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A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
5 anni per una donna sono secoli, con una media di tre relazioni all'anno neppure si ricorderà che faccia avevi.
attaccarsi alla sua idealizzazione è normale, ma concretizzarla no; devi mutilarti del suo ricordo se vuoi andare avanti, o tra venti, trenta anni sarai ancora a pensare a lei. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Ascolta Sheev anche se spesso non ci siamo trovati d’accordo riconosco che hai una sensibilità e un’intelligenza fuori dal comune. E non sono da sprecare. Dimenticala, trovati un lavoro, qualsiasi lavoro tanto per cominciare, anche solo per breve tempo, prendi la patente, cambia aria, vai al nord o all’estero per un periodo, fai un concorso pubblico, aderisci ad una setta pagana, fai qualcosa, non necessariamente tutto questo, datti tempo e metti in conto di prendere qualche palata sul muso ma fai qualcosa. So che ti sembreranno discorsi fastidiosi e inutili ma prima di dare la solita risposta “tanto non serve a niente non vedete che sta andando tutto allo sfascio eccetera” pensa che sei veramente troppo giovane per barricarti nella tua visione e stare fermo dove sei. Hai l’obbligo verso te stesso almeno di provarci.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
io la penso in maniera opposta rispetto a tutti i consigli che ti danno e daranno, ma forse è meglio ascoltare gli altri ahah.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Anch'io ormai tre anni fa sono uscito con una ragazza conosciuta su Bumble. Il primo appuntamento mi sembra fosse andato bene, lei spesso mi scriveva per prima, poi quando le ho chiesto di uscire per un secondo appuntamento mi ha detto che era in un periodo negativo e io l'ho preso come un modo gentile per dirmi che non era interessata, quindi le ho solo detto "ok mi spiace, spero si risolva" e non le ho mai più scritto perché all'epoca proprio ero un coglione, magari davvero era solo un periodo negativo.
Non avendo mai chiuso davvero il rapporto ogni tanto penso ancora a lei nonostante di fatto ci siamo solo frequentati e sentiti per un paio di mesi (periodo covid, quindi ci scrivevamo parecchio). |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Non le scrivere nn serve a nulla probabilmente neanche ti pensa le daresti solo fastidio... Ma nn ho capito cosa significa oneitis.. era una tua amica che ti piaceva o e una tua ex..
Cmq e normale ci si fissa quando nn si ha esperienze .. devi trovarti una ragazza uscire con qualche ragazza e innamorarti d nuovo... A questa nn frega niente di te altrimenti ti avrebbe cercato in questi anni .. fidati di me cerca altre ragazze e pieno .. nn fissarti e soprattutto nn scriverle faresti la figura dello strano e del disperato |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Ho capito.. e normale fissarsi quando si ha zero contatto con l altro sesso.. si continua a rimuginare su quelle poche occasioni di contatti avute e quelle poche dimostrazioni di affetto.. quando si e a zero con le tipe si continua a pensare a quella carezza quel abbraccio ricevuto nel intervallo del 2008 a scuola.. quella pacca sulla spalla e quel sorriso x una battuta tornando a casa dalla piscina nel 2004 .. x questo e fondamentale x una psiche sana avere relazioni sentimentali con l altro sesso .. provarci con altre .. continuare a restare in gioco e nn arrendersi prima dei 40 anni ...
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Credo sia significativo ciò che hai condiviso. Sembra che questa esperienza ti abbia lasciato un segno profondo. Effettivamente diventa dura quando ci si sente soli e si percepische che le cose non cambieranno facilmente. È chiaro che questa relazione rappresentava per te molto più di un legame affettivo: rispondeva a quel bisogno di connessione che ha ognuno di noi ed è normale
È normale perciò sentire la mancanza di qualcosa o qualcuno che ci ha fatto sentire visti e non c’è nulla di sbagliato nel provare questi sentimenti, sareb strano il contrario. Allo stesso tempo, però, mi sembra che tu stia lottando con quei pensieri di impotenza verso un destino che non puoi cambiare. Quello è un nemico più grande di noi se decidiamo di lottare con tali pensieri Credo che le vere risposte le puoi avere esplorando cosa questa relazione rappresentava per te e quali bisogni profondi soddisfaceva. Spesso queste esperienze toccano parti vulnerabili di noi e la chiave è capire quali. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
questa storia che ho letto a grandi linee assomiglia molto ad una canzone degli equipe 84 :pensando:
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Sheev, la mia unica vera cotta l' ho avuta a 12 anni. In 4 anni da lei solo insulti e shields. Ho mollato a 16 anni, non di colpo, ma perché già davo segni di tirchieria sentimentale e non ho trovato il chiodo che scacciasse il chiodo. Pur dopo aver mollato, la mia sessualità immaginata aveva lei come protagonista, per molti anni ancora.
