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Bluevelvet93 03-05-2025 14:57

Gerarchie a lavoro
 
Come vivete le gerarchie lavorative? Io con la mia capa mi trovo bene da questo punto di vista, dato che se è chiaro che ho un superiore e con esso c'è un certo feeling non è che mi dia fastidio se mi dice cosa devo fare (vabbé, a meno che non siano idee che non condivido per niente, che non scavalchi le mie competenze, che non sia arrogante e altre ovvietà simili).
Il problema si pone con i colleghi che sono di mio pari grado. C'è una persona che ufficialmente è inquadrata nel mio stesso ruolo ma di fatto è come se fosse la vice capa. Diciamo che per questa cosa prima mi facevo molte paranoie mentre ora meno (avere più compiti e responsabilità ma non più soldi anche no), ma ormai il grosso del fastidio dipende dal fatto che l'altra collega è molto sottona nei suoi confronti e questa cosa mi dà fastidio. Esempio: una volta io e la pari grado eravamo di turno e dovevamo decidere una cosa su cui avevamo qualche dubbio ma su cui alla fine abbiamo concordato come agire. Questa mia collega poi sente al telefono la "vice" per altre cose e a un certo punto le chiede: "ascolta, ma cosa dobbiamo fare per questa cosa?" Ecco, questo genere di dinamiche mi manda in bestia, o sei ufficialmente vista come superiore a noi (non dico a livello contrattuale, basta che sia una cosa esplicitata in equipe; cosa che però non è stata fatta) oppure direi che se siamo in due persone in servizio a pensarla uguale non serve certo chiedere a una terza cosa fare. Non chiedere il suo parere, eh, proprio il cosa dover fare. Posto che anche se questa persona fosse stata ufficialmente vice direi che potevamo benissimo sbrigarcela da soli.
Però diciamo che ultimamente mi sto imparanoiando di brutto con questa collega pari grado quando utilizza con me l'imperativo. Il punto è che spesso sono cose in cui ci può stare l'utilizzo dell'imperativo.
Esempio: allego un file alla mail e la collega vede che non ne ho messo uno che sarebbe da mettere.
"Metti anche quel file".
Bon d'accordo, per carità, mi rendo conto che qua sono effettivamente paranoie mie, anche perché io e lei siamo in buoni rapporti e lei stessa dice che ogni tanto è brusca di carattere senza volerlo.
Altre volte però l'imperativo francamente mi dà sulle palle.
Ieri sempre questa collega mi telefona e mi dice che c'era uno che aveva lasciato il cofano dell'auto aperto.
Io: "Okay, me ne occupo io".
"Digli che deve richiuderlo".
Sì, okay, ma Cristo Dio, se ti ho detto che me ne occupo io cosa minchia mi dici cosa DEVO fare? Cosa credi che gli vada a dire fra l'altro?
O ancora: dobbiamo fare delle perquisizioni assieme e lei quando vede che raccolgo qualcosa di sospetto in mano mi fa: portalo giù.
E però anche qua mi chiedo quanto onestamente sia semplicemente io permaloso visto che è un'ipotesi assolutamente plausibile e dettata dal fatto che io, personalmente, prima di usare l'imperativo ci penso mille volte:nonso:

Michael Noir 03-05-2025 15:18

Re: Gerarchie a lavoro
 
Finchè il titolare 87enne non mi da della puttana dipinta perchè a luglio con 40 gradi nel capannone indossavo i pantaloncini da lavoro (comprati da me peraltro) e perchè ho un tatuaggio.. oltre ad altre sciocchezzuole del genere, va tutto "bene"

Dovete fare delle perquisizioni insieme?? e che posto di lavoro è ?

Svalvolato 03-05-2025 15:43

Re: Gerarchie a lavoro
 
Il mio responsabile fondamentalmente se ne frega, come quelli sopra di lui, è tutto uno scaricabarile verso il basso. Quando vuole dobbiamo essere autonomi perchè non vuole rotture o fastidi, quando non vuole (perché deve far vedere che ha in mano l'ufficio) allora dobbiamo passare da lui.

