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sealilly 23-03-2009 00:53

Secondo voi come vengono in generale visti i fobici sociali?
 
Io e penso altri di voi sono preoccuapti del giudizio di altri e di come possono apparire!Secondo voi come vengono in generale visti i fobici sociali?

ElDiaDeLaFobia 23-03-2009 01:05

Re: Secondo voi come vengono in generale visti i fobici soci
 
Quote:

Originariamente inviata da sealilly
Forse è vero che è proprio tutto nella nostra testa...


ma va? :lol:

Wonderlust76 23-03-2009 01:13

Quote:

Originariamente inviata da neverland
Va a nanna che è tardi...

Nn c'è bisogno di fare dell' ironia, anche se nn reputi il suo topic "all' altezza".

valmor 23-03-2009 01:20

Dipende anche se si tratta di fobici che riescono a rimanere calmi e tranquilli almeno esteriormente o no. Chi non ci riesce più o meno frequentemente può comportarsi o adottare espressioni "strane" (...un topic ne parla pure...), e una persona che ti osserva può rimanere 8O. anche uno sta muto giorno dopo giorno e gli altri no comincia a risaltare...

certo altre volte gli altri sono troppo presi dalle loro cose che non si accorgono di nulla, specialmente se ci vedono una volta ogni tanto o pochissimo ogni giorno, in quel caso sono pensieri disfunzionali che vanno combattuti.

-GUERRIERO-ITALIANO- 23-03-2009 02:15

vengono visti come soggetti strani a volte si scambia la timidezza con il ritardo mentale :roll:

sealilly 23-03-2009 02:23

neverland sei proprio uno ..........................

LeopardiTheBest 23-03-2009 02:23

come dei falliti da deridere senza rimorsi

Shenlong 23-03-2009 08:41

Sicuramente più stupide,almeno come prima impressione

http://neuron4.psych.ubc.ca/~dpaulhu...h%20Morgan.pdf

jack10 23-03-2009 11:28

come veniamo visti?

Io spesso vengo scambiato per uno che sguazza nella f*ca ecc... cosa per nulla vera :lol:

Questo però per quanto riguarda la gente che magari non mi ha conosciuto veramente, ad esempio all'uni, c'è chi mi crede un donnaiolo...sarà che son bravo a fingere, a pormi in un certo modo, ormai magari ho anche assimilato certi comportamenti...bò...

fatto sta che all'apparenza non sembro neanche un super-timido...poi va bè se mi si conosce veramente, mi si capisce...

cancellato3663 23-03-2009 14:18

Quote:

Originariamente inviata da valmor
Dipende anche se si tratta di fobici che riescono a rimanere calmi e tranquilli almeno esteriormente o no. Chi non ci riesce più o meno frequentemente può comportarsi o adottare espressioni "strane" (...un topic ne parla pure...), e una persona che ti osserva può rimanere 8O. anche uno sta muto giorno dopo giorno e gli altri no comincia a risaltare...

certo altre volte gli altri sono troppo presi dalle loro cose che non si accorgono di nulla, specialmente se ci vedono una volta ogni tanto o pochissimo ogni giorno, in quel caso sono pensieri disfunzionali che vanno combattuti.

esatto...dipende anche da cosa lasci trasparire e quanto...

io x di più sto zitto...mi estraneo...il mio disegio cerco di nasconderlo con uno sguardo vuoto e poco altro...insomma difficilmente arrossisco, ho tremori....contengo tutto...
il mio orgoglio ne risentirebbe troppo in caso contrario..
e...e otlretutto sono il primo a scherzare su me stesso...

cioè...magari dopo 4 ore che sto in silenzio, che evito gli altri perchè altrimenti dovrei dire almeno una frase di circostanza ecc...ecc...faccio una battutina...

PENSO CHE GLI ALTRI MI CONSIDERINO SEMPLICEMENTE STRANO...FORSE A VOLTE RISERVATO/TIMIDO TROPPO, ALTRE SEMPLICEMENTE FREDDO....CREDO DI RIUSCIRE A DARE ENTRAMBE LE IMPRESSIONI A SECONDA DEL MOMENTO...

