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La verità sulla verginità maschile
Allora, aprite tutti bene le orecchie, la verità è la seguente. (sottotitolo: ironia)
Non è vero che la verginità è un problema gravissimo, non è nemmeno vero che l'inesperienza è un problema gravissimo. In fondo non si tratta nemmeno di un luogo comune. E' una cosa oggetto di qualche lazzo e qualche competizione quando si è adolescenti. La verità invece è che, su questo punto specifico e in genere su molti altri, i phobics hanno una fottuta paura dei conflitti, di mostrare un proprio pensiero autonomo e della famosa assertività. Vogliono essere invisibili, non spiccare e non distinguersi dalla famigerata normalità. Di contro, ovviamente, hanno un'ombra disgustata da tutto ciò, che tira il freno a mano e induce inibizioni, vergogna, ecc. Insomma, il problema non è la verginità in sé, ma il fatto che i fobici non riescono a non considerarla (ossessivamente e pretestuosamente) un problema. Quindi: continuare a lamentarsi e a discutere sulla verginità è una totale perdita di tempo. Una vera e propria ossessione che distrae dalle cose importanti della vita (che non sono nemmeno la palestra, il lavoro, l'altezza e così via, ma: saper star al mondo come persone e non come cose, rispettarsi (nota bene: non "far finta di rispettarsi") come persone e non come cose, cercare di costruirsi in modo da stimarsi (nota bene: non "stimarsi a prescindere"), sempre come persone e non come cose, valorizzare la propria libertà e il proprio valore/potere per quanto possibile, cercare e accedere a una buona intersoggettività, e varie altre). Il guru presuntuoso che non si capisce che parla a fare, visto che non è un ricercatore o un dottore in materia di verginità e nemmeno di cose e persone, ha parlato. (fine ironia) |
Re: La verità sulla verginità maschile
Ma per te è un problema oppure no ai fini di una relazione? Se sì, di grande o piccola entità? Una donna con un briciolo di sale in zucca (e a cui piaci per gli altri aspetti) che peso le darebbe?
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Re: La verità sulla verginità maschile
Non sono d'accordo.
Il sesso è uno dei maggiori piaceri della vita e la sua mancanza nella mia mi provoca decisamente disagio. Fortunatamente non sono più vergine... ma ormai è passato tanto di quel tempo dall'ultima volta che lo ho fatto che mi sento un vergine di ritorno. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Non dico che sia un pregio da apprezzare (cosa un po' fetish), ma che è una cosa sostanzialmente irrilevante. Se c'è intimità personale, quella fisica (in assenza di complicazioni) viene da sé, e se non viene non è per la verginità (che tra l'altro svanisce in fumo nel giro di una maledetta notte). Punto secondo, le persone non sono dio. E' pieno di cretini e cretine, soprattutto alla tua età, e questo è un fatto doloroso, ma nessuno ti vieta di cercare altre persone più decenti e, prima di questo, di evitare di avallare giudizi cretini. Se accetti tu stesso di essere inferiore e inadeguato in quanto vergine, lo proietti nelle tue interazioni. Se elabori un tuo giudizio proprio, più equo e sensato, acquisti sicurezza e autostima, ti senti più leggero e piaci di più. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Forse la vita è un'avventura anche tragica e non una passeggiata di salute, in cui si sente poco dolore ma si vive in sordina, buttando tutto il negativo sotto il tappeto e drogandosi di stupidaggini, illusioni e ossessioni, di esaltazione o di rabbia vittimista? |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Tu che frequenti le spiagge nudiste e conosci il gusto della libertà, non troveresti liberatorio saper dire "sono vergine" senza provare paura o vergogna? Non è un obiettivo più interessante del perdere la verginità andando a mignotte? |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Questo rende le cose difficili ai fini di una relazione intima? No, niente affatto. In una relazione intima, o le difficoltà (e francamente avete rotto i coglioni con sta normalità, quindi ti passo solo la 3 e in parte la 2) possono essere accettabili, e segnalarle subito non è un grosso problema, oppure sono inaccettabili, e in ogni caso non ci perdi nulla. Io ho l'impressione che tu non lo sappia nemmeno quali sono le tue vere difficoltà. Di certo l'inesperienza è una foglia di fico e lo è la verginità per chi è vergine. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Penso che chi ha la fissa dei difetti, quali che siano, non riesca a provare nemmeno un briciolo di vera compassione per sé e che non voglia saperne di sostenersi come persona che può vivere la propria vita a testa alta con i propri limiti. E' questa crudeltà che vuole nascondere dietro il feticcio dell'attrattività.