Fondamentalmente non sa coordinare e non sa neanche bene quello che facciamo, ma non solo per mancanza di tempo (anche lui ha i suoi bei mal di pancia), ma perché non gliene è mai fregato nulla.

La cosa positiva è che per ferie o permessi non fa storie.

Tatsuhiro Satō 03-05-2025 16:55

Da me molti di quelli che hanno fatto carriera l'hanno fatta per lecchinaggio, quindi generalmente sono personaggi abbastanza squallidi e stupidi.
Non essendo in grado di fare nulla, generalmente scaricano le responsabilità su chi sta sotto, a loro non interessa il lavoro ma solo il potere del loro ruolo e lo stipendio alto.
Se fossimo veramente civili non ci sarebbero le gerarchie.

Teal 03-05-2025 17:33

Re: Gerarchie a lavoro
 
Prova a spiazzarla: quando usa l’imperativo prova a proporre una tua idea su come operare (‘Fai questo!’ ‘Aspetta, e se facessi in quest’altro modo?’) in maniera sommessa. Spesso chi si pone in modo autoritario é perché é insicuro e vuole che tutti seguano un sentiero conosciuto, se dai più vibes di pensiero autonomo mandi in crisi l’interlocutore, che potrebbe anche considerare l’idea di porsi diversamente.

Oppure usa l’approccio ironico. Se usa un tono comandino pur non essendo una tua superiore sorridi e dille ‘agli ordini Fuhrer!’ e goditi la faccia che fa.

Alakazam 03-05-2025 18:00

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Svalvolato (Messaggio 3025852)
Il mio responsabile fondamentalmente se ne frega, come quelli sopra di lui, è tutto uno scaricabarile verso il basso. Quando vuole dobbiamo essere autonomi perchè non vuole rotture o fastidi, quando non vuole (perché deve far vedere che ha in mano l'ufficio) allora dobbiamo passare da lui.

Fondamentalmente non sa coordinare e non sa neanche bene quello che facciamo, ma non solo per mancanza di tempo (anche lui ha i suoi bei mal di pancia), ma perché non gliene è mai fregato nulla.

La cosa positiva è che per ferie o permessi non fa storie.

Quando sono entrato come responsabile ho trovato decenni di prassi "gestionali" alla cazzum, dove il responsabile non sapeva mai niente e non voleva sapere mai niente, quelli sotto facevano quello che volevano sbagliando il 70% delle cose, era tutto un fare e ricevere favori.
Ho dovuto cambiare decenni di cose fatte male, processi lavorativi senza senso, irregolarità a destra e manca, assenza di compiti, di obiettivi, di istruzioni, di regole. Sono dovuto (ho voluto) entrare nel merito di tutte le attività e capire ciò che non funzionava e sistemarlo. Risultato? Il lavoro (per quelli sotto) si è dimezzato, ora tutto è in regola, ho tutto sotto controllo e così via. Peccato che la cosa non è stata apprezzata da nessuno, ne la dirigente che non capisce niente e non gliene frega nulla in termini di efficienza e di regolarità. Nè a tutti gli altri, che anche se gli ho dimezzato il lavoro, mi guardano sempre male, perché dopo decenni ho cambiato le cose.
C'è poco da fare, se ci sono persone sbagliate il resto conta poco.

ShutterEcho 03-05-2025 19:43

Re: Gerarchie a lavoro
 
Nel mio lavoro può capitare che ci sia una forte gerarchia o meno, dipende da dove lavori, se lavori in un ospedale c'è una gerarchia più strutturata, se lavori in una rsa meno perché siamo prevalentemente tutti oss a parte qualche infermiere. Nel periodo in cui lavoravo in ospedale devo dire che mi pesava un pò questa cosa, una volta mi è capitato che il parente di un paziente mi chiedesse delle info sulla condizione del paziente, io ovviamente non avrei potuto rispondergli, ma l'infermiera se ne uscita subito, a lei non dovete chiedere niente, non sa niente, è solo un'oss, sminuendomi, avrebbe potuto dire no guardi che deve chiedere al dottore, lei è un'oss ha altre mansioni, ecco li mi sono sentita un pò una pezza per i piedi :ridacchiare: però devo dire che nel tempo mi sono abituata a questa cosa, io faccio il mio lavoro al meglio, so quanto mi impegno e va bene così, anche se devo prendere ordini da altri ci sta è il mio lavoro, l'importante è il rispetto.

