La presa in esame deve prima partire da se stessi...per delle persone che provano disagio a uscire di casa l'analisi sociologica dovrebbe essere l'ultimo dei problemi.

Tatsuhiro Satō 25-08-2025 12:52

L'essere umano si è creato un mondo complicato ed estremamente innaturale, ciò creerà sempre più conflitti interni nei singoli.
Fare figli per gettarli in questo casino totale non la vedo una scelta propriamente altruista. Siamo andati troppo oltre e la società non intende fermarsi e si vanta anche di essere la specie più intelligente sul pianeta.
I costrutti sociali saranno sempre di più, scappiamo dalla nostra natura e ci facciamo del male soprattutto psicologico.
I figli si fanno quando possono vivere in modo naturale, questo è uno zoo dove viviamo in cattività. Hai mai visto un animale in cattività contento?

Melmoth 25-08-2025 13:35

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Tatsuhiro Satō (Messaggio 3047753)
L'essere umano si è creato un mondo complicato ed estremamente innaturale, ciò creerà sempre più conflitti interni nei singoli.
Fare figli per gettarli in questo casino totale non la vedo una scelta propriamente altruista. Siamo andati troppo oltre e la società non intende fermarsi e si vanta anche di essere la specie più intelligente sul pianeta.
I costrutti sociali saranno sempre di più, scappiamo dalla nostra natura e ci facciamo del male soprattutto psicologico.
I figli si fanno quando possono vivere in modo naturale, questo è uno zoo dove viviamo in cattività. Hai mai visto un animale in cattività contento?

Ma anche la natura è terribile, per fortuna ci siamo emancipati da essa. Certo i costrutti sociali inutili che creano conflitti e nevrosi rimangono, ma secondo me abbiamo fatto dei progressi rispetto al passato.

muttley 25-08-2025 14:04

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3047761)
La religione è una cosa che proprio non mi piace, la considero una cosa del passato che non dovrebbe più aver posto nell'epoca attuale. Capisco la necessità umana di mettere ordine alle cose, di darsi delle spiegazioni e un senso. Ma qui veramente parliamo di falsi idoli, di idee ormai sbugiardate in ogni modo possibile dalla realtà. E' una tragedia che siano persone di questo tipo a fare figli e non chi ha superato questi meccanismi di pensiero obsoleti.

Neanche a me piace ma ho fatto quegli esempi perché la maggior parte di coloro che oggi riesce a mantenere relazioni stabili è quella che si attiene a riferimenti ideologici molto forti, come quelli religiosi appunto. Naturalmente non esistono soltanto le religioni, come ho scritto in precedenza i miei erano solo esempi.
Tuttavia mi preme sottolineare che per raggiungere determinati obiettivi, conviene sottostare a condizioni e rischi e mi pare che oggidì nessuno voglia più sobbarcarsi né le une né gli altri. Ma se non si vuole rischiare nulla allora mi concentrerei proprio su questo prima delle analisi sistemiche: voglio qualcosa ma non sono disposto a mettere in gioco la mia zona di comfort per ottenerlo...non è forse meglio che rifletta e lavori sulla possibilità di modificare ciò che sono disposto a mettere in gioco? Anche se non ho la certezza di arrivare a un esito qualsiasi, conviene tentare? Se si parte subito con una rinuncia vuol dire che alla base manca proprio una volontà anche minima di affrontare le cose, e questo potrebbe essere legato alla depressione e ai suoi annessi e connessi. Non è allora il caso di pensare prima a questo, ovvero al fatto che la depressione rende rinunciatari e ci fa arrendere prima del tempo?

Tatsuhiro Satō 25-08-2025 14:06

Quote:

Originariamente inviata da Melmoth (Messaggio 3047759)
Ma anche la natura è terribile, per fortuna ci siamo emancipati da essa. Certo i costrutti sociali inutili che creano conflitti e nevrosi rimangono, ma secondo me abbiamo fatto dei progressi rispetto al passato.

In realtà la natura non l'abbiamo mai vissuta, non ce l'hanno permesso. Gli animali selvaggi sono difficili da addomesticare da adulti, è molto più facile addomesticarli da cuccioli allo zoo (scuola) dell'infanzia.

