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cancellato25952 21-03-2025 02:04

Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
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bukowskiii 21-03-2025 07:12

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Non buttare via la vita per ideali romantici come ho fatto io. Sei ancora giovane prenditi una laurea triennale che ti assicura lavoro tipo infermieristica/fisioterapia poi con lo status le occasioni arrivano. Questo avrei dovuto fare alla tua età, non sprecare questi anni.

XL 21-03-2025 07:16

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Hai espresso chiaramente cosa desideri e vorresti, pare non ci sia e non so cosa poterti dire, se abitassi vicino ti direi "facciamo una stronzata insieme, anche se si permane nella sventura".

Sai ci son tante cose che vorrei, che fossero vivi i miei genitori ad esempio, che non avessero passato quel che hanno dovuto passare, e poi anche a me manca l'amore, magari non di una persona specifica come capita a te, ma manca anche a me.

Io ho quasi l'impressione che capiti a molte persone questa cosa, però non so, non c'è soluzione, la vita è incastrata così e non so davvero cosa dire quando qualcuno mi parla di queste sue frustrazioni perché spesso non so cosa dire a me stesso che non consista nelle solite banalità che si ripetono in continuazione.

Anche quella relativa al distrarsi con le stronzate in fondo è una cosa banale da dire quando una persona si trova faccia a faccia con qualcosa di irrimediabile.

Un abbraccio virtuale Sheev :consolare:

Trinacria 21-03-2025 10:34

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Capisco la delusione ma non si può buttare la vita intera per una delusione d'amore. Era solo una ragazza, come ce ne sono milioni nel mondo. Dubito che avesse qualcosa di così speciale da essere imperdibile. Non puoi basare tutta la tua vita su un'altra persona. Cerca prima di tutto di rimetterti in sesto. Comincia ad uscire di casa anche solo per fare una camminata intorno a casa tua, vai a fare qualche commissione, prova a vedere se riesci a trovare un qualche lavoretto anche part-time. Trovati un qualsiasi passatempo che non sia stare davanti a un computer. La vita non deve dipendere per forza da qualcun altro. Certo, ci fosse una persona speciale accanto a noi sarebbe sicuramente tutto più bello, lo so, la vorrei anche io questa persona, ma non si può smettere di vivere perchè qualcuno non ci vuole accanto a se.
Pure io non ho mai avuto un fidanzato ma questo non mi ha mai impedito di continuare a fare quello che voglio, quello che mi piace e a cercare comunque di combinare qualcosa nella vita. Ci sono milioni di cose per cui valga la pena vivere anche senza l'amore di qualcuno.

Oda Nobunaga 21-03-2025 10:36

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da bukowskiii (Messaggio 3018951)
prenditi una laurea triennale che ti assicura lavoro tipo infermieristica/fisioterapia

sì, fisioterapia soprattutto

Norlit 21-03-2025 11:18

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
One Istituto Tecnico di Istruzione Superiore

