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FobiaSociale.com (https://fobiasociale.com/)
-   Disturbo evitante di personalità (https://fobiasociale.com/disturbo-evitante-di-personalita/)
-   -   Sfogo di un'anonima DEP (https://fobiasociale.com/sfogo-di-unanonima-dep-17232/)

LiquidAmbar 29-10-2010 23:20

Sfogo di un'anonima DEP
 
La malattia in questione mi è stata diagnosticata circa 2 settimane fa, da allora, il solo sapere che la mia sintomatologia rispondeva ad un nome ben preciso (e l'andare a documentarmi in merito) mi ha fatto piombare in uno stato profondo di depressione. Quello che leggo online mi fa intendere che sia particolarmente difficile da "curare" e che comunque il soggetto che ne soffre non potrà mai guarire del tutto, o avere una vita sociale normale.
Per quello che mi riguarda mi ritengo una persona fuori dal mondo, o meglio, che di quel mondo che tanto la incuriosisce non riesce a far parte.
Non riesco ad aprirmi con nessuno, ad essere me stessa a causa della fortissima agitazione che provo dinnanzi a qualsiasi individuo che non faccia parte del mio nucleo familiare. A seconda dell'ansia che mi crea la situazione che sto vivendo, inizio addirittura a tremare, e colgo sempre, in ogni persona che tenta di avvicinarmi per più di mezz'ora, un senso di pietà per quello che vede, per quello che negli anni sono diventata. Ho la fottutissima paura che ormai sia tutto diventato troppo evidente, la mia paura in primis e la mia solitudine.
Mi sento malata, una pazza, ma questo già da molto prima che mi venisse diagnosticato il DEP, e filtro tutto, qualsiasi gesto, qualsiasi parola detta, secondo questo mio pensiero.
So di non riuscire ad avere una visione realistica di me stessa e di basarmi sul giudizio (negativo) altrui per farmi un'immagine di quello che sono e so anche di non farcela più, di essere molto stanca...
Vorrei che tutto questo un giorno potesse finire.... Vorrei poter avere degli amici, vorrei poter amare, vorrei non dover ricorrere a dosi massicce di alcool per ridere veramente, per ridere di gusto dimenticando per un istante questo schifo che mi impedisce di vivere......


desperados 29-10-2010 23:24

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Benvenuta, qui troverai di sicuro un pò di conforto...se ne hai bisogno

clanghetto 29-10-2010 23:42

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Liquid io sono proprio alla ricerca di un'identità tramite la diagnosi. ASpetto che lo psico mi dica cosa ho per cercare di definire i miei problemi con più chiarezza. Al momento cado facilmente in confusione, nn riesco a capire i miei atteggiamenti del tutto.

non avevo pensato che una diagnosi potesse essere così distruttiva =/

SpotlessMind 30-10-2010 00:08

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
credo che qui troverai persone sempre pronte ad ascoltarti e sicuramente più propense a capirti, non sei sola :)

LiquidAmbar 30-10-2010 00:44

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
So che ogni caso è diverso dall'altro ecc ecc, ma qui c'è qualcuno a cui è stato diagnosticato questo schifo e che è riuscito ad uscirne?

Mi conforterebbe non poco saperlo :°°°°

LiquidAmbar 30-10-2010 00:47

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da clang hetto (Messaggio 423598)
Liquid io sono proprio alla ricerca di un'identità tramite la diagnosi. ASpetto che lo psico mi dica cosa ho per cercare di definire i miei problemi con più chiarezza. Al momento cado facilmente in confusione, nn riesco a capire i miei atteggiamenti del tutto.

non avevo pensato che una diagnosi potesse essere così distruttiva =/

A questo punto non so se sia così positivo sapere....
Certo probabilmente il periodo che sto vivendo io lo passano tutte le persone nella mia situazione....
Ma in fondo sapere potrebbe anche instaurare la scintilla matrice della guarigione... La luce dopo la tempesta, insomma!

