![]() |
Caro papà...
Non ho mai avuto troppa vocazione per lo scrivere cose molto lunghe al pc. Diciamo che oggi come oggi stò riscoprendo tantissimo la bellezza di scrivere con i vecchi metodi, cioè carta e penna. La trovo una cosa, forse, più naturale. Però molto spesso faccio di necessità virtù, forse perché più ispirato o non so per quale altro motivo. Ebbene, oggi forse è uno di quei giorni “fortunati”. E quindi eccomi qua, davanti al mio fidato pc, compagno di tanti momenti e di tante battaglie, a scrivere qualcosa. Qualcosa di me, qualcosa per me… Qualcosa che vuole essere un po’ sfogo e un po’ bilancio. Un po’ ammonimento e un po’ presa d’atto di ciò che è e che forse non cambierà mai. E questa cosa nascerà con le sembianze di una lettera a papà.Per dirgli cose che magari, dal vivo, non gli direi mai… e che quindi affido al video….
Caro papà, sei nato una fredda mattina di gennaio di sessantadue anni or sono. Il freddo di quella mattina sembrava presagire quello che poi sarebbe successo nella tua vita dopo qualche anno. Si, infatti a soli tre anni di vita hai perso tuo padre: colui del quale io oggi porto il nome. E’ morto di malattia…. Ti ha lasciato “solo”. Solitudine relativa, mi dirai, però solitudine vera, perché in effetti nessuno ti ha dato l’affetto che avresti meritato e di cui avresti avuto bisogno. E io, che all’epoca non c’ero, lo capisco bene anche solo guardandoti negli occhi, sentendoti parlare. Nessuno ti ha avuto a cuore, a cominciare da tua madre… Già tua madre… Che cosa bella dovrebbe essere poter nominare la parola mamma. Dovrebbe essere la cosa più bella del mondo per ogni bambino o comunque per ogni figlio. Purtroppo però, anche se viva, tu puoi ben dire di non aver mai avuto neanche una mamma. Solo un censore, un repressore o non so che altro: ecco cosa hai avuto. E gli altri non potevano essere meglio. Lei è come se ti avesse fatto pagare tutta la vita il fatto di essere rimasta vedova. Su di te ha riversato tutte le sue negatività, le sue angherie. E tu per amore hai sopportato pazientemente…. Hai forse ritenuto che questo fosse il modo corretto di agire e di educare un figlio. Ma come sbagliavi…. Non hai conosciuto divertimento, svago… solo la fatica. Solo pianto e stridore di denti. Null’altro. E tutti si sono presi gioco di te… a partire da lei, da tua sorella…. Quella gentildonna di tua sorella. La tua famiglia. Forse nemmeno le famiglie dei camorristi sono così schifose. Anzi, te lo dico io, quelle sono più unite. La tua famiglia ti ha rovinato…. E te ne sei accorto solo oggi, dopo sessantadue anni…. E’ vero, capire gli errori aiuta a non commetterli ancora. Però penso che ormai non c’è più nulla che si possa salvare. Loro hanno rovinato te e noi! Tu, per colpa di questa forma mentis che ti hanno inculcato e di questa situazione familiare, hai sbagliato un’infinità di volte anche con noi e con mamma. Sicuramente spinto dal troppo amore… però hai sbagliato facendo errori madornali… Errori grazie ai quali posso dire di essere come sono. Certo, ci sei stato e mi sei stato sempre vicino non facendoci mancare nulla. In particolare io ti debbo dire grazie… perché veramente ho passato i guai per colpa della mia salute malferma e tu mi sei stato sempre accanto in quei momenti. Mi ricordo tutto di quelle occasioni, di quei giorni… di quando io entravo in sala operatoria e voi penavate per me. E di questo devo dirti grazie. Però mi è mancato qualcosa… mi è mancato un padre che mi spronasse a fare certe cose, mi è mancato un padre che giocasse con me, mi è mancato un padre che si ricordasse che anche io sono un uomo e ho, come tale, le mie esigenze, mi è mancato un padre che mi chiedesse come stai…. Purtroppo c’è stato questo grosso difetto di incomunicabilità tra noi…. Ma io avrei tanto avuto bisogno di questo genere di attenzioni. Non puoi capire quanto. Eppure sono arrivato a ventitre anni senza… e non sono morto. Però mi sento rodere dentro. Anche se cerco di non pensarci. Sai, molte volte ho idealmente pensato che i nostri ruoli in famiglia fossero capovolti…. Io a fare la parte del genitore e tu quella del figlio… Si… molto spesso l’ho pensato…. E in effetti devo dirti che un po’ questa cosa mi ha spaventato. Si, perché tu molto spesso hai parlato con me… ti sei confidato… Ma io vedendoti sempre stanco, col muso, ammorbato dai vari casini non ho mai avuto cuore di farlo. E allora ho taciuto sempre. Nemmeno tu hai pensato di farmi un cenno per farmi pensare il contrario. Ma non fa niente. Io stò scrivendo qui queste cose e non usciranno mai dalla memoria del mio pc…. E’ solo uno sfogo che avevo in programma da tempo e che ora ho messo in atto… Per scaricare un po’ di tensione, per dirti grazie di tutto quello che hai fatto di buono per me e per dirti anche che so e ho sempre ritenuto che sei un essere umano, e in quanto tale sbagli… e anche se spesso ti ho visto sbagliare eccessivamente volevo dirti che ti perdono per tutto quello che hai sbagliato, per tutto quello che non hai fatto e per tutto quello avrei voluto da te ma che ancora non riesci a darmi…. Ora stai giù a vedere il Tg… chissà cosa diresti leggendo una cosa simile… Magari ti arrabbieresti anche, forse è così…. Però avevo bisogno di scrivere questa pagina…. E oggi sono riuscito a farlo. Grazie di tutto…. E anche se forse non te l’ho mai detto…. Ti voglio bene! |
:D :D |
ci vogliono generazioni per creare certe situazioni, si sbaglia fin dai nonni e bisnonni ...