Scusate ma non ho resistito

sparatemi 21-03-2025 11:39

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
devi realizzare che in questa società si è completamente soli, la gente ha vita sociale ma principalmente per interessi comuni o paura di restare soli. Siamo tutti rimpiazzabili, quindi devi mettere ordine nella tua vita solo per te stesso e garantirti un futuro traquillo, anche perchè senza un futuro nessuno e nessuna ti vorrà, nessuna persona vuole persone non risolte al proprio fianco, poi se avrai fortuna conoscerai la persona giusta ma potrebbe anche non arrivare mai. Scusami se sono crudo e schietto ma credo che nei periodi più bui sia necessario sentirselo dire, non credo alle frasi motivazionali

~~~ 21-03-2025 13:13

Per me dovresti fare psicoterapia

AvolteRitorno 21-03-2025 16:14

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Al contempo, la mia capacità di innamorarmi ormai è compromessa e dubito che le cose cambieranno. Cerco di andare avanti, di trovare un po' più di pace. Ma questa solitudine pressocchè totale è dura da sopportare a volte

Sheev non prendere quanto segue come una critica o uno sminuire le tue sensazioni, ma solo come il punto di vista di uno decisamente più anziano di te, che potrebbe fare le stesse considerazioni a un lui più giovane.

La mia oneitis si chiamava S., ero diciottenne o quasi, vergine, non avevo idea di cosa volesse dire "prendersi una sbandata" (avevo avuto delle cottarelle a senso unico, ma mai niente del genere). Questa ragazza molto carina stava con un conoscente e per farla breve io e lei ci trovavamo a seguire le sue partite sugli spalti di un palazzetto. Col passare del tempo e della conoscenza invece che seguire le partite parlavamo fra di noi, passava più tempo con me che con il suo fidanzato e... niente, non avendo mai avuto questo tipo di attenzioni (e anche perché era dolcissima e molto carina) mi son preso questa sbandata. La mia infatuazione era evidente a tutti (i miei amici mi prendevano in giro) tranne che a lei in apparenza, anche perché lei venerava il suo fidanzato (che invece se ne sbatteva altamente e io sapevo andasse con altre). Non credo lei abbia mai avuto un briciolo di interesse amoroso nei miei confronti, ma non credo nemmeno non abbia mai capito che da parte mia c'era, anche se non mi sono mai fatto avanti. Semplicemente ci giocava, le facevano piacere certe attenzioni ma tutto lì e quando io magari tentavo di allontanarmi mi riavvicinava (ricordo ancora distintamente una sua frase sussurrata all'orecchio: "e fatti sentire uno di questi pomeriggi che ho voglia di stare con te"). Insomma, ho passato 2/3 anni della mia vita così, io uscivo con gli amici, ma ero spento, il pensiero sempre li, in un bar in mezzo a gente che ride e scherza io pensavo dove fosse e cosa facesse lei. Poi è passata.

Tutto sto mappazzone per dire cosa, che le stesse cose che scrivi tu avrei potuto scriverle io 20 e più anni fa, perché quando ci stai in mezzo vedi solo nero senza vie d'uscita. Per cosa? Per un'idea, hai detto giusto, perché sappiamo entrambi che queste oneitis sono solo le prime o le poche persone che ci hanno fatto intravedere uno spiraglio di possibilità amorose (che probabilmente abbiamo visto solo noi) e non saranno nient'altro che meteore una volta che avrai superato questa fase.

Tranquillo la tua capacità di innamorarti non è compromessa, non voglio spaventarti, ma ti ricapiterà ancora e ancora e anche di peggio e sarà anche con queste batoste che devono ancora arrivare che potrai capire se questa qui era di intensità così forte come credi (probabilmente no).

E' in versione ridotta un po' quello che capita anche a noi qui su FS (ma credo un po' dappertutto sinceramente), crediamo sempre di essere gli unici a provare determinate cose e appunto (di nuovo) quando ci siamo in mezzo non ci sono santi che tengano, siamo convinti sia così. Ma ti assicuro che gran parte di noi ha avuto questo/a oneitis e molte altri/e nella vita e ogni volta si è detto: "se non posso avere lei/lui... non voglio nient'altro, non voglio più nulla".

Come se ne esce? Non lo so, ognuno ha il suo modo di reagire. Quello che ho fatto io è stato accantonare il lato amoroso e dedicarmi di più a uno dei miei tanti altri problemi, che probabilmente all'epoca era trovare un impiego. Non è facile, non è che un mattino ti svegli e ti è passata, serve tempo. Ma vivere come stai facendo, se posso permettermi non è il modo giusto per uscirne.

S. oggi ha due o tre figli da un marito di diversi anni più giovane di lei (non quel fidanzato storico), quando la incontro ci salutiamo a malapena. Anche se a volte, quando è passata, mi giro un attimo a guardare, senza ingiustificati rancori, solo con un senso di profonda dolcezza per un passato ormai andato.

