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Raffaele 05-09-2020 00:17

Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Perché queste inutili distorsioni del pensiero che capitano quando ci si rende conto magari di attraversare una frase critica? Del tipo: questa sera non esco perché sono eccessivamente ansioso e sto per avere un attacco di panico, evito di uscire così almeno per un po’ mi placo anche se non serve a nulla e poi.. poi.. mi capitano quei pipponi mentali dai quali scaturiscono tutte quelle odiosissime fantasie sugli altri, sugli altri che riescono a spassarsela, sugli altri che escono tranquillamente, sugli altri che si divertono, sugli altri che hanno relazioni, sugli altri che si fanno la loro vita senza rimpianti.. non capisco perché la mia mente troppo distorta vada subito a parare sugli altri, come se gli altri avessero sempre la strada spianata e tutto quanto più o meno liscio e tranquillo... riuscite voi a dire alla vostra mente “ma chissene degli altri, chissene dei paragoni, chissene dei loro divertimenti”? scusate lo sfogo.. ma non ne posso più di paragonarmi sempre agli altri come se loro fossero sempre favoriti in tutto.. il discorso sarebbe lungo su queste patologiche ed inutili rappresentazioni dell’altro pensato sempre come “sano” “normale” “superiore” ecc.. sono così deluso dalle mie crisi che domani appena sveglio vorrei tirare fuori tutte le energie per dichiarare guerra alla fobia, tanto non c’è più nulla da perdere se non le proprie energie nervose.

Jack Dundee 987 05-09-2020 00:53

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Anche a me capita di pensare che gli altri abbiano la strada spianata in tutto rispetto a me, ma in realtà non é così e tutti hanno i loro problemi. La differenza è che loro hanno anche soddisfazioni nella vita e hanno qualcuno che li apprezza mentre io non ho nessuna che mi pensa prima di andare a dormire :(

SisifoFelice 05-09-2020 06:05

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
"Per quanto possa sembrare inconcepibile al senso comune, voi, e tutti gli altri senzienti, costituite un tutto indivisibile." (Schroedinger)

Ecco perché gli altri sono così ricorrenti.

Il problema che la nostra sociocultura, pone da tempo la nostra mente in una visione egoico bellica: "io sto male, gli altri stanno bene; io perdono, gli altri vincono; io sono io , gli altri non sono un c...; io fuggo, gli altri mi tormentano" e viceversa.

L'io e il tu dell "I"phone, del "I"pad, dello "You"tube", del "Self"ie, sta facendo acqua da un pezzo. Percepirci come entità in contrapposizione e separate, banalizzare le relazioni con con likes e disliles, haters and lovers, in lotta o in fuga, ci porta ad alienarci e stare male.
Quel che possiamo fare, è imparare un atteggiamento di serena e benevola apertura verso noi stessi e di conseguenza verso gli altri. Ritrovare nel nostro io la considerazione dell'altro. Riscoprire un io libero proprio in quanto correlato al resto del mondo.

"Je est un autre" diceva Rimbaud.
Io è un altro.

Masterplan92 05-09-2020 07:15

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Certo questa cosa mi ha fatto soffrire per anni e ancora adesso..purtroppo sono un rosicone
Anche gli altri hanno problemi forse anche grandi..però magari sanno reagire non abbattendosi subito come facciamo noi

pokorny 05-09-2020 08:27

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Mi accodo alla tesi "i problemi li hanno anche i fighi, solo che almeno qualche soddisfazione da paragonarci ce l'hanno. Io zero assoluto su tutti i fronti".

tsubaki 05-09-2020 08:41

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Si, anche a me capita.
Soprattutto quando apro un social e vedo che sono letteralmente tutti in giro e mi rincuoro se tra 20 persone, una fa vedere che è a casa.
Però poi mi fermo e penso che non ha senso quello che provo, perché tanto se fossi uscita anch'io tanto per uscire sarei stata peggio.
Sto cercando di iniziare a pensarla in questo modo: le uscite che hanno senso per me sono quelle che portano benefici alla mia persona, altrimenti è solo perdita di tempo e di soldi.
A casa mia posso fare mille cose che mi divertono di più che sentire discorsi sulla vita degli altri.

Equilibrium 05-09-2020 08:53

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 

nell'ombra 05-09-2020 09:09

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
In effetti usare gli altri e dipingerli nella propria immaginazione come sempre Felici, vincenti e senza problemi, aiuta soltanto a confermare a se stessi uno stato di disagio.