AmyLee 30-10-2010 00:49

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da LiquidAmbar (Messaggio 423590)
Vorrei che tutto questo un giorno potesse finire.... Vorrei poter avere degli amici, vorrei poter amare, vorrei non dover ricorrere a dosi massicce di alcool per ridere veramente, per ridere di gusto dimenticando per un istante questo schifo che mi impedisce di vivere......

Anch'io sono sola e senza amici e questa è una debolezza che fa pesare ancora di più qualsiasi problema...
Mi sento di dirti di non dare troppo peso a quello che trovi scritto su internet, perchè ogni caso è diverso.
Io quando ho letto su internet le informazioni sul mio stile evitante mi sono agitata, spaventata, depressa... Ma poi mi sono arrabbiata, ho detto "Col cavolo! Io non sono quello che c'è scritto qui!" Cioè, lo ero, ma mi ha innervosito il pensiero di poter essere etichettata: evitante, ok, non sarai mai felice, punto. NO! Non funziona così! Sono io che decido cosa essere!
Non farti influenzare troppo da quello che si dice sul disturbo, qualsiasi esso sia. Anzi, approfitta del fatto che ora ti conosci meglio e saprai come fare per migliorare.

oloaP 30-10-2010 01:40

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da LiquidAmbar (Messaggio 423590)
... difficile da "curare" e che comunque il soggetto che ne soffre non potrà mai guarire del tutto, o avere una vita sociale normale.

È come osservare una persona su una sedia a rotelle, ci domandiamo come sopporta il suo dolore. La risposta è semplice: ha imparato a convivere col problema. Ora sai di cosa soffri, le informazioni che hai letto su internet sul DEP erano lì da anni, adesso hai il vantaggio di sapere come curarti.

Quote:

Originariamente inviata da LiquidAmbar (Messaggio 423590)
A seconda dell'ansia che mi crea la situazione che sto vivendo, inizio addirittura a tremare, e colgo sempre, in ogni persona che tenta di avvicinarmi per più di mezz'ora, un senso di pietà per quello che vede, per quello che negli anni sono diventata.

Nei casi come il tuo, la terapia prevede un avvicinamento lento ma progressivo verso il contatto sociale. Fallisci se cerchi il "tutto e subito", in particolare usando l'alcool.

Quote:

Originariamente inviata da LiquidAmbar (Messaggio 423590)
Vorrei che tutto questo un giorno potesse finire... Vorrei poter avere degli amici, vorrei poter amare, vorrei non dover ricorrere a dosi massicce di alcool per ridere veramente, per ridere di gusto dimenticando per un istante questo schifo che mi impedisce di vivere...

Mi unisco al coro... :crying:

Robedain 30-10-2010 02:12

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 423610)
Anch'io sono sola e senza amici e questa è una debolezza che fa pesare ancora di più qualsiasi problema...
Mi sento di dirti di non dare troppo peso a quello che trovi scritto su internet, perchè ogni caso è diverso.
Io quando ho letto su internet le informazioni sul mio stile evitante mi sono agitata, spaventata, depressa... Ma poi mi sono arrabbiata, ho detto "Col cavolo! Io non sono quello che c'è scritto qui!" Cioè, lo ero, ma mi ha innervosito il pensiero di poter essere etichettata: evitante, ok, non sarai mai felice, punto. NO! Non funziona così! Sono io che decido cosa essere!
Non farti influenzare troppo da quello che si dice sul disturbo, qualsiasi esso sia. Anzi, approfitta del fatto che ora ti conosci meglio e saprai come fare per migliorare.