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Re: La verità sulla verginità maschile
A volte leggendovi sembra di sentire un gruppo di negri che discute sul modo migliore per passare per bianchi o per diventarlo per togliersi finalmente questa negritudine. E la verginità non è nemmeno la condizione esistenziale che pensate, posto che la pelle scura lo sia.
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Re: La verità sulla verginità maschile
A me fa ridere che un utente che non è vergine (almeno credo) e che quindi non vive il problema in prima persona voglia avere la verità in tasca sul disagio che provano gli uomini vergini.
Come se uno che deambula correttamente si mettesse a spiegare ad un altro che sta sulla sedia a rotelle quali sono i suoi problemi e cosa prova. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Il sesso non è come il calcio che se incontri una squadra che ha zero punti in classifica, ci devi giocare lo stesso e magari perdi pure. Nel sesso si seguono le leggi attrattive, le quali tengono conto della classifica. Se sei messo male in classifica, indipendentemente dalla tua qualità di gioco, la donna non permetterà l'incontro. Quindi la classifica, nel sesso, fa parte del gioco. Nel calcio e negli altri sport è meglio perché si parte da zero a zero, indipendentemente dal palmarès e dalla stagione. Giusto quello che dici: il curriculum è solo la conseguenza di virtù negative. Ma è una conseguenza che viene presa in seria considerazione. "Basta che una abbia sale in zucca". Ma nel sesso governano gli istinti e il sale in zucca serve per altro, non per innamorarsi e venire attratte. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Sapete cosa fanno gli uomini cosiddetti “inseriti” lá fuori? Mentono, flexano, dicono quello che conviene fregandosene della coerenza. E scopano.
La verginità non ci definisce, a meno che non sia una scelta volontaria, ed é giusto intraprendere un percorso per intenderla come conseguenza di un reticolato di sentimenti, emozioni e paure su cui lavorare. Ma se proprio viene percepita come un fardello ce ne si può liberare intanto con una escort. É il mestiere più antico del mondo, da millenni serve agli uomini anche per imparare qualcosa sul corpo della donna e sul come gestirne l’incontro col tuo, cose che di certo non si imparano su Youporn. Se da sempre l’uomo fa così, cosa può essere cambiato nella civiltà contemporanea? Tutto questo parlare di sesso non ha fatto altro che inibirci e associarlo ad una condizione di validazione e astratta idealizzazione, magari legata alla connessione emotiva, che corrisponde poco alla realtà (non dico mai, ma poco). Poi bisogna prepararsi a ricevere parecchi due di picche, sviluppare meccanismi di coping, e anche accettare di commettere errori, senza pretendere di trovare la quadra definitiva. Fare costantemente bilanci senza mettere nulla sul piatto non serve. I conti con la propria realtà si fanno dopo anni di pratica, sapendo di aver commesso a volte azioni che non avremmo pensato o voluto fare, ma le commettiamo tutti, a meno di non chiudersi nella propria bolla, e sono quelle che alla fine danno valore ai nostri comportamenti di cui andiamo fieri. |
Mi sembra un mix di cazzate e autoconvinzioni questo topic, il sesso è uno dei piaceri più belli della vita e andrebbe vissuto pienamente soprattutto sotto i 30 anni.