Grazie a Dio che non sviluppò molto, cioè non confermò il suo appeal crescendo, perché altrimenti starei ancora a riferirmi a lei. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
ti capisco... ci sono passato anch'io diverse volte...
comunque non stare a idealizzarla troppo... le donne non sono come noi... nell'arco degli ultimi 5 anni chissà quanti uomini avrà frequentato... di te si sarà già dimenticata da un pezzo... |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Il problema non si capisce cosa ci sia stato davvero con questa ragazza.. probabilmente nulla ma questo e solo una mia interpretazione.. sheev dice che probabilmente nn riuscira a trovare altre occasioni negli anni a venire e ahimè forse ha ragione.. ma il problema e che nn ce mai stato neanche con questa fantomatica "lei" qualcosa davvero degno di nota.. forse solo una briciola nel nulla totale .. e questo che e sbagliato .. farsi castelli mentali invece di accettare la realtà dei fatti.. le bugie fanno male ma sn più comode.. bisogna accettar la realtà se ci si vuole davvero fare del bene a se stessi e nn indorare la pillola .. il punto focale su cui lavorare e questo x guardare avanti... Cioè che nn ce mai stato realmente nulla fra sheev e questa ragazza .. e stato tutto un idealizzazione di sheev pur d nn guardare direttamente il vuoto.. e questo alla lunga fa più danni che benefici ...
Lui dice era l unica speranza lei.. ma la realtà e che nn e vero .. semplicemente nn ce stata mai nessuna speranza e di certo se c era questa nn era lei .. tutta qua.. xò bisogna superare questo scalino mentale altrimenti e tutto inutile dire pensa ad altro.. guardati qualche film... Vai camminare ecc... Sn tutte cose x aggirare il problema invece di affrontarlo e lavorarci su |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Sheev, dopo quella fissa di 4 anni, ho avuto sentimenti sempre più distaccati.
Temevo già a 18-19 anni di non potermi più innamorare, e infatti ci presi. Col cavolo che quando meno te l'aspetti arriva! Non mi sono impegnato a fare crescere il denominatore, è vero, ma secondo me ci sarebbe stato bisogno di una vicinanza abnorme da parte di una lei, mai accaduta. Oggi credo che non potrei innamorarmi nemmeno con questa abnorme vicinanza e feeling, infatti pochi mesi fa mi capitò una collega veramente interessante, molto più giovane di me, ok, ma qui parliamo dei miei sentimenti, non dei feedback. Se a 30 anni sei ad una cotta sola, secondo me è possibile che tu stia seguendo la mia strada. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
pensi davvero troppo e questo fa malissimo.