Parole sante! :clap:

Rocky Balboa 30-10-2010 04:21

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 423610)
Non farti influenzare troppo da quello che si dice sul disturbo, qualsiasi esso sia. Anzi, approfitta del fatto che ora ti conosci meglio e saprai come fare per migliorare.

concordo, anch'io fino a qualche mese fa non conoscevo bene che problemi avevo... poi grazie ad internet ho finalmente scoperto che questi problemi avevano dei nomi specifici, ed è stato proprio da allora che gradualmente ho fatto qualche passettino in avanti... poca roba, ma è solo con i piccoli passi che si può migliorare.

adesso che finalmente sei a conoscenza di cosa si tratta, per te inizia un nuovo percorso... devi avere pazienza e non fretta, perchè occorre tempo, intanto noi siamo qui per qualsiasi consiglio ti possa servire, oppure anche per confronti, se leggi il forum imparerai sicuramente qualcosa, cerca di apprendere quanto più possibile, non sei l'unica ad avere questi problemi, quindi puoi anche prendere spunto da altri.

e ricordati di non avere fretta, è solo con i piccoli passi che potrai migliorare, avranno importanza anche dei piccolissimi miglioramenti che ti sembreranno insignificanti... (ma che in realtà non lo sono).

aisljng 30-10-2010 04:57

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da clang hetto (Messaggio 423598)
....................

non avevo pensato che una diagnosi potesse essere così distruttiva =/

quando finalmente mi è stata diagnosticata la fobia sociale ( con depressione ) mi sono sentita quasi contenta , prima avevano detto solo che ero depressa anche se poi certi miei problemi non quadravano in questa cornice semplificata ...
finalmente ci avevano capito qualcosa , finalmente a una diagnosi non superficiale sarebbe seguita una terapia più mirata , e potevo spiegarmi la mia paura e fatica ( e perdita di tempo, e rifiuto etc) davanti a comportamenti che invece venivano così facili e perfino divertenti , così "naturali", alle persone attorno a me
è stato un sollievo capire che in certe corse in cui ce l'avevo messa tutta se non avevo avuto risultati positivi era perchè correvo con una gamba sola ...
capire che dovevo accettare questa mia caratteristica per essere più serena e migliorarmi, mentre invece non darle il nome giusto o peggio ancora ignorarla come se non ci fosse mi avrebbe lasciata ancora di più allo sbando

clanghetto 30-10-2010 10:29

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da aisljng (Messaggio 423639)
quando finalmente mi è stata diagnosticata la fobia sociale ( con depressione ) mi sono sentita quasi contenta

Perfetto, anche io la penso così grosso modo, è il non sapere che mi getta ancora più nel dubbio.

Quote:

Originariamente inviata da LiquidAmbar (Messaggio 423609)
Ma in fondo sapere potrebbe anche instaurare la scintilla matrice della guarigione... La luce dopo la tempesta, insomma!

Lo spero. Magari questo è un periodo di transizione, il periodo in cui devi accettare di avere quel problema.

Rocky Balboa 30-10-2010 16:44

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
se non individui il nemico è difficile combatterlo, cosi' invece inizi a conoscerlo... e magari capire i suoi punti deboli, cosa che ti aiuterà non poco.

MoonwatcherII 30-10-2010 16:50

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Mah, io fossi in te non mi fisserei troppo sulla diagnosi e sulle informazioni che trovi su internet. Magari andassi da un altro ti direbbe che hai il DAP o il DOC, o qualunque altra sigla a cazzo, per dire. Anch'io mi sento abbastanza fuori dal mondo ma malato a sprazzi. Bellissimo il disegno comunque!

stuntmanmike 30-10-2010 17:13

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da moonwatcherII (Messaggio 423747)
Mah, io fossi in te non mi fisserei troppo sulla diagnosi e sulle informazioni che trovi su internet. Magari andassi da un altro ti direbbe che hai il DAP o il DOC, o qualunque altra sigla a cazzo, per dire. Anch'io mi sento abbastanza fuori dal mondo ma malato a sprazzi. Bellissimo il disegno comunque!

quoto io quando leggo le malattie psicologiche e disturbi di personalità mi sembra di averle tutte tranne le psicosi, alla fine sono tutte cazzate...adesso non prendetemi per pazzo ma psichiatria e psicologia sono un business..a loro non frega un cazzo di te ma solo la parcella...e poi quando vai da uno psichiatra ti prescive i farmaci e dice "puoi prenderli anche a vita non sono dannosi" (per far guadagnare le case farmaceutiche)

