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cancellato25904 23-11-2022 00:38

Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Ci sono alcuni aspetti che influiscono fortemente, come genitori e compagni di scuola, o avere un fisico con più o meno difetti, ma esclusi questi, vedo 4 linee di pensiero principali.

1) Sono nato sotto una cattiva stella e la mia condizione non dipende principalmente da me, quindi i miei sforzi sono o sarebbero vani.

2)Sono nato sotto una cattiva stella, ma sto provando a migliorarmi.

3)Non sono riuscito a inserirmi perche' non mi sono impegnato abbastanza, non sono adatto ad avere una vita sociale normale.

4)Sto bene da solo, mi è successo quello che mi doveva succedere.

Nel mio caso dico la 3, molto probabilmente se fossi meno pigro avrei una vita normale, sono cresciuto con difficoltà di tutti i tipi dovute soprattutto al mio aspetto gracile e ai miei genitori, ma non ho mai cercato di dare svolte con sport o altro, anzi ho accumulato vizi su vizi aggravando tutte le mie mancanze, quindi a farmi 2 conti la sorte direi proprio di no, ci ho messo quasi tutto io per finire così.

Voi cosa ne pensate? Tragico destino o quanto c'è di vostra responsabilità?

gaucho 23-11-2022 00:41

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Sono nato sono una cattiva stella, ho fatto quello che potevo ma oltre a un certo punto non si va

Varano 23-11-2022 00:58

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
non la chiamerei nemmeno cattiva stella, ma con un destino abbastanza segnato dalla solitudine. già da bambino avevo questa sensazione, poi l'adolescenza e il tempo perduto. non ce l'avrei mai fatta ad avere molti amici e relazioni, però almeno un po' di soddisfazioni lavorative e indipendenza avrei potuto raggiungerle.

cancellato25904 23-11-2022 01:01

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Varano (Messaggio 2779641)
non la chiamerei nemmeno cattiva stella, ma con un destino abbastanza segnato dalla solitudine. già da bambino avevo questa sensazione, poi l'adolescenza e il tempo perduto. non ce l'avrei mai fatta ad avere molti amici e relazioni, però almeno un po' di soddisfazioni lavorative e indipendenza avrei potuto raggiungerle.

Beh cattiva stella intesa come destino gramo, quindi hai una visione 1) giansenista :ridacchiare:

bukowskiii 23-11-2022 01:04

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
karma

cancellato25904 23-11-2022 01:10

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Immaginavo una preponderanza al fatalismo, cos' come una persona che ha una vita sociale soddisfacente tende ad assegnarsi il merito delle sue fortune, il reietto tende ad incolpare la sorte :)

Kitsune 23-11-2022 07:33

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Schlemiel (Messaggio 2779646)
Immaginavo una preponderanza al fatalismo, cos' come una persona che ha una vita sociale soddisfacente tende ad assegnarsi il merito delle sue fortune, il reietto tende ad incolpare la sorte :)

C'è gente che anche quando va male continua a provarci anzi forse ci prova di più e questa cosa ha a che fare con l'esperienza passata, si guardano indietro e hanno un vissuto dove l'averci provato ancora ha portato al successo. Quello che molla quando ci prova è uno che guardandosi indietro ha un passato di insuccessi e vive il continuare a provarci come un'inutile tortura.
Hanno ragione entrambi.
Perché c'è chi ce la fa e chi non ce la fa?
Perché non siamo tutti uguali, belli/brutti, ricchi/poveri, genitori incompetenti/genitori competenti, infanzia felice/infanzia infelice e via dicendo.
Le persone sono esseri viventi e come le piante serve il giusto terreno, la giusta temperatura, la luce del sole, l'acqua né troppa né poca. Magari la pianticella non muore ma più è esposta ad una mala gestione più cresce lentamente, malaticcia, appassita e resterà di piccole dimensioni.

pokorny 23-11-2022 09:38

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da bukowskiii (Messaggio 2779644)
karma

Per me è davvero così, non un modo di dire. Ovviamente non trovandola sull'elenco si approssima con un mix quasi uguale tra la 1) e la 3)

Trinacria 23-11-2022 10:23

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Io direi un mix tra la 3 e la 4. Il mio problema è il mio carattere, il mio modo di essere. Sono fatta così e non riesco a cambiare e in fondo, forse, è anche perchè io da sola non sto così male. O meglio, da sola non sto bene ma in compagnia sto peggio. Quindi non credo di poterne mai uscire.