spesso ti ho letto ma non ho risposto ... perchè sono così particolari le dinamiche famigliari che ho avuto paura di risponere ... posso solo dire che ti stimo , hai testa per vivere meglio e forse anche aiutare, però se mi posso permettere ... prima vivi , vivi tu :) |
Ho pianto...fagliela leggere...te ne sarà grato per sempre!
|
Quote:
Per quanto riguarda la seconda cosa... ci stò provando. |
Well done :wink:
|
Quote:
Ed è naturale che un genitore ami il proprio figlio, non va eccessivamente ringraziato per questo, è anche offensiva sta cosa, lui fa il suo dovere, il punto è che dovrebbe cercare di amarlo nella maniera giusta, senza essere troppo protettivo se sta cosa lo soffoca. Mio padre era troppo ansioso ed alla fine mi ha anche soffocato, lui alla fine se n'è anche reso conto ed un sospetto terribile di come siano andate veramente le cose nel mio caso ce l'ho, ma se è andata così io mi sono comportato esattamente come si aspettava che mi sarei comportato, sono stato all'altezza del compito e non ho sprecato il suo sacrificio. Credo che adesso sarebbe fiero di me. |
Se sei riuscito a condividere con noi queste belle parole non vedo perche' non potresti farla leggere a tuo padre.A suo tempo,avrei voluto dire tanto cose a mio padre.Quando l'ho perso e non c'è stata piu' la possibilita' ho sofferto tanto.Alle volte mi sono avvicinato a lui e sono riuscito a parlargli ma forse mai come avrei voluto.
|
Non è così naturale che un genitore ami il proprio figlio!
Mio padre non è mai stato capace di esserlo un padre né di saper dare una minima dimostrazione di affetto,sempre stato un uomo di merda egoista e limitato,purtroppo.Ha avuto non tanto tempo fa un infarto e sembrava miracolosamente diventato "umano"!Ma dopo poco tempo è tornato come prima se non peggio,anche se invecchiando non può più essere "str****" come da giovane,ma non gliene frega comunque nulla di nessuno.Me lo son creata io da sola dentro me stessa,facendo ovviamente casino per un bel pò.Forse nella prossima vita me lo regaleranno un padre vero,in questa non me lo devo essere guadagnata...amen |
Ringrazio tutti per aver apprezzato questo scritto e per avermi indirizzato tante belle parole. Mi chiedete perchè non rendo partecipe il "diretto interessato" di tutto ciò. Beh... perchè in effetti conosco il tipo e per questo ho preferito affidare questo sfogo a voi, amici del forum che capite tante cose, e basta. Purtroppo lui è fatto male e non cambierà...