Norlit 05-09-2020 09:22

A 17/18 anni lo facevo continuamente, da quando ho finito le superiori decisamente di meno

Masterplan92 05-09-2020 12:33

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
La società è una giungla ipercompetitiva e vige ancora la legge del più forte quindi il confrontarsi è quasi obbligatoruo e fa molto male.. bisogna cercare in tutti i modi di non paragonarsi a nessuno..nessuno può sapere cosa abbiamo dovuto passare..vite difficile attraversano tanti problemi e guai

untipostrano 05-09-2020 15:16

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da nell'ombra (Messaggio 2504511)
In effetti usare gli altri e dipingerli nella propria immaginazione come sempre Felici, vincenti e senza problemi, aiuta soltanto a confermare a se stessi uno stato di disagio.

i problemi ce li hanno tutti e di questo si è consapevoli.... una vita di merda/una non vita pochi però! è questo il discorso!

Ezp97 05-09-2020 15:51

Boh per dirvi, per me è stato emozionante quando a 18 anni mi hanno regalato una bella mtb, invece ai tempi i 18enni erano contenti perché andavano a figa a ibizia o formentera.
Il divario è ormai già troppo ampio. E poi ho interessi diversi dagli altri quindi è finita.

Onizuka 05-09-2020 18:06

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Anni fa forse lo facevo anche io, poi mi sono reso conto che sono davvero troppo diverso e le cose che alcuni hanno per me non significano molto, quindi mi viene da essere invidioso in rari casi.
Ad esempio a me nemmeno andrebbe di fare una vita "di successo", così come viene concepita di solito, ovvero uscite continue con amici, fidanzata, lavoro, pensare a far più soldi possibili e ben poco tempo per se stessi, sempre a star fuori a far cosa poi? Lo trovo superficiale.
Questo di solito è il concetto di vita ideale, che a me non piace per niente, anzi.
Essendo introverso ho bisogno di pause, di tempo per me, quindi una vita così non mi piacerebbe. Mi serve il giusto equilibrio tra tempo passato con me stesso e con gli altri. Poi comunque soprattutto i social mostrano lati fuorvianti, che ci possono far pensare a quanto sia "interessante" e piena di gente e attività la vita degli altri, ma se si guarda bene alla fine quanto sarà realmente interessante e profonda la loro vita? Secondo me neanche tanto.
Riguardo gli amici, meglio pochi ma buoni, i rapporti devono essere significativi e conta la qualità e non la quantità. Quindi in definitiva 9 volte su 10 mi viene da pensare che tanto al loro posto non mi troverei bene/non mi divertirebbe quello che fanno durante le giornate quindi l'invidia passa velocemente. Più che altro mi viene da invidiare chi ha situazioni familiari da benestante, quindi hanno accesso più facilmente a varie opportunità, oppure ogni tanto verso chi non ha problemi psicologici, ma la loro vita in sé non mi viene da invidiarla granché.

Onizuka 05-09-2020 18:09

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da tsubaki (Messaggio 2504506)
Si, anche a me capita.
Soprattutto quando apro un social e vedo che sono letteralmente tutti in giro e mi rincuoro se tra 20 persone, una fa vedere che è a casa.
Però poi mi fermo e penso che non ha senso quello che provo, perché tanto se fossi uscita anch'io tanto per uscire sarei stata peggio.
Sto cercando di iniziare a pensarla in questo modo: le uscite che hanno senso per me sono quelle che portano benefici alla mia persona, altrimenti è solo perdita di tempo e di soldi.
A casa mia posso fare mille cose che mi divertono di più che sentire discorsi sulla vita degli altri.

Condivido in pieno, è la mia stessa visione :bene:
Anziché uscire coi normie è molto più divertente stare a casa e dedicarsi ai propri hobby piuttosto che sentire vuote parole su discorsi per niente interessanti ed annoiarsi.

Jack Dundee 987 05-09-2020 18:43

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Io sono (sempre stato) talmente messo male, che quando ancora uscivo e guardavo gli altri vivere mi immaginavo una mia vita parallela, nel senso che nella mia mente fingevo di essere normale e di avere caratteristiche (sia fisiche che caratteriali) completamente all'opposto delle mie e di conseguenza immaginavo di essere quello che viveva meglio e con 0 problemi :testata:

Rainha 05-09-2020 21:40

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
A me non frega nulla del paragone con gli altri.
È vero, mi sento diversa e in molti contesti sono a disagio, ma non ho mai pensato che "gli altri" possano essere migliori o più fortunati di me, né che il mio modo di essere o i miei interessi, per quanto distanti dalla media, siano da meno.
Non so nulla degli altri, della loro interiorità, del loro senso di appagamento o dei loro disagi e non è il fatto che gli altri vivano meglio o peggio di me che può cambiare il mio stato

Ezp97 05-09-2020 21:42

Quote:

Originariamente inviata da tsubaki (Messaggio 2504506)
Si, anche a me capita.
Soprattutto quando apro un social e vedo che sono letteralmente tutti in giro e mi rincuoro se tra 20 persone, una fa vedere che è a casa.
Però poi mi fermo e penso che non ha senso quello che provo, perché tanto se fossi uscita anch'io tanto per uscire sarei stata peggio.
Sto cercando di iniziare a pensarla in questo modo: le uscite che hanno senso per me sono quelle che portano benefici alla mia persona, altrimenti è solo perdita di tempo e di soldi.
A casa mia posso fare mille cose che mi divertono di più che sentire discorsi sulla vita degli altri.