Ruoppolo 23-11-2022 10:23

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Credo che fortuna e sfortuna siano determinate dal destino.
Mi dispiace per coloro che credono di essersi fatti da soli o che pensano di avere chissà quali meriti ma sono del parere che si tratti solo ed esclusivamente di fortuna.
Non nego lo studio, l'impegno e il sacrificio che queste persone possono avere impiegato per raggiungere i propri obbiettivi però se sono riusciti a farlo è sempre grazie a fattori che non dipendevano dalla loro volontà, così come non dipende dalla volontà la sfortuna.
Nascere con certe caratteristiche e in certi contesti é determinante per gli sviluppi futuri, inutile negarlo.
Che poi ci siano persone che riescono ad uscire dalla melma partendo da condizioni estremamente disagiate é un altro discorso.
Vedo che chi é andato avanti nella vita è partito da condizioni avvantaggiate rispetto alle mie e sono stanco di sentirmi dire che se non ce la faccio perché non mi impegno abbastanza.
Non è così.
Per quanto ci si possa impegnare rimane comunque molto dura riuscire a farcela e non tutti possono.
In questo sistema qualcuno deve per forza restare indietro affinché altri vadano avanti, non c'é spazio per tutti.

bukowskiii 23-11-2022 10:53

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Principalmente la 4

Hor 23-11-2022 11:16

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
La 1 con forse un pizzico di 2.
Il fatto è che, per me, da una parte c'è l'autismo, che dipende da com'è conformato il cervello, è qualcosa che si ha sin dalla nascita e non ci puoi fare molto. Difatti sin da quando ho memoria, sin dalle scuole elementari, ho avuto grossissime difficoltà di inserimento negli ambienti sociali e poi nell'affrontare qualunque cambiamento nell'ambiente che mi circondava. Poi aggiungiamo un ambiente familiare sfavorevole e un periodo, non così recente, in cui di autismo si sapeva ancora poco.
Poi c'è un altro fatto, sui cui dettagli preferisco non diffondermi, ovvero che alcune mie particolarità cozzano col modo in cui attualmente è fatta la società. Se fossi nato in modo da vivere la mia età adulta tra gli anni Sessanta o Settanta o forse in un lontano futuro forse da questo punto di vista avrei incontrato meno difficoltà.

Nonostante tutte queste circostanze avverse io ho cercato comunque di fare del mio meglio, specie dopo che sono andato a vivere lontano dalla mia famiglia: la prima volta all'università, la seconda volta quando ho trovato lavoro. Avevo ben presente, specie la seconda volta, che avrei dovuto impegnarmi perché era un'occasione per superare i tanti problemi che mi affliggono, o comunque per imparare a gestirli in qualche modo. Alcuni risultati li ho ottenuti (ad es. in àmbito lavorativo), con altri sono andato incontro a grossi fallimenti (ad es. nei rapporti umani).
Alla fine mi sembra che la mia vita sia come nuotare controcorrente in un fiume in piena. Ogni tanto mi chiedo se non avrei potuto fare o ottenere di più, ma sono domande a cui resta difficile rispondere.