Melmoth 21-03-2025 17:01

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Mi dispiace. Quando si è soli è tutto piu' difficile. Ci vorrebbe qualcosa che ti strappi via da questo buio: un amico, una passione, un altro ideale... o semplicemente un'altra.

Mollusco 26-05-2025 09:47

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Col tempo il ricordo dovrebbe affievolirsi o almeno la sua componente emotiva.

Se persiste significa che diventa un'ossessione e dovresti prendere in considerazione di consultare uno psicologo.

ShutterEcho 26-05-2025 12:38

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Come ha detto mollusco potrebbe trattarsi di un'ossessione, io non ho mai avuto ossessioni riguardanti persone, ma ne ho avuto riguardanti dei pensieri specifici, mamma mia, terribile, era estenuante, nel mio caso è stato necessario ricorrere a una cura farmacologica con sertralina ed ora sto un pò meglio, ma magari nel tuo caso può essere sufficiente un aiuto psicologico.

Mollusco 26-05-2025 13:49

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
E' normale secondo me lamentarsi di essere soli, ma non in riferimento ad un'unica persona, che rimane sempre la stessa, questo voglio dire...

Mollusco 26-05-2025 14:35

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3029164)
Andare da uno psicologo, da uno psichiatra o altro a che servirebbe? Se io non posso vedere la luce, se io sono incapace di fare alcunchè nel mondo reale, perchè dovrei privarmi della fantasia? Lo so, a volte fa male, anzi spesso fa male anche questa tendenza all'irrealizzabile. E ci ho provato a farne a meno. Ci ho provato a rimpiazzare. Ma non ha funzionato. Non può funzionare. Ormai, la mia vita è così

Ma usare la fantasia e' cosa accettabile a patto che non faccia stare male. Vivere in un mondo parallelo puo' essere una vita di fuga per gente come noi, ma se diventa un modo per distruggersi lentamente, allora io mi preoccuperei.

Mollusco 26-05-2025 15:06

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3029172)
Fa stare male, ma il mondo reale mi farebbe stare peggio... non posso fare diversamente. Non credo che potrei comunque reggere il peso della mia fantasia realizzata. Però certo, se le cose fossero andate diversamente ci avrei potuto provare... Ma ormai è troppo tardi, è andata così. Le mie giornate sono grigie e vuote, ormai sono un'ombra che vive nel passato

Ok, ma non potresti provare a fantasticare anche su altre ragazze? E' questo che voglio dire....per evitare di alimentare una fantasia ossessiva...

CamillePreakers 26-05-2025 16:00

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Secondo me la stai facendo di gran lunga troppo drammatica. Ti precludi da solo la possibilità di essere felice con qualcun altro o di provare almeno a concentrarti su qualcosa di più costruttivo che non sia questa persona con cui alla fine non c'è stato niente di che. Secondo me prima di tutto la dovresti ''ridimensionare'' come importanza nella tua testa.

Il giorno in cui capirai che questa situazione era meno speciale di quanto non pensi adesso potrai voltare pagina e conoscere qualcun altro, o perlomeno focalizzarti su qualcosa di più utile per te.

Non è che in fondo, ti ''piace'' croggiolarti in questa sorta di amore idealizzato per qualcuno che ti ha rifiutato e allontanato?

Nel senso, finché sei bloccato su di lei non devi rischiare altri rifiuti, e magari il pensiero di lei ti permette di evitare la sofferenza per la tua condizione di Neet.

Se tu smettessi di pensare a lei, rischi di attaccarti a una nuova ragazza, il che comporta provare a fidarsi e rischiare un rifiuto nuovo, o rischi di pensare in modo più ''angosciante'' a problematiche come il non sapere come inserirsi nel mondo del lavoro, magari il non avere amici etc...finché invece sei bloccato con il pensiero sulla tua oneitis, puoi crogiolarti in un dolore che ti è famigliare e che magari sei abituato a gestire, invece di rischiare nuovi dolori a cui sei impreparato.

CamillePreakers 26-05-2025 16:18

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Il dolore per la oneitis è prevedibile e controllabile. Lei ti ha rifiutato e persino bloccato. Non è un dolore che preve che tu faccia sforzi attivi o proattivi, è qualcosa di famigliare, ha persino una certe componente di romanticismo e nostalgia che non lo rende del tutto brutto.