Warlordmaniac 25-08-2025 14:24

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 3047766)
Neanche a me piace ma ho fatto quegli esempi perché la maggior parte di coloro che oggi riesce a mantenere relazioni stabili è quella che si attiene a riferimenti ideologici molto forti, come quelli religiosi appunto. Naturalmente non esistono soltanto le religioni, come ho scritto in precedenza i miei erano solo esempi.
Tuttavia mi preme sottolineare che per raggiungere determinati obiettivi, conviene sottostare a condizioni e rischi e mi pare che oggidì nessuno voglia più sobbarcarsi né le une né gli altri. Ma se non si vuole rischiare nulla allora mi concentrerei proprio su questo prima delle analisi sistemiche: voglio qualcosa ma non sono disposto a mettere in gioco la mia zona di comfort per ottenerlo...non è forse meglio che rifletta e lavori sulla possibilità di modificare ciò che sono disposto a mettere in gioco? Anche se non ho la certezza di arrivare a un esito qualsiasi, conviene tentare? Se si parte subito con una rinuncia vuol dire che alla base manca proprio una volontà anche minima di affrontare le cose, e questo potrebbe essere legato alla depressione e ai suoi annessi e connessi. Non è allora il caso di pensare prima a questo, ovvero al fatto che la depressione rende rinunciatari e ci fa arrendere prima del tempo

Ci sarà un motivo per cui uno non vuole allontanarsi troppo dalla zona comfort, non credi?
O pensi che qualcuno si allontana ma resiste di più

muttley 25-08-2025 14:25

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Warlordmaniac (Messaggio 3047771)
Ci sarà un motivo per cui uno non vuole allontanarsi troppo dalla zona comfort, non credi?
O pensi che qualcuno si allontana ma resiste di più

Ci sono dei casi in cui c'é gente che resiste di più. Che male c'é ad ammettere che siamo debolucci?

muttley 25-08-2025 14:44

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Certo che la società è cambiata, ma è per questo che menzionavo certe nicchie sociali (religiose o meno), perché so che quelle nicchie sono costituite da persone meno inclini a prendere in considerazione il divorzio che tanto ti spaventa, se non addirittura ad escluderlo categoricamente dalle loro prospettive.
Per il resto io credo che la depressione sia endogena, e non causata dall'assenza di sbocchi che possano generare soddisfazione autentica. E' la depressione stessa che porta a oscurare i possibili spiragli di soddisfazione.

Warlordmaniac 25-08-2025 15:22

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 3047772)
Ci sono dei casi in cui c'é gente che resiste di più. Che male c'é ad ammettere che siamo debolucci?

Se uno è deboluccio, cioè sta male in discomfort, allora è più in discomfort di uno forte.
Essendo il comfort un concetto soggettivo per definizione, non possiamo dire che uno resiste più di un altro.
Io posso dire che resisto più di te al caldo perché il caldo lo sentiamo insieme ed è misurabile con la temperatura.
Il comfort e il discomfort non possono essere misurabili , è come parlare di percezione del caldo.

muttley 25-08-2025 15:53

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Per come la vedo io, si può misurare anche il concetto di resistenza al discomfort...è chiaro che non tutti lo percepiremo allo stesso modo, ma vale anche per il discorso della temperatura. Semplicemente se sottoponiamo due persone che fanno una vita simile al mdesimo cambiamento di paradigma, quella che riuscirà ad adattarsi meglio al cambiamento sarà quella con la resistenza maggiore.

Melmoth 25-08-2025 15:53

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3047776)
La natura è un'altra questione. Dovremmo prima definirla. E qui entreremmo in una sorta di diatriba cinico-stoica.
Per i cinici, la natura, come osservata negli animali è un modello di virtù da imitare. Diogene di Sinope infatti viveva in una botte, faceva i suoi escrementi per strada come un cane, non voleva avere proprietà nè altro. Viveva come vive un cane. Ecco, questa è l'unica conclusione a cui si può arrivare se si considera la natura in sè come modello.
Per questo invece trovo più giusta la visione stoica, secondo la quale invece, la natura varia. La natura degli animali sta nel seguire gli istinti. La natura umana, sta nel seguire la ragione perchè l'essere umano è dotato della ragione. La propria umanità, il proprio essere, viene vissuto seguendo la logica e non cedendo a impulsi e istinti.
A questo punto allora, seguendo questa linea di pensiero, la logica ci porta a chiederci il senso della vita, a cercare uno scopo. E la vera sfida sta proprio nel trovarlo, un qualcosa che risponda a questi dilemmi esistenziali.
Questo dilemma ha poi un problema pratico. E cioè, se io so cosa voglio realizzare nella vita (ipoteticamente, sposarsi e avere dei figli, oppure ottenere un dato lavoto), allora ecco che io potrò indirizzare tutte le mie azioni seguendo la logica di guingere a quell'obiettivo. Ma nel momento in cui non mi è possibile definire un obiettivo, ecco che allora le mie azioni saranno disordinate. Se un pittore deve dipingere un quadro, ma non sa cosa vuole dipingere, beh il suo quadro sarà uno scarabocchio. Un pittore può realizzare un quadro quando sa cosa e come lo vuole realizzare. E la logica della vita è anche questa.