CREDO DI DARE SOPRATTUTTO L'IMPRESSIONE DELL'ASOCIALE...DI QUELLO CHE MAGARI SE SI VUOLE INCAZZARE SI INCAZZA (e infatti evitano in molti i dibatti con me), MA CHE SEMPLICEMENTE NON SOCIALIZZA....E' CHIUSO IN SE STESSO...UN PO' RISERVATO, UN PO' FREDDO, UN PO' INCAPACE DI SOCIALIZZARE...

STRANO....

Swathi 23-03-2009 14:59

Io,vediamo se riesco a dirlo :roll:
Quando,una volta(non l'unica,purtroppo)ero nella Clinica abituale
(ma dovrei dire Villa per l'edificio bello ed antico con tanto di parco stupendo)ed in uno dei miei giorni "su"(ormai come a casa mia perchè conoscevo tutti) son uscita nel giardino ed ho incontrato un ragazzo.
Ho capito subito che era molto VeryFobic.Ma,a me,come prima impressione ha fatto tanta tenerezza!
Seduto,sguardo basso ed attento esclusivamente alla pagina di un libro che teneva stretto più che poteva.Aveva difficoltà importanti a relazionarsi,specie col sesso femminile.
Allora,dato che mi viene sempre da far qualcosa( :roll: )se sto benino, ho cominciato a giragli attorno ed una prima volta a lanciare un sorriso al libro(curiosa di sapere che trattasse)e aggiungo che anch'io mi porto sempre appresso libri per me confortanti,quando andavo in clinica
(sono una grande coperta di linus come il mio walkman antico con cd vari sempre addosso e, nei momenti "neri" cuffie rigorosamente presenti e sola a cantare nei luoghi dove mi sento a mio agio :roll: )
Lui,anche se occhi ancora più sul suo libro,se n'è cmq accorto.
Un altro giorno(intanto era in cura con un bravissimo medico specialista anche in quel campo)ho visto che si era messo più lontano,vicino ad un gazebo,sempre seduto con lo stesso libro.
In fase da "rompi" buona e, solitaria vagante anch'io in quell'area,ho cominciato a girare attorno sino a potergli sorridere e finalmente ha dovuto alzare lo sguardo,meno intimorito ma perplesso su di me,ovvio :roll: (con pensiero credo di:"Ma questa da dove arriva?" 8O Ma incuriosito :!: )
Allora mi sono avvicinata e gli ho chiesto che libro stesse leggendo e me l'ha dovuto dire 8)
Era sempre alla stessa pagina.
Non vedevo mai quel libro aperto più verso il fondo!
Beh..dopo che mi ha vista vagare da altrettanto "strana" per il parco e dovunque,da sola,finalmente, un giorno,dopo almeno una decina di giorni,seduto su di un divano col libro ma non più con lo sguardo fisso su quello,l'ho incrociato e mi ha sorriso lui :D
Una grande gioia per me e l'ho contraccambiato :P .
Non c'è stata comunicazione "normale",ma alla fine del suo percorso lì,sarà anche per le medicine azzeccate(ma chissà),ha finalmente parlato e rivolto lo sguardo lui a me apertamente e mi ha salutato con tenerezza,senza imbarazzo e senza più il suo libro appresso.

sealilly 23-03-2009 15:14

Hai ragione Lilly! Grazie!

stewie 23-03-2009 15:55

ci si deve passare dalle esperienze per poterle capire

un fobico, un timido come anche un ansioso, una anoressica e via discorrendo sono guardati e GIUDICATI con un atteggiamento che a seconda dei casi oscilla tra diffidenza, compassione, indifferenza, presa in giro

homo homini lupus

mai creduto alle puttana*e che ripetono gli specialisti di essere se stessi bla bla bla... qualsiasi disagio interiore deve essere gestito e risolto da noi stessi (ed eventualmente i medici) senza tirare in ballo nessuno... se possibile nemmeno i familiari...

animaSola 23-03-2009 15:58

Che bella questa storia Swathi....sembra uscita da una favola:)