il tuo cervello non sta ragionando o analizzando, sta solo ciarlando. hai un'asino in testa che raglia a tutto volume, e credi che sia riflessione. che faccia filosofia. e non lo è. sono idiozie, le parole, i pensieri, i libri, le concettualizzazioni stanno a zero. sono meno di niente. ti sei anestetizzato delle stesse stronzate che ti spara il cervello per placarti. ti stai preparando rimpianti, amarezze, treni e occasioni perdute. devi spezzare l'apatia e l'inedia, andare a caricare figure di merda ovunque. devi smettere di essere un codardo e seguire i tuoi desideri, le donne andranno a seguito. C'è sempre qualcuna con la mano tesa che chiede di essere portata in giro, fatta ridere, distratta, consolata, c'è un'intera marea di sbandate senza arte nè parte abbandonate come cani ai margini della vita, ma vanno caricate. Le onetis non esistono se non nel tuo cervello, devi raccattare ciò che trovi almeno per iniziare ad avere un concetto più realistico delle donne, scollarti l'ideale mitologico che ti sei costruito intorno al concetto stesso di relazione. non aspettare di innamorarti, quello magari viene dopo, prima devi affondare le mani in una relazione, ed è probabile che nemmeno tu viva quell'esperienza che provavi con la tua ragazza ideale, perchè scopri che è esistita solo nella tua mente. Queste sono menate che si formano con la mancanza di esperienze, e ti possono davvero castrare come farebbe una disabilità. se non lotti contro questi meccanismi puoi benissimo morirci, nessuna donna verrà mai a bussare alla tua porta o verrà a cercarti o vorrà conoscerti; non è il loro ruolo, non sono fatte così, non lo sono mai state. |
Non prendendo il treno hai perso il treno.
Sinceramente già capitano poche occasioni e se le poche che capitano si lasciano sfuggire così, è impossibile cambiare le cose. Se ti vergognavi di dirlo ai tuoi genitori, potevi anche inventare una scusa o dire che volevi vedere una città mostra o qualcos'altro invece di stare sempre in casa. L'unico modo che si ha per cambiare la situazione attuale (in caso si voglia cambiare) è creare occasioni (bravo comunque che hai trovato una ragazza che voleva che l'andassi a trovare) e poi sfruttarle! |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Per quale motivo non mi è riuscito nulla? In sintesi per incapacità comunicative. La dialettica è tutto, soprattutto all' inizio. Senza dialettica vai in guerra disarmato. Io lo sapevo, ma speravo in un colpo di fulmine, o un colpo di culo. La rete sociale? E per te io in che posizione sarei stato in un gruppo di adolescenti? Il ruolo di strambo che non ha voglia di parlare, magari preso per il culo, giudicato timido con le donne perché cosciente e disprezzante del loro potere. Non mi sono mai sentito pronto ad aprirmi ad un gruppo, perché l' uomo non può mostrare debolezze e io non avrei fatto altro. Ho naturalmente cercato altro. Ho sempre pensato che aumentando il denominatore avrei aumentato il disprezzo ricevuto, per questo il mio cuore si è chiuso. Quando fai schifo, ti dicono: "provaci con 1000 donne, una te la darà per questioni statistiche". Ma se sei ipocomunicativo avete i contatti è una fatica abnorme, anche se il vero problema è che con la pesca a strascico, all' inizio cerchi quella che ci sta, poi, a forza di capire sempre più, cerchi di aumentare i tentativi perché te lo sei imposto e sei sempre più incazzato e disilluso. E alla fine continui cercando di ricevere altre sberle perché per continuare devi solo essere un masochista. Ho scelto un' altra via, non quella masochista, anche le delusioni e le conferme di inadeguatezza sono state continue. Tuttora oggi sono convinto che il pensiero è il vero Anticristo della nostra società; che in una società sessocratica, il pensiero, la riflessione sono atteggiamenti ignobili e da sfigati perché il sistema sessuale interloquisce con il piano istintivo, non con quello più "aggiornato". Dai, mi fermo qui, potrei andare avanti all' infinito, ma il thread è di Sheev. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
quello che ti frega è credere che questo comportamento ti eviterà sofferenze, mentre invece te ne creerà ancora maggiori.