Passare avanti ed archiviare la oneitis da un lato ti permetterebbe di non soffrire per la oneitis, ma espone la tua mente a nuove incognite e nuovi tipi di dolore. Inevitabilmente se la tua mente è il tipo di mente che rimugina ossessivamente sulle cose, magari l'ossessione per la one it is sarebbe rimpiazzata dall'ossessione per la mancanza di lavoro, per il futuro incerto...magari rischi di innamorarti di un'altra persona, dovresti fidarti nuovamente ed esporti al rischio del rifiuto, del tradimento, di venire ignorato o trattato male, evenienze sgradevoli che nella tua mente hanno probabilità molto alte di verificarsi....magari rischi di trovarti in una situazione peggiore di quella attuale.

Ogni momento in cui pensi ossessivamente alla one it is è un momento in cui non pensi ossessivamente ad altro e in cui non rischi di incorrere nel rischio di dolori nuovi.

CamillePreakers 26-05-2025 16:22

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
:consolare::consolare:(scusa, ho scritto il post mentre tu rispondevi e non ti avevo visto rispondere e penso di essere stata ripetitiva)....penso che sia tutto molto comprensibile e capisco quello che stai facendo e perché ti aggrappi alla one it is molto bene. abbiamo una mente simile sotto questo profilo. non ti dirò minimamente che ''devi'' fare qualcosa di diverso o ''devi'' voltare pagina, perché magari in questo momento ne hai bisogno.
però non chiuderti TOTALMENTE su questa cosa. prova intanto a cercare di NON trascurare l'aspetto del ''problema lavoro'' e di ritagliarti dei momenti, anche pochi, in cui fai qualcosa che ti porta ad uscire fuori dalla tua testa. se hai degli amici o delle persone con cui ti piace parlare, parlaci, escici. se non le hai prova a trovarle...qualcosa che comporti un rischio rifiuto più basso o gestibile rispetto a una relazione di coppia. qualcosa che non sia troppo difficile per te in questo momento ma che ti permetta di uscire almeno un pochino dalla tua testa e di non avere una vita completamente deserta.
non sei brutto/deforme

rogues 26-05-2025 16:51

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Una volta da giovane mi fu detto di riflettere sulle mie azioni, oltre o prima di quelle del prossimo
Consiglio che ignorai, suppongo
Però partirei dalle piccole cose
Tipo pretendere che il mondo diventi tutto conservatore mentre si attuano comportamenti contrari a ciò. Da come ne parli il tuo atteggiamento verso le persone e la vita non è "tradizionale"
Tradizionale sarebbe azione-conseguenza, giorno-notte, e non usare le parole del sito di "Italian seduction"
La mia non è una critica ma solo osservazione, ovvero spero sia di aiuto

CamillePreakers 26-05-2025 16:57

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3029203)
La tua risposta è stata molto precisa e hai capito bene come vanno le cose... lo apprezzo moltissimo.
Non sono mai stato chiuso all'idea di trovare un'altra. Il problema è lo sforzo connesso, la cosa deve sempre partire da me per trovare un'altra (sappiamo come funziona per un uomo), dovrei sempre mettermi a cercare, a inseguire ragazze, a proporre cose. E se ho un bagaglio così pesante, mi è impossibile farlo. Sarebbe follia fare tanta fatica quando il mio cuore e la mia mente sono altrove.
Per il lavoro, nella mia situazione, per ora si può solo aspettare per qualche altro mese, è proprio un periodo in cui non si può fare nulla. Amici zero, e zero opportunità di trovarne (anche se, volendo volendo, dovrei mettermi a scrivere alla gente, andare in giro anche da solo... se ci mettessi davvero tanto impegno, qualcosa si muoverebbe.. ricordo che qualche anno fa uscendo frequentemente incontravo dei miei vecchi compagni di scuola e per un po' ho passato delle piacevoli serate. Ma certamente dovrei scrivere e metterci moolto più impegno se volessi riaprire dei rapporti. E poi di cosa potrei mai parlare? Sono un tipo strano, le mie ossessioni non sono cosa da dire alla gente, finirei giudicato male. Dovrei o stare in silenzio, o dire le cose come mi convengono. Ho una vita tanto vuota)... La mia paura più grande, forse anche più grande del rifiuto, è di fare qualcosa da "disagiato/ disadattato" e di essere allontanato da una ragazza proprio per qualche mio comportamento strano...

Poi beh altre attività ce le ho pure. Ultimamente sto leggendo i libri di Tolkien (anche se riesco a farlo con la giusta calma solo la sera tardi). E c'è anche la mod a cui sto lavorando (anche se ormai sono mesi che faccio poco e niente). Sempre per la mod stavo studiando anche l'informatica e varie altre cose. Ma sono demotivato ultimamente...
Ma poi ci sarebbe anche un libro che stavo scrivendo. Ogni volta inizio, scrivo una ventina di pagine. Poi mi sento troppo a disagio pensando che qualcuno potrebbe leggerlo (anche perchè il libro è in un certo senso sempre un'allegoria della mia vicenda della oneitis). E quindi abbandono tutto e ricomincio da capo... Non so quanto sarebbe una buona idea scriverlo, perchè la scrittura di questo libro finisce per essere sempre una rimuginazione sulla oneitis (sebbene in chiave dark fantasy o fantascientifica)