Bluevelvet93 04-05-2025 17:55

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Teal (Messaggio 3025866)
Prova a spiazzarla: quando usa l’imperativo prova a proporre una tua idea su come operare (‘Fai questo!’ ‘Aspetta, e se facessi in quest’altro modo?’) in maniera sommessa. Spesso chi si pone in modo autoritario é perché é insicuro e vuole che tutti seguano un sentiero conosciuto, se dai più vibes di pensiero autonomo mandi in crisi l’interlocutore, che potrebbe anche considerare l’idea di porsi diversamente.

Oppure usa l’approccio ironico. Se usa un tono comandino pur non essendo una tua superiore sorridi e dille ‘agli ordini Fuhrer!’ e goditi la faccia che fa.

Mi è capitato di non fare apposta delle cose che aveva detto di fare anche se più o meno concordavo con lei proprio per non darle feedback positivi. Poi però c'è il rischio di entrare in loop ridicoli e paranoici.

Atlas2 04-05-2025 20:51

Re: Gerarchie a lavoro
 
non vedo mai il mio capo, mi vengono dati dei ruoli extra, io li faccio e finisce lì.

nel mio ruolo fisso invece non c'è una sola anima nell'universo che ha idea di che cazzo faccia, come e come faccia a non farmi male. sono manutenzioni a macchinari di cui nessuno ha detto nulla e da cui ho scritto un ruolo con l'uso dei dpi da solo.
se lo spiego viene fuori un libro di 254 pagine, quando lo spiego al sostituto gli dico semplicemente di fare la metà e aspettare che torni.

il capo arriva con le mani in tasca dicendomi che dobbiamo scrivere e consolidare il progetto perchè casomai vado in ferie bisogna rifarsi da qualche parte.

ma per fare un'esempio.

devo aspirare un filtro di raccolta di una lavatrice industriale

l'aspirapolvere è collegato alla cazzum ad una presa smart, e deve essere attivata in remoto perchè il tubo di aspirazione è all'interno di una stanza ad elevato standard di sterilità.

la presa smart non è registrata ad un codice bluethoot ma alla rete domestica interna alla sezione produzione dell'azienda.

per connettersi a suddetta rete serve una password.
che ovviamente nessuno si ricorda e nessuno si sbatte di darmi

per cui ho preso un telefono aziendale, ho controllato che fosse in rete ed ho preso la connessione tramite codice ir.

sono tornato all'aspiratore, ho trovato, rinominato, scaricato i driver della presa e messa in funzione.

-------------------------------------------------------------

vado via un giorno e trovo la presa resettata perchè il mio sostituto ha creduto che il tasto che lampeggia verde ed arancione della presa era quello di accensione. in realtà segnala la ricerca di segnale, tenerlo premuto per più di 3 secondi lo resetta.

Locharb 10-05-2025 12:30

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Tatsuhiro Satō (Messaggio 3025859)
Da me molti di quelli che hanno fatto carriera l'hanno fatta per lecchinaggio, quindi generalmente sono personaggi abbastanza squallidi e stupidi.
Non essendo in grado di fare nulla, generalmente scaricano le responsabilità su chi sta sotto, a loro non interessa il lavoro ma solo il potere del loro ruolo e lo stipendio alto.
Se fossimo veramente civili non ci sarebbero le gerarchie.