Hai detto tutto. Sono tutti ipocriti e falsi.

Winston_Smith 06-09-2020 09:40

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da Ezp97 (Messaggio 2504768)
Hai detto tutto. Sono tutti ipocriti e falsi.

Deve essere dura essere gli unici perbene in un mondo di persone di merda, vero?
Però ci si può consolare con il senso di superiorità morale che ne deriva, vuoi mettere la soddisfazione di raccontarsela...

Black_Hole_Sun 06-09-2020 10:31

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Sinceramente non me ne po fregare di meno che tutti hanno problemi, questo la sanno anche i sassi. Vivere vuol dire risolvere problemi, le persone normali sono strutturate di natura a risolvere problemi e ottenere risultati da determinate azioni. Sapere che le persone apparentemente a posto hanno ugualmente una vita dura cosa mi cambia a livello di meccanismi di pensiero? Comunque sono persone nate per il problem solving come tutti, ma li risolvono e trovano sempre la chiave di volta in ogni situazione. Si svegliano tutte le mattine e sanno che dovranno risolvere problemi. Ora sta qui la differenza. O ci si sveglia carichi con grande determinazione ad affrontare tutto quello che la giornata ci pone davanti oppure si vorrebbe restare a letto e morire perchè quello che abbiamo davanti e solo un lungo incubo prima che arriva di nuovo la sera a portare il distacco dalla realtà.

Keith 07-09-2020 10:33

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da Raffaele (Messaggio 2504474)

Che ci sia gente che fa una vita migliore della nostra è assodato, è lampante, non è una distorsione del pensiero. Poi ci sarà gente che vivrà in modo uguale o anche peggio.
Sto smettendo da paragonarmi agli altri, anche perché io allo stato attuale sono lontano millenni luce dagli uomini brillanti e anche da quelli normali.
Se non c'è sfida è inutile continuare. Il pugile debole ma furbo alla terza ripresa dopo aver preso un po' di belle botte se ne rimane giù al tappeto e se ne esce con i lividi ma sano, mica si fa ammazzare.. per dimostrare cosa.. niente.
Mi faccio la mia vita, inevitabilmente senza donne, ma possibilmente con tranquillità e con qualche buona amicizia che mi piacerebbe coltivare.

Black_Hole_Sun 07-09-2020 10:36

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Sarebbe come un peso piuma che vuole battersi per il titoli mondiale dei pesi massimi. Meglio farsi gli affari propri nella proprio categoria.

pokorny 07-09-2020 12:43

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da syd_77 (Messaggio 2505463)
Che ci sia gente che fa una vita migliore della nostra è assodato, è lampante, non è una distorsione del pensiero. Poi ci sarà gente che vivrà in modo uguale o anche peggio.
Sto smettendo da paragonarmi agli altri, anche perché io allo stato attuale sono lontano millenni luce dagli uomini brillanti e anche da quelli normali.
Se non c'è sfida è inutile continuare. Il pugile debole ma furbo alla terza ripresa dopo aver preso un po' di belle botte se ne rimane giù al tappeto e se ne esce con i lividi ma sano, mica si fa ammazzare.. per dimostrare cosa.. niente.
Mi faccio la mia vita, inevitabilmente senza donne, ma possibilmente con tranquillità e con qualche buona amicizia che mi piacerebbe coltivare.

Come sempre da quotare ^_^ (e poi tanto tu la doppia vita di figobullo ce l'hai, lo so che il forum è solo una copertura).

claire 07-09-2020 12:54

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Di gente che vive sotto la soglia di dignità per salute situazione economica eccetera, è strapieno il mondo.
Se volete sentirvi meglio confrontatevi un po' con loro, la scelta è vasta.
Ma evidentemente è meglio tagliare fuori dal confronto i subumani, manco guardiamoli quelli, non devono avere nemmeno la dignità del confronto con altri umani.

Nightlights 07-09-2020 13:27

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da nell'ombra (Messaggio 2504511)
In effetti usare gli altri e dipingerli nella propria immaginazione come sempre Felici, vincenti e senza problemi, aiuta soltanto a confermare a se stessi uno stato di disagio.