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Re: La verità sulla verginità maschile
1 allegato(i)
Quando ho visto questo ho pensato, questo lo posto su fobiasociale. Adesso ne ho l'occasione
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Re: La verità sulla verginità maschile
E comunque su questo tema, soprattutto sull'insicurezza maschile, consiglio tantissimo il sesto episodio di Dekalog di Kieslowski (è un corto a sé stante, non dipende dagli altri episodi). Mi è sembrato affrontato tutto con tantissima umanità e sensibilità
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Ma è ovvio che lo sia invece, se arrivato a una certa età non hai mai avuto questo tipo di esperienza, che dovrebbe essere direi fisiologica, ordinaria e naturale (e anche un qualcosa di obiettivamente bello, specie se trovi la persona giusta con cui relazionarti ANCHE sessualmente), te lo fanno pesare eccome, e credo abbia un peso anche per te stesso, inutile nascondersi. (magari ci sarà la mezza anima pia, comprensiva, materna, premurosa, per la quale non costituisce un problema e ti guiderà mano nella mano alla scoperta di ciò che non hai mai provato, ma obiettivamente quante ne trovi cosi, se le trovi? Una su mille? Dai...) Poi per carità, può subentrare una sorta di "sano realismo" (chiamiamolo così) sul fatto che non si è mai avuta possibilità e forse mai la si avrà, perchè svantaggiati rispetto agli altri da componenti fisiche, mentali, psicologiche etc. che te lo hanno impedito o che hanno fatto si che non si creassero mai i presupposti per arrivare a fare quel passo, pur avendone avuto magari possibilità, o magari neanche mezza, perchè si è sempre stati sostanzialmente degli invisibili agli occhi delle donne. Uno si mette l'anima in pace, ci sta. Ma non credo che lo accetti senza battere ciglio, o non la consideri una mancanza di un certo rilievo nella vita. A meno che non hai scelto la vita casta da uomo di Chiesa (e neanche, visto che pure loro cadono spesso in tentazione...). |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Il problema non è la verginità in sé (un po' magari anche quello se una donna si aspetta dal partner un minimo di "dimestichezza" col sesso) ma i motivi per cui si è vergini a una certa età, che in genere non sono derivanti da una scelta di natura morale / religiosa. La verginità può essere dovuta ad esempio a problematiche psicologiche, come la fobia sociale, che sono considerate come un grosso limite per portare avanti una relazione e, prevalentemente per un uomo, motivo molto comune di disinteresse anche per qualche storia meno impegnata o sesso occasionale. Penso che un modo di interagire diverso possa attenuare la sensazione negativa data dal venire a sapere che Tizio è vergine, ma secondo me in un'alta percentuale di casi la perplessità e la difficoltà ad accettare la cosa rimarrebbe comunque, e poi un problema non indifferente sarebbe anche quello di cambiare il proprio modo di interagire e di farsi frenare meno dalle insicurezze, che non è una cosa che si possa decidere e basta.
Bisognerebbe, per questo limite o qualsiasi altro, fare un numero elevato di tentativi, essere psicologicamente preparati per un sacco di due di picche e/o uscite ironiche da parte della persona con cui ci si sta provando, e puntare quindi sulla possibilità statistica che prima o poi qualcuna a cui tu vada bene si incontri (poi magari può essere pure la prima, solo che probabilisticamente sarebbe un'eventualità abbastanza fortunata). Quindi non è detto che non si possa trovare chi ti accetti, ma in ogni caso prima sarebbe opportuno che si realizzi in sé un cambiamento marcato che faccia porre in modo molto diverso rispetto agli altri e al pensiero che si ha di sé, altrimenti al primo rifiuto che ti becchi non avrai più la forza di ripensarci. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Io introdurrei un ulteriore livello di verginità, ovvero quella del sesso con due o più donne, contemporaneamente.
Facendo sesso con una donna perdi un livello di verginità, ed entri in uno status di confidenza nel rapporto 1:1 sia sessuale che non. Però, almeno nel mio caso, rimane comunque difficile se non impossibile gestire un rapporto 1:x (con condizione x<1) esattamente per gli stessi motivi per cui un vergine di primo livello si sente inadeguato quando si rapporta con una donna. E questa cosa non cambia, sempre nel mio caso, facendo sesso ripetutamente con una donna, o con più di una, ma singolarmente. Per me anche solo essere in una stanza come unico maschio con più colleghe/conoscenti, mi fa sentire in dovere di essere tipo rocco siffredi. Mentre non ho ormai nessun problema a gestire una persona femmina per volta, in quanto non sono vergine. Qualcuno ha opinioni in merito? Aggiungo che il punto non è il sesso con più donne, ma la normale interazione con più donne. L’atto sessuale a tre o più, e ciò che secondo me potrebbe sbloccare l’interazione normale. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Io penso che nella società di oggi si dà troppa importanza al sesso a chi lo fa e chi no. In realtà non mi pare proprio che chi pratica regolarmente sesso stia fisicamente e psicologicamente meglio di chi non lo ha mai fa tto. Forse sta meglio di chi lo ha fatto molti anni fa e non riesce, per motivi vari, a farlo più, ma rispetto ad un vergine puro non vedo tutta questa differenza.