Varano 23-11-2022 11:27

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Io ricorderò sempre alcuni episodi della mia infanzia e adolescenza, dove si manifestò palesemente sia la timidezza che l’introversione. A 12 anni i miei amici mi invitarono al parco e c’erano delle ragazzine sconosciute che pomiciavano con loro.
Cosa feci allora? Andai a casa di mia nonna che era lì vicino a leggere topolino, mentre i miei amici probabilmente facevano le loro prime esperienze e mi guardavano come un alieno. Capisci bene che partendo da un cervello così ho già fatto progressi incredibili.
E potrei citarne altri di aneddoti, le estati passate in casa a giocare alla play anziché in piscina…che colpa ne avevo se stare in mezzo ai coetanei mi esauriva le energie


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cancellato25904 23-11-2022 12:03

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Artemis_90 (Messaggio 2779678)
I miei genitori mi hanno trasmesso dei geni non "buoni", poi la condizione è peggiorata a causa di eventi assai traumatici nella mia prima infanzia (in particolare una esperienza di grave vissuto abbandonico da parte della mia figura materna) non esiste altro, la natura è questa, i cuccioli hanno bisogno della mamma, anche i gattini se vengono abbandonati dalla mamma sviluppano caratteri fobici e aggressivi, mentre sono sicuri di se e felici se stanno molto a lungo con la loro madre. Se la mamma abbandona il cucciolo da piccolo quello impara fin dai primi mesi di vita che avere bisogno dell'altro è sbagliato e pericoloso, che non deve piangere perchè tanto nessuno accorerà a consolarlo o dargli ciò di cui ha bisogno, che deve stare in silenzio, essere distaccato e cavarsela da solo...diventando poi schizoide da adulto (tutto in me rimanda a un che di schizoide, il fisico magro, mai "sviluppato" pienamente, come ritratto dal mondo esterno, per annullare i bisogni fisici non soddisfatti dalla madre, il volto, anch'esso "schizoide", con una predominanza della parte alta del cranio rispetto a quella bassa, la fronte ampia va poi stringendosi in un ovale del volto allungato, occhi molto grandi per "osservare" in silenzio il comportamento della madre, penetranti, a volte "spiritati", ma al contempo "velati", come quelli di un depresso e naso e bocca piccoli, così da ridurre al minimo l'istinto della "fame", un collo sottile, come se la testa volesse non far parte del corpo, questa conformazione denota un'approccio razionale e intellettuale alla vita, ma anche "un pò apatico", tutta testa niente istinti", tipica condizione dello schizoide) .

Anzi, mi ritengo fortunata di non essere una psicopatica serial killer, molti serial killer hanno avuto esperienze traumatiche con la figura materna nella prima infanzia, ciò che mi ha salvata dalla psicopatia è stata la figura materna sostitutiva che anzi mi ha ammazzato di attenzioni ,:D fino a soffocarmi e annullare la mia personalità quasi.

Beh esiste l'esempio di cani feroci anche da combattimento che una volta rilevati da cattivi padroni o canili rispondono alle cure amorevoli diventano dei teneri compagni di vita.

Estremizzi troppo addirittura una assassina seriale? Ma ci sono milioni e milioni di persone con genitori da galera eppure i sk sono pochissimi per fortuna, non mi piace il tuo modo di pensare, per le tue caratteristiche negative dai la colpa alla figura materna e per i tuoi pregi dai il merito a quella materna sostitutiva, anche se è un dato di fatto che certi traumi infantili spesso sono irrecuperabili penso che tu a 32 anni abbia sviluppato sufficiente libero arbitrio ed attribuirti demeriti o meriti della tua parte buona.

cancellato25904 23-11-2022 12:39

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2779684)
Per me è davvero così, non un modo di dire. Ovviamente non trovandola sull'elenco si approssima con un mix quasi uguale tra la 1) e la 3)



Esiste nell'Ebraismo una nuova linea di pensiero nata nel medioevo e che in questo periodo si sta espandendo dappertutto, è la mistica che si basa su testi Kabbalistici( per esempio i famosi Chabad, quelle persone con barboni vestite di nero e camicia bianca), si sostiene che la trasmigrazione delle anime esista per il rashà (persona malvagia), con differenze fra completo e parziale, in questi casi il passaggio è una punizione fortissima che si paga con un successiva vita terrena piena di ostacoli, mentre l'anima dello tzaddik (persona giusta) non subisce questa discesa a rivivere.