Guarda, il fatto è che si vede tutto in chiave di sforzo da fare e rischio, questo tipo di cose come provare a vedere persone-muovere passi verso qualcun altro, sia che si tratti di amicizia che di relazioni di altro tipo pesa moltissimo, diventa praticamente come mandare CV ed eseguire giorni/settimane di prova per le aziende a livello mentale, una sorta di sforzo unilaterale che vale la pena solo se alla fine si ha successo/una sorta di ''venir valutati'' dall'altra persona dove il tuo giudizio/la tua valutazione vale molto meno della loro. quindi pesa moltissimo. è normale.

le persone ''normali'' che non hanno questo tipo di fobia mi sembra si approccino alle cose molto più in ottica di curiosità e di voler condividere cose piacevoli piuttosto che in ottica di evitamento del rifiuto/sforzi da fare, e quindi è tutto più semplice per loro.

ma tu non sei noioso come potresti pensare, un sacco di cose che menzioni tipo letteratura, informatica, suppongo anche altri interessi. magari potresti vedere se ci sta qualcosa che ti permetterebbe di conoscere altre persone attraverso qualche interesse (anche se sembrano interessi completamente solitari come la letteratura è possibile ci siano club del libro vicino a te o cose simili, persino attraverso forum o gruppi tipo questo è possibile provare a conoscere persone). continua a scrivere, continua a dedicarti alla lettura, anche solo online prova a condividere qualcosa di neutrale o di piacevole con qualcun altro. fai sforzi che ti risultino meno spaventosi e pesanti rispetto all'abbandono radicale della oneitis per cercare un'altra ragazza. piccoli sforzi ogni giorno. porteranno più lontano di quello che credi.

credo tu sia meno strano di quello che pensi e sei più capace di reggere il ''peso del mondo'' di quello che pensi. forza.

CamillePreakers 26-05-2025 17:31

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3029209)
Sì, anche questo è totalmente vero. Pensa che, quando mando un messaggio alle persone che conosco nella vita reale ho sempre paura. Ho paura di subire il ghosting, di aver detto o fatto qualcosa che ha palesato il mio essere strano. Ho paura che stiano a prendermi in giro. Insomma, tutte queste cose mi preoccupano. Non è tanto il rifiuto in sè ad essere un problema.
Se io potessi almeno partire dal presupposto che se una ragazza mi rifiuta non lo fa perchè sono reietto e stranissimo e se potessi avere lo stesso presupposto per quanto riguarda le altre persone a cui potrei scrivere... beh potrei davvero fare tutto senza problemi. Ma io giustamente ho paura. A volte, quando vado a fare la spesa con i miei genitori ho il terrore di incontrare altre persone, ho paura che pensino "ah guarda questo fallito, ha 25 anni, è solo e va a fare la spesa con i genitori".
Che male farebbe alla fine un semplice rifiuto o anche un semplice ghosting, se solo io non avessi questo peso insostenibile sulle spalle?
Qualcuno però potrebbe dirmi ora che questo peso è affare mio e non c'entrano gli altri. Il problema è che io non riesco proprio a capire cosa abbiano in testa gli altri e questa cosa mi preoccupa. Negli anni, le mie capacità di leggere tra le righe sono notevolmente migliorate, ma sono ancora troppo scarse...

Dei miei interessi, a volte ne parlo con piacere, ma altre volte ho paura che diffondendoli potrebbe emergere il fatto che io sia una persona solitaria, emarginata. E questo sarebbe un problema.
Come può uno come me stare con una ragazza, a cui probabilmente, problemi come questi che mi pongo sembreranno assurdi, fuori dal mondo?...
Dovrei sforzarmi tantissimo, forse lo sforzo è al di là delle mie capacità... o forse sì, posso farlo, e probabilmente una volta fatto mi sembrerà tutto così facile...

Ho avuto paure simili davanti a cose che non conoscevo. La paura della guida in parte ce l'ho ancora ma sto migliorando parecchio. Prima di iscrivermi in università ero terrorizzato da quel luogo. Ma quando ho iniziato ad andarci, tutto quanto si è calmato (e sono felice di averla conclusa il prima possibile). Non mi sono divertito, ma in fondo non c'era nulla di cui avere tanta paura... E forse, sarà una cosa simile per il mondo delle relazioni... chissà...

molti dei problemi che ti poni derivano proprio da una vita vuota e da un'abitudine scarsa al relazionarsi con gli altri. man mano che nella tua vita iniziano a esserci maggiori impegni sociali o di altro tipo, e che ti ''abitui'' ad avere un minimo di rapporto con il prossimo, hai proprio meno spazio mentale per farti queste domande ed è un pò come il discorso dell'università.

