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Perché tanta paura dell'esterno?
Cosa vi terrorizza maggiormente di quello che c'è fuori? Avete avuto esperienze negative in merito?
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Tutto quello che ci infastidisce dell'esterno è qualcosa che non abbiamo risolto nell'interno
Cit.lifeisnow:occhiali: Che frase del piffero ahahahah |
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Penso: che vado a fare in questo posto se mi pisceranno comunque in mano?. Sono talmente abituato ad essere umiliato in questo o quel senso che il mio evitamento non dipende più nemmeno dalla paura che succeda. Semplicemente mi dico: perché sopportare gli altri se poi non ottengo nulla di quel che vorrei davvero dalle persone significative per me? Condivisione, stima e amore? E quindi poi me ne sto per i cazzi miei, interessi "esterni" per frequentare qualcuno non ne ho, ed alternative spesso io non ne vedo. Il fuori senza interazioni significative non mi spaventa per nulla, ma in fin dei conti mi interessa anche poco. Quando non esco di casa non è perché ho paura di qualcosa, che un meteorite mi cada in testa o cose del genere. Sono un fobico un po' anomalo, l'ansia che provo quando penso di essere emarginato o rifiutato è una reazione vicina al fastidio, all'intolleranza dell'altro, più che alla paura di questa persona. Le altre persone diventano un serbatoio di richieste fastidiose e pesanti per ottenere un po' di accettazione, diventano molto spesso un'occasione per farmi del male, farmi sentire coartato o umiliato (e cose del genere) piuttosto che occasioni ed opportunità per ottenere qualcosa di positivo. Molte cose in ambito sociale io non le faccio volentieri, le faccio con enormi sforzi interni. Ecco, se devo fare i salti mortali per ottenere un sorriso, poi io i salti mortali non li faccio più e anche quando qualche volta mi convinco a farli e l'ho ottenuto questo sorriso, è più probabile che poi mi venga voglia di staccar la testa a chi mi ha sorriso (perché me lo ha concesso soltanto a questo "costo" qua) che volergli bene per questo. Provo senso di gratitudine quando ottengo senza dover far molto, quando mi sento accettato a monte (l'ho provato verso delle prostitute talvolta, senza pensare al fatto di averle pagate, quindi qualcosa di un po' illusorio comunque), ma capita di rado e quasi mai, quindi c'è un conflitto per me. Sono un'azienda perennemente in rosso, una persona perennemente non grata nei confronti della vita e del mondo e non so se questa frattura si può ricomporre. A sopportare il male posso anche sopportarlo, ma mi chiedo... A quale scopo? Io non mi accontento comunque di qualche briciola. Quindi le cose sono molto complicate nel mio caso, risultano estremamente conflittuali, e con la pillola è difficile che si risolvano. |
Re: Perché tanta paura dell'esterno?
a me dell'esteno fanno molta paura i giudizzi e i commenti delle persone,sopratutto quelli estetici.
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
è un mondo orribile, scegli tu quali aspetti sono più terribili per te rispetto ad altri.
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Personalmente ritengo di non possedere tutte le risorse necessarie per affrontare l'esterno quindi la paura di essere accoppata è tanta...e anche legittima.
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Il giudizio.
L'essere scrutata,sgamata,scoperta. Faccio psicoterapia da parecchi anni,ma ancora non è saltato fuori cos'ho di cosí mostruoso da nascondere. |
Perché tutti si comportano in modo diverso da quello che in realtà sono, indossano una maschera per paura di giudizi negativi. Io anche ho paura dei giudizi negativi però la maschera non la indosso e quindi mi attacco...
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Perché è così da sempre..non lo so perché..punto e basta
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
la paura è irrazionale, non c'è un perché...ed è proprio questo che ti fa impazzire...
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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No,è qualcosa di molto piú profondo e pervasivo.Se il problema fosse solo estetico potrei in qualche modo intervenire. |
Re: Perché tanta paura dell'esterno?
perché ovunque io vada trovo persone disinvolte, socievolissime, socialmente dominanti, quasi aggressive, che attaccano bottone con chiunque capiti loro a tiro, invadenti... mentre io le poche volte che esco di casa vado in giro con aria circospetta, come se mi volessi nascondere.
se entro in un negozio e devo chiedere un'informazione devo prepararmi il discorso, se devo fare una commissione e qualcosa non va come previsto non sono in grado di pensare in fretta a come risolvere e vado in crisi. ho paura di incontrare persone che mi stanno sulle scatole. ho anche paura di incontrare persone che non mi stanno sulle scatole ma che non vedo da tempo e so che vorranno parlare e io non so cosa dire! |
Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Anche il fatto di ''essere scoperti'' poi mi ha fatto intendere che noi stessi siamo i primi a giudicarci, in malo modo, per come siamo fisicamente. Evidentemente io sono molto superficiale... |
Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Oggi farei volentieri a cambio con una piú brutta di me e non fobica. |
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
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Il primo problema lo sento molto per via della moto che non ha nessuna protezione dagli incidenti e ormai ci vado sempre meno (un incidente e tre cadute quindi sì, ho avuto esperienze negative in merito). Il secondo lo sento perché da adolescente sono cascato con tutte le scarpe in una piccola truffa di strada ma la rabbia per esserci cascato me la ricordo ancora e sono diventato parecchio diffidente. |
Re: Perché tanta paura dell'esterno?
A me spaventano i palazzi, la confusione, più c'è gente e più mi spavento
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La prevaricazione sui soggetti in difficoltà
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Per gli attacchi di panico e la reazione della gente per strada .Per il fatto che la mia mente non è sempre reattiva, lucida o razionale l'ansia di incontrare qualcuno e dovermi fermare a parlare, rischiando di far vedere all'interlocutore quanto l'ansia e la depressioni mi stiano rovinando.
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
Non ho paura dell'esterno.
Ho il timore di esporre le mie vulnerabilità, ho paura che possano essere strumentalizzate ad uso e consumo per benefici altrui. Insomma, un subdolo timore che la mia fiducia nel prossimo possa ripercuotersi contro di me. Mi rendo conto di aver fatto un gran volo pindarico ! Ma tant'è!:miodio: |
Voglio tornare sovrappeso per tornare nell' ombra ed evitare certi sguardi anche bisessuali
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Re: Perché tanta paura dell'esterno?
L esterno fa paura, l interno è pure peggio
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