peggiori che essere sottoposti a scrutinio da una donna e vedersi umiliato per la sola colpa di non aver ottemperato a regole non scritte. Le donne umiliano, le donne pestano, massacrano, testano, tradiscono e colpiscono sottopelle dove possono fare più male possibile. Esigono e pretendono, ma sono l'unica strada che ti possono formare come Uomo, ti aiutano a perdere quello che non serve e acquisire ciò che davvero ha un uso. Se non passi attraverso il loro tritacarne non cresci. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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E poi questo livello di disperazione ed emarginazione femminile, almeno qui in Italia, non c'è. Quasi nessuno di noi qui è capace di essere un Cicerone che invita, porta in giro, fa ridere, etc. Quello che a noi serve è una relazione paritaria, che inizia con calma e in cui non dobbiamo fare solo noi la parte del conducator, poiché non siamo capaci. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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quel tipo di relazione potenzialmente c'è per tutti, ma bisogna andare a cercarla, aumentare le possibilità che si verifichi. se non hai un cane da portare fuori, non si incrocerà mai il guinzaglio con quello della tua anima gemella |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Ha solo vissuto un esperienza traumatica con un essere umano di genere femminile, occorre contestualizzare e razionalizzare il trauma, non condannare il genere. Se condanni in genere vivrai in una sorta di delirio lucido per il resto della vita, e nel trauma... sempre per il resto della vita. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Sheev, anch'io sono perennemente in cerca di una relazione diretta e proporzionale tra quello che dò e quello che ricevo, e mi dà un senso di fastidio il non potere controllare le azioni altrui, proprio sfuggono, di tanto, a questa proporzionalità.
È per questo che ho smesso di fare l'insegnante. Ho capito che la mia natura non era il gioco d'azzardo. L' insegnamento lo percepisco come un gioco d'azzardo, le relazioni pure. A causa del mio basso value, le relazioni mi sembrano un gioco d'azzardo dove l' organizzatore si prende quasi tutto. In questa situazione è chiaro che uno è restio a impiegare tutte le sue energie per un gioco così svantaggioso. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Nessuna pazzia sheev era già tutto fin troppo chiaro.. nn e una pazzia di messaggi così ne ricevono a decine sei solo stato uno dei tanti ..
Xò ora mi fermerei qua x evitare di rovinarti la reputazione e di passare x stalker o x quello che nn riesce a cogliere segnali palesi e interpretarli ... Ti capisco va bè ti sei tolto il peso ma ora devi anche accettare la realtà... Il peso che avevi era fatto da tue fantasie e castelli mentali .. nn ce stato mai nulla nn e interessata a te questa ragazza .. Tra qualche giorno potra risponderti x educazione x nn passare x quella che ghosta ma l importante nn scambi queste cose x interesse che nn ce .. volta pagina e vai avanti |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Io ti rispondo ma solo xké voglio aiutarti e nn come dicono alcuni xké voglio buttare giù .. la verità fa male ma e sempre l unica strada da percorrere se tu vuoi aiutare una persona... Senza mai cadere in attacchi o insulti ovvio...
Io penso che in realtà ti aspettavi un risultato diverso e ci speravi ma nn sei riuscito a ascoltare i consigli anche dati qua sul topic e hai cmq scelto inutilmente di riscriverle... Ma al di là di questo il problema e a monte... Cioè che fra di voi nn ce stato mai nulla .. e spesso piuttosto che accettare il nulla totale della propria vita sentimentale si preferisce pur di provare qualche emozione di legarsi a situazioni immaginarie... Che in questi casi ovviamente nn possono essere positive xke implica il successo della relazione... Ma possono essere solo negative cioè il xké si fallisce... E allora pur di affrontare il vuoto cosmico della vita sentimentale e dell assenza di emozioni nella propria vita ci si lega a questi castelli mentali anche a patto di soffrirci .. pure di provare un briciolo di emozione |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Nn riescono semplicemente xké nn ti danno attenzioni e feedback positivi... Tutto qua sheev nn fissarti .. devi trovare un altra nn ce bisogno di romanticizzare il nulla cosmico.. nn ce stato nulla fra di voi e nn ce mai stato margine x esserci.. lo so fa male e pure io da ragazzino ci sn passato ..