Hai descritto il 95% delle aziende in italia

Bluevelvet93 14-05-2025 22:34

Re: Gerarchie a lavoro
 
Tipo che mi chiede consultazione per problema di SPID con numero di cellulare collegato.
-No, ma secondo me non ti conviene chiedere a Bluevelvet ma a X che aveva già fatto questo passaggio l'altra volta con un altro.
Vero, ma saranno fatti miei e di X su chi farà cosa questo pomeriggio visto anche soprattutto che tu non sei una mia superiore? Secondo me la collega ha rosicato sul fatto che il tipo in questione ha fatto a me la richiesta (sapendo che sono molto sgamato su queste) e non a lei. Mia ipotesi personale, ma anche se non fosse così non sta scritto da nessuna parte che tu dica chi deve fare cosa.

Madonna, queste cose mi mandano al manicomio.

Fortuna che l'altra collega poi non voleva fare questa cosa così siamo rimasti che l'avrei fatta io.

Markos 23-05-2025 19:44

Re: Gerarchie a lavoro
 
Nella mia quotidianità lavorativa, ma non solo, esiste una sorta di coazione a ripetere da cui non riesco a sfuggire in alcun modo...
Tendo a trascinarmi la nomea di "cesso/sfigato/caso umano" e mi imbatto SEMPRE in persone che dopo un iniziale periodo di ambientamento nei miei confronti cercano di impormi la loro relativa superiorità e/o furbizia (parlo ovviamente di colleghi pari grado)...
Partendo da una ex collega che mi sputtanava alle spalle per ogni minimo errore commesso (mentre io tendevo a soprassedere ai suoi) passando per un'altra collega che adotta ancora oggi tutti gli accorgimenti possibili per scaricarmi addosso il lavoro che lei non voleva fare arrivando al collega uomo che, con modalità diverse, ripercorre i "fasti" della mia ex collega sopracitata...
Finisce sempre e comunque cosi mentre coi capi il mio rapporto è ridotto al minimo visto che più di darmi le ferie non fanno...
Ma con la nuova "forma mentis" che ho adottato in tempi recenti ho imparato a farmi scivolare le cose di dosso...
Basta che paghino puntualmente al 10 del mese e io sono a posto cosi...

Bluevelvet93 18-03-2026 18:56

Re: Gerarchie a lavoro
 
Anche oggi pare a manetta per cui non so se sono io ultra permaloso e sensibile (lo sono sicuramente) o la collega che piscia fuori dal vaso (probabile a volte). Arriva nella struttura dove lavoro una nuova persona accompagnata dalla madre. Vado su con lui per mostrargli la sua camera. Il tipo mette la chiave nella serratura e non funziona. Chiamo la collega che dice che è impossibile che non si apra perché lo ha fatto ieri. Sale anche lei e non si apre. A questo punto siamo entrambi sulla soglia della porta e lei mi chiede se potevo prendere il passe parout. Ma Cristo Dio non poteva prenderlo lei? La guardo e penso a questa cosa però poi le dico di sì. Ho fatto bene? Le avrei dovuto dire di andarselo a prendere lei davanti alle due persone che avevamo davanti? E' stata scorretta ma comunque non è nulla su cui rimurginarci sopra e 'sti cazzi? Comunque a 'sta collega avevo già detto esplicitamente in precedenza che altre cose se le poteva fare lei perché anche io sto lavorando. Una volta ero in ufficio e mi ha chiesto da lontano ad alta voce se potevo portarle dei farmaci nella stanza dove si trovava (in ufficio c'erano i farmaci). Glieli ho portati ma poi le ho appunto detto che poteva prenderseli anche lei. Da quel giorno era super cauta a chiedermi anche boiate che potevo fare io benissimo, non vorrei che ora però si stesse riallargando. Queste cose le vivo malissimo anche perché poi sul momento ci sono richieste che non mi viene immediato manco per il piffero di stoppare (per carattere ma anche perché a volte non è facile vista la situazione). Già meglio se invece sono preparato e mi preallerto.