LiquidAmbar 30-10-2010 19:55

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da stuntmanmike (Messaggio 423753)
quoto io quando leggo le malattie psicologiche e disturbi di personalità mi sembra di averle tutte tranne le psicosi, alla fine sono tutte cazzate...adesso non prendetemi per pazzo ma psichiatria e psicologia sono un business..a loro non frega un cazzo di te ma solo la parcella...e poi quando vai da uno psichiatra ti prescive i farmaci e dice "puoi prenderli anche a vita non sono dannosi" (per far guadagnare le case farmaceutiche)

Beh credo sia più dannoso viverci con il disturbo a vita, se scoprissi che la terapia che ho iniziato a fare funziona e che mi permette di avere una vita sociale accettabile o meglio di sfatare le mie paure e smettere di segarmi mentalmente per ogni parola detta, io sarei dispostissima ad arricchire la casa farmaceutica in questione a vita -.-'
Purtroppo credo che sia questa la strada che percorrono le persone che non hanno una bazzecolina che si può curare in 3 mesi....
In fin dei conti il disturbo di evitamento viene annoverato insieme alla schizofrenia O_o per rendere l'idea......!!!!

MoonwatcherII 30-10-2010 23:12

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Infatti non ha detto che degenera in schizofrenia.

krool 31-10-2010 00:48

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 423916)
Forse ho capito male io ma mi pare che abbia fatto un accostamento tra le due patologie, quasi come se fossero collegate...

A me è parso ne paragonasse la gravità, ma potrei sbagliarmi.

Stasüdedòs 31-10-2010 12:10

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 424005)
Chi è che in realtà evita? Io o gli altri?

Nel mio caso, spesso e volentieri, entrambe le cose...

AmyLee 31-10-2010 13:18

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 424015)
Lo so anche per me è così... ma spesso pur con tutta la buona volontà di superare il mio disturbo, vedo che gli altri mi ignorano come se fossi inesistente... in quel caso non sono io l'evitante...
Io dico questo perchè non dobbiamo crearci troppi sensi di colpa, certo, il nostro disturbo ci rende quasi impossibile avere una vita sociale, ma gli altri non ci aiutano per niente in alcune situazioni.
Per aiuto io intendo accettarci nel gruppo e renderci partecipi delle conversazioni, tutto qui.
E non far finta di non sentire quello che diciamo, con la speranza che "tanto questo se non lo caghiamo, non parla più e noi possiamo parlare tranquillamente dei cazzi nostri".
A mie spese ho capito che spesso è questo il meccanismo.

Perchè qualcuno dovrebbe renderci partecipi di una conversazione? Dobbiamo essere noi ad essere partecipi. A far vedere che vogliamo partecipare. In un certo senso, ad offrire quello che abbiamo da condividere: le nostre opinioni, i nostri pensieri, quello che capita a seconda della discussione.
Purtroppo gli altri raramente hanno l'iniziativa di "accettarci" nella situazione per semplice bontà d'animo... Dobbiamo essere noi a sforzarci. E' uno sforzo che devono fare tutti secondo me quando vogliono far parte di un gruppo, ma per noi ovviamente è uno sforzo ancora più difficile da offrontare.
Secondo me, trovandoti nella situazione in cui ti stanno ignorando tutti (il ché non è detto: magari pensi che loro non ti diano retta ma lo fanno solo perchè percepiscono erroneamente che sei tu a non voler partecipare), se decidi che è così e non puoi farci niente, farai in modo che il meccanismo sia quello che hai detto tu.

Dasil 31-10-2010 15:24

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
come ti capisco, benvenuta....

Inosservato 02-11-2010 13:13

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Probabilmente non ti cambia nulla ma volevo dirti che io provo esattamente tutto quello che hai scritto parola per parola.