non si diventa improvvisamente altre persone, ma una parte di queste paure perlomeno diminuisce. le paure che hai e la loro intensità sono una conseguenza naturale del tuo stile di vita ed esperienze pregresse, chiunque con lo stesso stile di vita e le stesse esperienze negative passate avrebbe le stesse paure, non sono nulla che faccia di te un debole, una persona ''strana'' e non sono una parte della tua identità destinata ad accompagnarti per sempre.

rogues 26-05-2025 18:08

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Uso il termine oneitis perchè è l'alternativa migliore, altrimenti dovrei usare il suo nome reale o il nome utente con cui era conosciuta (cosa che mi guardo bene dal fare qui perchè non vorrei che in qualche modo ciò che scrivo venga rintracciato da lei). Quindi il mio uso del termine oneitis è un mero fatto di comodità e sicurezza, non tanto una scelta che implica la mia condivisione delle teorie redpill o blackpill e simili
Lo scrivevo perchè mi sembrava di aver letto apprezzamenti per le politiche tradizionali (detto così è molto generico)
E il termine a parte la privacy è riconoscibile da una presunta community tra i lettori su internet
Così facendo però ti infili da solo in una categoria a cui fisicamente non appartieni. Che insomma mica è imposta
La noia giovanile è spesso data dall'avere molto tempo davanti, poi passa. E ci si può ritrovare o meno alla canna del gas a seconda delle circostanze createsi

I mezzi si possono usare o dismettere, così internet
Se noti che usare certe etichette ti avvelena (tanto più se sono inglesismi, che in questo caso non arrivano manco da sinistra), magari stacca

Non è un consiglio ma una riflessione

rogues 26-05-2025 20:55

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Ma figurati, io avevo scritto così perchè penso che contraddirsi nelle azioni possa portare problemi
Se ti danno fastidio i neologismi quindi coerentemente potresti non usarli, riferisciti alla persona in modo esteso e "classico", più conforme a come vorresti
Ma hai telefonato a queste persone se posso chiedere? Ovvero non solo a quella a cui ti riferisci, ma ad altre che vorresti incontrare dal vivo

Buon proseguimento

Xchénnpossoreg? 26-05-2025 22:05

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Sheev sarò dura.
Tu sei qui, chiuso in casa a disperarti, mentre lei sta vivendo la sua vita. Esce, vede gli amici, fa esperienze, incontra persone. Chissà, magari ha un nuovo ragazzo o un'amicizia speciale. Forse è appena tornata da una vacanza col suo bello.

Non voglio sembrarti crudele, però i giorni corrono e non aspettano. Tutto cambia, Sheev.
Cerca di prenderti cura di te stesso. Questa ragazza non ti salverà.. nessuno salva nessuno. Pensa al tuo bene.

Xchénnpossoreg? 26-05-2025 23:01

Re: Disperazione oneitis. L'eterno ritorno
 
Quote:

Originariamente inviata da Sheev Palpatine (Messaggio 3029278)
..

Mi dispiace Sheev :consolare:

Vedi, a volte le cose non vanno come vorremmo. E poco importa quanto ci teniamo o quanto ci proviamo. Viviamo in un mondo imperfetto, le nostre vite sono imperfette. Noi siamo imperfetti. Le idee, invece, quelle sono sempre perfette. Ideali. Ed è questo a fare male. Perché se soltanto esistesse un modo per concretizzarle, se solo ci fosse l'opportunità.. ma sappiamo già come funziona. Le idee non sono persone. Possiamo vestire una persona con un'idea ma quel pensiero, quella visione racconterà sempre più di noi stessi che dell'altro. E' nostra figlia. E' uno specchio dei nostri desideri.. dei nostri valori.
Io lo so che hai paura e stai soffrendo. Il futuro è incerto, sfocato e ti sembra tutto grigio. Senti solo quel qualcosa che ti manca. E fa male, male, male.
Sai, quella ferita, in un modo o nell'altro, ci sarà per sempre. Un giorno, forse, non ti farà più soffrire.. però la cicatrice sarà visibile. E, durante un sabato pomeriggio qualunque tornerà a farsi sentire.. un po' come i reumatismi.
Bisogna conviverci.
Crescere significa anche fare i conti con questi dolori. Questi pesi. Significa trovare un modo per alzarsi al mattino e andare avanti nonostante la tristezza, le angherie subite, le delusioni.
Non è facile, è una vera sfida e tante volte tutto pare senza senso. Ma è così che funziona. C'è chi si aggrappa al cinismo. Altri si fanno cullare dalla malinconia o tollerano in silenzio. Esistono vari modi per sopportare.. alcuni, però, sono più positivi di altri. Io ti auguro di non perderti. Sei un ragazzo sensibile, devi soltanto imparare a gestire nel modo giusto questa tua sensibilità.
Secondo me ci riuscirai ;)


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