Ma non è una condizione senza soluzione, prima di tutto per logica bisogna evitare di compiere altre azioni empie o cedere alla corrente, peccando di accidia, perche' auto condannerebbe a minimo una ulteriore vita grama, poi perche' esiste la capacità di elevare la propria anima nel quotidiano, se si crede a queste cosa bisogna ragionare ancora di più sulla importanza del libero arbitrio, se si hanno gravi difetti fisici o mentali si dovrebbe cercare alleggerire la propria vita futura non peggiorarla.

Personalmente credo che questo tipo di studi vada assolutamente evitato e evito di avere a che fare con chi vi si dedica, perche' non si può vincere una discussione con queste persone, qualsiasi sia il presupposto si finisce per dargli ragione e farsi sbriciolare le proprie certezze non è piacevole.


Il mix fra 1 e 3 credo sia la risposta più logica, l'ambiente familiare sarebbero le fondamenta della nostra casa-vita, mentre noi siamo responsabili di come vengono alzati i muri. Il tetto è il risultato dell'amalgama fra i 2 fattori.

Deep breath 23-11-2022 12:45

Un mix tra la 1 e la 2

edward00767 23-11-2022 14:47

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Mix di cose. Ho ereditato la malattia mentale da parte di mio padre che è schizofrenico e probabilmente schizoaffettivo, poi ho ricevuto traumi da piccolo, abbandonato da mia madre, comportamenti semi autistici hanno fatto si che venissi escluso e bullizzato e col tempo crescendo mi sono sempre di più chiuso, ho alzato un muro tra me e gli altri, e ora ne pago le conseguenze.

edward00767 23-11-2022 15:04

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da FolleAnonimo (Messaggio 2779775)
L'ho capito cercando di migliorarmi qual è la mia condizione.
Essere nato in mezzo al nulla, avere avuto una pessima educazione sociale, e poi delle brutte compagne.
Le prime svegliate a 24 anni, ancora intontito, per realizzare che sono distrutto e il miglioramento non è più possibile.
Quindi vivere con le ruote bucate e la carrozzeria sfregiata.
Credo alle persone che ti mettono al mondo e se ne sbattono le palle, più del destino.

Le svegliate a 24 anni cazzo quanto ne ho sofferto, era l'anno scorso...

Xchénnpossoreg? 23-11-2022 15:14

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Faccio il possibile per migliorarmi ma esistono dei limiti e devo rispettarli.
Di fondo ho una storia particolare alle spalle, sono figlia delle mie esperienze :nonso:

Darby Crash 23-11-2022 15:45

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Schlemiel (Messaggio 2779638)
Ci sono alcuni aspetti che influiscono fortemente, come genitori e compagni di scuola, o avere un fisico con più o meno difetti, ma esclusi questi, vedo 4 linee di pensiero principali.

1) Sono nato sotto una cattiva stella e la mia condizione non dipende principalmente da me, quindi i miei sforzi sono o sarebbero vani.

2)Sono nato sotto una cattiva stella, ma sto provando a migliorarmi.

3)Non sono riuscito a inserirmi perche' non mi sono impegnato abbastanza, non sono adatto ad avere una vita sociale normale.

4)Sto bene da solo, mi è successo quello che mi doveva succedere.

Voi cosa ne pensate? Tragico destino o quanto c'è di vostra responsabilità?

Non mi riconosco in nessuno dei quattro punti.
La mia condizione, così come la condizione di tutti, dipende dal Caso.

Non posso dire di essere nato sotto una cattiva stella perché solo una parte dei fattori che condizionano la vita è già determinata alla nascita. Molti altri fattori compaiono casualmente lungo il percorso di vita.
Il terzo punto non fa per me, ovviamente mi sono impegnato: solo un masochista volutamente sceglie di non impegnarsi. Chiaramente anche il quarto è da scartare, non sto bene da solo.

Wrong 23-11-2022 16:08

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Ed è subito l'opening di Berserk!

https://youtu.be/0wY4IRt3CyE

Caro Miura Kentaro (prima il cognome e poi il nome perché altrimenti i giappo s'incazzano) a causa della nostra "fame" di manga sei morto troppo giovane a causa dell'iperlavoro a cui eri sottoposto: eravamo come i mostri che perseguitano il povero Gatsu quando scendono le tenebre :( Scusaci se continuiamo a leggere Berserk anche se non sei più tu a disegnarlo. Sai già che ti ricorderemo sempre come un grande tra i grandi mangaka e resterai sempre nei nostri cuori.