Comunque cerca di stare tranquilla, trovati una passione o un'attività che possa aiutarti a passare sollevata qualche ora, aiuta per quello che puoi la famiglia, cerca di stare allegra per quanto ti è possibile.
Io ho imparato a "spassarmela" anche da solo. Sembra ridicolo ma si può fare. Non cercare il confronto con le vite degli altri perchè sono troppo diverse. Loro sono diversi dentro, non hanno la nostra sensibilità, non dico che sono cattivi o inferiori, ma sono diversi ed è difficile conviverci. Difficile, non impossibile. Lavora su te stessa, non metterti fretta, prenditi il tuo tempo e piano piano tra successi e delusioni avrai miglioramenti che ora nemmeno immagini. Potrai avere anche amici e pure il fidanzato (anche se non figo come me :cool::D)
Non sarà mai rose e fiori ma si riesce a stare bene anche nella nostra condizione.

MoonwatcherII 03-11-2010 01:54

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 424059)
Perchè qualcuno dovrebbe renderci partecipi di una conversazione? Dobbiamo essere noi ad essere partecipi. A far vedere che vogliamo partecipare. In un certo senso, ad offrire quello che abbiamo da condividere: le nostre opinioni, i nostri pensieri, quello che capita a seconda della discussione.
Purtroppo gli altri raramente hanno l'iniziativa di "accettarci" nella situazione per semplice bontà d'animo... Dobbiamo essere noi a sforzarci. E' uno sforzo che devono fare tutti secondo me quando vogliono far parte di un gruppo, ma per noi ovviamente è uno sforzo ancora più difficile da offrontare.
Secondo me, trovandoti nella situazione in cui ti stanno ignorando tutti (il ché non è detto: magari pensi che loro non ti diano retta ma lo fanno solo perchè percepiscono erroneamente che sei tu a non voler partecipare), se decidi che è così e non puoi farci niente, farai in modo che il meccanismo sia quello che hai detto tu.

Tipico modo di ragionare da cognitivista. Devo dire che non sono del tutto d'accordo, e mi permetto di giocare anch'io al piccolo psicologo :D: questo modo di ragionare scarica tutta la responsabilità sul soggetto per così dire "malato", che si deve sforzare, superare gli ostacoli, non sentirsi escluso, etc. Ma il soggetto fa parte di un sistema di relazioni ed è questo sistema che è malato. Ne consegue che il modo più efficace per risolvere i problemi relazionali è un'analisi del sistema di relazioni in cui si muove il soggetto, allo scopo di determinare quali siano e dove i punti su cui agire, che poi possono essere il soggetto stesso o altri elementi esterni al soggetto. Lo sforzarsi lo vedo utile solo al fine di effettuare un'analisi profonda, in caso contrario mi sembra controproducente.

oloaP 03-11-2010 07:16

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da moonwatcherII (Messaggio 425522)
Ma il soggetto fa parte di un sistema di relazioni ed è questo sistema che è malato. Ne consegue che il modo più efficace per risolvere i problemi relazionali è un'analisi del sistema di relazioni in cui si muove il soggetto, allo scopo di determinare quali siano e dove i punti su cui agire, che poi possono essere il soggetto stesso o altri elementi esterni al soggetto. Lo sforzarsi lo vedo utile solo al fine di effettuare un'analisi profonda, in caso contrario mi sembra controproducente.

Non puoi dare la colpa ad un "elemento esterno".
Le regole sociali sono queste, vanno accettate o rifiutate.
Se le accetti devi sforzarti (come tutti). Se le rifiuti resti chiuso in casa fino alla morte.

Winston_Smith 03-11-2010 08:32

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da oloaP (Messaggio 425540)
Non puoi dare la colpa ad un "elemento esterno".
Le regole sociali sono queste, vanno accettate o rifiutate.

O cambiate (insieme ad altre "persone di buona volontà"). Gli aut aut non mi piacciono.
E poi in fondo la società non è un blocco così monolitico e omogeneo, regolato da leggi coerenti e stringenti. Ognuno può provare a trovare la sua nicchia, seppure a fatica.