Io, per esempio, che di anni ne ho ben 42, sesso non l'ho mai fatto e, a dire il vero, non me ne è mai importato più di tanto. Forse sono asessuale, demisessuale o più semplicemente ho un livello di testosterone più basso di altri maschi, ma questo non è mai stato un mio cruccio, né una mia preoccupazione. Per chi la vive male, una professionista a pagamento può essere la soluzione più semplice, anche se non è detto che vada tutto bene al primo tentativo e bisogna prepararsi a qualche figuraccia le prime volte. I motivi sono in parte di natura estetica e poi che principalmente ho preferito quasi sempre hobby casalinghi o fare sport prevalentemente maschili alle uscite di gruppo. Non mi piacciono le discoteche . Tuttavia nei periodi in cui sono uscito in gruppo e ho frequentato parecchie persone, mi è più volte capitato di uscire anche da solo con delle ragazze e probabilmente se avessi forzato con qualcuna di queste sarebbero uscito anche qualche rapporto sessuale. Ma non era il mio obiettivo. Avrò forse una mentalità superata o d altri tempi, ma per affezionarmi ad una persona ho bisogno di tempo, non esiste per me il colpo di fulmine, devo conoscere bene una persona prima di provarci. Secondo me è assurda la mentalità per cui quando esci con una ragazza devi provarci praticamente subito, entro tre uscite, così se ci sta bene o sennò sotto con un'altra. Per me solo conoscendo bene una persona si può decidere se restare solo amici, fidanzarsi o non vedersi più. Psicologicamente ci sono stati alcuni periodi in cui non avevo voglia di fare nulla, nemmeno di lavorare, ma non mi pare che quelli che fanno sesso regolarmente siano così tanto attivi e propositivi sul lavoro, né costantemente allegri o di buon umore. Anzi li vedo molto più soggetti a cambi d umore repentini e scatti di nervosismo o rabbia, rispetto a me. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Fammi capire come si fanno ad ottenere certe cose senza essere effettivamente abili. La verginità è solo un segnalatore, è come l'abbigliamento di un senza tetto o uno zingaro, se vedi un tizio combinato così ti farai una certa idea e si attiveranno una serie di pregiudizi, chi nega queste cose afferma fesserie per me. Se la perdi poi con una prostituta conviene non farlo sapere ad una donna, come minimo passi per maniaco sessuale, uomo infedele e roba simile. Non sai con chi hai a che fare, manco le conosci, ma se si avvicinano persone così per chiedere informazioni, già magari inizi a pensare ad altro, e in genere non cose positive. Hanno fatto una marea di esperimenti dove si vede che certe caratteristiche attivano a catena altre idee, ed è vera questa cosa. La verginità, l'esser disoccupati e così via attivano comunque pregiudizi nel prossimo, anche i disturbi mentali attivano pregiudizi, quindi di che parliamo? Di aria fritta? Si viene classificati, è un meccanismo sociale che esiste, non si può far finta di niente e ignorarlo. Certe informazioni è bene non darle, o coprirle con altre più vaghe in certi contesti per non restare subito tagliati fuori. Quote:
Queste affermazioni mi lasciano sempre perplesso, uno può augurarselo che si riuscirà prima o poi ad inserirsi, ma che esiste a monte un posto nel mondo per tutti nessuno lo ha mai dimostrato. Anche certe teorie economiche tendono a sostenere che anche la disoccupazione c'è per motivi generali, qualcuno resta tagliato fuori, qualcuno perde nella gara della vita, quaicuno arriva ultimo. Se c'è competizione per forza di cose qualcuno dovrà soccombere. Alla fine del giro non solo l'ultimo resta tagliato fuori, dovrà pure sentirsi dire da altri che il posto c'è ed è stato lui a non prenderselo. A me fa incavolare ancora di più questa forma di ottimismo che nega il fatto che ci sia una selezione, gerarchie e compagnia bella. Non basta combattere o scegliere di combattere, bisogna anche vincere e non c'è nulla che garantisce la vittoria soprattutto se si cerca di combattere là dove non si hanno abbastanza risorse per vincere. Dire ad un tizio qualsiasi che può fare tutto e vincere tutto secondo me significa affermare in generale qualcosa di falso. Anche le ossa non è detto che uno riesce a farsele, qualcuno potrebbe finire solo col fratturarsele ancora di più, dipende dalle situazioni. |
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<.< >.> ... No. Troverei molto più liberatorio avere la possibilità di vivere una soddisfacente vita sessuale. |
Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Se la maggior parte delle persone hanno preferenze simili in relazione al partner, una volta che i più abili hanno occupato i partner più appetibili agli altri restano gli "scarti" e così via fino al fondo. A me non sembra abbiano preferenze diversissime le persone, perciò per me il problema c'è a monte in diversi ambiti. Mi sembra più facile dimostrare che il posto per tutti non esiste per questi motivi, si creano sempre gerarchie nella distribuzione delle risorse e a qualcuno spetterà per forza di cose un posto di merda che non preferisce, il pasto peggiore e così via. Mica è detto che chi occupa una certa posizione sociale sta là perché l'ha scelto, di persone frustrate e di perdenti è pieno il mondo. Secondo te perché ci sono tanti conflitti anche armati? Per me la violenza non rappresenta solo uno sfogo sadico, esiste anche per altri motivi. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Io comunque mi riferivo alla verginità, non al "fare sesso abitualmente" e nemmeno a tutte le altre cose di cui ha scritto XL.
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Re: La verità sulla verginità maschile
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Si ma la verginità vuoi o non vuoi a una certa età diventa eccome un problema, il disagio c'è...è inutile che vi illudete che sia normale non aver mai fatto sesso, non lo è.
Ed è ancora più problematico non desiderarlo. |
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Se uno non la perde non può nemmeno iniziare a sperare di fare sesso abitualmente 🧐 |
Re: La verità sulla verginità maschile
La tua fragilità si vede da queste cose hai paura di essere te stesso,ti stimeranno in pochi così,l'obiettivo è avere una donna o essere amato dalle altre donne.scontenterai sempre qualcuna,
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Re: La verità sulla verginità maschile
Appunto chi porta maschere prende più consensi in società,ha piu amici e meno nemici,idem con latro sesso,però quando piaci sai che è spontaneo non è un interesse di facciata,e sei avvantaggiato..a te interessa l'amore non il like delle donne mondiali,questo è il punto..per anni mi è arrivata merdada ogni parte non ti credere,certi risultati sono arrivati dopo anni fatiche,bocconi amari,hai 22 anni sei giovane datti degli obiettivi non farti distrarre da nessuno,e si determinato..puoi farcela,e se ti vuoi sbloccare vai a pagamento ma non diventi un vizio ma un iniziazione questo è il mio consiglio..
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Re: La verità sulla verginità maschile
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In realtà, non tutti la pensano così e non vedo perché andarsi da solo a crearsi un problema quando questo non c'è. Per chi ha un bisogno così forte con il rischio di mettere le mani addosso a qualcuna perché non si riesce a resistere va pure bene il sesso a pagamento per carità, ma chi questo impulso così forte non ce l' ha per quale motivo deve cercare in tutti i modi di farselo venire? Per diventarne schiavo come gli altri? Il sesso è un po' come una droga si fa sentire soprattutto la sua carenza da astinenza, come può succedere con caffeina, nicotina o cocaina. Io preferisco non avere dipendenze sinceramente. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Voi negazionisti fate discorsi troppo introvertiti.
Un problema stupido, se per tutti è un problema serio, in questo caso porta il problema a diventare serio. Non solo la verginità, ma persino la mancanza di sesso eterodiretto, non comporta nessun problema in sé. Per fare un esempio è un po' come non conoscere l'inglese. L'inglese ti crea delle opportunità, ma uno che lavora per lo stato e che esce dall' Italia se non facendo una vacanza, alla fine può vivere benissimo (diversamente da quello che mi voleva vendere il suo corso di inglese chee mi disse che una persona normale del terzo millennio non poteva conoscere almeno tre quattro lingue per stare in contatto con il mondo). Però qui è diverso perché viviamo in una gerarchia sessocratica non in un' "anglofonarchia", per cui puoi dire tranquillamente che non conosci l'inglese e nessuno ti umilia. Col sesso purtroppo è diverso, perché è usato come strumento discriminatorio per distinguere i fedeli dagli infedeli, i patrizi dai plebei, i salvati dai dannati. È una religione integralista. |
Re: La verità sulla verginità maschile
Uno può fare il vago, ma normalmente ti fanno il terzo grado alle prime uscite.