Demiurgo 23-11-2022 16:14

La tre direi...

Ezp97 23-11-2022 16:57

Nessuna delle 4. È stato un mix diciamo e devo fare di tutto adesso a 25 anni per uscirne.
Un po' già dall'elementari ero lo sfigato, l'escluso, quello che veniva sempre emarginato e preso per il culo da stronzetti estroversi, medie idem, superiori idem, e gli insegnanti davano ragione sempre agli stronzi, genitori un po' iper protettivi, parenti di merda, contesto abitativo del cazzo, cugini lasciamo stare, io poi mi sono ancora più nascosto in casa, ho fatto vita sociale fino ai 17 anni con due tre amicizie, poi è andata sempre più calando ed eccomi qua.
Adesso devo ripartire da zero a nuoto mentre gli altri si sono fatti la barca e nel mare ci sono pure gli squali.

dystopia 23-11-2022 17:50

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Sono nata in una famiglia molto problematica, già da prima che io nascessi. Da bambina sicuramente ho assorbito molti sentimenti negativi, infatti già alle elementari tendevo ad autoescludermi ed ero spesso vittima di cattiverie da parte dei coetanei, anch'io mi rifiutavo di andare ai compleanni dei compagni di classe. I miei sono sempre stati assorbiti in altre faccende e hanno volutamente ignorato la situazione (poi negli anni 90 non esisteva tutto questo interesse per il benessere psicologico dei bambini, era una cosa rarissima qui). Sono cresciuta in una famiglia in cui ci sono sempre stati ricatti, litigi, giochi di potere, persone che non si parlano per decenni per vendetta, quindi era abbastanza scontato che avrei avuto problemi. Infatti ricado spesso negli stessi tormenti interiori di sempre, a periodi.

ocelot83 23-11-2022 18:29

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
responsabilità propria c'è sempre, dipende a seconda dei casi.
personalmente sono tra il 2 e il 3

XL 23-11-2022 18:43

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Schlemiel (Messaggio 2779638)
Ci sono alcuni aspetti che influiscono fortemente, come genitori e compagni di scuola, o avere un fisico con più o meno difetti, ma esclusi questi, vedo 4 linee di pensiero principali.

1) Sono nato sotto una cattiva stella e la mia condizione non dipende principalmente da me, quindi i miei sforzi sono o sarebbero vani.

2)Sono nato sotto una cattiva stella, ma sto provando a migliorarmi.

3)Non sono riuscito a inserirmi perche' non mi sono impegnato abbastanza, non sono adatto ad avere una vita sociale normale.

4)Sto bene da solo, mi è successo quello che mi doveva succedere.

Voi cosa ne pensate? Tragico destino o quanto c'è di vostra responsabilità?

:pensando:

E' che secondo me finisce col collassare tutto in

5) Non sto bene, riesco a fare quel che riesco a fare e di più non ce la faccio, non sono sicuro che ne uscirò né di preciso da cosa dipende tutto.

Ad un certo punto non si riesce a capire perché una persona non le fa certe cose o vive male supponendo che potrebbe vivere bene in relazione al suo senso di bene.

Per essere responsabile di qualcosa dovrei avere un piano e saperlo portare a termine, io mi sa che in certi casi o non ho proprio il piano o non sono capace di portarlo a termine, qualcosa manca.

Socialmente ovviamente mi possono attribuire questa o quella responsabilità: se sono alla guida e provoco un incidente, verrò ritenuto responsabile in certe situazioni.

Insomma se si vuole attribuire a questo termine "responsabilità" un qualche significato metafisico che dice qualcosa in più rispetto alla responsabilità sociale (sei responsabile quando ti dicono in base ad una serie di regole stipulate di esser tale), io questo qualcosa in più semplicemente non lo capisco e non sono mai riuscito a capirlo.