Inosservato 03-11-2010 13:14

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 425579)
Il fatto è che per me sono regole anti-sociali, in quanto escludono chi non si fa in quattro per farsi accettare.
Ma questi fantomatici "padreterni" da cui dobbiamo farci accettare, chi cazzo credono di essere? Sono degli stronzi e sono peggio di noi, ecco la verità che nessuno vuole dire...Scusa l'aggressività ma a queste "imposizioni sociali" non riuscirò mai a piegarmi.
Quindi io le rifiuto orgogliosamente, resto chiuso in casa fino alla morte? Pazienza, tanto la maggiorparte della gente è stronza, purtroppo...

Quotissimo :riverenza:

Nói 03-11-2010 13:29

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da oloaP (Messaggio 425540)
Non puoi dare la colpa ad un "elemento esterno".
Le regole sociali sono queste, vanno accettate o rifiutate.

Quoto, pretendere di cambiare il modo di pensare della stragrande maggioranza della gente è un'utopia assurda. Il mondo non gira intorno a noi.

Ci si può anche trincerare dietro la propria individualità in nome del restare fedeli a noi stessi, ma la verità è che gli altri ci SERVONO.

MoonwatcherII 03-11-2010 13:29

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da oloaP (Messaggio 425540)
Non puoi dare la colpa ad un "elemento esterno".
Le regole sociali sono queste, vanno accettate o rifiutate.
Se le accetti devi sforzarti (come tutti). Se le rifiuti resti chiuso in casa fino alla morte.

Nessuno vuole dare la colpa a nessuno. :)

Quel che voglio dire è che bisogna capire cosa e dove non funziona di questo sistema ed anche le origini di tutto questo: i rapporti coi genitori, con le donne, con gli uomini, col proprio cane o col proprio gatto? Comprensione dei meccanismi prima di tutto. Solo dopo aver capito l'origine dei blocchi si potrà sapere dove agire, che potrà essere all'interno (pensieri e emozioni) o all'esterno (comportamenti), chiaramente non per dare la colpa all'esterno ma per capire come modificare i comportamenti con l'oggetto esterno, e non è né detto né escluso che il comportamento possa essere l'allontanamento da tale oggetto esterno. L'esterno non è un tutt'uno omogeneo con cui si deve sentire l'obbligo di rapportarsi. L'idea di sforzarsi di rapportarsi all'oggetto esterno per me equivale ad avere una gamba rotta ed imporsi di correre su quella gamba, invece di fasciarla e curarla.

EDIT se vogliamo è anche un pensiero tutto o niente quello per cui è sempre il soggetto che pensa male e che si comporta male e gli altri non hanno MAI la volontà di escluderlo; i pensieri disfunzionali non si correggono con altrettanti pensieri disfunzionali di segno opposto.

meryoc 03-11-2010 15:29

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
[QUOTE=LiquidAmbar;423590]La malattia in questione mi è stata diagnosticata circa 2 settimane fa, da allora, il solo sapere che la mia sintomatologia rispondeva ad un nome ben preciso (e l'andare a documentarmi in merito) mi ha fatto piombare in uno stato profondo di depressione. Quello che leggo online mi fa intendere che sia particolarmente difficile da "curare" e che comunque il soggetto che ne soffre non potrà mai guarire del tutto, o avere una vita sociale normale.
Per quello che mi riguarda mi ritengo una persona fuori dal mondo, o meglio, che di quel mondo che tanto la incuriosisce non riesce a far parte.
Non riesco ad aprirmi con nessuno, ad essere me stessa a causa della fortissima agitazione che provo dinnanzi a qualsiasi individuo che non faccia parte del mio nucleo familiare. A seconda dell'ansia che mi crea la situazione che sto vivendo, inizio addirittura a tremare, e colgo sempre, in ogni persona che tenta di avvicinarmi per più di mezz'ora, un senso di pietà per quello che e vede, per quello che negli anni sono diventata. Ho la fottutissima paura che ormai sia tutto diventato troppo evidente, la mia paura in primis e la mia solitudine.
Mi sento malata, una pazza, ma questo già da molto prima che mi venisse diagnosticato il DEP, e filtro tutto, qualsiasi gesto, qualsiasi parola detta, secondo questo mio pensiero.
So di non riuscire ad avere una visione realistica di me stessa e di basarmi sul giudizio (negativo) altrui per farmi un'immagine di quello che sono e so anche di non farcela più, di essere molto stanca...
Vorrei che tutto questo un giorno potesse finire.... Vorrei poter avere degli amici, vorrei poter amare, vorrei non dover ricorrere a dosi massicce di alcool per ridere veramente, per ridere di gusto dimenticando per un istante questo schifo che mi impedisce di vivere......