Nodnod 18-03-2026 20:56

Re: Gerarchie a lavoro
 
i colleghi sono il male ( esperienza personale)

Daytona 18-03-2026 21:16

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Bluevelvet93 (Messaggio 3077149)
Anche oggi pare a manetta per cui non so se sono io ultra permaloso e sensibile (lo sono sicuramente) o la collega che piscia fuori dal vaso (probabile a volte). Arriva nella struttura dove lavoro una nuova persona accompagnata dalla madre. Vado su con lui per mostrargli la sua camera. Il tipo mette la chiave nella serratura e non funziona. Chiamo la collega che dice che è impossibile che non si apra perché lo ha fatto ieri. Sale anche lei e non si apre. A questo punto siamo entrambi sulla soglia della porta e lei mi chiede se potevo prendere il passe parout. Ma Cristo Dio non poteva prenderlo lei? La guardo e penso a questa cosa però poi le dico di sì. Ho fatto bene? Le avrei dovuto dire di andarselo a prendere lei davanti alle due persone che avevamo davanti? E' stata scorretta ma comunque non è nulla su cui rimurginarci sopra e 'sti cazzi? Comunque a 'sta collega avevo già detto esplicitamente in precedenza che altre cose se le poteva fare lei perché anche io sto lavorando. Una volta ero in ufficio e mi ha chiesto da lontano ad alta voce se potevo portarle dei farmaci nella stanza dove si trovava (in ufficio c'erano i farmaci). Glieli ho portati ma poi le ho appunto detto che poteva prenderseli anche lei. Da quel giorno era super cauta a chiedermi anche boiate che potevo fare io benissimo, non vorrei che ora però si stesse riallargando. Queste cose le vivo malissimo anche perché poi sul momento ci sono richieste che non mi viene immediato manco per il piffero di stoppare (per carattere ma anche perché a volte non è facile vista la situazione). Già meglio se invece sono preparato e mi preallerto.

Il pezzo che secondo me manca per capire meglio il contesto è se questa collega sarebbe arrivata a portarti i farmaci e come avrebbe reagito se le avessi chiesto tu di andare a prendere l'altra chiave. Se è una cosa tra pari ti direi sticazzi, se è una cosa unidirezionale invece non va bene

NatoMorto 18-03-2026 21:29

In un sistema lavorativo che ci mette l uno contro l altro per assurdo il più umano di tutti è il mio capo per fortuna....ma su 17 persone (escluso il mio caporeparto)8 li salvo...li altri 9 sono da fucilare

Gufetto 18-03-2026 22:38

Re: Gerarchie a lavoro
 
A me sembra di essere l'ultimo degli ultimi, sottoposto pure ad altri dipendenti...tanto che da tempo mi sento un dipendente esterno alla ditta...

Bluevelvet93 19-03-2026 15:47

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Daytona (Messaggio 3077186)
Il pezzo che secondo me manca per capire meglio il contesto è se questa collega sarebbe arrivata a portarti i farmaci e come avrebbe reagito se le avessi chiesto tu di andare a prendere l'altra chiave. Se è una cosa tra pari ti direi sticazzi, se è una cosa unidirezionale invece non va bene

Non ne ho idea per le chiavi. Cioè penso che ci sarebbe andata come me senza dire nulla.

Comunque adesso altro episodio. Stavo mettendo via/fotocopiando/sistemando dei fogli sanitari di una persona, bazzico vicino alla scrivania della collega mentre lavorava al computer e mi porge un foglio chiedendomi:
Ti posso chiedere se me lo metti via?

E mi dà un foglio sempre di questa persona legata alla parte sanitaria. Boh a naso nulla di strano visto che credo che sapesse che stavo sistemando (o quantomeno fotocopiando) le robe di quell'ospite però...

Bluevelvet93 19-03-2026 15:48

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Gufetto (Messaggio 3077216)
A me sembra di essere l'ultimo degli ultimi, sottoposto pure ad altri dipendenti...tanto che da tempo mi sento un dipendente esterno alla ditta...

Io ho una laurea magistrale, sto finendo un master e sono sotto alle gerarchie di una collega che ha fatto solo il professionale.