Anche l'impegno che ci metto a far certe cose non riesco a pensarlo come indipendente perché ho notato che in certi frangenti della mia esistenza riuscivo ad impegnarmi di più in altri meno e non mi è sembrato frutto di una sorta di scelta metafisica indipendente dal resto.

Per questo non riesco ad allinearmi a questo tipo di narrative, mi sembrano in una certa misura false, non corrispondenti a quel che accade dentro e fuori a vari livelli.

cuginosmorfio 23-11-2022 19:14

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Per me forse la più adatta è la 2: non ho avuto premesse (e promesse) positive dalla nascita (dna) né con infanzia + adolescenza da parte dei miei genitori. Dopo decenni passati a risanare le tare mentali, a sviluppare una certa resilienza, adesso che galleggio (come uno stronzo) cerco di mantenermi a galla; ben conscio dei miei limiti. Quel che sarà, sarà. Perlomeno, deciderò io quando la catena dello scarico andrà tirata.

Nerone238 23-11-2022 19:38

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Il collo magro la struttura magra da persona introspettiva robotica,non fa empatizzare,le persone più cicciotelle sono sempre più simpatiche,

cancellato25904 23-11-2022 19:43

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Grazie a tutti per le risposte :riverenza:

Teal 23-11-2022 21:12

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Se la scelta si restringe a queste opzioni, direi la 3, con aspirazione alla 4.

Lancio però una semi-provocazione: sono pochissimi quelli che dicono di essere nati sotto una buona stella, e la maggior parte delle persone si porta effettivamente dietro delle magagne non da poco, anche tra i cosiddetti “socialoni”. Sicuramente ci sono cause psicologiche e mediche, ma credo anche che ci sia una forte componente etico-filosofica nel definirci, anche se non é sempre facile scinderla dalle altre cause. Ovvero tra la persone “inserite”, a mio parere, la maggior parte non si pone minimamente, o lo fa pochissimo, il problema della coerenza e va un po’ dove tira il vento, senza preoccuparsi delle contraddizioni. Si porta a spasso i suoi problemi, al massimo camuffandoli, sfuggendo al giudizio della propria commissione interna, che qui per tantissimi sembra invece essere severissima.

Semplificando: non sono i problemi in sé, ma il peso che gli si dà, e la predisposizione riflessiva spesso torce l’animo ad una tendenza verso la perfezione, in modo illusorio, con conseguenze pessime.

Obiettivamente: quante persone felici, se andassimo ad indagare nelle loro vite, applicando i nostri standard, ci risulterebbero stupide, oppure vuote, o addirittura cattive e disprezzabili?

cancellato25904 23-11-2022 21:36

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da cuginosmorfio (Messaggio 2779868)
Per me forse la più adatta è la 2: non ho avuto premesse (e promesse) positive dalla nascita (dna) né con infanzia + adolescenza da parte dei miei genitori. Dopo decenni passati a risanare le tare mentali, a sviluppare una certa resilienza, adesso che galleggio (come uno stronzo) cerco di mantenermi a galla; ben conscio dei miei limiti. Quel che sarà, sarà. Perlomeno, deciderò io quando la catena dello scarico andrà tirata.

Atteggiamento encomiabile, si riconosce una persona che prova a cambiare è più serena :perfetto::riverenza::bene:

cancellato25904 23-11-2022 21:39

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Nerone238 (Messaggio 2779882)
Il collo magro la struttura magra da persona introspettiva robotica,non fa empatizzare,le persone più cicciotelle sono sempre più simpatiche,

Quando a 18 anni sei 30 chili sotto peso e i compagni ti chiamano anoressico malato, la mia orrida giovinezza.

cancellato25904 23-11-2022 21:47

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Teal (Messaggio 2779949)
Se la scelta si restringe a queste opzioni, direi la 3, con aspirazione alla 4.