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guarda chela depressione ti vieneproprio perche non stai in mezzo alla gente e non ti distrai , rimani sempre nei tuoi pensieri, e so che una persona depressa e chiusa non ha tanta voglia e coraggio di socializzare ma e' quella la via della guarigione e per quanto tu possa rimandare e piangere in casa da sola prima o poi dovrai affrontare gli altri , perche solo stando in mezzo agli altri puoi uscire da questa cosa .

AmyLee 03-11-2010 19:45

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da moonwatcherII (Messaggio 425522)
Tipico modo di ragionare da cognitivista. Devo dire che non sono del tutto d'accordo, e mi permetto di giocare anch'io al piccolo psicologo :D: questo modo di ragionare scarica tutta la responsabilità sul soggetto per così dire "malato", che si deve sforzare, superare gli ostacoli, non sentirsi escluso, etc. Ma il soggetto fa parte di un sistema di relazioni ed è questo sistema che è malato. Ne consegue che il modo più efficace per risolvere i problemi relazionali è un'analisi del sistema di relazioni in cui si muove il soggetto, allo scopo di determinare quali siano e dove i punti su cui agire, che poi possono essere il soggetto stesso o altri elementi esterni al soggetto. Lo sforzarsi lo vedo utile solo al fine di effettuare un'analisi profonda, in caso contrario mi sembra controproducente.

Beh, in un certo senso sono d'accordo anche con quello che dici tu. Io dico che uno si deve un pò sforzare quando sente il bisogno di entrare in quel sistema. Se è un sistema che non gli piace, non ha senso, anzi come dici tu, sarebbe controproducente. Sarebbe sbagliatissimo cambiare noi stessi per conformarci agli altri... Quello che deve essere cambiato è solo il pensiero disfunzionale, che a volte ci tiene lontano dagli altri.
Non mi piace tanto quando dici che 'il sistema è malato'; secondo me dipende solo dal nostro non capire il sistema o non essere in grado di trovare in esso il nostro spazio.
Bello giocare al piccolo psicologo. :D

MoonwatcherII 03-11-2010 23:47

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
"Malato" andava tra virgolette, nel senso di problematico...

barclay 04-11-2010 00:21

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 425765)
non essere in grado di trovare in esso il nostro spazio

Mai pensato che lo spazio non lo troviamo perché i posti sono già tutti occupati?

AmyLee 04-11-2010 01:09

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da stone (Messaggio 425946)
Mai pensato che lo spazio non lo troviamo perché i posti sono già tutti occupati?

Spero proprio di no, sarebbe una visione troppo pessimistica.

Quote:

Originariamente inviata da moonwatcherII (Messaggio 425909)
"Malato" andava tra virgolette, nel senso di problematico...

Continuo a pensare che sia più logico agire sul soggetto piuttosto che sul sistema relazionale che lo circonda. Come si fa a cambiare quel sistema?

AmyLee 04-11-2010 01:18

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 425988)
E tu come credi si dovrebbe agire sul soggetto?

Il soggetto, con l'aiuto di uno psicologo e se necessario farmaci, dovrebbe agire per migliorare...
Almeno questo è quello che sto cercando di fare io: lavoro su me stessa.

MoonwatcherII 04-11-2010 01:36

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 425984)
Continuo a pensare che sia più logico agire sul soggetto piuttosto che sul sistema relazionale che lo circonda. Come si fa a cambiare quel sistema?