Bluevelvet93 19-03-2026 16:03

Re: Gerarchie a lavoro
 
Sono in un punto della vita in cui mi sono rotto della diplomazia, non so cosa darei per non avere remore a esplicitare certe cose nel modo più brusco possibile.

Comunque mi ricordo che anche con due altre colleghe c'erano stati singoli scazzi per la richiestività di questa. Magari prossima volta le rispondo un "no, fai tu dopo" anche se mi fa una richiesta ragionevolissima e per cui Io in quel momento non sto facendo una mazza.

Dusk 19-03-2026 16:28

Re: Gerarchie a lavoro
 
Alla mia attuale responsaibile frega solo fare incasso e dimostrare all'azienda che lei vale a discapito di altre colleghe e tratta le "nuove" (me compresa) come incapaci, intervenendo sempre nelle nostre vendite e spodestandoci dalla vendita per farci altro come riassortimento merce e pulizia perchè "così conosciamo i prodotti e impariamo". Io quello che ho imparato lo devo esclusivamente alla precedente responsabile e alle colleghe mie pari che si sono prodigate a spiegarmi le varie mansioni e operazioni burocratiche (ordine di articoli, visione degli sconti, moduli vari per svariate richieste).
Ad oggi mi ritrovo con una persona che, nel tentativo di farti sentire l'asimmetria gerarchica ed esperienziale fra te e lei, si dimostra però incapace di fare team working e di prendersi le proprie responsabilità ma creare solo zizania e competizione fra tutti, per poi passare per la povera anima pia che cerca di creare armonia nel gruppo.
In precedenti posti di lavoro ho visto questa sorta di "slancio" di gerarchia da parte di colleghe pari che si prendono la responsabilità delle nuove perchè all'effettiva responsabile non frega nulla, ma questo non vuol dire che siano "responsbili" o "vice" e quindi possano spadroneggiare come pare piacia a loro o avere degli atteggiamenti arroganti. Purtroppo queste cose avvengono perchè gli viene permesso, altrimenti con un responsabile equo e carismatico ognuno avrebbe il proprio ruolo e ci sarebbe dialogo civile. Io mi sono stancata nel corso degli anni di farmi mettere i piedi in testa, per cui rispondo, con garbo e civiltà, ma faccio capire che a me non fai le scarpe. Ho imparato a freddare con affermazioni dirette al problema che loro pongono, ma che allo stesso tempo cercano di scaricare, oppure a usare il sarcasmo contro di loro. Magari non ottieni ragione, ma di certo dopo un po' ci riflettono prima di provare nuovamente ad attaccarti.
Da quel che ho potuto maturare in posti diversi di lavoro, chi si pone in maniera assoluta come se fosse il capo supremo, a prescindere da gerarchia o meno, pretendendo che gli altri facciano il lavoro esattamente come vuole lui, spesso è un soggetto che ha aspettative altissime su di sè e necessita di conferme esterne per il proprio valore e lotta strenuamente per confermare tutte le ue fantasie. Pertanto, chi non si adegua al suo disegno, è una minaccia da indebolire e spezzare e tu non devi farti spezzare.

Daytona 19-03-2026 18:33

Re: Gerarchie a lavoro
 
Quote:

Originariamente inviata da Bluevelvet93 (Messaggio 3077262)
Non ne ho idea per le chiavi. Cioè penso che ci sarebbe andata come me senza dire nulla.

Comunque adesso altro episodio. Stavo mettendo via/fotocopiando/sistemando dei fogli sanitari di una persona, bazzico vicino alla scrivania della collega mentre lavorava al computer e mi porge un foglio chiedendomi:
Ti posso chiedere se me lo metti via?

E mi dà un foglio sempre di questa persona legata alla parte sanitaria. Boh a naso nulla di strano visto che credo che sapesse che stavo sistemando (o quantomeno fotocopiando) le robe di quell'ospite però...

Non ci vedo nulla di anomalo dai, io terrei quello come metro di misura.
Poi oh, magari sono io ad essere troppo disponibile, per i miei standard sono piccole cose che si possono fare senza sospettare che voglia sfruttarti o altro


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