Lancio però una semi-provocazione: sono pochissimi quelli che dicono di essere nati sotto una buona stella, e la maggior parte delle persone si porta effettivamente dietro delle magagne non da poco, anche tra i cosiddetti “socialoni”. Sicuramente ci sono cause psicologiche e mediche, ma credo anche che ci sia una forte componente etico-filosofica nel definirci, anche se non é sempre facile scinderla dalle altre cause. Ovvero tra la persone “inserite”, a mio parere, la maggior parte non si pone minimamente, o lo fa pochissimo, il problema della coerenza e va un po’ dove tira il vento, senza preoccuparsi delle contraddizioni. Si porta a spasso i suoi problemi, al massimo camuffandoli, sfuggendo al giudizio della propria commissione interna, che qui per tantissimi sembra invece essere severissima.

Semplificando: non sono i problemi in sé, ma il peso che gli si dà, e la predisposizione riflessiva spesso torce l’animo ad una tendenza verso la perfezione, in modo illusorio, con conseguenze pessime.

Obiettivamente: quante persone felici, se andassimo ad indagare nelle loro vite, applicando i nostri standard, ci risulterebbero stupide, oppure vuote, o addirittura cattive e disprezzabili?


Nonostante la mia vita orrenda credo di essere stato molto fortunato, ho una casa mia, diverse volte mi sono salvato da incidenti d'auto che ci potevo lasciare le penne o rimanere paralizzato(per colpa mia guidavo da ubriaco un giorno si e uno no), ho un lavoro che mi sta logorando ma pagato molto bene rispetto a dove vivo, non ho mai avuto grossi problemi di salute, mi è capitato di riuscire a svincolarmi da situazioni dove dovevo essere pestato a sangue, tutto sommato credo si essere stato più fortunato di almeno il 90%100 delle persone, così come credo di aver buttato tutto nel cesso per colpa mia.

In effetti concordo sulle persone felici e la loro vita, tatuarmi e sfondarmi di palestra o steroidi, vestirmi male solo perchè lo fanno gli altri, avere macchine ultra costose, andare dall'estetista, parlare di calcio, impegnarsi per apparire magari oltre la verità su IG, davvero fare queste cose mi farebbe sentire un imbecille, anche se quello è il modo principale per avere donne, curare aspetto e socialità.

Ezp97 23-11-2022 22:09

Non è tutta colpa degli altri comunque, c'è sempre un mix di occasioni, di esperienze di merda, di gente di merda, di sfortuna anche.

David Brent 23-11-2022 22:32

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Sono nato con zavorre oggettive e difficili, problemi fisici più genitori completamente fuori e un bel disturbo mentale segnato nella mia genetica, poi ci ho messo del mio con errori molto gravi soprattutto nei fatidici anni dal 2018 al 2020, e infatti è per quello che ora mi definisco nella post vita, se oltre ai problemi esterni mi ci metto pure del mio è davvero finita

SoloUnaDonna 23-11-2022 22:49

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Alla fine al mondo è tutto casuale.. sono sempre stata particolare e ho avuto varie sfighe che non mi hanno aiutata ad inserirmi.. magari una me stessa idendica in partenza ma con un minimo di culo dalla sua parte sarebbe stata totalmente diversa.. una serial killer o la dominatrice dell'universo.. chi lo sa :ridacchiare:

Ezp97 23-11-2022 23:24

Quote:

Originariamente inviata da SoloUnaDonna (Messaggio 2780025)
Alla fine al mondo è tutto casuale.. sono sempre stata particolare e ho avuto varie sfighe che non mi hanno aiutata ad inserirmi.. magari una me stessa idendica in partenza ma con un minimo di culo dalla sua parte sarebbe stata totalmente diversa.. una serial killer o la dominatrice dell'universo.. chi lo sa :ridacchiare:

Non direi proprio TUTTO, una volts credevo questo anch'io, però un minimo la vita si può prendere in mano e qualcosa succede sempre, che sia oggi o tra un mese.

Giovedì 24-11-2022 00:18

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
1 2 e 3

cancellato25904 24-11-2022 01:13

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
Quote:

Originariamente inviata da Keith (Messaggio 2780081)
Ma se uno nasce con i problemi nella testa non capisco perché lo si debba sempre incolpare.. d'altronde se nasceva col diabete o la sordità nessuno direbbe niente, ma i problemi della testa non sono considerati malattia.