Infatti è una idealizzazione della natura che mi ricorda il "mito del buon selvaggio". Io credo piu' alla versione di Hobbes, la vita in natura è misera e brutale per cui l'intervento di un organizzazione sociale è necessaria.
L'essere umano è sostanzialmente un edonista... è guidato da principi naturali ma a livello conscio utilizza la ragione per evitare il piu' possibile il dolore e massimizzare il piacere. Per esempio in questo senso il filosofo trae godimento dalla contemplazione. Il problema è che questo principio di piacere si scontra con la realtà e la collettività. Questo genera problemi e frustrazioni ma rimane comunque preferibile allo stato di natura o di totale libertà.

Un pittore privo di ispirazione può cominciare a scarabocchiare a caso e poi, facendosi suggerire da quelle linee casuali, trovare l'ispirazione per qualcosa di piu' compiuto. Se si aspetta la grande idea o la grande motivazione per agire si rimarrà sempre nell'immobilismo. Nella vita spesso gli obiettivi si creano vivendo in modo disordinato e facendo tentativi. Però mi rendo benissimo conto che non è semplice, essendo io il primo a non essere molto incline all'azione.

Warlordmaniac 25-08-2025 18:09

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 3047786)
Per come la vedo io, si può misurare anche il concetto di resistenza al discomfort...è chiaro che non tutti lo percepiremo allo stesso modo, ma vale anche per il discorso della temperatura. Semplicemente se sottoponiamo due persone che fanno una vita simile al mdesimo cambiamento di paradigma, quella che riuscirà ad adattarsi meglio al cambiamento sarà quella con la resistenza maggiore.

Non è quello con la resistenza maggiore, è quello che il discomfort minore. Parliamo di scomodità, non più di comfort o discomfort. Quando è che sei scomodo? Quando magari sei seduto su una sedia e il tuo corpo ti manda segnali di sofferenza, allora avverti scomodità. Sulla stessa sedia magari uno è comodo e allora resterà seduto più volentieri su quella sedia. Non è resistenza alla scomodità, bensì è assenza di scomodità.
Chi si adatta meglio al cambiamento non è chi soffre e resiste di più, ma chi va meno in crisi per quel cambiamento. E quindi avviene già al primo livello, quello della comodità, non al secondo livello, quella del resistere.

muttley 25-08-2025 18:51

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da Warlordmaniac (Messaggio 3047817)
Non è quello con la resistenza maggiore, è quello che il discomfort minore. Parliamo di scomodità, non più di comfort o discomfort. Quando è che sei scomodo? Quando magari sei seduto su una sedia e il tuo corpo ti manda segnali di sofferenza, allora avverti scomodità. Sulla stessa sedia magari uno è comodo e allora resterà seduto più volentieri su quella sedia. Non è resistenza alla scomodità, bensì è assenza di scomodità.
Chi si adatta meglio al cambiamento non è chi soffre e resiste di più, ma chi va meno in crisi per quel cambiamento. E quindi avviene già al primo livello, quello della comodità, non al secondo livello, quella del resistere.

Se imposti il discorso in questi termini, lo puoi adattare a qualsiasi altra forma di disagio, dal caldo al freddo e via discorrendo.

Warlordmaniac 25-08-2025 18:56

Re: Sbagliamo noi oppure sbaglia la società?
 
Quote:

Originariamente inviata da muttley (Messaggio 3047828)
Se imposti il discorso in questi termini, lo puoi adattare a qualsiasi altra forma di disagio, dal caldo al freddo e via discorrendo.

Non ho capito che vuoi dire.
Se uno sente sempre freddo, come si risolve la questione?
1) si copre di più
2) capisce il problema se è di derivazione nervosa o circolatoria o metabolica e prova a curarsi
3) quella che piace a te, cerca di adattarsi

Però resta il fatto che se ha un problema nel punto 2, non è che si risolve adattando il corpo al freddo. Quella è una toppa.
Magari l'adattamento elimina il sintomo senza eliminare il problema e siamo comunque tutti contenti.

Ma nella vita sociale non sempre succede così.


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