Ma allora sei proprio una cognitivista integralista :D. Analizzare il sistema di relazioni ha lo scopo di capire le dinamiche delle relazioni stesse e allo stesso tempo la complessità dell'individuo, invece cercare regole universali da applicare indiscriminatamente a tutti gli individui è un approccio riduzionista. Il soggetto fa parte di questo sistema, dare per scontato che si debba lavorare sul soggetto è riduttivo. Ciò non significa che non si debba lavorare anche sul soggetto eh, che sarebbe comodo sennò. Come si lavora sugli altri elementi del sistema esterni al soggetto? Elementare: il soggetto può e deve avere la capacità di agire sull'oggetto.

AmyLee 04-11-2010 01:45

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 425994)
Stai ottenendo risultati?
Io ho provato a migliorare ma i risultati non vengono, negli psicologi non credo, nei farmaci invece sì, mi hanno aiutato con l'ansia...
Credo che la cosa che mi manda avanti è la rabbia, la mia vita è come una guerra...

Ovviamente non si possono paragonare le nostre due situazioni perchè presumo siano molto diverse, sotto molti aspetti. Io al contrario di te, sto facendo solo terapia, senza farmaci. Ci troviamo anche in due momenti diversi delle nostre vite: tu provi rabbia, io speranza.
Nel mio caso sto ottenendo dei risultati. Già il fatto di trovare un atteggiamento positivo l'ho considerato un risultato. La terapia mi ha insegnato a vedere le cose in un modo migliore; ovviamente mettere in pratica gli insegnamenti è la cosa difficile perchè dipende solo da me.

AmyLee 04-11-2010 01:56

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Quote:

Originariamente inviata da moonwatcherII (Messaggio 426004)
Ma allora sei proprio una cognitivista integralista :D. Analizzare il sistema di relazioni ha lo scopo di capire le dinamiche delle relazioni stesse e allo stesso tempo la complessità dell'individuo, invece cercare regole universali da applicare indiscriminatamente a tutti gli individui è un approccio riduzionista. Il soggetto fa parte di questo sistema, dare per scontato che si debba lavorare sul soggetto è riduttivo. Ciò non significa che non si debba lavorare anche sul soggetto eh, che sarebbe comodo sennò. Come si lavora sugli altri elementi del sistema esterni al soggetto? Elementare: il soggetto può e deve avere la capacità di agire sull'oggetto.

:ohmy: Oh. Mi sa che sono d'accordo con te...
Anche se esposto in maniera differente, vedi che è sempre il soggetto che poi ha la capacità di agire sull'oggetto? Che è quello che dico anch'io... Forse cambia il metodo ma lo scopo che si cerca di raggiungere è lo stesso in entrambi i nostri casi.
Comunque tu lo sai che sono una cognitivista, se mi parli di altri modi di operare non ne so molto. :laugh:

Robedain 04-11-2010 02:00

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
Anche secondo me, pur tenendo conto e analizzando i fattori esterni/ambientali, è da dentro la mente della persona che devono partire i cambiamenti: sono convinto che se cambi da dentro hai la capacità di migliorare anche ciò che c'è fuori di te...

AmyLee 04-11-2010 02:01

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
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Originariamente inviata da shady74 (Messaggio 426020)
Buon per te... tu da quanto soffri di DEP?
Io comunque al momento non assumo farmaci se non al bisogno in caso di forte ansia, naturalmente sotto consiglio del medico.

Come ho detto i nostri casi non si possono paragonare perchè io ho ansia sociale, stile evitante e altre fobie che sono nate da quella. Sono situazioni diverse.

MoonwatcherII 04-11-2010 02:03

Re: Sfogo di un'anonima DEP
 
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Originariamente inviata da AmyLee (Messaggio 426027)
:ohmy: Oh. Mi sa che sono d'accordo con te...
Anche se esposto in maniera differente, vedi che è sempre il soggetto che poi ha la capacità di agire sull'oggetto? Che è quello che dico anch'io... Forse cambia il metodo ma lo scopo che si cerca di raggiungere è lo stesso in entrambi i nostri casi.

La differenza sostanziale è che nel mio modello il soggetto anziché sforzarsi di interagire con l'oggetto, può anche decidere di mandarlo affanculo. :laugh:


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