Swathi 23-03-2009 16:08

Ti ringrazio,Anima.
Davvero,in quel posto la mia cura più grande è sta data più dalle persone che ho potuto conoscere.Alcune eccezionali.
Con qualcuno/a si litiga anche peggio di qua!
Ma con altri ci si sente,in pochissimo tempo,attratti da quelli più affini a te e ci si lega in modo esclusivo,empatico e non lo si crede sinchè non lo si prova.
Ho avvuto difficoltà a raccontarla..mi sento strana e "piccola" e non so :oops:

JohnReds 23-03-2009 16:11

Quote:

Originariamente inviata da stewie
ci si deve passare dalle esperienze per poterle capire

un fobico, un timido come anche un ansioso, una anoressica e via discorrendo sono guardati e GIUDICATI con un atteggiamento che a seconda dei casi oscilla tra diffidenza, compassione, indifferenza, presa in giro

homo homini lupus

mai creduto alle puttana*e che ripetono gli specialisti di essere se stessi bla bla bla... qualsiasi disagio interiore deve essere gestito e risolto da noi stessi (ed eventualmente i medici) senza tirare in ballo nessuno... se possibile nemmeno i familiari...

l'ho sempre pensato anche se ultimamente ho parecchi dubbi. Penso però che questo ragionamento valga principalmente per i disagi più lievi.

muttley 23-03-2009 17:24

Chi non comprende i problemi e i disagi reali della mente perché non li ha mai vissuti è solito considerare i timido-fobici come persone pigre, svogliate, inette e inerti. Dipende poi dai contesi in cui avvengono i rapporti: nei contesti informali si possono anche tollerare i silenzi, le pause e il disagio palese di un timido, magari aiutandolo ad immergersi nella situazione con tatto e spirito di inclusione. Nei contesti formali come il lavoro invece la tolleranza è un optional, se parli poco sei considerato un arnese mal funzionante, un meccanismo fallato, la tua suscettibilità non è minimanete presa in considerazione e chi ti osserva dà per scontato che "ti devi dare una svegliata" (frase più ricorrente) altrimenti resti indietro e costituisci uno spreco inutile di risorse.

MoonwatcherIII 23-03-2009 18:01

Quote:

Originariamente inviata da muttley
e chi ti osserva dà per scontato che "ti devi dare una svegliata" (frase più ricorrente)

A me il mio capo questa frase l'ha detta solo una volta in tanti anni che lavoriamo assieme, ma era davvero molto molto arrabbiato perché avevo fatto davvero una gran c...... Per il resto è sempre stato molto comprensivo con me, ed anzi credo che oggi abbia cambiato molto il suo giudizio su di me e che mi stimi molto più che all'inizio (anche come persona, non solo per le mie capacità)... E sono contento di aver guadagnato la sua fiducia, perché è una persona che professionalmente stimo tantissimo... :D

muttley 23-03-2009 18:21

Caro Moon, mi sto rendendo sempre più conto che se al lavoro me la sono sempre vista brutta non è perché sono riservato e "schiscio" ma perché sono proprio un incapace :D

MoonwatcherIII 23-03-2009 18:40

Mavalà... magari sei pigro, ma incapace non ci credo... :lol:

valmor 23-03-2009 19:44

Quote:

Originariamente inviata da muttley
Caro Moon, mi sto rendendo sempre più conto che se al lavoro me la sono sempre vista brutta non è perché sono riservato e "schiscio" ma perché sono proprio un incapace :D

Non è incapacità, e non è nemmeno la riservatezza "in sè" che fa arrabbiare i boss, ma il fatto che, come penso dici anche tu, il timido ha bisogno di un pò più tempo degli altri per elaborare gli stimoli esterni e tradurre il pensiero in azione, specialmente se per "agire" serve rivolgersi o interagire con gli altri oppure "sapersi muovere", ovvero elaborare quasi istantaneamente il piano per eseguire un compito e applicarlo. E queste esitazioni vengono appunto viste come un ostacolo e una perdita di tempo. :roll:

Shenlong 24-03-2009 12:45

Quote:

Originariamente inviata da muttley
Chi non comprende i problemi e i disagi reali della mente perché non li ha mai vissuti è solito considerare i timido-fobici come persone pigre, svogliate, inette e inerti. .

esattamente

la fobia sociale non è abbastanza conosciuta e ha un tasso di "accettazione sociale" veramente misero anche a causa di ciò...non è molto diverso da chi pensa che anoressici e bulimici meritino la loro condizione perchè è solo gente che non sa gestire la propria alimentazione o che la gente che vive in estrema povertà nel 3° mondo è solo gente che non si dà da fare abbastanza

mi è capitato di parlarne con alcune persone che conosco e amici...quelli che mi conoscono da più tempo e sanno andare oltre la superficialità si son proposti anche di aiutarmi ma la maggior parte dopo il mio "outing" si è ulteriormente allontanata dà me lamentandosi che "ma dai una cosa simile non esiste è una tua invenzione" "si vabbè ma se tiri fuori le palle risolvi tutto sta solo a te" "son tutte scuse per giustificare i tuoi fallimenti"

ci ho rinunciato è come spiegare chessò cos'è il colore verde a un cieco dalla nascita

mi son rassegnato che per la maggior parte delle persone "se la malattia o la tal minoranza non appare in televisione non esiste"

Quote:

il timido ha bisogno di un pò più tempo degli altri per elaborare gli stimoli esterni e tradurre il pensiero in azione, specialmente se per "agire" serve rivolgersi o interagire con gli altri oppure "sapersi muovere", ovvero elaborare quasi istantaneamente il piano per eseguire un compito e applicarlo. E queste esitazioni vengono appunto viste come un ostacolo e una perdita di tempo
bhe non è che "timido=socialfobico"

comunque si anchio ho spesso notato che ho estremi problemi ad "adattare" il mio pensiero all'azione

tristizia 24-03-2009 17:30

Quote:

Originariamente inviata da "Shenlong
la fobia sociale non è abbastanza conosciuta e ha un tasso di "accettazione sociale" veramente misero anche a causa di ciò...non è molto diverso da chi pensa che anoressici e bulimici meritino la loro condizione perchè è solo gente che non sa gestire la propria alimentazione o che la gente che vive in estrema povertà nel 3° mondo è solo gente che non si dà da fare abbastanza

mi è capitato di parlarne con alcune persone che conosco e amici...quelli che mi conoscono da più tempo e sanno andare oltre la superficialità si son proposti anche di aiutarmi ma la maggior parte dopo il mio "outing" si è ulteriormente allontanata dà me lamentandosi che "ma dai una cosa simile non esiste è una tua invenzione" "si vabbè ma se tiri fuori le palle risolvi tutto sta solo a te" "son tutte scuse per giustificare i tuoi fallimenti"

verissimo... quante volte mi son sentita dire "sarò insensibile ma non ti capisco proprio... basta che non ti attacchi al cibo ogni volta che non sei nervosa..." fosse facile!!
oppure "ma guarda basta che ti rilassi e il panico sparisce" se bella favola..
è vero che certa gente neanche si sforza di capire...
molta gente si è allontanata da me proprio perchè sto male...
sono troppo problematica, è impossibile stare con me dicono... :(

cmq quando ero ancora abbastanza normale, avevo conosciuto una persona timidissima... forse davvero fobica...
e io, da brava crocerossina, avevo quasi fatto amicizia con lei.
non è stato per niente facile perchè all'inizio quasi scappava quando mi vedeva (era spaventata dalla mia chiacchera si vede :lol: ), poi però ha capito che ero inoffensiva e un pochino mi parlava ...
però era vista come una persona debole, e anche pigra, nel senso che non faceva niente per affrontare la sua timidezza...

captainmarvel 24-03-2009 19:16

c'è una discreta rappresentanzione e informazione mediatica sulla depressione e i disturbi d'ansia anche se non abbastanza.
la fobia sociale spesso e volentieri è una conseguenza delle due succitate condizioni ma viene il piu delle volte banalizzata come normale timidezza.


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