Infatti, questo spesso succede quando si è concentrati sul proprio malessere e si pensa di essere gli unici a stare male, ma non è così.
Poi penso che ci sono un sacco di variabili in gioco, i contesti in cui ci si trova, le persone con cui ci si trova che hanno ambizioni, obiettivi diversi etc.
Ad esempio anch'io ho proposto ad una delle due band con cui suono di prenderci una pausa poiché ho altro per la testa al momento e faccio fatica a gestire 2 gruppi, sto facendo una patente impegnativa e sono più concentrato su quella etc.
Parlandone insieme ho visto che c'è stata comprensione, se fossi stato in un contesto diverso magari sarebbe andata diversamente...quello che voglio dire è che ognuno deve fare le cose a seconda delle proprie possibilità..

pokorny 07-09-2020 15:18

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da claire (Messaggio 2505539)
Di gente che vive sotto la soglia di dignità per salute situazione economica eccetera, è strapieno il mondo.
Se volete sentirvi meglio confrontatevi un po' con loro, la scelta è vasta.
Ma evidentemente è meglio tagliare fuori dal confronto i subumani, manco guardiamoli quelli, non devono avere nemmeno la dignità del confronto con altri umani.

Hai veramente ragione, mi ripeto sempre questa cosa, ogni tanto la scrivo ma non è mai abbastanza. L'unica "scusa" peraltro di scarso valore è che siamo esseri umani e questi meccanismi si controllano poco e male. A meno di non vivere in realtà che tengono sempre a contatto con il dolore, come per esempio il personale sanitario di reparti di oncologia, l'istinto è di guardare con invidia a chi ce l'ha fatta dimenticando il resto. A me per primo va così, l'istinto è quello e raramente riesco a dominarlo.

Keith 07-09-2020 15:23

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2505530)

Si, in realtà sono qui apposta per bullizzare gli sfigo-fobici :D

claire 07-09-2020 15:23

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da pokorny (Messaggio 2505606)
Hai veramente ragione, mi ripeto sempre questa cosa, ogni tanto la scrivo ma non è mai abbastanza. L'unica "scusa" peraltro di scarso valore è che siamo esseri umani e questi meccanismi si controllano poco e male. A meno di non vivere in realtà che tengono sempre a contatto con il dolore, come per esempio il personale sanitario di reparti di oncologia, l'istinto è di guardare con invidia a chi ce l'ha fatta dimenticando il resto. A me per primo va così, l'istinto è quello e raramente riesco a dominarlo.

"Gli altri" che interessano sono sempre un certo tipo di altri.
Basterebbe ogni tanto riconoscerlo per sentirsi un po' meglio.

Black_Hole_Sun 07-09-2020 16:51

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Quote:

Originariamente inviata da claire (Messaggio 2505539)
Di gente che vive sotto la soglia di dignità per salute situazione economica eccetera, è strapieno il mondo.
Se volete sentirvi meglio confrontatevi un po' con loro, la scelta è vasta.
Ma evidentemente è meglio tagliare fuori dal confronto i subumani, manco guardiamoli quelli, non devono avere nemmeno la dignità del confronto con altri umani.

Li vedo questi altri "subumani" e li conosco pure di persona. Conosco un "ragazzo" di 49 anni un po ritardato e incapace di lavorare, il padre lo ha cacciato di casa e stava morendo di fame, la madre è morta da un pezzo. E queste una delle tante storie di umanità alla deriva a cui ho assistito.

Raffaele 07-09-2020 20:29

Re: Gli altri... gli altri... gli altri...
 
Ricordo una bella storiella citata da Lacan nel seminario I, non ricordo esattamente di chi, che più o meno era così: l’intellettuale, di orientamento platonico, molto interessato al mondo delle idee, improvvisamente accusando un malessere “nella sua cavità orale” incomincia a disinteressarsi del mondo delle idee e di tutta la realtà dei suoi quotidiani interessi ecc.. il punto è che quando si hanno problemi psicologici da cui non si riesce a venir fuori da tempo, moltissime cose che dovrebbero interessare e toccare emotivamente non toccano più.. so benissimo che c’è gente messa male economicamente, socialmente, disperata ecc.. ma tutto questo emotivamente non mi tocca (e razionalmente mi dispiace affermarlo), sono troppo impegnato a guardarmi il buco dell’ombelico perché soffro.. inutile ripetersi razionalmente certe cose perché i punti fondamentali sono le correzioni emotive più o meno stabili, da cui dipenderanno tantI altri cambiamenti.. ma fin quando le emozioni sono distorte, sofferenti, disturbate, annichilite potrei pure dispiacermi razionalmente delle condizioni dei poveri nel mondo ma ne risulterei “indifferente”.. mi dispiace scrivere questo, mi sento un disidratato emotivo

Ezp97 07-09-2020 22:13

Boh, io dalle mie parti vedo che pure gli imbranati combinano qualcosa tra lavoretto e vita sociale, la domenica stanno tutto il giorno a mare...io un cazzo invece, sempre in casa e un lavoretto ogni tanto.
Quanto avrei voluto fratelli o sorelle, la solitudine non l’avrei sentita coaì tanto e soprattutto una buona atmosfera in famiglia


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