Se nasci col diabete fai dieta(qua da me di anziani sotto gli 80 ne uccide un fottio perchè mangiano come pare a loro), non era mia intenzione fare una colpa dei propri problemi ma far notare che spesso non vengono affrontati, credo che un timido-fobico con impegno possa cambiare in meglio la sua situazione nonostante i traumi infantili.

XL 24-11-2022 07:53

Re: Credete che la vostra condizione sia dovuta più al destino o a voi?
 
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Originariamente inviata da Schlemiel (Messaggio 2780098)
Se nasci col diabete fai dieta(qua da me di anziani sotto gli 80 ne uccide un fottio perchè mangiano come pare a loro), non era mia intenzione fare una colpa dei propri problemi ma far notare che spesso non vengono affrontati, credo che un timido-fobico con impegno possa cambiare in meglio la sua situazione nonostante i traumi infantili.

E' che con i problemi mentali non puoi poi dire che non vengono affrontati, perché il fatto che non vengono affrontati in certi modi fa parte magari già del tipo di disturbo.

Se la persona le risorse mentali per eseguire e seguire una certa cura non ce le ha, bisogna trovare un'altra cura per quella persona.

Le cure per esposizione ad esempio potrebbero non saperle portare avanti molte persone.
Certo è facile poi dire che non vogliono guarire, ma il fatto che una persona non si espone magari fa parte già del disturbo, non si può pretendere di far guarire qualcuno superando con la volontà il disturbo che bisognerebbe curare.

Se una persona è disorganizzata a tal punto da non riuscire a prendere nemmeno una pillola al giorno con costanza non puoi aspettarti che riesca a curarsi da sola (sempre supponendo che questa cura funzioni) bisogna solo pagare qualcuno che dica "prendi la pillola" all'ora stabilita ed insista ed investire molte più risorse per curarla. Questa cura con supporto poi magari funziona.

Esistono persone disorganizzate mentalmente in questi e in altri modi ancora peggiori?
Secondo me sì.
Dar retta a quel che dicono per me non ha senso.
Una persona che dice di essere capacissima di far certe cose e poi all'atto pratico non ha mai dimostrato di saperle fare effettivamente non è attendibile.

Ad esempio un alcolista che non si stacca mai dalla bottiglia e dice "smetto quando voglio scelgo io di bere" secondo me non è attendibile.

Un tizio che dice di esser responsabile dei suoi mali essendo certo che esiste una cura, sa quale sia e dice di essere capacissimo di seguirla e poi all'atto pratico non si cura, non si riesce a capire perché mai non si sta curando.

Ora o non ci crede che funzioni e quindi non è convinto che otterrà certi risultati o qualcos'altro non va, ma è sempre nella sua mente che queste cose non ci sono.

Queste cose poi hanno a che fare anche con che sistemi bisognerebbe usare per verificare l'efficacia di un certo tipo di terapia.

Secondo me quando si ha a che fare con certi disturbi mentali, siccome è coinvolto il funzionamento relazionale dell'individuo, non possono verificare l'efficacia di una psicoterapia solo in relazione alle persone che l'hanno portata a termine, dovrebbero conteggiare come fallimentari anche diversi casi di abbandono causati proprio dalle difficoltà relazionali dell'individuo che definiscono il disturbo.
Una persona che evita le relazioni sociali perché mai non dovrebbe poi incontrare comunque le stesse difficoltà nell'intrattenere una relazione con lo psicoterapeuta il medico o quel che è per motivi analoghi?

Pretendere che la caratteristica affinché una cura sia efficace sia quella di stare abbastanza bene mi sembra una boiata, è chiaro poi che si troverà che risulta più efficace di un placebo se si escludono proprio le persone che stanno più male nel conteggio ed è la cura stessa ad escluderle.

Se il sintomo di un hikimomori che lo definisce tale è quello di starsene chiuso in casa e un tipo di terapia impone che debba uscire almeno tre volte a settimana e sforzarsi di farlo, si presuppone implicitamente che in fin dei conti già stava bene o abbastanza bene.
Grazie al cavolo che poi funzionano queste terapie qua.


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