Ma nn e che nn provi queste cose x altre... Ma nn le provi xké nn ricevi feedback positivi dalle altre.. e questa forse e stata l unica che ci scambiavi due parole e qualche chattata ... Ma e pieno di ragazze .. nn regalare il tempo e i tuoi sentimenti a chi x lui vali meno della paglietta sporca sotto al lavandino |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Capisco perfettamente la tua fissazione. Del resto, non si può chiedere di dimenticare quando per la prima e unica volta in così tanti anni finalmente sperimentiamo (o crediamo di sperimentare) una corrispondenza tale. Ma 5 anni sono veramente tanti, se emotivamente non è possibile farlo, la ragione alla fine in qualche modo deve prevalere, anche se cinicamente. Conserva questo momento come un bel ricordo ma torna a vivere nel presente e in qualche modo agisci.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Comunque Sheev, qualsiasi cottarella che ho avuto dopo la prima (compresa la prima), era un'illusione. Il bello è che lo sapevo, ci mettevo quasi tutto del mio e sapevo che fare dei passi avanti mi avrebbe portato in una situazione totalmente diversa rispetto a quella in cui fantasticavo. Col tempo poi non sono più riuscito neanche a fantasticare, ma questo è un altro discorso.
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Sì alla fine è una forma di escapismo, una sorta di appiglio magari doloroso ma che non si vuole lasciar andare perché forse serve ad uno scopo.
Mi sembra una cosa che si può superare tramite le proprie esperienze e il percorso di ognuno, ma è difficile spiegare o immaginare come visto che ognuno è diverso. |
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C'è chi si droga e chi si ossessiona, e si diventa dipendenti pure dalle proprie ossessioni. Quello che descrivi, "la possessione demoniaca", spero sinceramente di non provarlo mai più, perché se per chimica cerebrale può far sentire "vivi", dall'altro lato della medaglia distrugge e consuma. Idealizzare una persona è solo un mezzo per fare escapismo e per fantasticare e sperare su una realtà che in quel momento non esiste, entrare veramente in relazione con qualcuno è un'altra cosa. |
Re: A distanza di anni penso ancora a lei
E' comprensibili dal momento che non si trova un sostitutivo, e per sostitutivo non si intende necessariamente un'altra donna ma anche farsi una vita non dico piena ma facendo cose che ci piacciono e ci fanno stare meglio. Io superai la sofferenza di una cotta cronica a 22 anni grazie a un nuovo giro di amicizie molto attivo sul fronte della vita serale e delle trasferte in discoteche anche fuori regione. Non è durata molto ma me la fece passare in un batter d'occhio. In quel caso la cosidetta "one itis" era una ragazza con la quale avevo una relazione seppur breve. Ma capisco che non può essere la soluzione giusta per tutti e se la cosa va avanti da 5 anni servirebbe ben altro per dare uno scossone.
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Re: A distanza di anni penso ancora a lei
Mah... io come sapete ho un'età e questa cosa l'ho vissuta anche io sulla mia pelle. Pensare e rimpiangere a quanto stavo bene con una persona, a volte a distanza di anni e anni ho anche provato a riallacciare (con risultati pessimi che vi risparmio).
Oggi sono giunto alla conclusione che più il tempo passa più le persone - ma anche le situazioni - si idealizzano. Per questo motivo rimpiangiamo un passato che oggi ci sembra migliore di quel che realmente era (se potessi tornare giovane ecc. ecc.). Nello stesso modo funziona con le persone e le storie, magari quella tresca non fu nulla di che, ma oggi, che tutto ci sembra peggio, pagheremmo per tornare indietro. Sbatterci la faccia aiuta a capirlo, per questo sto scrivendo con una certa cognizione di causa, mi è capitato abbastanza di recente di uscire con una persona che decenni fa cambiò letteralmente la mia vita. Avevo dei ricordi abbastanza belli della mia prima volta e di quella ragazza, ero convinto sarebbe stato un dolce tuffo nel passato (e per chiarire non avevo assolutamente intenzioni sessuali). Lo scontro con la realtà è stato impietoso, quella che ai tempi poteva essere interpretata come una certa sua superficialità (per non dire altro), riscontrata sempre uguale su una persona sopra i quaranta, mi ha fatto capire che certe cose forse era meglio non scoprirle. Il fatto poi che da un'avventura giovanile, la sua famiglia - a cui ho dovuto far visita - conservasse il mio ricordo vivido come uno di "casa", quasi un promesso sposo poi scomparso, mi ha veramente terrorizzato. Appena ho potuto sono fuggito via, controllando lo specchietto retrovisore per paura di essere seguito. |
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