È una cosa che insospettisce molto, una Red flag, il non avere avuto relazioni precedenti. Cercano di capire cosa hai di strano e poi qualunque cosa che dici o fai diventerà sospetta perché già hanno capito che non sei normale, sei un caso umano, uno scarto di altre...e nessuno vuole gli scarti, a meno che si intraveda del potenziale. Ma serve lungimiranza e tempo, oggi è tutto mordi e fuggi, Viviamo in un eterno presente. Non ti danno tempo per migliorare, quello che sei e quello che hai fatto ti definiscono ai loro occhi Inviato dal mio moto g32 utilizzando Tapatalk |
Re: La verità sulla verginità maschile
Sono arrabbiato con una persona perché mi ha fatto rimanere qui quando potevo farmi il capodanno altrove,il 2 partirò e non voglio più vedere nessuno di questi soggetti
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Re: La verità sulla verginità maschile
Hai detto cose che condivido però che l'essere vergini non sia un problema non è tanto vero, purtroppo dopo una certa età se ti dimostri inesperto nelle relazioni in generale non ci fai una bella figura col partner, partner che può anche pensare "vabè non voglio fare la babysitter o la nave scuola, cerco una persona pronta, matura" e lasciarti. Io ad esempio sarei geloso e insicuro come un 16enne. Non ho mai baciato, addirittura. Verissimo che quelli che citi sono problemi maggiori e più importanti, mettiamo però che esco con una ragazza, le piaccio ecc poi la bacio come farebbe un 12enne...una persona che conoscevo che è stata la persona meno giudicante e più positiva che abbia mai conosciuto, non è che avesse preconcetti sui vergini o li giudicasse sfigati ecc, però diceva "eh con un vergine non mi metterei perchè avrei paura che si metta con me soltanto per disperazione, e poi una volta fatta esperienza mi abbandoni in modo da farne altre". Purtroppo le cose che deviano dalla normalità (risparmiamoci il mA cOSa è lA nOOrMaliTà?!?!11) creano dubbi e paranoie nelle altre persone, così è
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Re: La verità sulla verginità maschile
I problemi dovete essere bravi a non crearvene voi da soli. Cosa ve né importa di cosa pensa la maggioranza delle persone? La maggioranza è come il vento una volta và a destra e un'altra a sinistra a seconda delle mode del momento. Dovete imparare a ragionare con la vostra testa e fregarvene del giudizio altrui. Non c' è scritto da nessuna parte che siete vergini e nessuno verrà a saperlo se non lo dite in giro, tra l'altro. La ragazza se ne accorgerà? Probabilmente si, ma non dirà nulla a nessuno se sapete sceglierla bene!
La maggioranza delle ragazze è molto conformista, vuole un fidanzato bello, sicuro di sé con cui fare bella figura con le amiche? Vero anche questo! Ma siete proprio sicuri che la vostra massima aspirazione è fidanzarsi con una di queste ragazze? Di brave ragazze, intelligenti e che sono in grado di capire le dinamiche della nostra società non ce ne sono certo poche, il problema semmai è che sono tutte impegnate e pure fedeli, quindi è difficile trovarne di libere. Ma d altra parte fidanzarsi con un eterna indecisa che cambia un fidanzato al mese perché mai soddisfatta oppure con una molto problematica che avrebbe bisogno più di una psicologo che di un fidanzato non credo farebbe la felicità. Meglio soli che male accompagnati! Ricordatelo sempre! Se il problema è che vi manca il sesso si può risolvere pagando una professionista, se vi manca l aspetto relazionale, è più comprensibile, ma d altra parte se dovete fingere di essere tutt altro solo per dimostrare a voi stessi e agli altri che potete avere una ragazza, il gioco non vale la candela. Qualche compromesso ci può stare ed è normale quando si è in coppia, ma snaturarsi completamente non ne vale la pena. |
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