Quindi me lo devo tenere così com'è e devo perfezionare le strategie adatte a conviverci nel modo meno peggio possibile. I genitori amano i loro figli ognuno in modo diverso... Lui purtroppo non ha mai trasmesso quel calore che avrei voluto. E oggi meno che mai. E' stato sempre troppo preso da altri problemi, cioè la madre. E certe carenze si sentono. Il mio scritto vuole in parte essere ringraziamento, doveroso, in parte elenco di cose che non sono andate e non vanno. Ma in particolare anche perdono. Gli altri non posso perdonarli... non ancora almeno e non so se mai succederà. Però lui è mio padre... So già che molto spesso ripenserò ai suoi errori maledicendoli e attribuendo a loro ciò che sono e "non sono" oggi... e forse mai sarò... Però lui posso perdonarlo, malgrado tutto. Ed è quello che faccio oggi... e lo faccio col cuore anche se è un passo difficile. |
Quote:
Prima devo vivere io... però se non ho serenità intorno a me non riesco a stare del tutto bene. Sono stato sempre un'ottimo rilevatore dei disagi e dei malesseri presenti in famiglia. E nessuno si è mai preoccupato di andare a litigare (mai liti violente... però liti), per esempio, lontano da me... Tutti i problemi sono stati rappresentati sempre con noi figli presenti. Grave errore. Io ho sempre risentito di ciò. E tutti se ne sn fregati. Ed ecco il mio carattere, reso ancor più chiuso dai vari problemi fisici.... Purtroppo il vivere prima io è stato inibito da tanti fattori come vedi... quindi è un pò difficile da realizzare... Resto cmq fiducioso in un cambiamento.... che sperò arriverà prima o poi. |
Quote:
i miei a volte nascondevano le liti , ma non è stato meglio x me tanto me ne accorgevo lo stesso , non sapevo nemmeno bene che era successo e la tensione restava è che proprio non ci dovrebbero essere ste liti o andrebbero risolte almeno col tempo,non che siano sempre uguali mai un passo avanti ... avere un lavoro , un guadagno, andare a vivere fuori casa , mi ha aiutato almeno un po' a prendere le distanze, è stato meglio pure per loro che trovavano una figlia non stremata quando la loro situazione aveva di nuovo un picco pessimo ... ho cercato di essere un po' egoista , quello che posso dire è questo, poi vabbè.. bene non sto neppure ora |
Quote:
Dovrebbe esserlo, ma lo dico con tanta amarezza, non sempre accade. Prima pùò venire lui, il suo lavoro, i suoi impegni. Un figlio a volte è come una foto che col tempo si guarda sempre di meno e volta dopo volta suscita sempre meno emozioni. Se lui ha sbagliato hai un motivo in più per non sbagliare tu stesso. Se riesci fagli leggere quello che hai scritto fallo non è mai troppo tardi, avete ancora tanta strada da percorrere assieme. |
Quote:
|
invece io non ho piu mio padre da quando avevo 17 anni :cry: :cry: :cry: :cry:
|
Quote:
|
Re: Caro papà...
commento questa discussione per riportare l'attenzione sul post con cui è stata aperta, che mi ha veramente colpito e merita di essere letta (o riletta, per chi l'ha già fatto).
Quote:
|
Re: Caro papà...
Purtroppo sono passati quasi 3 anni da quando ho scritto queste parole e non è cambiato nulla. Si, è rimasto proprio tutto tale e quale.... solo le rispettive età anagrafiche sono variate in eccesso.... e forse, parlando di eccesso, posso dire che anche i problemi diventano più pesanti da sopportare man mano che il tempo passa. Almeno parlo per me che, quasi 27enne, mi ritrovo a rapportarmi alla vita come un adolescente..... privo delle più elementari esperienze di vita.... e a combattere con i risultati della "demenza senile" di chi mi stà attorno..... e che non fa un briciolo di sforzo per provare a vedere cosa non va in questo figlio..... malgrado io sopporti pazientemente le alzate di ingegno e i periodi un pò no.... solo le critiche abbondano all'occorrenza però vabbè, quello è un caso a parte.... l'importante è che io scorra i bocconi amari senza colpo ferire. e non parlo solo di mio padre, ma di tutti coloro che mi stanno intorno, tra cui anche mia madre.
in un certo senso è come se i problemi di tre anni fa fossero diventati più pesanti.... acuiti anche da ciò che nel frattempo è capitato, tra cui la morte dei miei nonni..... che ha contribuito a spezzare ulteriormente la famiglia che credevo di avere. Potrei parlare per ore..... tanto è il mio malessere. Mi chiedo soltanto se mai arriverà una svolta..... tutto qua.... ma visti i presupposti immagino che la risposta sia facilmente deducibile..... NO! |
Re: Caro papà...
Senza voler nulla togliere alla lettera che e'molto bella, devo confessare di non essere riuscita a capire in che modo tuo padre abbia e continui a condizionare la tua vita. Comunque a parte tutto, cercare di parlargli facendogli presenti le tue difficolta' mi sembra l'unica via possibile per te. Da cio'che hai scritto sembra tu non possa stare bene senza un padre che ti sia vicino in tutto e per tutto. I genitori sbagliano come tutte le persone che si mettono in gioco e cosi'succedera'a noi quando saremo a nostra volta genitori.
|
Re: Caro papà...
Quote:
|
Re: Caro papà...
Quote:
|
Re: Caro papà...
Mio padre è il più grande punto interrogativo della mia vita...non capisco se provo più odio o più amore...e probabilmente morirà senza sapere nulla di tutta la mia rabbia ma soprattutto di tutto il mio amore...
BELLA LETTERA....toccante.... |
Re: Caro papà...
Quote:
|
Re: Caro papà...
Quote:
|
Re: Caro papà...
Fossi in te la stamperei e gliele farei trovare in una lettera. anzi fossi in me non lo farei. XD
|
Re: Caro papà...
Quote:
|
Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 23:18. |
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2025, Jelsoft Enterprises Ltd.